Disturbi del sonno: cause e rimedi per adulti, bambini e neonati

Cosa si intende per disturbi del sonno? Perchè si manifestano negli adulti? E perchè spesso colpiscono neonati e bambini? Scopriamo le cause ed i rimedi delle varie tipologie di disturbi che possono interferire con un riposo tranquillo fino a compromettere la qualità di vita.

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono
  2. Tipologie e cause
  3. Disturbi in neonati e bambini
  4. Conseguenze
  5. Rimedi

Quando si parla di disturbo del sonno?

I disturbi del sonno sono condizioni che alterano il normale ritmo sonno-veglia e non consentono al nostro corpo di rigenerarsi.

Il sonno è  necessario al nostro organismo per mantenere un buono stato di salute.

Dormire non è solo un piacere è soprattutto una necessità:

  • per il cervello, perchè risistema le memorie e seleziona i ricordi in base all’utilità,
  • per il  corpo, perchè si riposa e riacquista le energie spese durante il giorno,
  • per il cuore, perchè trova sosta dagli affanni e dalle angosce quotidiane.

Tuttavia la necessità di riposo varia da individuo ad individuo ed è influenzata da diversi fattori quali l'età, lo stress, la dieta ed alcuni farmaci.

Ci sono persone,  che, pur dormendo quattro o cinque ore al giorno, si sentono riposate, ed altre che, pur dormendo molte ore, non riescono ad eliminare la stanchezza fisica e mentale e a sentirsi rigenerate. 

Gli anziani tendono ad addormentarsi prima, a svegliarsi presto e rispetto ai giovani sono più soggetti a frequenti risvegli notturni.

Alcune sostanze presenti negli alimenti, quali caffeina o spezie, possono influire negativamente sul sonno.

Quando però, questa funzione necessaria per la sopravvivenza viene alterata da comportamenti anomali che incidono sull'addormentamento sulla durata del sonno allora siamo in presenza patologie vere e proprie accomunate dalla definizione di "disturbi del sonno".

Le principali tipologie e le relative cause.

Analizziamo nello specifico i disturbi che possono interrompere i nostri sogni che possono essere classificati in tre diverse tipologie:

Le parasonnie.

Le parasonnie sono disturbi molto frequenti, che si verificano tanto nei bambini quanto negli adulti. Esse determinano comportamenti inconsci ed inconsapevoli di cui non ci si ricorda nulla al risveglio, ma che possono rendere difficile il riposo.

Alle parasonnie appartengono:

Le insonnie.

L'insonnie è caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi o da un'alterazione del sonno che lo fa sembrare insufficiente e poco ristoratore.

L’insonnia può essere classificata in: transitoria, a breve termine e cronica.

Approfondisci i possibili rimedi contro l'insonnia.

Le ipersonnie.

Le ipersonnie sono delle alterazioni in quantità e ritmo del sonno, caratterizzate da un eccesso di sonno anche nelle normali ore di vegliaQuesta è una patologia che arreca nervosismo e confusione nei soggetti affetti. Le cause sono da ricercarsi prevalentemente nella privazione del sonno prolungata,  apnee notturne, depressione, traumi cerebrali, tumori cerebrali e meningite.

Le tipologie più importanti sono:

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS).

Un capitolo a parte meritano le apnee ostruttive nel sonno, conosciute dagli specialisti con il nome di OSAS (acronimo dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

Le apnee ostruttive sono caratterizzate da una parziale o totale, talvolta anche prolungata, ostruzione delle vie aeree, con conseguente difficoltà a respirare per un tempo prolungato.

L'apnea può variare in durata, ma può ripetersi più volte nel corso della notte: il soggetto ha una sensazione di soffocamento prolungata, a causa del blocco delle vie aeree e dell'aumento del livello di anidride carbonica nel sangue e nel cervello.

La sensazione di soffocamento invia impulsi al cervello che, a sua volta, invia stimoli ai muscoli affinchè riprendano a funzionare. L’apnea notturna genera, il più delle volte, un sonno profondo ed insufficiente soprattutto nella fase rem. 

Le cause sono svariate: il sovrappeso e l’obesità sono le principali, ipertensionetonsille ingrossate, una particolare struttura ossea della testa e del collo possono creare dei restringimenti che causano le apnee, anomalie del sistema naso - faringeo deviazione del setto nasale, precedenti fratture nasali, ecc), fumo, ma a quanto pare c’è una base genetica che predispone a questo disturbo i soggetti con parenti che ne soffrono già.

Le cause ed i rimedi per i disturbi del sonno che si manifestano nei neonati e nei bambini.

Sia i bambini che i neonati soffrono spesso di disturbi del sonno, anche se generalmente sono eventi piuttosto passeggeri dovuti alla maturazione e alla crescita del sistema nervoso e anche delle informazioni che i piccoli ricevono durante il periodo in cui sono svegli.

Circa il 20 % dei neonati dal 5 mese di vita ha problemi con il sonno, e un bambino di 4 anni su quattro non riesce a dormire da solo, ma dorme nel letto con i suoi genitori.

Cause.

Il sonno, nei bambini, può essere disturbato per cause fisiologiche o psicologiche.

Cause anatomiche:

Altre cause sono di natura psicologica:

I rimedi: consigli per far dormire bene i più piccoli.

Cosa si può fare se un neonato o un bambino mostrano un sonno disturbato o hanno difficoltà ad addormentarsi? Ecco alcuni consigli:

Gli effetti e le conseguenze negli adulti di un riposo poco tranquillo.

Mentre, nei bambini, i problemi legati al sonno molto spesso si risolvono crescendo o parlandone con i genitori, nell’adulto un risposo sbagliato può avere degli effetti anche sulla salute.

I disturbi del sonno provocano infatti effetti sul nostro organismo: 

E’ stato provato scientificamente che i disturbi del sonno e la conseguente mancanza di riposo agevolano l’invecchiamento delle nostre cellule.

Come arginare i disturbi del sonno? Consigli utili e rimedi naturali.

I disturbi del sonno vanno curati con l’aiuto dello specialista; tuttavia, è possibile adottare qualche piccolo rimedio per ridurne i fastidi:

Rimedi naturali per dormire bene e riposare adeguatamente. 

Accanto a tutti gli accorgimenti a cui abbiamo accennato in precedenza, è possibile ricorrere ad alcune sostanze naturali che possono aiutarci a riposare al meglio.

Sono tutte sostanze che possono essere utilizzate da chi soffre di disturbi del sonno legati all’ansia, allo stress, quali insonnie, incubi, disturbi del ritmo circadiano.

Ecco alcuni esempi:

Queste sostanze possono anche essere assunte in formulazioni complete, in modo da migliorare e potenziare l’effetto. Al contrario dei farmaci, le sostanze naturali hanno minori effetti collaterali e anche se aiutano a conciliare il sonno, non ci lasciano quel senso di stordimento, alla mattina, appena svegli. Inoltre i farmaci di sintesi, se presi per periodi lunghi, possono alterare la capacità di addormentarsi in modo autonomo e quindi c’è rischio di assuefazione. 

Un cenno merita anche la melatonina, che è un ormone prodotto dall’ipofisi nelle ore notturne e partecipa al meccanismo sonno veglia e regola i ritmi circadiani. Il suo picco si raggiunge nel cuore della notte, tra le 2 e le 4, mentre la mattina la sua produzione cala. Una alterazione della melatonina porta come conseguenza una alterazione del sonno e della veglia. Questo capita negli stati di forte stress e anche con l’invecchiamento (i soggetti anziani hanno più difficoltà ad addormentarsi e a mantenere un sonno costante per tutta la notte). 

Puoi approfondire funzioni e benefici della melatonina.

Assumere la melatonina, può aiutare a regolare anche il meccanismo interno del nostro corpo, in momenti particolarmente difficili, in cui ci riesce difficile riposare bene. 

Se i rimedi naturali non bastano? Specialisti e centri del sonno. 

Quando non riusciamo a trarre benefici da tutti questi rimedi, possiamo far riferimento a dei medici specializzati che si occupano di studiare il sonno e di risolverne le problematiche.

La Medicina del Sonno, infatti, è una branca multidisciplinare che coinvolge molti specialisti, tra cui psicologi, neurologi, pneumologi, dentisti, otorinolaringoiatri, pediatri.

Lo scopo è quello di migliorare il sonno dei pazienti e di conseguenza di migliorarne la vita e ridurre tutti i rischi collegati ad un cattivo riposo, come i disturbi cardiovascolari che possono insorgere nei soggetti che soffrono di apnee notturne.

Esistono dei centri specializzati a cui ci si può rivolgere: gli specialisti raccoglieranno l’anamnesi, faranno una valutazione del sonno, anche con l’esecuzione di esami polisonnografici.

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Laura Lombardo (Laurea in Ostetricia)

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