Acqua alcalina ionizzata: benefici, effetti collaterali e controindicazioni.

Scopriamo insieme i benefici dell’acqua alcalina ionizzata, un valido alleato per la salute. Ricca di importanti proprietà, in linea generale ha pochissime controindicazioni ed effetti collaterali e può essere realizzata anche in casa.

Acqua alcalina ionizzata: benefici, effetti collaterali e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Cos'è
  2. Come si ottiene?
  3. Benefici
  4. Controindicazioni
  5. Utilizzo dell'acqua acida
  6. Approfondimenti

Cos’è l’acqua alcalina ionizzata?

Si sa che l’organismo umano è composto per oltre il 75% da acqua, per questo motivo è di fondamentale importanza assumere la giusta quantità giornaliera di acqua per assicurare il corretto funzionamento di organi e tessuti. Ma le acque non sono tutte uguali, ognuna ha le proprie caratteristiche peculiari che la rendono più e meno adatta alle varie condizioni fisiologiche di un organismo.

L’acqua alcalina ionizzata differisce dalle acque che siamo abituati ad acquistare in bottiglia e dall’acqua corrente che arriva nelle nostre case grazie ad un procedimento di alcalinizzazione e di ionizzazione, così come suggerisce il nome stesso.

Cerchiamo di comprendere meglio questi processi e le caratteristiche che conferiscono all’acqua.

Un’acqua si dice alcalina quando il suo valore di pH è superiore a 7, cioè in parole povere quando la quantità di ioni H+ liberi è più bassa.

In genere nelle etichette delle acque in bottiglia è possibile leggere la dicitura “pH alla sorgente” che comunque difficilmente equivale al pH finale in quanto il valore andrà incontro a variazioni, a causa dei procedimenti di stoccaggio e commercializzazione, che tendono ad modificarne il valore. L’acqua pura ha infatti un pH intorno a 7, dunque neutro, ma le sostanze contaminanti eventualmente presenti e i processi a cui va incontro per essere commercializzata possono portare tale valore inferiore a 6 e quindi rendere il pH dell’acqua eccessivamente acido.

Ma perché il pH è così importante? Basti pensare che il sangue ha un valore che varia da 7.38 a 7.42 e una variazione del valore anche solo di 0,1 potrebbe portare effetti dannosi irreparabili, perciò l’organismo utilizza dei sistemi tampone che lavorano costantemente per mantenere in equilibrio questo valore.

Sui valori di pH influiscono pesantemente l’alimentazione, lo smog, lo stress e i naturali processi cellulari che tendono ad “acidificare”, cioè abbassare il pH, del nostro organismo, ecco perché é così importante assumere un’acqua in grado di contrastare questi meccanismi.

Veniamo dunque al secondo aggettivo utilizzato, ossia ionizzato: la reazione chimica di ionizzazione avviene quando un atomo acquista o perde elettroni.

Nell’acqua alcalina, attraverso una reazione di ionizzazione, la molecola di acqua viene scissa liberando ioni OH negativi che sono potenti antiossidanti.

Inoltre due molecole di OH- possono unirsi tra di loro formando acqua e ossigeno, elementi essenziali per la sopravvivenza delle cellule.

Come va consumata?

L’acqua alcalina ionizzata si beve proprio come una normale acqua, il sapore non cambia molto tranne per i palati più sensibili che potrebbero avvertirne la “leggerezza”; risulta più dissetante e diminuisce il senso di gonfiore che può dare un’acqua naturale.

Come si ottiene? Acqua alcalina ionizzata naturale ed artificiale.

Le fonti naturali di acqua alcalina si trovano sparse un po’ in tutto il mondo, dal Messico alla Germania fino all’Estremo Oriente, ma l’imbottigliamento di quest’acqua ne altera le caratteristiche e quindi ne riduce le proprietà.

Esistono però in commercio delle particolari bottiglie, in acciaio inossidabile, che contengono al loro interno dei veri e propri filtri e che funzionano come una macchina alcalinizzatrice “in miniatura”.

Anche in questo caso però è possibile che con il passare del tempo le caratteristiche dell’acqua vengano alterate, per questo motivo è probabilmente più sicuro usare un alcalinizzatore e bere in breve tempo l’acqua alcalina prodotta.

Se si parte da un acqua “normale” perché avvengano le reazioni chimiche descritte sopra, è necessario che l’acqua venga filtrata e opportunamente trattata da uno specifico elettrodomestico che può essere collegato direttamente al rubinetto di casa.

La filtrazione serve innanzitutto a depurare l’acqua da eventuali agenti patogeni e altri elementi che possono provocare danni alla salute.

Una volta filtrata, l’acqua passa in un’ulteriore camera dell’elettrodomestico in cui avviene l’elettrolisi grazie all’azione di elettrodi in titanio ricoperti di platino.

L’acqua che ha subito i processi di filtrazione e ionizzazione uscirà da uno specifico rubinetto, mentre l’acqua acida di “scarto” utilizzerà un’altra via e potrà comunque essere usata per altri scopi, come per esempio la sterilizzazione degli alimenti o delle ferite.

Alcalinizzatori e ionizzatori: i prezzi sul mercato.

Il prezzo degli ionizzatori varia in base alla casa produttrice e alla qualità dei materiali utilizzati ma con il passare del tempo vengono creati macchinari sempre più precisi ed economici.

Al momento il prezzo medio si aggira intorno ai 1600 - 1800 euro, mentre il prezzo dei filtri che periodicamente necessitano di essere cambiati è di circa 40 euro.

Esiste anche un particolare alcalinizzante liquido in gocce che si può trovare in farmacia, da aggiungere all’acqua per aumentarne i valori di pH. Questo meccanismo però esclude la ionizzazione e dunque una caratteristica importante.

Proprietà benefiche: a cosa fa bene bere quest’acqua?

L’acqua alcalina ionizzata apporta all’organismo numerosi effetti benefici, dimostrati da valide ricerche scientifiche che hanno preso spunto dall’evidenza che molte popolazioni con aspettativa di vita elevata consumano in abbondanza questo particolare tipo di acqua.

Tali studi sono stati effettuati inizialmente nelle università orientali, dove il consumo di acqua alcalina ionizzata è molto diffuso, ma sono sempre più diffusi anche nelle università occidentali.

I benefici apportati all’organismo sono molteplici, proprio perché moltissime sono le condizioni patologiche associate all’acidità:

  • Invecchiamento e patologie degenerative: le malattie degenerative sono spesso dovute all’azione dei radicali liberi e dei rifiuti acidi dell’organismo. Inoltre è stato dimostrato come la presenza di bicarbonato (che tende ad alcalinizzare) aiuta a mantenere attivi gli organi e i tessuti. L’assunzione di acqua alcalina ionizzata può dunque contribuire a neutralizzare gli acidi e mantenere più a lungo un fisico attivo e giovane.
  • Osteoporosi: quando l’organismo va incontro a fenomeni di acidificazione cerca di tamponare questi valori e per farlo utilizza anche gli ioni calcio provenienti dalle ossa, provocando dunque una perdita nella struttura e conseguenti problemi di osteoporosi. Ciò accade soprattutto nelle donne in menopausa, che subiscono già un procedimento di degenerazione dovuta ai cambiamenti ormonali, e nelle persone anziane, a causa dell’età avanzata. Il consumo di quest’acqua aiuta a contrastare questi processi, bilanciando i processi di acidificazione ed evitando il conseguente indebolimento osseo.
  • Malattie infettive: nel caso in cui l’organismo debba affrontare l’attacco di un agente patogeno è preferibile che il pH del sangue sia alcalino per contrastare al meglio l’acidità creata dalle cellule esterne che il sistema immunitario deve sconfiggere. In questo modo la ripresa sarà sicuramente più veloce ed efficiente.
  • Diarrea o stitichezza: queste condizioni patologiche, di per sé non molto gravi, possono essere causate da vari fattori e uno di questi è di certo l’acidità. Nel primo caso infatti, gli alimenti possono arrivare nel primo tratto dell’intestino ancora con un grado di acidità molto elevato e questa condizione può provocare una diarrea, anche cronica, perché il nostro organismo cerca di espellere il materiale dannoso. Allo stesso tempo la stitichezza può essere provocata dall’accumulo di sostanze di scarto acide nell’intestino, che il corpo non è riuscito ad espellere. L’assunzione di un’acqua alcalina permette di contrastare entrambe queste condizioni, ribilanciando il Ph dell’organismo.
  • Gastrite: come ben noto, la gastrite è dovuta ad un’ iperacidità che attacca i tessuti gastrici e può anche causare ulcerazioni. Il consumo di acqua alcalina aiuta a contrastare questa acidità e può essere un ottimo coadiuvante di un’eventuale terapia farmacologica.
  • Tumore: numerose ricerche hanno dimostrato che la formazione di una massa tumorale necessita di un ambiente acido. Contrastando questa acidità è dunque possibile prevenire la formazione e la crescita di vari tipi di tumore.
  • Calcoli renali: i calcoli renali sono costituiti principalmente da sali acidi uniti a minerali. Alcalinizzare l’ambiente in cui si formano aiuta a sciogliere i calcoli già formati e a prevenirne nuove formazioni.
  • Ipertensione: l’acidosi del sangue causa un aumento della pressione arteriosa attraverso due meccanismi diversi, la conseguente diminuzione dell’ossigeno nel sangue e la presenza di residui acidi che ingombrano le pareti delle arterie. Consumare acqua e alimenti alcalinizzanti aiuta quindi a mantenere in equilibrio i valori pressori.

Acqua alcalina naturale fai da te con l’aiuto del bicarbonato!

Se volete provare una versione fatta in casa dell’acqua alcalina, basterà aggiungere un cucchiaio e mezzo di bicarbonato ad un litro d’acqua.

Potrebbe interessarti approfondire i molteplici usi del bicarbonato di sodio.

Ciò non vi darà una vera e propria acqua alcalina ionizzata, ma vi fornirà un aiuto concreto per alzare il Ph dell’organismo!

Controindicazioni: possibili effetti collaterali dell’acqua alcalina ionizzata.

L’acqua alcalina ionizzata non sembra avere particolari effetti collaterali se usata normalmente, esistono tuttavia alcune condizioni in cui l’uso deve essere moderato.

  • Se si è sotto terapia farmacologica, per esempio, è preferibile chiedere il consiglio di un medico prima di assumere l’acqua ionizzata, in quanto potrebbe interferire con l’assorbimento dei farmaci.
  • In alcuni casi, si possono manifestare problemi gastrointestinali come costipazione, diarrea o nausea. Per alleviare questi sintomi basta in genere diminuire l’apporto giornaliero e aumentarlo gradualmente per permettere all’organismo di abituarsi. Non lasciatevi sorprendere dal fatto che questo tipo di acqua, come detto in precedenza, serva anche a combattere questi disturbi: spesso l’effetto collaterale dovuto ad un eccesso si manifesta proprio come l’esatto opposto dell’effetto benefico.
  • In alcune persone particolarmente sensibili si possono avere vertigini e nausee dovute al processo di disintossicazione a cui il corpo va incontro. Anche questi sintomi spariscono con un uso regolare dell’acqua alcalina ionizzata, una volta che il fisco si sarà abituato ad essa.

Pareri a confronto: l’acqua alcalina ionizzata fa davvero bene?

Sull’acqua alcalina ionizzata esistono ormai moltissime ricerche e studi che ne dimostrano l’efficacia, non solo grazie ad esperimenti in vitro ma anche su soggetti volontari.

Nonostante ciò, il suo uso non è esente da critiche e i pareri contrastanti sono molti.

C’è addirittura chi sostiene che sia una bufala a tutti gli effetti!

Le principali critiche riguardano il costo dei macchinari necessari all’alcalinizzazione dell’acqua che risulta essere piuttosto elevato; d’altro canto possiamo riflettere sul fatto che moltissime persone, specialmente nelle città e nei grossi centri abitati, acquistano l’acqua per uso alimentare e questo influisce comunque sulla spesa media della famiglia.

Per alcuni studiosi inoltre l’assunzione di acqua alcalina ionizzata non contribuisce abbastanza ad abbassare il livello di acidità dell’organismo. Questo è effettivamente vero nel caso in cui l’alimentazione rimanga ricca di carni, grassi e altri alimenti che tendono ad acidificare. Una dieta “ideale” dovrebbe comprendere quindi non solo l’acqua ionizzata ma anche molta frutta e verdura.

Come usare l’acqua acida “scartata”: ulteriori vantaggi del procedimento di alcalinizzazione.

Come già detto, durante il processo di alcalinizzazione dell’acqua corrente, dalla filtrazione viene scartata un’acqua con pH basso e quindi acida.

Quest’acqua non deve essere sprecata perché possiede diverse proprietà che possono tornare davvero utili, aldilà dell’alimentazione.

Infatti grazie al suo potere disinfettante, antibatterico e antinfiammatorio, si può usare per:

  • Cura della cute e dei capelli: usata prima e dopo lo shampoo, aiuta a mantenere i capelli forti e sani, diminuisce la forfora e il senso di prurito.
  • Cura dei denti e del cavo orale: per lo stesso meccanismo antibatterico, si può usare per lavare i denti e per diluire il colluttorio per i gargarismi, soprattutto in casi di infiammazioni.
  • Scottature ed eczemi: avendo un ottimo effetto antinfiammatorio, coadiuva la terapia farmacologica, accelerando la guarigione.
  • Cura della casa: è infine ottima per diluire i normali detersivi per la quotidiana pulizia della casa.

In linea di massima l’uso di quest’acqua, di entrambe le parti risultanti dal processo di alcalinizzazione, può tornare molto utile in vari ambiti.

Aldilà delle varie opinioni correnti, vista la quasi assenza di controindicazioni importanti, si possono fare dei tentativi e verificare con l’esperienza diretta se questo tipo d’acqua possa realmente fare al caso nostro.

Supervisione: - Collaboratori: Dott.ssa Delia Belluccia (Biologa-Nutrizionista) - Silvia Barcellona

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