Bicarbonato di sodio: usi, proprietà ed effetti collaterali.

Scopriamo insieme le proprietà del bicarbonato di sodio, quali sono i possibili usi e se esistono eventuali effetti collaterali dell'uso cosmetico ed alimentare. Cerchiamo di conoscere più da vicino questo prodotto di uso quotidiano che dalla cucina alla cura del corpo fornisce delle soluzioni semplici ma efficaci.

Bicarbonato di sodio: usi, proprietà ed effetti collaterali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e proprietà
  2. Uso farmacologico
  3. In gravidanza
  4. In cosmetica
  5. In cucina
  6. Per pulire la casa
  7. Effetti collaterali
  8. Pro e contro
  9. Approfondimenti

Caratteristiche e proprietà del bicarbonato di sodio o “baking soda”.

Il bicarbonato di sodio, in cui per l’appunto il sodio costituisce il principale valore nutrizionale, o “baking soda” è un sale con formula chimica NaHCO3. Ha l’aspetto di una polvere bianca con granuli cristallini, può essere sintetizzato artificialmente ed esiste in forma naturale come minerale chiamato Nahcolite. Si presenta come:

  • cristallo solido o polvere

  • inodore

  • leggermente alcalino

  • moderatamente solubile in acqua

  • tossicità relativamente bassa

  • non infiammabile, né esplosivo

Le proprietà del bicarbonato lo rendono adatto ad una serie incredibilmente varia di possibili usi. Dalla cucina alla cura del corpo, dalla pulizia della casa agli usi farmacologici, questo sale può sostituire con semplicità ed efficacia alcuni prodotti cosiddetti “specifici” in molte delle nostre attività quotidiane, risultando inoltre sicuro, economico e di facile reperibilità: in commercio troverete svariati formati (pastiglie, capsule, granuli, fiale, polvere) in qualsiasi supermercato. Il Classico bicarbonato in polvere costa da 1,5 a 4 euro al Kg.

Il Bicarbonato di sodio è un sale debolmente alcalino, agisce neutralizzando gli acidi ed ha azione denaturante sulle proteine. Il rilascio dello ione sodio provoca delle interazioni con i gruppi carbossilici della catena aminoacidica proteica, aiutando così ad alterare la struttura organizzata; grazie a queste sue proprietà è utilizzato come emolliente su proteine alimentari e detergente su proteine di struttura dei microrganismi, azione che combinata all'innalzamento del pH dell’ambiente, ostacola la crescita batterica sulla superficie interessata.

La capacità di neutralizzare molecole acide lo rende anche un efficace deodorante, essendo proprio le sostanze acide una delle cause dei cattivi odori.

Quando il bicarbonato di sodio viene sciolto in una soluzione acida reagisce (reazione acido-base) liberando anidride carbonica in forma gassosa, questa reazione avviene anche a temperature superiori ai 70°C (senza aggiunta della sostanza acida) e viene sfruttata nel processo di lievitazione degli alimenti.

Aggiunto al detersivo liquido porta il pH del lavaggio a valori debolmente basici favorendo la repulsione tra sporco e tessuti, infatti nei detersivi in polvere è spesso presente il carbonato di sodio allo stesso scopo; non essendo aggressivo può essere usato anche nei lavaggi dei tessuti delicati, ad eccezione della seta e la lana che sono molto sensibili agli alcali e tendono facilmente a rovinarsi. Può essere usato per regolare il pH e, quindi, disinfettare l’acqua delle piscine ma il bicarbonato di sodio non è un vero e proprio disinfettante, non annienta la carica batterica, ma innalzando il pH crea un ambiente sfavorevole alla crescita batterica ed ha azione denaturante sulle proteine di struttura del microrganismo.

L’impiego in farmacologia: gli usi terapeutici.

Benefici del bicarbonato di sodio

Iniziamo con l’esaminare le proprietà che hanno reso il bicarbonato un prodotto di largo utilizzo per la salute e la cura del corpo. In farmacologia questo sale ha dimostrato di apportare numerosi benefici al nostro organismo, tanto da essere ormai molto usato non solo dalla medicina tradizionale ma anche dalla medicina alternativa, sia sugli adulti che, qualora serva, su bambini e neonati.

  • Antiacido: Sciogliendo il bicarbonato di sodio in succo di limone o arancia da bere, invece che in acqua (per evitare la formazione di gas), si avrà il citrato di sodio che è notoriamente un buon antiacido e aiuta a digerire. Non è il caso però di ingerire il bicarbonato dopo i pasti in quanto, riducendo la quantità di acido cloridrico nello stomaco perché reagisce con esso, non risulta un ottimo digestivo, anzi rallenta la digestione! Il sollievo che si avverte dopo averlo preso in seguito ad un pasto pesante è dato dalla liberazione di anidride carbonica che risale e viene eliminata, quindi “crea spazio” nello stomaco e ci si sente più leggeri.
  • Iperkalemia: come medicinale viene utilizzato per l’iperkalemia, un’eccessiva presenza di potassio nel sangue che causa battito cardiaco irregolare e nausea. In questi casi, può essere iniettato anche per via endovenosa, ma solo in seguito a prescrizione medica.
  • Ginecologia: Può essere utilizzato come disinfettante nella cura della candidosi. Esistono infatti numerosi articoli in letteratura che lo paragonano ad altri disinfettanti più specifici e dimostrano che sia un’ottima alternativa ad essi. La candidiasi o candidosi è una micosi, un’infezione generata da miceti di cui esistono varie specie. L’80% circa delle candidosi alle mucose è legato alla candida Albicans; le più frequenti sono la candidosi del cavo orale o mughetto e la vulvovaginite da candida o candidosi vaginale. Vista quindi la dimostrata capacità fungicida del bicarbonato, per entrambi questi disturbi si possono fare delle lavande con acqua e bicarbonato, allo scopo di alleviare il fastidio, disinfettare le mucose e contrastare l’acidità. In ogni caso, per mantenere i livelli di acidità delle mucose sempre il più possibile equilibrati e inibire il proliferare di funghi e batteri, è importante curare la propria igiene intima alternando il proprio detergente quotidiano ad una soluzione di semplice acqua e bicarbonato.
  • Mal di stomaco, reflusso gastroesofageo e gastrite: in caso di mal di stomaco causato da acidità elevata, di reflusso gastroesofageo e di gastrite, il bicarbonato ferma i bruciori riequilibrando l’acidità dello stomaco. Un cucchiaino di bicarbonato si può assumere poco meno di un’ora dopo i pasti e prima di andare a dormire, ma ne va comunque evitato l’abuso. L’uso del bicarbonato va evitato in assoluto nel caso si segua una dieta iposodica.
  • Gengive infiammate: in caso di gengive infiammate, vengono spesso prescritti dei colluttori specifici. In realtà basta strofinare le gengive con un po’ di bicarbonato e usarlo anche per lavarsi i denti, per beneficiare subito del suo effetto decongestionante. Prima di andare a dormire è importante ripetere l’operazione, terminando con degli sciacqui a base d’acqua e bicarbonato.
  • Herpes: l’Herpes è un virus che purtroppo interessa una notevole percentuale di persone. Sempre presente nell’organismo, tende a proliferare eccessivamente e a ripresentarsi soprattutto nei periodi di stress. Un cucchiaino di bicarbonato con un cucchiaino di limone da applicare localmente, servirà a far durare l’herpes molto meno del normale ed eviterà che si espanda. Un avvertimento: brucerà un po’!
  • Mal di gola: sia che si tratti di un mal di gola provocato dall’acidità del reflusso esofageo, sia che si tratti di un mal di gola da raffreddore, fare abbondanti sciacqui con acqua e bicarbonato disinfetterà e decongestionerà la gola, aiutandola a sfiammarsi rapidamente.
  • Raffreddore e sinusite: generalmente, salvo nelle manifestazioni causate da allergie, la sinusite è causata da virus e batteri, in particolare dopo o durante un brutto raffreddore. Sia per il raffreddore che per la sinusite, si può intervenire con dei lavaggi nasali preparati con 120 ml di acqua, un cucchiaino di sale e uno di bicarbonato. Bastano 2 o 3 gocce di questa soluzione da instillare profondamente all’interno del naso più volte al giorno, per un effetto disinfettante ed umettante delle mucose nasali.
  • Emorroidi: grazie al suo effetto sfiammante e decongestionante, l’uso di acqua e bicarbonato per l’igiene intima è particolarmente indicato anche nel trattamento delle emorroidi. Una volta a settimana, soprattutto nelle fasi acute, sarebbe opportuno procedere anche a delle lavande interne, sempre a base di una soluzione di acqua e bicarbonato.
  • Cistite: il bicarbonato può essere molto utile nel trattamento dell’acidità dell’urina e delle relative patologie come la cistite. Nelle fasi acute, un cucchiaino di bicarbonato in mezzo bicchiere d’acqua, per due o tre volte al giorno, riequilibra l’acidità delle urine, limitando molto il bruciore.
  • Onicomicosi: non sono altro che funghi che attaccano i piedi e in particolare le unghie, provocando a volte delle semplici macchia giallognole, a volte “deformando” un po’ l’unghia fino a farla cadere nei casi peggiori. Essendo un buon antimicotico e un disinfettante, potete preparavi una crema densa a base di bicarbonato e acqua, applicarla e attendere che si asciughi. Ripetete pure questa operazione finché la situazione non migliora e, per evitare che il fungo passi da un’unghia all’altra o da un piede all’altro, fate frequenti pediluvi sempre a base di acqua e bicarbonato, magari aggiungendo qualche goccia di olio essenziale antibatterico di tea tree.
  • Reni: Uno studio della Società Americana di Nefrologia suggerisce che una dose giornaliera di bicarbonato nei soggetti affetti da acidosi metabolica (livelli bassi di sodio nel sangue), anche in forma cronica, aiuterebbe a riequilibrare la funzione renale e a migliorare in generale lo stato nutrizionale dei pazienti.
  • Occhi: in caso di congiuntivite o di prurito dovuto ad una lunga esposizione agli agenti atmosferici, l’effetto decongestionante del bicarbonato può essere sfruttato applicando degli impacchi sugli occhi e ricevendone un sollievo pressoché immediato. Bastano un paio di cucchiaini di bicarbonato disciolti in un bicchiere abbondante d’acqua tiepida: create delle compresse con dell’ovatta, tenetele sugli occhi per circa dieci minuti e ripete l’operazione ogni qualvolta ne sentirete il bisogno.
  • Gotta: questa forma acuta di artrite infiammatoria, è sostanzialmente un difetto nel metabolismo. Per combatterlo pare che sia molto efficace l'alcalinizzazione dell’urina, attraverso l’introduzione di acqua e bicarbonato durante la giornata o con mezzo cucchiaino di solo bicarbonato prima di andare a dormire. Ciò in particolare serve a prevenire improvvisi e dolorosi attacchi notturni.

Diversi studi hanno tentato di dimostrare che il bicarbonato si può usare nella terapia antitumorale, ad esempio nel caso del cancro al fegato, e per curare il diabete. Purtroppo, non solo si tratta di ricerche ancora in fieri, ma esistono molte altre voci che si dicono contrarie e che ne smonterebbero le tesi.

È quindi importante tenere gli occhi bene aperti e tenersi informati, da un lato, per non perdere notizie fondamentali, dall’altro, per non prendere brutte cantonate.

Il bicarbonato di sodio per uso medico deve quindi essere assunto sempre solo sotto controllo, soprattutto se si fa già uso di altri farmaci come aspirina o farmaci analoghi, benzodiazepine, ferro, ketoconazolo, litio, methotrexate, sulfamidici, tetracicline e vitamine: per esempio se preso con la vitamina C o acido ascorbico, reagisce secondo una reazione di neutralizzazione acido-base.

Il bicarbonato in gravidanza

Il bicarbonato di sodio può essere utilizzato per alleviare l’acidità, il bruciore di stomaco e la nausea che avverte circa una donna su due durante la gestazione; risulta sicuro per il feto rispetto ad altri farmaci, tanto da poter essere addirittura preferito ai detersivi per la pulizia della casa, in quanto non libera fumi pericolosi.

Essendo ottimo per lavare frutta e verdura (come detto sopra), il bicarbonato di sodio risulta un ottimo alleato nella prevenzione della toxoplasmosi, malattia infettiva che in gravidanza è ancora più pericolosa in quanto il parassita è capace di attraversare la placenta, infettare il feto e causare danni neurologici e cecità.

Animali a sangue caldo, soprattutto il gatto, sono portatori sani di questa patologia, le feci degli animali infetti contengono le uova del parassita e possono contaminare terreni, piante e ortaggi!

Alcuni studi condotti allo Xiangya hospital, in Cina, dimostrano che il bicarbonato è efficace nel trattare l’acidosi metabolica materna ed il deficit di ossigeno causato dalle contrazioni uterine durante il parto.

Negli Stati Uniti viene fatto un simpatico uso del bicarbonato di sodio durante la gestazione, si chiama “baking soda test” e sono stati pubblicati numerosi video su internet a riguardo: consiste nel mettere del bicarbonato di sodio sul fondo di un bicchierino di carta e poi ricoprirlo con pochi ml di urine della gestante. Questo consentirebbe di conoscere il sesso del nascituro in anticipo: se la soluzione nel bicchiere frizza sarà un maschietto, in caso contrario una femminuccia...

Storia e curiosità: il sapone dell’Antico Egitto e il lievito delle Brioches.

Gli antichi Egizi sono stati i primi ad utilizzare la Nahcolite come sapone e come deodorante personale e per gli ambienti.

Nel 1791, in Francia, è stato sintetizzato per la prima volta il bicarbonato di sodio come lo conosciamo oggi.

Nel 1846, due panettieri, Dwight e Church, hanno perfezionato il processo produttivo partendo dal carbonato di sodio e il biossido di carbonio, mentre il processo utilizzato attualmente è stato introdotto nel 1860 da Ernest Solvay.

Il bicarbonato di sodio è prodotto in quantità di 100.000 tonnellate annue con il metodo Solvay: solo piccole quantità sono prodotte dalla pietra minerale sciolta in acqua e poi trattata con anidride carbonica (il bicarbonato di sodio poi precipita in forma solida).

Proprietà cosmetiche: il bicarbonato di sodio nella cura del corpo.

Come accennato in precedenza, il bicarbonato si rivela utilissimo e versatile anche nella cura del corpo, grazie alle sua efficacia e al contempo alla sua delicatezza.

Da utilizzare per la propria igiene personale, si rivela molto buono anche per i neonati e per i bambini, integrando detergenti, shampoo e saponi spesso molto più aggressivi di quanto le case produttrici non ammettano.

Ma vediamo insieme come possiamo impiegare il nostro bicarbonato:

  • Denti: Le sue proprietà basiche, e quindi la sua capacità di rimuovere le macchie, vengono anche sfruttate da alcuni dentifrici allo scopo di sbiancare i denti dalle macchie provocate da cibo, bevande e fumo (i signori fumatori prendano nota!). Risultando non eccessivamente aggressivo sul delicato smalto dei denti, qualora lo si voglia, una volta al mese si può strofinare delicatamente sui denti, per un’azione più intensa. Molte star di Hollywood optano spesso per questo stratagemma per mantenere le loro dentature bianche e splendenti.

Potrebbe interessarti conoscere gli altri possibili rimedi naturali per avere denti bianchi e un sorriso luminoso.

  • Deodorante Naturale: Le sue proprietà deodoranti possono essere sfruttate per rimuovere il fastidioso odore di aglio e cipolla dalle mani dopo aver cucinato o per i “gargarismi” contro l’alitosi. Sciogliendo un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua, aiuta a rimuovere residui di cibo dai denti e a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri del cavo orale e le sostanze che si eliminano attraverso la respirazione (come quelle presenti in aglio e cipolla o l’alcool).
  • Shampoo: Può essere aggiunto sporadicamente nello shampoo (un cucchiaino nella normale quantità di shampoo che si applica in testa): il nostro cuoio capelluto è rivestito da una cuticola protettiva sebacea e acida ed è importante scegliere shampoo neutri e delicati. L’aggiunta del bicarbonato alza il pH dello shampoo e neutralizza gli acidi della cuticola, allo scopo di combattere la forfora, mantenere i capelli puliti più a lungo, renderli più morbidi ed evitare continui lavaggi che li indeboliscono! Ripetuti trattamenti di questo tipo possono risultare dannosi e nei periodi di maggiore secchezza dei capelli non sono indicati!
  • Scrub: Esistono numerose ricette “fai da te” per ottenere scrub per il corpo e per il viso a base di bicarbonato o per preparare un pediluvio, semplicemente creando una miscela con dell’acqua, allo scopo di rimuovere cellule morte o calli, grazie all’azione meccanica dei suoi cristalli (per questo non va aggiunta molta acqua altrimenti si solubilizza tutto) e grazie all’interazione con il sebo acido della pelle!

Attenzione: è poco indicato utilizzare questi scrub a base di bicarbonato in presenza di acne, brufoli, dermatite seborroica e secrezioni sebacee; in questi casi è molto più indicato un sapone a pH lievemente acido, oppure un sapone medicante al catrame o allo zolfo o semplicemente del succo di limone, astringente e purificante...

Deodorante Naturale fai da te: lo spray delle meraviglie!

Se volete provare un deodorante fatto in casa che sia efficace e delicato al contempo, basta seguire queste brevi indicazioni.

Ingredienti:

  • 1 cucchiaino di bicarbonato

  • 100 ml di acqua distillata

  • 2 gocce di olio essenziali di lavanda

  • 3 gocce di olio essenziale di limone o arancia

Mescolate insieme tutti gli ingredienti, facendo attenzione a sciogliere per bene il bicarbonato nell’acqua e il gioco è fatto.

Gli oli tenderanno a depositarsi sulla superficie dell’acqua, quindi è bene agitare sempre prima dell’uso!

Conservate in frigo per circa un mese, se l’odore cambia sensibilmente, sarà meglio prepararlo di nuovo.

Il Bicarbonato nella pratica sportiva: contrastare l’acido lattico.

Chi fa sport con costanza sa che è facile imbattersi in qualche imprevisto: anche in quest’ ambito il bicarbonato può venirci in aiuto.

In alcuni casi un’eccessiva attività sportiva può causare un’elevata produzione di acido lattico che rende difficoltoso il mantenimento della resa sportiva e risulta anche doloroso.

Se lo si ritiene opportuno, si può decidere di integrare con il bicarbonato di sodio per facilitare i meccanismi tampone, il ripristino del pH fisiologico e ritardare il senso di affaticamento causato dall’acidosi.

Essendo dunque in grado di mantenere standard di allenamento particolarmente intensi, gli atleti che fanno uso del bicarbonato, qualora lo volessero, tenderebbero anche più facilmente a dimagrire.

Attenzione però: l’integrazione con bicarbonato di sodio può causare disturbi gastrointestinali, ritenzione idrica e una pericolosa alcalosi, è quindi importante non superare le dosi consigliate (variano in base a peso, altezza e altri fattori personali) e farne un uso saltuario, oltre al fatto che solo alcune attività sportive agonistiche possono realmente ricavare un vantaggio dall’utilizzo di questo integratore.

L’utilizzo in cucina: un alleato prezioso per tra i fornelli.

Noto anche tra i vecchi rimedi della nonna, il bicarbonato in cucina si presta a diversi usi e riesce a sostituire composti industriali realizzati per un determinato utilizzo, ma in genere pieni di ingredienti non esattamente ideali per la nostra salute. In particolare il bicarbonato è utile per:

  • Bilanciare l’acidità: Si può sfruttare la capacità di regolare il pH del bicarbonato per bilanciare l’acidità della salsa di pomodoro, che può dare fastidio soprattutto a chi soffre di acidità gastrica o bruciore di stomaco (ne basta un pizzico).
  • Disinfettare: Si può sciogliere un cucchiaio di bicarbonato di sodio, ovvero 25 gr, in un litro d’acqua, immergere frutta e verdura per dieci minuti, per poi sciacquare tutto sotto l’acqua corrente, sfruttandone così le proprietà detergenti e “disinfettanti” e rimuovendo lo sporco (usatelo quindi tranquillamente al posto dell’ amuchina, per cui occorrono invece almeno 15 minuti di ammollo e non avrete sgradevoli odori). Inoltre, essendo un prodotto di origine minerale e che non lascia residui insolubili, è una soluzione più sicura delle sostanze biocide!
  • Ammorbidire legumi e carne: Sempre nella quantità di 25g. in un litro di acqua può essere usato per l’ammollo dei legumi, in questo modo ne accelera la mitigazione e la cottura e riduce la loro capacità di indurre gonfiore intestinale, grazie alla sua azione denaturante sulle proteine. Questa proprietà può essere sfruttata anche per ammorbidire la carne, è un vero e proprio “batti carne”: basta strofinarne una minima quantità sulla fetta cruda e poi sciacquare prima della cottura, oppure ne può essere aggiunto un pizzico alla preparazione dello stufato per intenerire la carne. Sempre un pizzico di bicarbonato nell’impasto delle frittelle basta per renderle più morbide.
  • Lievitazione: In combinazione con un liquido e una sostanza acida, il bicarbonato reagisce liberando molecole di anidride carbonica. Questa reazione è utilizzata nel processo della lievitazione degli impasti di prodotti da forno e dolciari ed è indicato in etichetta con il codice europeo di additivo E 500.

La reazione che porta alla formazione di anidride carbonica è la seguente:

2 NaHCO3 → Na2CO3 + CO2 + H2O. Questa reazione è facilitata dal calore e dalla presenza di acqua. La combinazione più comune del lievito chimico utilizzato soprattutto per dolci e biscotti (per il pane e gli impasti salati, si utilizza più il lievito di birra) consiste nel bicarbonato di sodio, cremor tartaro o idrogeno tartrato di potassio come acido, e amido come agente di essiccazione, il cui scopo principale è assorbire l’eventuale umidità presente e tenere separati i due reagenti.

Per un lievito alimentare di emergenza: ¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio e ½ cucchiaino di aceto o succo di limone oppure ¼ di cucchiaino di bicarbonato in un vasetto di yogurt.

Una vecchia confezione di bicarbonato: cosa fare?

Può capitare di non utilizzare per un po’ di tempo la nostra confezione di bicarbonato e di non sapere se sia ancora utile una volta riaperta.

Per verificare se una confezione di bicarbonato di sodio è ancora utilizzabile basta metterne un cucchiaino in acqua calda: se c’è risalita di bollicine verso l’alto, il bicarbonato è intatto, in caso contrario si sarà convertito in carbonato di sodio (NaCO3).

Quest’ultimo è più alcalino del bicarbonato e negli impasti può causare reazioni indesiderate, come quella di saponificazione se reagisce con i grassi oppure quella di accelerazione del processo di imbrunimento se reagisce con le proteine, quindi può alterare gusto e aspetto degli alimenti.

Se arriva in buona parte ancora “intatto” nello stomaco può causare gonfiore e flatulenza. Per tutti questi motivi è importante la presenza della sostanza acida che comporta la scissione della molecola di bicarbonato senza produrre il carbonato. Inoltre l’acido aumenta la velocità di reazione, che altrimenti avviene solo ad elevate temperature, quindi solo successivamente alla messa in forno dell’impasto.

Curare e pulire la casa? Usiamo il bicarbonato di sodio per farlo in sicurezza ed economia.

Grazie alle sue diverse caratteristiche intrinseche, il bicarbonato si presta anche ad aiutarci nelle pulizie dell’ambiente domestico, prestandosi sia come detergente che come disinfettante. Ma vediamo nello specifico:

  • Smacchiatore: Si può sfruttare la sua natura basica e, sciogliendone un pò in acqua calda, utilizzarlo per rimuovere macchie di grasso, per esempio quando si lavano i piatti in quanto, rendendo il pH più alcalino, facilita la rimozione delle particelle di sporco.
  • Detergente per tutte le superfici: E’ un abrasivo delicato, ecologico, poco costoso e adatto alla pulizia di tutte le superfici, tranne l’alluminio. Con quest’ultimo può reagire e causare perdita di lucentezza. Essendo completamente solubili in acqua, i suoi cristalli non rischiano di graffiare le superfici delicate, cosa che può succedere con i detersivi che contengono granuli insolubili. Se usato come detergente, è consigliato l’utilizzo di guanti per proteggere le mani, visto che si tratta comunque di una sostanza alcalina che a lungo andare può danneggiare la pelle.
  • Insettifugo: Cospargendolo lungo gli ingressi esterni delle abitazioni, delle finestre o dei balconi ostacola l’ingresso di formiche e insetti per i quali ha azione irritante; se miscelato con lo zucchero può funzionare da pesticida, come anche disciolto in acqua e spruzzato sulle piante.
  • Ammorbidente: Una piccola quantità di bicarbonato (basta un cucchiaio per ogni lavaggio) sostituito all’ammorbidente tradizionale, da versare proprio nell’apposita vaschetta della lavatrice, donerà morbidezza al bucato senza inquinare l’ambiente!
  • Deodorante: Può essere cosparso lungo un tappeto o una moquette precedentemente lavata e ben asciutta prima di passare l’aspirapolvere, in questo modo rimuove cattivi odori e restituisce vivacità ai colori del tappeto. In caso di odori persistenti basta lasciare agire il prodotto più a lungo, anche tutta la notte. Questo tipo di procedimento è particolarmente indicato per la pipì di animali che, essendo acida, viene neutralizzata dal bicarbonato! (È ottimo infatti anche cosparso sotto la lettiera del gatto, prima di aggiungere la sabbia)! Per prevenire gli odori sgradevoli nella lavastoviglie, basta spargere direttamente sulle stoviglie sporche un’abbondante quantità di Bicarbonato di sodio e avviare il ciclo di pre-lavaggio seguito dal ciclo di lavaggio. Si può sfruttare questa sua capacità deodorante per rimuovere odori sgradevoli anche da armadi e calzature.
  • Anticalcare: Il bicarbonato di sodio è anche un efficacissimo anticalcare naturale.Il calcare o carbonato di calcio si forma in base alla durezza dell’acqua sulle superfici che vi entrano in contatto, ad esempio la caffettiera, e ciò può compromettere la riuscita di un buon caffè! Per onorare la tradizione del “bel paese”, basta pulire periodicamente la caffettiera aggiungendo del bicarbonato di sodio (un cucchiaino) nell’acqua della caffettiera e metterla sul fuoco senza aggiungere il caffè...ovviamente! In questo modo si previene la formazione di calcare. Il bicarbonato sequestra il Calcio poiché, sciolto in acqua, libera ioni -OH che si legano ad esso. Quindi non lo rendono disponibile per depositarsi. È chiaro quindi che si può usare anche per inibire la formazione di calcare all’interno dei circuiti della lavatrice. Attenzione però...se il calcare si è già formato, va usata una sostanza acida per rimuoverlo e non il bicarbonato di sodio che invece è basico!

Eventuali effetti collaterali.

Come per qualsiasi altro “farmaco”, è consigliabile non eccedere e stare attenti ad eventuali effetti indesiderati.

Nel caso del bicarbonato questi effetti possono andare dalla sete, ai crampi, a formazione di gas nello stomaco.

Nei casi più gravi si possono verificare mal di testa forte, nausea, vomito, debolezza, perdita di appetito, ipertensione, ritenzione idrica, irritabilità, sangue nelle urine, minzione frequente: con questi ultimi sintomi bisogna interrompere l’utilizzo del farmaco e consultare il medico.

È importante quindi non eccedere nelle dosi tutti i giorni e stabilire insieme al medico quanto è opportuno assumerne a seconda delle proprie necessità.

Il bicarbonato di sodio per correggere l’acidosi può creare il problema opposto, l’alcalosi metabolica, che risulta più dannosa e lunga da curare.

Il valore del pH del nostro sangue sta tra 7,35 e 7,45. È un range molto stretto e un paramento altamente controllato dall’organismo; da esso dipendono il corretto funzionamento degli organi come cuore e cervello ed è gestito da polmoni, reni e vie urinarie.

Quando il pH scende al di sotto dei livelli fisiologici si parla di acidosi, quando li supera parliamo di alcalosi. Una terapia alimentare per la gestione di questo tipo di alterazioni può essere più efficace dell’utilizzo del bicarbonato di sodio, in ogni modo è fondamentale consultare un dottore.

Conclusioni: Bicarbonato Si, Bicarbonato No?!

I bicarbonati vengono normalmente prodotti nel nostro corpo e intervengono in numerosi processi. Sono una componente della saliva e proteggono i denti neutralizzando gli acidi prodotti dalla decomposizione della placca batterica, tamponano l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco, legano sistema respiratorio e sistema urinario nel mantenimento del delicato equilibrio del pH circolatorio secondo la seguente reazione:

CO2 + H2O ← → H2CO3 ← → H+ + CO3-

La reazione vista prima tra bicarbonato di sodio/acido carbonico è il principale sistema tampone plasmatico.

Proprio per questa sua “natura fisiologica” piccole quantità di bicarbonato di sodio non sono dannose per l’organismo ma in condizioni di normalità, perché aiutare il nostro corpo a svolgere un’attività che porta avanti già benissimo da solo???

In buona sostanza:

  • si al bicarbonato di sodio nella cura del corpo, facendo attenzione a non esagerare con l’eccessiva “igiene” che può danneggiare la pelle o i denti...
  • Si al bicarbonato nella cura della casa e come detergente ecologico.
  • No alla quotidiana assunzione del bicarbonato di sodio: va bene prenderlo come antiacido sporadicamente, ma per pratiche di più lunga durata è meglio consultare un medico!

Supervisione: Collaboratori: Silvia Barcellona

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Bicarbonato di sodio: usi, proprietà ed effetti collaterali"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...