Omeopatia

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L’omeopatia è una delle terapie alternative alla medicina ufficiale più conosciute nel mondo occidentale. Nata nel contesto medico-scientifico della Germania del XVIII secolo, ha da quel momento ispirato innumerevoli ricerche e studi e lavorato alla creazione di numerosi rimedi secondo il cosiddetto “principio di similitudine del farmaco”, principio base di questa pseudoscienza. Entriamo dunque nel mondo dell’omeopatia, per conoscerne meglio i postulati teorici e le principali applicazioni terapeutiche.Prima però vediamo cosa ne pensa la medicina tradizionale.

    Indice Articolo:
  1. Cosa è
  2. I rimedi omeopatici
  3. A cosa servono?
    1. Contro raffreddore e problemi respiratori
    2. Per la cura della pelle
    3. Per curare stress e depressione
    4. Problemi intestinali e alimentari
    5. Omeopatia e problemi femminili
    6. Contro i problemi articolari: artrosi e mal di schiena
    7. Per smettere di fumare
  4. Storia dell’omeopatia
  5. Diffusione nel mondo
  6. Effetti collaterali dei rimedi omeopatici

Funziona? Medicina ed omeopatia.

Il processo di diluizione dei principi attivi che è a base della cura delle malattie, di cui parleremo in seguito, è il motivo delle tante critiche mosse all’omeopatia da parte della medicina tradizionale. Secondo l'omeopatia, infatti, quanto più un rimedio è diluito, tanto più è efficace,  la biochimica invece, sostiene che dopo tante diluizioni, non rimarrebbe nel preparato finale nemmeno una molecola del principio attivo. A tal proposito la medicina omeopatica sostiene la teoria della "memoria dell'acqua" in base alla quale nel diluente rimanga “memoria” della struttura molecolare del principio diluito, anche se esso non è più presente in quantità rilevante dal punto di vista chimico. Tuttavia, nemmeno quest’ultima posizione è accettata dalla scienza ufficiale, che continua a considerare i prodotti omeopatici come dei preparati a effetto placebo.

Cos’è l’omeopatia?

Placebo o no, la diffusione della medicina omeopatica nel mondo, oltre ai titoli e ai riconoscimenti che la disciplina ha ottenuto nel corso degli anni, prova che questo tipo di trattamento può risolvere problemi anche estremamente complessi, senza le controindicazioni delle terapie tradizionali (cosa utilissima ad esempio in gravidanza e per i trattamenti destinati ai bambini).

Molte donne scelgono di affidarsi ai rimedi omeopatici per contrastare i disturbi della gravidanza. Approfondisci i rimedi più efficaci.

Ma cosa è l'omeopatia e come si struttura la terapia omeopatica? Possiamo descriverla come una para-medicina con principi simili alla psicosomatica e alla bioenergetica che si basa su due principi fondamentali, il principio della similitudine e quello vitale.

Come nella psicosomatica infatti, il sintomo viene considerato espressione psicologica e corporea dell’assetto che tutto l’organismo assume per combattere una situazione problematica di qualsiasi tipo. Il medico omeopata, dopo aver osservato queste manifestazioni, dopo averne capito la matrice psicologica e averle “gerarchizzate” (messe in ordine di rilevanza e importanza), prescrive un preparato che provoca nel corpo del paziente un sintomo simile a quello che lui presenta, in modo che l’organismo sia sollecitato a combattere l’uno e l’altro problema. Il sintomo, tuttavia, non viene visto come un qualcosa da curare, bensì come la manifestazione esterna dell’energia vitale che nella persona in cura si è alterata.

Similmente a quanto sostenuto dalla bioenergetica di A. Lowen, ogni persona è dotata di una certa energia prodotta per esempio dai movimenti macro e microscopici che accadono nel nostro corpo in ogni istante: questa “forza” quando siamo sani, fluisce liberamente all’interno del nostro essere, fino a che un qualsiasi accadimento fa bloccare questo flusso in uno o più punti del corpo, creando il problema. Anche quando il corpo è malato, tuttavia, l’organismo in virtù di questa energia “potenziale” conserva le risorse necessarie a guarire. In omeopatia si parla appunto de “il principio vitale” - secondo principio fondamentale - che assieme al principio di similitudine rappresenta la base della premessa epistemologica della medicina omeopatica fin dalla sua origine.

Un lungo processo di diluizione: i rimedi omeopatici.

I rimedi omeopatici derivati da sostanze presenti in natura, piante o minerali, sono ottenuti per diluizione, più correttamente chiamata “potenza” del principio attivo prescelto per provocare la reazione più vicina al sintomo presente secondo il principio di similitudine. 

Le diluizioni più utilizzate sono 1 a 100 o 1 a 10: nel primo caso verranno indicati con la lettera C o CH, nel secondo con la lettera D o DH. Per esempio il valore 1CH si riferisce al fatto che su un totale di 100 parti, 99 saranno di diluente e 1 di principio attivo: una volta mescolate le sostanze esse saranno scosse con forza secondo il processo di dinamizzazione, chiamato in gergo tecnico “succussione”. Il valore 5CH, proseguendo con gli esempi, si riferisce al fatto che questo processo è ripetuto per 5 volte: si preleva 1 parte della sostanza ottenuta dalla diluizione 1CH e la si mescola nuovamente in 99 parti di diluente e così via per altre 3 volte, ossia fino ad arrivare a un totale di 5 diluizioni centesimali. Stesso meccanismo si applica per le diluizione decimali, contrassegnate dalla “sigla” DH o dalla sola lettera D.

Un meccanismo leggermente diverso, che non stiamo a spiegare in quanto molto meno schematico dei due illustrati fin qui, porta alla diluizione cinquanta millesimale, indicata con la sigla LM.

Quanto più un rimedio è diluito, tanto più è efficace.

I principali rimedi omeopatici sono:

Rimedio Proprietà
Sepia sedativa ed antinevralgica
Arnica antidolorifica
Calendula antinfiammatoria e calmante
Nux Vomica anti tossicologica
Belladonna antispastica
Bryonia antinfiammatoria
Urtica urens antinfiammatoria e astringente intestinale
Ignatia calmante ed antidolorifica
Camomilla calmante ed antinfiammatoria
Ferrum Phosphoricum antifebbrile ed antinfiammatorio
Aconitum napellus calmante e sedativo
Arsenicum Albo contro intossicazioni alimentari
Aurum metallicum antidepressivo
Carbo vegetabilis utile per la circolazione e problemi gastrici
Mercurius solubilis digestivo ed antinfiammatorio

Si trovano in commercio sotto forma di granuli, globuli o gocce, contenenti una sola sostanza o più sostanze con identica indicazione terapeutica. Sono diversi per principio attivo e potenza, destinati a diversi tipi di terapie.

Ambiti di applicazione.

L’omeopatia è conosciuta per la sua applicazione nel campo della cura dei sintomi influenzali e respiratori, per il trattamento delle patologie dermatologiche, per la cura di malesseri psichici e per le terapie atte a risolvere problemi legati all’apparato intestinale; viene inoltre utilizzata per mitigare i problemi che insorgono durante la menopausa, ed è inoltre di grande aiuto nel trattamento di dolori articolari e ossei.

A volte viene addirittura utilizzata per eliminare la dipendenza da fumo. Ma vediamo quali principi sono consigliati per i vari casi.

Sintomi influenzali e respiratori.

Il medico omeopata, in caso di sintomi influenzali quali febbre alta accompagnata da tosse secca o grassa, molto probabilmente vi prescriverà i seguenti principi attivi:

In caso di raffreddore, il medico molto probabilmente opterà per

Se si tratta di un raffreddore “allergico”, o rinite:

Nel caso la situazione sia degenerata e la tosse con febbre si sia evoluta in bronchite:

Per il mal di gola invece, il vostro dottore forse vi consiglierà:

Omeopatia per la cura della pelle e degli inestetismi cutanei.

Per quanto riguarda la cura dei capelli si sceglieranno rimedi differenti a seconda del tipo di problema:

In caso di psioriasi tra i medicinali omeopatici prescritti troviamo l’ Arsenicum 9CH.

Per le ustioni si possono utilizzare i granuli omeopatici per lenire il dolore: il rimedio per voi in questo caso potrebbe essere Urtica Urens 5CH o Echinacea 5CH in presenza di vescicole.

 Anche per l'acne l’omeopatia può essere d’aiuto. Il medico potrà in questo caso consigliarvi:

Dimagrimento. I trattamenti omeopatici infine possono sostenere le terapie volte al dimagrimento: in questo caso vi sarà consigliato Argentum nitricum 7CH, oppure Calcarea carbonica 15CH, anche se la scelta del principio attivo sarà possibile solo dopo un’attenta valutazione delle cause psichiche e psicosomatiche che hanno determinato l’aumento di peso.

Per curare i malesseri psicologici.

Dopo un attenta valutazione delle cause che provocano lo stato di sofferenza psichica, il medico potrebbe consigliarvi:

In questo caso è molto importante sottolineare come, nei casi più gravi, è impossibile sostituire i classici psicofarmaci con equivalenti rimedi omeopatici: sospendere una terapia farmacologica per dedicarsi a una pratica alternativa potrebbe essere molto dannoso per la persona e scompenserebbe di certo il delicato equilibrio psico-fisico garantito dall’assunzione di medicinali.

L’omeopatia può invece semmai una valida carta da “giocarsi” all’insorgere di problemi psicologici di lieve entità, con l’obiettivo di sostenere il lavoro psicoterapico e evitare che il sintomo iniziale degeneri in patologia.

Problemi intestinali e legati all’alimentazione.

Per forti coliti vi sarà forse prescritto Magnesia Phosforica 5CH.

Benefici per problemi “femminili”.

Magnesia Phosphorica 5CH vi aiuterà nei casi di dismenorrea, ossia di forti dolori mestruali.

Anche durante la menopausa potrete trovare sollievo dai numerosi sintomi provocati dagli sbalzi ormonali: alcuni studi hanno infatti dimostrato che in seguito all’assunzione di Belladonna, Lachesis mutus, Sepia officinalis, Sulphur e Sanguinaria canadiensis, il 50 % delle donne studiate avvertiva una consistente diminuzione di vampate diurne e notturne.

Se invece soffrite di fastidiose cistiti croniche potrebbero esservi d’aiuto Cantharis 5CH o Mercurius Corrosivus 5CH.

Omeopatia per problemi articolari e ossei.

L’omeopatia può essere inoltre utile per il trattamento di mal di schiena e artrosi: nel primo caso vi potrebbero consigliare Nux Vomica 9CH o Rhus toxidendron 5 CH; nel secondo caso Apis mellifica 7CH o Belladonna 7CH.

Ottima per lenire il mal di denti di grandi e piccini, l’omeopatia vi suggerirà l’utilizzo ad esempio di Chamomilla 5CH.

Rimedi omeopatici per smettere di fumare.

Come già più volte detto l’omeopatia può agire sulle cause che provocano la dipendenza, aiutando il corpo a compensare l’assenza di nicotina permettendo all’ex fumatore di “stare senza” l’amata sigaretta.

In questo caso i rimedi più utilizzati sono Ignatia Amara 0/30LM per sostituire l’azione anti-stress che spesso si associa all’atto di fumare e Lobelia Inflata 5CH per contrastare i sintomi derivati dall’astinenza fisica.

Puoi approfondire i prodotti naturali da assumere per smettere di fumare ed altri utili consigli per affrontare l'impresa.

Storia dell’omeopatia.

L’omeopatia è il frutto degli studi del medico tedesco Samuel Hahnemann, studioso vissuto a cavallo del 1800. I risultati delle sue ricerche vennero pubblicati nel 1810, all’interno del suo capolavoro tutt’oggi conosciuto sotto il nome di “Organon dell’arte di guarire”, in cui i principi di cui sopra erano già esplicitati se pur in forma embrionale.

E’ curiosa la storia della formulazione del principio di similitudine: Hahnemann partì dall’osservazione degli effetti ottenuti in seguito alla somministrazione di corteccia di china ad individui sani. La chinina, componente principale dell’arbusto, che era già da tempo conosciuto come potente antipiretico (farmaco “febbrifugo” per intenderci) nel trattamento della malaria, produceva nel corpo della “cavia” sana tutti i sintomi della malattia infettiva, esclusa la febbre alta. Dedusse quindi che, proprio questo effetto “indesiderato” fosse il responsabile della guarigione: il corpo era infatti indotto a reagire a un attacco ulteriormente duro ed era stimolato a produrre le difese immunitarie utili a vincere la battaglia.

Dopo la pubblicazione dell’Organon Hahnemann fondò una scuola di specializzazione medica a Lipsia, ma dopo pochi anni fu costretto ad abbandonare la città per un incidente “diplomatico”: egli non fu infatti in grado di salvare dalla morte un famoso aristocratico reduce di guerra, e venne tacciato di incompetenza professionale.

Quel che è certo e che l’omeopatia, indipendentemente dalle peripezie del suo fondatore, da quel momento in poi ebbe rapida diffusione in tutta Europa e addirittura oltreoceano.

Tuttavia, verso la fine dell’800, con l’avvento di un nuovo approccio più “razionale” e “scientifico” al trattamento delle patologie, la disciplina iniziò a perdere popolarità.

Bisognerà attendere la seconda metà del ‘900 per vederla tornare alla ribalta nel mondo della medicina farmacologica alternativa.

Diffusione in Italia e nel mondo.

Attualmente l’omeopatia è una delle terapie alternative più adottate in molti paesi, Francia, Germania, Gran Bretagna, India e Stati Uniti.

Pur essendo una terapia osteggiata dalla maggior parte della comunità medica internazionale, in alcune delle nazioni sopra citate, come ad esempio la Francia, i farmaci omeopatici sono addirittura inseriti nei prontuari del servizio sanitario nazionale.

In Italia la medicina omeopatica, da una ricerca del 2010, risulta essere seguita da più di 11 milioni di persone: i medicinali, sono disponibili in tutte le farmacie del territorio nazionale, ma sono completamente a carico di chi le acquista, ossia prive di “sconti” derivanti da convenzioni con le Aziende Sanitarie Locali o Nazionali.

Effetti collaterali.

Pur essendo privi degli effetti collaterali dei farmaci, i rimedi omeopatici vanno assunti sotto stretto controllo medico (ovviamente uno specialista in omeopatia) in quanto potrebbero comportare reazioni allergiche e tossiche, inoltre assumere medicinali omeopatici con posologie fai da te, né farebbe scomparire il sintomo, né aiuterebbe a far luce sulle cause che l’hanno determinato. A tal proposito ricordiamo che la presente guida ha uno scopo puramente divulgativo e informativo: non vuole in alcun caso essere strumento “scientifico” per invogliare le persone a curarsi da sé seguendo i consigli indicati.

Consigliamo quindi, a qualsiasi persona voglia intraprendere un percorso terapeutico omeopatico, di rivolgersi allo specialista più a portata di mano, chiedendo a lui indicazioni su ingredienti e posologie della cura.

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