Omeopatia per dimagrire

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In questo articolo si cercherà di affrontare come usare l’omeopatia per dimagrire relazionando fra loro le parole in modo da ottenere giuste indicazioni, ma sempre sotto la guida di un esperto del settore dal momento che, quando si parla di diete, è doveroso trattare l’argomento con serietà utilizzando conoscenze specifiche ed indicazioni dettagliate che fronteggino al meglio il tema del dimagrimento.

Il concetto di omeopatia nella dieta.

L’omeopatia è considerata una metodologia terapeutica alternativa ai trattamenti medicinali ma non sostitutiva ad essi, anche se, nel caso dell’utilizzo a scopo dietetico, la sua azione può risultare preferibile a causa della nullità o esiguità di effetti collaterali e rischi per la salute.

Per omeopatia unicista o classica si intende la scelta di un rimedio unico da utilizzare nel trattamento della persona che necessita di tale metodologia, indirizzando la scelta ad una indagine approfondita sul paziente.

Questo concetto è alla base dell’uso omeopatico in campo dietetico: tanto più si conoscerà del soggetto in sovrappeso, tanto più la cura sarà efficace perché ogni individuo è unico anche nel manifestare squilibri o alterazioni fisiche ecco perchè l’omeopata creerà una terapia dietetica esclusiva e mirata.

A differenza della medicina tradizionale che si concentra sull’aumento del peso e sulle complicazioni che ne possono derivare per la salute, l’omeopatia detta anche medicina olistica, tiene conto di una visuale a trecentosessanta gradi puntando l’attenzione sulle caratteristiche individuali e a tutto quello che può influenzare le abitudini di vita del soggetto in sovrappeso; per tale motivo non esiste una singola terapia per il dimagrimento ma più trattamenti diversi destinati a ridurre l’eccesso di peso.

I prodotti omeopatici non si possono considerare dei farmaci veri e propri, si tratta rimedi naturali ottenuti da sostanze animali vegetali e minerali, che vengono utilizzati sfruttando i principi base asserenti che tali medicinali somministrati a dosi altamente diluite, siano in grado di curare i sintomi per cui le stesse sostanze, a dosaggi elevati, li hanno provocati; in questo modo la guarigione dell’organismo avverrà naturalmente.

Riguardo l’uso in campo dietetico, la maggior parte dei prodotti utilizzati a questo scopo sono in grado di favorire una stimolazione metabolica in generale, ed in particolare del tratto digestivo, facilitando il transito delle ingesta che paradossalmente corrisponde ad una più rapida disponibilità ad assumere altro cibo, ma che nelle dosi minime del principio attivo, aiuta invece a controllare la fame.

I principi omeopatici per il dimagrimento.

L’omeopatia compie una suddivisione in quattro tipologie omeopatiche in relazione alla costituzione fisica e all’indole individuale dalle quali si potrà sempre ricavare la terapia più adatta alle caratteristiche associate.

La persona sulforica è una figura robusta e in salute, atletica muscolosa e amante della competizione, energica e altruista; non particolarmente incline a depositi adiposi in eccesso, è comunque una buona forchetta e una amante dei dolci.

La calcarea è una figura meno statuaria della precedente, pur essendo proporzionata è una persona poco attiva, ma come la sulforica è una estimatrice della buona tavola; possiede un temperamento scrupoloso, coerente, pratico, ponderato e tenace.

La thuya è una persona che si fa travolgere dallo stress della vita quotidiana e dalle cattive abitudini con cui lo accompagna, spesso infatti, ha il vizio del fumo, consuma caffè e soffre di insonnia per lo stato di ansia in cui si trova frequentemente. Generalmente la parte inferiore del corpo risente maggiormente dei chili in eccesso che non dipendono dall’ingestione di grosse quantità di cibo, ma dalla tendenza a consumare sostanze ricche di tossine.

La natrum sulfuricum, pur essendo una figura snella e asciutta va incontro facilmente a problemi di ritenzione idrica a causa del consumo di cibi particolarmente ricchi di sale come formaggi e salumi che si localizzano in particolar modo su cosce e gambe.Consuma poca acqua, è piuttosto pigra ed è lunatica ma sempre brillante in una giornata di sole.

Sulla base di questa classificazione il medico omeopata potrà stabilire la tipologia del problema da trattare con i rimedi più consoni alla figura focalizzata, purché venga associato loro una alimentazione adeguata e in sincronia con i prodotti omeopatici.

Alimentazione: Una dieta adatta si basa sul consumo di riso integrale, verdure, pesce, carne bianca, frutta di stagione, caffè d’orzo, non tanto calcolando l’apporto calorico, ma distinguendo il tipo di cibi che possono essere assunti e quelli a cui rinunciare come gli alimenti ricchi di sale, o altresì individuare scelte alternative come la sostituzione di sale e zucchero con condimenti iposodici e dolcificanti naturali, fino all’eliminazione di tutti i prodotti vegetali potenziali cause di allergie alimentari (kiwi, patate, pomodori)

Rimedi omeopatici per dimagrire.

Alcune sostanze omeopatiche vengono indicate specificatamente come cura dimagrante, ma come per il paziente, si dovrà conoscere la storia, la natura della sostanza, il meccanismo e le tipologie di persone con cui agiscono.

Nel dettaglio crudum antimonium è un rimedio per l’addome, da assumere infatti in caso di eccessiva ingestione alimentare, soprattutto legata a digestione difficile, nausea, conati di vomito, flatulenza, eruttazione, diarrea; tipico segno indicativo di un suo utilizzo è la lingua patinata, ma all’occorrenza può essere usato anche nella cura di calli, verruche, duroni, occhi di pernici, screpolature e acne da errata alimentazione. La sua azione agisce prevalentemente a livello del tratto gastro enterico attraverso lo svuotamento gastrico ed in generale, mediante il controllo del transito alimentare; può provocare sensazioni di disgusto per il cibo e nausea oltre a forma diarroiche; per questi motivi è indicata come medicinale dietetico dal momento che limita la sensazione di fame. Questa sostanza viene ottenuta dalla triturazione della polvere di trisolfuro di antimonio con lattosio e diluizioni in soluzione idroalcolica, ovvero un composto acquoso a base di acqua distillata ed etanolo per uso alimentare. L’assunzione dell’antimonium deve avvenire per via orale tramite ingestione di preparazioni in granuli o gocce nelle dosi definite dall’omeopata. Il suo uso è tipico nelle persone rabbiose, malcontente, imbronciate e facilmente irritabili che usano il cibo come un rifugio.

L’argentum nitricum viene ottenuto dalla triturazione del nitrato d’argento con lattosio e soluzionie idroalcolica; è indicato nei trattamenti di gastrite e ulcera gastrica legati ai disturbi del sistema nervoso, tipiche delle persone ansiose, frenetiche e stressate che spesso ingeriscono cibo per cercare una distrazione o cancellare uno stato di inquietudine. Svolge infatti una azione antidepressiva e sedativa sul sistema nervoso, inibendo gli stati di ipereccitabilità e rendendosi indicato per sopprimere l’aumento di peso con una azione specificatamente mirata alla sfera psichica, causa del peso eccessivo. Attraverso l’azione calmante, il paziente placherà lo stato di insoddisfazione che lo porta ad ingerire caoticamente, ristabilendo il giusto equilibrio alimentare.

La calcarea carbonica è una sostanza che viene usata in tutti gli stati di eccessiva acidità o carenza di calcio, può essere usata in caso di rigurgito, vomito, diarrea acidi oppure in alterazioni muscolo-scheletriche per carente assorbimento del calcio. Si ottiene dalla triturazione del lattosio con carbonato di calcio e diluzioni in soluzione idroalcolica da somministrare per via orale soprattutto tramite granuli; è associabile ad una persona dal metabolismo lento e dall’aspetto debole.

La nux vomica agisce sul sistema nervoso di soggetti particolarmente irascibili, agitati e autoritari che trasformano il cibo in un alleato per il malumore; deve essere assunta tramite gocce e granuli ed è ottenuta dalla tintura, essicazione e polverizzazione dei semi della pianta noce vomica successivamente diluiti con soluzione idroalcolica.

Lycopodium è un medicinale omeopatico destinato alla cura di metabolismi rallentati, problemi alla cistifellea, al fegato, alle vie biliari. Viene usato nei soggetti eccessivamente magri in quanto attiva il metabolismo stimolando l’assorbimento dei nutrienti anche grazie alla stimolazione degli organi escretori che aiutano la capacità digestiva; è quindi utile anche in casi di intestino pigro. Il tipo lycopodium è una persona chiusa, poco propensa a stare in mezzo alla gente, spesso sopraffatta. E’ estratto dal polline del fiore di licopodio

La coffea cruda ha origine dai semi non torrefatti del caffè ed è usata per combattere i problemi del sonno e gli stati di iperattività di pazienti apprensivi, inquieti ed eccitabili promuovendo un effetto limitante sul sistema nervoso e sulla necessità di rivolgere verso il cibo una eccessiva attenzione.

L’ignatia viene ottenuta dal trattamento dei semi della pianta fava di sant’Ignazio successivamente diluita con soluzione idroalcolica; è indicata per gli stati ansiogeni di soggetti ansiosi perché agisce a livello del sistema nervoso con un effetto paralizzante che allenta le tensioni e rende vano il bisogno di divagare con il cibo.

Il capsicum ottenuto dai semi della pianta del peperoncino è destinato al miglioramento della capacità digestiva, attraverso la quale riesce a dominare più facilmente i morsi della fame.

Cure omeopatiche per il dimagrimento.

Le sostanze omeopatiche possono contribuire efficacemente alla riduzione del peso facendo in modo che la terapia sia rivolta ad un complesso di cause che potrebbero essere all’origine della manifestazione come quelle legate alla sfera emotiva.

L’intervento omeopatico non deve riguardare e riconoscere nel dimagrimento l’unica possibile soluzione, ma deve essere mirato alla risoluzione di disagi che potrebbero essere alla base e riuscire a scatenare il sovrappeso come spesso accade con lo stress e il nervosismo, tra i principali iniziatori di eccessivi accumuli adiposi.

Quante volte capita di sentire “Ho mangiato perché ero nervosa”, oppure “Non riuscivo a dormire e sono andato verso il frigorifero”, comportamenti di questo tipo sono il preludio di uno scompenso non solo mentale ma anche fisico.

L’efficacia delle cure omeopatiche si basa sulla capacità di valutare non solo il problema di eccessivo peso, ma di discernerne e capire le motivazioni più profonde legate allo stato interiore e le abitudini di vita del soggetto, facendo ulteriore attenzione alla eventuale concomitanza di fattori intrinseci ed estrinseci che lo riguardano come la predisposizione genetica e l’influenza dell’ambiente in cui vive.

In breve l’omeopatia non solo deve giovare al fisico ma anche alla mente. Quando una persona si sente meglio, l’organismo mette in moto meccanismi naturali di adattamento e un maggiore controllo nelle scelte abituali stabilizzando e recuperando il peso.

Dimagrire più velocemente con la medicina omeopatica è possibile perché una volta individuata la tipologia a cui appartiene il paziente e il giusto rimedio da prescrivere, si potrà assistere ad un recupero della necessaria energia ed all’equilibrio psicofisico alla persona.

Ne deriverà un dimagrimento costante privo di effetti indesiderati che potrebbe subire una accelerazione prodotta dallo stato di benessere mentale e fisico raggiunto, il quale, a sua volta, potrebbe incidere in maniera positiva sulla volontà di raggiungere lo scopo prefissato attraverso un maggior impegno fisico o dietetico.

Accelerazione del metabolismo. Un altro comune obbiettivo delle terapie omeopatiche è determinare uno spontaneo aumento del metabolismo organico con dimagrimento rapido e naturale.

Accelerare il metabolismo con l’omeopatia è possibile grazie soprattutto ad alcune sostanze particolarmente indicate nella dieta perché capaci di sollecitare le funzionalità organiche bruciando più facilmente i grassi.

L’effetto dimagrante dell’omeopatia è indicato in quanto in grado di produrre gli effetti desiderati in percentuali piuttosto alte, perché prive di controindicazioni e quindi raccomandate anche in bambini, anziani e donne in gravidanza e perché l’esiguità del principio attivo fortemente diluito, e l’assenza di procedimenti chimici nella preparazioni, le rendono sostanze potenzialmente somministrabili con altri composti, ma sempre sotto stretto controllo medico.

In particolare, dimagrire in gravidanza con l’omeopatia non solo è possibile, ma sembra presentare benefici privi di tossicità ed effetti collaterali attraverso tutte le sostanze particolarmente indicate per contrastare le nausee dei primi mesi o la costipazione e il senso di pesantezza che accompagnano la gestazione avanzata.

La maggior parte dei farmaci omeopatici produce effetti soprattutto a livello dell’apparato gastro enterico, che sommati alla conosciuta stimolazione metabolica, rendono questi rimedi particolarmente indicati per la riduzione di chili in eccesso.

Prodotti omeopatici, come e quando assumerli.

Partendo dal presupposto che l’omeopatia non può essere paragonata alle cure dimagranti a base di pillole, vediamo come si presentano questi medicinali naturali granuli, globuli o gocce e le modalità di assunzione.

I granuli sono sferette contenute in tubi e prodotte in diverse diluizioni; devono essere assunte per via orale posizionandole sotto la lingua fino a completo scioglimento senza venirne a contatto attraverso le mani.

I globuli sono pillole omeopatiche dalle dimensioni ancora più piccole dei granuli in diluizioni medie o alte e le gocce sono generalmente preparate con alcol alimentare a basse diluizioni da sciogliere in poca acqua.

La forma di assunzione delle medicine omeopatiche è orale e la più efficace risulta quella sublinguale, che essendo particolarmente irrorata, permette una più rapida distribuzione delle sostanze nel circolo sanguigno.

La posologia dipende dal trattamento di forme acute o croniche e dalla discrezione del medico e se ci si chiede quando assumerli, l’indicazione suggerisce sempre mezz’ora prima o una ora dopo i pasti.

Se parliamo di omeopatici ad azione dimagrante si deve sapere quali sono i più raccomandati e cosa assumere: l’antimonium crudum ad esempio limita la fame soprattutto nervosa e contrasta flatulenza ed eruttazione tipiche manifestazioni di chi assume eccessiva aria in seguito ad uno stato di perenne tensione.

La coffea cruda ha una azione simile all’antimonium ma agisce efficacemente nei soggetti iperattivi, insonni, che faticano a rilassarsi, perciò mentre l’antimonium riduce l’appetito, la coffea cruda produce una azione distensiva per ridurre la tendenza a ricorrere al cibo come fuga dallo stress.

La calcarea carbonica si comporta in modo ancora diverso, infatti stimola la riattivazione del metabolismo organico con conseguente miglioramento della funzionalità digerente e della capacità di smaltire grassi e calorie in eccesso.

L’ignatia è un medicinale orientato a curare depressioni e stati d’ansia che sono tra le principali cause dell’incremento di peso di origine psichica.

La graphites e il ferrum phos sono particolarmente indicati nel regolarizzare squilibri ormonali, e quindi risultano una ottima indicazione per quelle donne che cercano di perdere i chili di troppo durante il periodo che precede o concomitante alla menopausa.

Controindicazioni.

L’utilizzo della omeopatia presenta meno rischi della comune farmacologia a causa delle bassissime concentrazioni dei principi attivi in esse contenute.

L’unico vero rischio potrebbe risultare un utilizzo delle sostanze compiuto con leggerezza e senza l’intervento di un medico specialista che indichi la giusta terapia da intraprendere alle giuste dosi che varieranno nelle forme acute con una frequenza maggiore rispetto alle croniche.

E’ proprio con una errata posologia che potrebbero verificarsi effetti collaterali, dal momento che eccessive quantità di una data sostanza, potrebbero aggravare lo stato del paziente potenziando i sintomi già presenti.

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