Olio di palma: fa male? È cancerogeno? Usi, proprietà e controindicazioni

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

Scopriamo le caratteristiche dell’olio di palma, è vero che fa male? E’ davvero cancerogeno? E perchè è uno degli oli più utilizzati nell’industria alimentare? Scopriamolo conoscendone calorie, composizione, proprietà e naturalmente le controindicazioni.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Tipologie
    1. Grezzo
    2. Palmisto
    3. Bifrazionato
  3. Valori nutrizionali
    1. Calorie
  4. Proprietà e benefici
    1. Resistente ai fattori ambientali
    2. Ha un alto punto di fumo
    3. Non è idrogenato
    4. E’ digeribile
    5. Gravidanza e bambini
  5. Proprietà cosmetiche
    1. Capelli
    2. Pelle
  6. Fa male?
  7. Controindicazioni e rischi
    1. Colesterolo
    2. Obesità, diabete e cuore
    3. Allergia
    4. Ambiente
  8. E’ cancerogeno?
  9. Uso
  10. Quantità giornaliera
  11. Dove si trova?
  12. Quali alimenti
    1. Nutella

Cos’è l’olio di palma?

L’olio di palma è un olio vegetale estratto, attraverso spremitura dei frutti, dalle palme da olio e principalmente dalla palma E. guineensis originaria del continente africano ma molto coltivata in America.

A differenza degli altri oli vegetali, ques'olio, a temperatura ambiente, è solido come lo strutto e non liquido perchè è ricco di acidi grassi saturi a lunga catena presenti nei grassi di origine animale.

I diversi tipi di olio di palma.

Esistono vari tipi di olio di palma. Ci sono differenze significative tra le diverse tipologie:

L’olio di palma grezzo.

E’ l’olio estratto dai frutti della pianta di cui conserva la pigmentazione rossa. Si presenta solido a temperatura ambiente essendo ricco di acidi grassi saturi.

L’olio di palma grezzo, al naturale, è ricco di grassi saturi, ma questa pecca viene compensata dalla presenza di un alto quantitativo di antiossidanti tra cui i pigmenti che gli conferiscono la tipica colorazione rossastra. Questa compensazione colloca l’olio di palma grezzo tra i composti “non nocivi per l’uomo”. Invece, l’olio di palma raffinato, privato della componente “benefica”, è un inutile surplus di grassi nocivi che è meglio evitare!

Approfondisci cosa sono i grassi saturi ed in quali alimenti si trovano.

L’olio di palmisto.

Deriva dai semi del frutto delle palme da olio e, come l’olio di palma propriamente detto, si presenta solido a temperatura ambiente, ma, mancando di pigmenti, è bianco come il burro.

L’olio di palma raffinato o meglio, bifrazionato.

E’ la variante più utilizzata dalle friggitorie e industrialmente. Si ottiene mediante un processo tecnologico industriale atto a renderlo allo stato fluido e giallo come un comune olio da semi. Nella raffinazione, tuttavia, l’olio di palma perde tutta la componente di antiossidanti oltre al suo caratteristico profumo che ricorda quello delle violette.

Valori nutrizionali di quest’olio vegetale.

L’olio di palma lo troviamo in diverse forme, ma le caratteristiche e i valori nutrizionali sono comuni.

Rispetto ad altri oli vegetali, l’olio di palma contiene, molti grassi ed in particolare:

Puoi approfondire cosa sono e dove si trovano i grassi insaturi.

Calorie.

L’olio di palma conta ben 884 Kcal per 100 ml, come l’olio d’oliva.

Le proprietà ed i benefici dell’olio di palma.

L’olio di palma è largamente utilizzato nell'industria alimentare perché ha proprietà che lo rendono molto versatile.

E’ resistente ai fattori ambientali.

Oli come quello d’oliva e tutti gli altri oli di semi, sono molto più delicati e si deteriorano troppo in fretta generando sostanze tossiche. Utilizzarli sarebbe dunque molto più rischioso per la salute umana rispetto all'utilizzo dell’olio di palma che, invece, soprattutto se raffinato, essendo resistente ai fattori ambientali quali temperatura e luce, risulta essere il più idoneo nella conservazione dei prodotti confezionati. Questo giustifica il fatto che lo si ritrova anche nei prodotti biologici o nel latte in polvere, in quanto non esiste un olio che sia in grado di sostituirlo.

Raggiunge lentamente il punto di fumo.

Come già detto, poi, l’olio di palma, sia grezzo che raffinato, è uno degli oli che raggiunge più lentamente il punto di fumo e quindi è uno dei più adatti alla cottura dei cibi.

Non è idrogenato.

E’ ricco di acidi grassi saturi che conferiscono solidità all'olio, quindi si ha la certezza che non è idrogenato. Infatti gli oli vegetali, liquidi in origine, possono essere compattati grazie ad un processo detto appunto di idrogenazione che però rende molto nocivi i grassi che lo compongono. Quindi una valida alternativa a questi può essere rappresentata proprio dall'olio di palma.

Approfondisci i rischi dei grassi idrogenati.

E’ più digeribile.

Rispetto ai grassi di origine animale, come burro, lardo e alcuni tipi di oli vegetali come quello di mais, l’olio di palma grezzo risulta, inoltre, più digeribile perché pur contenendo acidi grassi a lunga catena (il già citato acido palmitico), contiene modeste quantità di acidi grassi detti “a media catena” che attraversano più facilmente la parete intestinale. Gli acidi grassi a lunga catena invece, necessitano dell’emulsione da parte dei sali biliari per essere assorbiti. Per questo, oli contenenti acidi grassi a media catena come l’olio di palma, l’olio di cocco e l’olio di olmo sono indicati nei casi in cui la funzionalità intestinale, come nel morbo di Crohn, o biliare sono compromesse.

E' adatto in gravidanza e ai bambini.

Un consumo moderato di olio di palma non fa male durante la gestazione ed ai bambini, tuttavia a causa dell’alto contenuto di grassi non bisogna esagerare.

Invece alcuni recenti studi hanno dimostrato che l’uso di olio di palma riduce la carenza di vitamina A molto diffusa nei paesi in via di sviluppo.

Proprietà cosmetiche: idratazione e nutrimento per pelle e capelli.

In campo cosmetico l’olio di palma grezzo trova maggiore utilizzo come prodotto di base per la preparazione di emulsionanti utilizzati per preparare molti prodotti cosmetici e detergenti.

Contrasta i capelli secchi e sfibrati.

l’olio di palma è ricco di grassi e antiossidanti perciò viene impiegato nel trattamento dei capelli secchi e sfibrati.A questo scopo, si applica prima dello shampoo, su tutta la capigliatura e si lascia in posa per 10 minuti. Quindi si effettua lo shampoo come di consueto. Formulati a tal proposito in commercio sono disponibili anche maschere e prodotti per capelli secchi e sfibrati a base di olio di palma.

Idrata e nutre la pelle.

Anche molte creme idratanti, specifiche per pelli secche, utilizzano quest’olio sfruttando il potere idratante della vitamina E e degli antiossidanti di cui l’olio di palma grezzo è ricco.

Ma l’olio di palma fa male?

E’ ormai risaputo che gli acidi grassi saturi sono dannosi per la salute e soprattutto per il sistema cardiovascolare.

L’olio di palma è, come detto, ricco di acidi grassi saturi e soprattutto di acido palmitico che l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato responsabile dell’aumento di rischio cardiovascolare per cui è stato al centro di numerose polemiche.

Tuttavia la letteratura scientifica è molto cauta perché è anche vero che l’olio di palma grezzo è anche ricco di acido oleico e linoleico e di altri antiossidanti quali betacarotene, vitamina E, licopene coenzima Q10 e il colesterolo è del tutto assente.

Dunque l’olio di palma, se grezzo, non fa male, perché gli effetti negativi dei grassi saturi sono mitigati dalla presenza degli antiossidanti. Quello che fa male è, invece, l’olio di palma raffinato che contiene la stessa percentuale di acido palmitico, quantità paragonabili di acido oleico, e acido stearico, ma non antiossidanti.

Controindicazioni e rischi per la salute e l’ambiente.

L’olio di palma grezzo non ha particolari controindicazioni, ma, come qualsiasi altra fonte di grassi saturi, come il burro, lo strutto, l’olio di cocco, eccetera, dovrebbe essere usato con moderazione. La presenza dell’elevata percentuale di acido palmitico, lo rende dannoso per la salute se usato in eccesso.

Aumenta il colesterolo.

Che l’olio di palma contribuisca o meno all'innalzamento del colesterolo nel sangue è ancora una questione oggetto di controversia. Secondo alcuni studi condotti in Costa Rica, l’acido palmitico, che costituisce buona parte dell’olio di palma, come altri acidi grassi, possiede la capacità di innalzare i livelli di trigliceridi ma anche di colesterolo LDL, ossia quello “cattivo”, nel sangue, aumentando i rischi legati alle patologie cardiache (Edmond K. Kabagambe e Hannia Campos). Per questo, l’organizzazione mondiale della sanità (OMS), consiglia di limitare fortemente il consumo di quest’olio.

In realtà in letteratura, esistono molti studi che affermano il contrario. Secondo un esperimento olandese, l’assunzione di olio di palma grezzo nella dieta in sostituzione ad altri grassi, pur aumentando i trigliceridi totali, porta ad un innalzamento dei livelli di colesterolo buono (HDL), rispetto a quello cattivo (LDL) (Sundram K., Kester Adm.). Ancora, altri studi condotti in Malesia, hanno dimostrato che una dieta a base di olio di palma grezzo abbassa, anche se non significativamente, i livelli di colesterolo nel sangue apportando effetti blandamente positivi, ma certamente non negativi, sulla salute umana (Hassan K., Ishak R.).

Aumenta il rischio di obesità, diabete e malattie cardiovascolari.

L’olio di palma bifrazionato, diversamente da quello grezzo non ha antiossidanti e grassi dall'azione protettiva. In altre parole, la raffinazione lascia praticamente solo i grassi nocivi, che essendo grassi saturi, se in eccesso, tendono a far alzare i livelli di colesterolo nel sangue e quindi aumentano il rischio di obesità , patologie cardiovascolari e diabete.

Può causare allergie.

In genere, chi possiede un allergia alimentare nei confronti di noci e nocciole e altra frutta secca, potrebbe manifestare reazioni allergiche anche verso l’olio di palma. Si parla in questo caso di reazioni crociate, i cui anticorpi responsabili delle allergie (IgE), cioè, riconoscono oltre alle sostanze presenti nella frutta secca, anche composti strutturalmente simili contenuti nell'olio di palma. .

E’ dannoso per l’ambiente.

La deforestazione e l’incendio di vaste zone di foresta pluviale per agevolare la nascita di nuove piantagioni di palme, causa la diminuzione di aree verdi e quindi di produzione di ossigeno e, nel contempo, aumenta l’emissione di anidride carbonica dannosissima per l’ecosistema.

Ma, a suscitare la contestazione della sua produzione è il modo stesso in cui viene prodotto. La coltivazione delle palme da olio in Indonesia, Malesia, Costa d’avorio si estendono sempre più a discapito di ampi spazi di foreste pluviali che ospitano moltissime specie di animali tra cui gli oranghi. Proprio per questo, l’olio di palma, pur essendo di origine vegetale, non piace affatto ai vegani! In realtà la deforestazione di intere zone di natura incontaminata nella pratica avvengono incendiando queste aree in modo da rendere anche più fertile e privo di parassiti il terreno. In realtà questa pratica è vietata dalla legge, ma evidentemente il commercio florido dell’olio di palma consente alle autorità di chiudere un occhio!

L’olio di palma è cancerogeno?

Negli ultimi anni l’olio di palma è stato demonizzato per la sua presunta cancerogenicità, ma quanto c’è di vero? Sicuramente si tratta di un olio ricco di acidi grassi ma ciò non vuol dire che sia cancerogeno! Anzi, il tanto incriminato olio di palma, è, invece, allo stato grezzo, ricchissimo di antiossidanti.

La sua composizione, inoltre, sia da grezzo che raffinato, lo rende più stabile alle alte temperature, rispetto agli altri oli vegetali, al burro, allo strutto e al lardo che invece tendono a raggiungere prima il “punto di fumo”, ossia tendono a generare in cottura composti pericolosi per la salute umana perché potenziali inneschi nell'insorgenza di un tumore. La cottura in qualsiasi grasso o olio è tanto antica quanto sbagliata, ma il rischio di generare composti cancerogeni durante la frittura, contrariamente a quanto si dice, è minore se si utilizza l’olio di palma! 

Come viene utilizzato l’olio di palma?

L’olio di palma viene utilizzato ampiamente nell'industria alimentare grazie alle sue caratteristiche .Esso, infatti non irrancidisce facilmente, ha una buona sapidità e ha un basso costo di produzione.

L’olio di palma utilizzato nei prodotti confezionati come merendine, biscotti, cioccolata, nelle creme di cacao come la Nutella, come addensante, per dare cremosità o per conferire croccantezza è purtroppo quello raffinato che come abbiamo visto è quello più dannoso per la salute.

Viene inoltre consumato in cucina, per uso domestico per il suo alto punto di fumo e nei ristoranti e nelle friggitorie grazie al prezzo contenuto.

Proprio per il basso costo, oltre che per l’esigenza di cercare fonti di energia alternativa e per le sue caratteristiche chimiche, l’olio di palma, soprattutto quello raffinato, ha suscitato grande interesse come potenziale biodisel. Infatti, attraverso un processo chimico detto di transesterificazione, che consente di tramutare i grassi in composti infiammabili, un olio vegetale, come l’olio di palma, può essere utilizzato per la produzione di biodisel che possiede caratteristiche molto simili al diesel derivante dal comune petrolio ma è molto meno costoso.Tuttavia la sua caratteristica viscosità è uno dei problemi da risolvere.

Infine, l'olio di palmisto è anche impiegato per la produzione di cosmetici, saponi e detersivi.

Quanto utilizzarne per non incorrere in rischi per la salute?

Per non avere effetti nocivi è bene limitare l’assunzione di olio di palma a non più di 10/15 grammi al giorno. Naturalmente essendo presente in molti prodotti confezionati è necessario limitare l’uso di questi tipi di alimenti. La dose di olio di palma al giorno, entro cui mantenersi, è quella per esempio,contenuta in circa 50-60 grammi di biscotti. 

Dove si trova e quanto costa?

Di rado si trova nei supermercati, l’olio di palma, infatti, viene venduto soprattutto all'ingrosso da oleifici che riforniscono ristoranti e friggitorie. Si tratta nella maggior parte di olio di palma bifrazionato, quello a cui è stata tolta la parte più salutare composta da grassi insaturi e antiossidanti.

Ma mentre il costo dell’olio di palma rosso, cioè grezzo, reperibile solo in alcuni negozi bio e presso alcuni oleifici, si aggira intorno a 18,00 euro il barattolo da 500 ml, quello bifrazionato ha un prezzo di circa 2,00 euro per litro. Ancora, il costo dell’olio di palma dei trattamenti per capelli, ovviamente non commestibile, si aggira intorno ai 20,00 euro.

Alimenti che lo contengono.

Come abbiamo detto l’olio di palma è contenuto in molti prodotti industriali e il regolamento UE 1169/2011 del 2014 ha reso obbligatorio la dicitura in etichetta di olio di palma al posto della vecchia e più generica “oli vegetali”.

Ecco l’elenco dei prodotti che contengono olio di palma tra i più comuni:

Olio di palma nella Nutella.

L’olio di palma è uno degli ingredienti essenziali della crema di cioccolato spalmabile più famosa al mondo: la Nutella.

La Ferrero dice, infatti, che tale olio rende la crema più spalmabile ed evita l’utilizzo di grassi idrogenati e ha organizzato un apposito convegno a Milano per spiegare che l’olio utilizzato è un olio di qualità perché deriva da frutti spremuti freschi, e lavorato a temperature controllate.

L’olio utilizzato dalla Ferrero non fa quindi male, dal momento che ad essere pericolose sono le sostanze chimiche che si sprigionano durante il processo di lavorazione.

Inoltre l'olio di palma utilizzato per la produzione della nota Nutella è un olio eco sostenibile certificato RSPO che è un’organizzazione che opera per ridurre gli impatti ambientali derivanti dalla coltivazione di olio di palma. Tale certificazione  è riconosciuta anche da Richard Holland, direttore della "Market Transformation Initiative" del WWF.

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

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