Alimenti cancerogeni, prodotti e sostanze che favoriscono i tumori.

Esistono degli alimenti cancerogeni? Di certo tra l’alimentazione e il rischio di insorgenza dei tumori esiste una stretta correlazione dovuta al fatto che in alcuni cibi sono contenute sostanze capaci di provocare la proliferazione tumorale. Vediamo quali sono gli alimenti ritenuti cancerogeni e come agiscono sulle cellule.

Alimenti cancerogeni, prodotti e sostanze che favoriscono i tumori

    Indice Articolo:

  1. Quali sono?
  2. Cottura
  3. Dosi consentite
  4. Approfondimenti

Alimenti cancerogeni, quali sono?

Sebbene possa sembrare alquanto forte parlare di alimenti cancerogeni, perchè di sicuro la genesi di un cancro è multifattoriale e non dipende dalla sola dieta, alcuni cibi possono favorire l’instaurarsi di un tumore perché contengono sostanze capaci di danneggiare profondamente le strutture cellulari di vitale importanza o alterano i meccanismi regolatori che servono a modulare la divisione cellulare.

Gli alimenti descritti dal mondo scientifico come “cancerogeni” comprendono:

  • grassi idrogenati: ottenuti da oli vegetali resi simili a quelli animali per consistenza e sapore tramite un processo industriale detto idrogenazione che conferisce maggiore conservabilità a questi grassi. Questi composti, come la margarina, si trovano in molti dolci di pasticceria, biscotti, crackers, brioches, patatine fritte in busta e snack industriali. I grassi idrogenati alterano le membrane delle cellule che diventano più vulnerabili all’ingresso di sostanze tossiche e cancerogene, ma non solo: sono anche in grado di interferire con il funzionamento di enzimi epatici, come per esempio il (a chi non lo sa ancora)citocromo P450, preposti all’inattivazione di molecole xenobiotiche e cancerogene.

Puoi approfondire quali sono i grassi idrogenati e perchè fanno male.

  • Carni rosse: contenenti elevati livelli di eme, ossia la struttura chimica che racchiude il ferro, il loro consumo è legato all’aumento del rischio di sviluppare cancro soprattutto a livello del colon ma anche in altre regioni dell’apparato gastro-enterico. Il gruppo eme, infatti, danneggia ed infiamma le cellule dell’epitelio intestinale, per cui, il consumo frequente di carni rosse può portare con il tempo all’insorgenza di un cancro intestinale.
  • Inscatolati: l’aggiunta di nitrato di sodio nei prodotti in scatola viene operata per aumentare la conservabilità degli alimenti. Tuttavia, il nitrato di sodio, reagendo con il cibo nell’ambiente acido dello stomaco, può generare composti cancerogeni denominati nitrosammine. Queste molecole sono in grado di alterare la struttura del DNA provocandone mutazioni che possono sfociare in una mancata regolazione della duplicazione cellulare.
  • Molti coloranti da E100 a E199: i meccanismi con cui molti xenobiotici porterebbero ad effetti cancerogenici non sono ancora del tutto chiari. Tuttavia, esiste un’associazione significativa tra l’assunzione frequente di coloranti e l’insorgenza di tumori, soprattutto a carico del fegato, l’organo preposto al metabolismo e l’accumulo delle sostanze estranee ingerite. I coloranti si trovano soprattutto in dolci da pasticceria, marzapane, caramelle, chewingum, bibite gassate, marmellate, gelatine e zuppe pronte.
  • Cibi raffinati e troppo zuccherati: l’eccesso di zucchero media, nell’organismo, un aumento dell’insulina in circolo. L’insulina, a sua volta, stimola la produzione di un ormone, l’IGF1, che stimola le cellule del corpo alla crescita. Quando si tende ad assumere in eccesso cibi raffinati (pane e pasta bianca), dolci e bibite zuccherate l’insulina viene continuamente prodotta e l’IGF1 stimolato. Questo meccanismo, a lungo andare, può essere captato dalle cellule come un segnale di divisione cellulare che può dare origine ad una neoplasia.
Elenco alimenti potenzialmente cancerogeni
  1. Grassi idrogenati (margarina, biscotti, crackers, snack che ne contengono)
  2. Carni rosse
  3. Cibi in scatola (carne e pesce in scatola, cibi pronti)
  4. Coloranti (caramelle, marzapane, bibite, dolci, zuppe pronte, marmellate)
  5. Farina bianca, zucchero (pane, pasta e prodotti da forno raffinati, dolci e bevande zuccherate)

Attenzione alla cottura: alcuni metodi possono rilasciare sostanze cancerogene

Alcuni alimenti, non cancerogeni di per sè, possono diventarlo in seguito ad una cottura non avvenuta in modo corretto.

E' il caso delle fritture e della carbonizzazione di alcune parti di cibo causata dalle temperature troppo elevate.

  • fritture: gli alimenti fritti possono contenere acroleina, una sostanza cancerogena derivata dall’alterazione dei grassi causata dalle alte temperature. Questa molecola si forma quando un olio raggiunge il punto di fumo, corrispondente ad una temperatura in cui le molecole subiscono una rottura con formazione di composti volatili. L’acroleina indurrebbe una proliferazione cellulare incontrollata attraverso la stimolazione di mediatori dell’infiammazione che portano al danneggiamento delle strutture cellulari.
  • Cibi “bruciacchiati”: le temperature troppo elevate in forno, in padella o alla brace possono creare zone annerite sul cibo in corrispondenza delle quali si vengono a formare composti chimici cancerogeni come il benzopirene e i benzofluoranteni. Queste sostanze sono capaci di legare il DNA alterandone i processi di duplicazione che portano alla divisione cellulare.
Tabella: coloranti cancerogeni che possono provocare alterazione del DNA
Allaura red (E129)
  • liquori,
  • succhi di frutta,
  • aperitivi rossi,
  • marmellate di colore rosso
  • gelatine di colore rosso
Amaranto (E123)
  • caviale
  • succedanei del caviale
Ponceau 4 R (E124)
  • salse,
  • ketchup,
  • ghiaccioli,
  • gelatine,
  • marmellate,
  • ciliege candite
Tartrazina (E 102)
  • dolci,
  • bevande,
  • gelati,
  • sciroppi
Sunset Yellow (E 110)
  • pane grattugiato confezionato,
  • marmellate,
  • budini color arancio,
  • zuppe pronte,
  • creme di yogurt
Azoburbine-Carmoisine (E 122)
  • marzapane,
  • gelati,
  • gelatine,
  • budini,
  • bevande
  • zuppe istantanee
Metilimidazolo (E 150d)
  • coca-cola,
  • pepsi
  • bevande color caramello.

Prodotti cancerogeni: comunque in commercio?

Gli alimenti cancerogeni presenti in commercio sono tanti nonostante sia stata riconosciuta la loro cancerogenicità.

Si tratta soprattutto di cibi contenenti i coloranti sopra elencati, i conservanti presenti nei cibi in scatola e nei piatti pronti, ma anche di grassi idrogenati come la margarina, ampiamente utilizzati per la realizzazione di dolci confezionati, biscotti e snack.

Ma se la loro pericolosità è stata accertata come mai si trovano in commercio?

In realtà l’ EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) si giustifica affermando che queste sostanze sono potenzialmente cancerogene solo a dosi giornaliere elevate rimandando la questione al buon senso del consumatore.

Sicuramente la scelta migliore sarebbe quella di evitare quanto più possibile l’assunzione di cibi contenenti sostanze cancerogene preferendo alimenti freschi e fatti in casa o comunque limitare fortemente il consumo di bevande e cibi industriali in cui si nascondono sostanze chimiche che aumentano il rischio di insorgenza di tumori. Buona abitudine sarebbe quella di leggere attentamente gli ingredienti che, per legge, sono riportati sulle confezioni dei prodotti.

Approfondisci come leggere le etichette alimentari.

Meglio non comprare alimenti in cui sono presenti margarina, grassi idrogenati e coloranti.

Video sui cibi da evitare

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Alimenti cancerogeni, prodotti e sostanze che favoriscono i tumori"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...