Dieta anticancro: alimenti da evitare e cibi contro i tumori..

Una sana alimentazione è importante ai fini di preservare la nostra salute contro svariate patologie tra cui il cancro. Alcuni cibi, in particolare sembrano essere più utili di altri nel contrastare l’insorgenza o la progressione dei tumori, tanto è vero che sono state ideate delle vere e proprie “diete anticancro” come quella di Umberto Veronesi. Scopriamone di più…

Dieta anticancro: alimenti da evitare e cibi contro i tumori.

    Indice Articolo:

  1. Rapporto tra alimentazione e cancro
  2. Alimenti da evitare
  3. Cibi consigliati
  4. Dieta anticancro
  5. Consigli
  6. Approfondimenti

Qual è il rapporto tra dieta e cancro?

L’alimentazione è, senza dubbio, uno se non il fattore fondamentale della nostra salute ed in quanto tale incide in modo determinante su numerose patologie e disturbi dell’organismo. Secondo recenti scoperte esisterebbe un legame molto stretto anche tra l’alimentazione e quello che viene spesso definito come il male del secolo, ovvero il cancro.

I processi di raffinazione e di conservazione degli alimenti, il metodo di concimazione ed anche alcuni tipi di preparazione e cottura degli stessi potrebbero, soprattutto nel lungo periodo, incidere in modo negativo sulla salute dell’organismo e favorire la comparsa di alcuni tipi di tumore in particolare.

Alimenti da evitare o limitare.

Per questo, in una dieta anticancro, andrebbero evitati alimenti come:

  • Le carni rosse che durante la cottura formano composti cancerogeni detti ammine eterocicliche. Queste molecole sono capaci di legare direttamente il DNA delle cellule dei tessuti con cui vengono a contatto (soprattutto stomaco, colon e fegato) facendole mutare in cellule cancerose.

  • Gli insaccati per i quali la pericolosità sarebbe rappresentata oltre che dalla presenza dei grassi saturi anche da quella dei conservanti. Non tutti gli additivi sono pericolosi per la salute, ma alcuni in particolare, come i nitrati e i nitriti, sovente utilizzati per la conservazione di carni in scatola e salumi, sono legati all’aumento del rischio cancerogenico. Si tratta di molecole innocue di per sè, ma in grado di trasformarsi, sia con la cottura che nell’ambiente acido dello stomaco, in sostanze tossiche dette nitrosammine capaci di danneggiare le cellule attivandone una proliferazione incontrollata che da vita ad un tumore. Ovviamente il consumo occasionale non comporta gravi rischi, ma è sconsigliabile l’uso prolungato di insaccati e inscatolati contenenti questi additivi. I conservanti contenenti nitrati e nitriti vengono indicati come le seguenti sigle: E249, E250, E242.

  • I pesci di grossa taglia come tonno e pesce spada, accumulano nelle loro carni una maggiore quantità di inquinanti come il mercurio, un metallo pesante che, una volta ingerito, nel nostro organismo, è capace di danneggiare le cellule provocando la comparsa di neoplasie.

  • Andrebbe limitato anche il consumo di tutti gli alimenti che sono sottoposti a molti processi di raffinazione, sarebbero da preferire quindi riso, pasta e pane integrali. Lo zucchero e la farina bianca, infatti, sono assolutamente privi di fibre, indispensabili per rallentare l’assorbimento di carboidrati nell’intestino. I cibi raffinati che ne derivano (zucchero da tavola, pane e pasta bianchi…) vengono assorbiti aumentando la glicemia nel sangue e quindi una secrezione notevole di insulina. Questo ormone a sua volta, aumenta la produzione di ormoni e fattori che inducono la crescita, stimoli che a lungo andare, possono essere recepiti dalle cellule come segnali di accrescimento incontrollati che generano un tumore.

  • Altro nemico della salute è il sale, questo, oltre ad essere uno dei principali responsabili della ritenzione idrica, fastidioso inestetismo cui nella maggior parte dei casi si associano disturbi al sistema cardiocircolatorio, rappresenta anche un fattore di rischio per l’insorgenza di cancro soprattutto allo stomaco. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che il sale nello stomaco contribuisce alla formazione di composti nitrosi che a loro vota possono dare origine alle nitrossammine descritte in precedenza. Non solo, introdurre sale con i cibi, favorirebbe lo sviluppo di un batterio in grado di colonizzare le pareti gastriche, l’Helicobacter pilory, portando a lesioni delle cellule dello stomaco che dando vita a processi infiammatori, potrebbero, secondo meccanismi ancora sconosciuti, trasformarsi in cellule cancerose.

  • L’abuso di bevande alcoliche è correlato fortemente con un aumento del rischio di sviluppare un cancro soprattutto in alcuni distretti: faringe, stomaco, pancreas, fegato e colon. L’etanolo presente negli alcolici, infatti, viene trasformato da enzimi presenti nel nostro corpo in acetaldeide, una molecola capace di arrecare danni al DNA delle cellule trasformandole in cellule cancerose. Ancora più dannoso è l’effetto dell’alcol se associato al fumo di sigaretta: l’etanolo è in grado di aumentare l’ingresso nell’organismo di altre sostanze tossiche e cangerogene come quelle del fumo.

Bisognerebbe prestare attenzione anche ai metodi di cottura tra i quali andrebbero evitati la frittura e la cottura alla brace.

L’olio ad alte temperature genera un composto cangerogeno, l’acroleina, capace di modificare le cellule generando tumori.

Dalla cottura sulla brace, invece, si forma un composto detto benzopirene, anch’esso capace di generare cellule cancerose attraverso la lesione del materiale genetico.

Anche l’utilizzo della pentola a pressione è sconsigliato in quanto le alte temperature raggiunte sono capaci di inattivare molte sostanze antiossidanti benefiche per la salute.

Alimenti consigliati per prevenire i tumori.

Il modello tipo di alimentazione anticancro coincide per molti versi con quello dell’alimentazione naturale, soprattutto nella sua versione vegetariana. Anche i prodotti di origine vegetale, però, possono contenere agenti chimici dovuti all’utilizzo di concimi e pesticidi, per questo andrebbero preferiti quelli derivanti da colture biologiche.

Uno dei modelli più idonei è quello della dieta mediterranea che si basa sul consumo di frutta, verdura, cereali e legumi mentre carne, pesce, latticini e uova sono poco rappresentati.

Approfondisci i benefici della dieta mediterranea.

  • I cereali integrali o i prodotti ottenuti con farine integrali sono molto utili nella dieta in quanto apportano buone quantità di fibre che nell’intestino, limitano l’assorbimento di zuccheri evitando alti picchi nel sangue di insulina, la quale, ricordiamo, può indurre la proliferazione cellulare attraverso la produzione di fattori di crescita.

  • In una dieta anticancro non possono mancare i legumi, fonti di importanti proteine e, contrariamente ai prodotti di origine animale, privi di grassi e soprattutto privi di conservanti. I legumi, infatti, si conservano facilmente, basta anche semplicemente essiccarli.

  • Gli alimenti anticancro per eccellenza sono senza dubbio frutta e verdura, in quanto contengono una grande varietà di vitamine ed antiossidanti naturali, molecole che proteggono dall’azione dannosa di sostanze cancerogene con l’effetto di prevenire i danni cellulari che portano all’insorgenza di neoplasie. I diversi tipi di frutta e di verdura contengono diverse varietà di antiossidanti per questo è importante variare in modo da assumere molti tipi diversi di antiossidanti.

Per quanto riguarda i metodi di cottura è importante ricordare che i cibi bolliti, o cotti al vapore o al forno sono quelli in cui la temperatura altera meno la composizione dell’alimento. Tuttavia la maggior parte di antiossidanti e vitamine presenti nella verdura e nella frutta vengono inattivati presto dal calore per questo è consigliabile consumarle, quando possibile, crude.

Dieta anticancro: gli alleati più importanti.

Come abbiamo visto, la maggior parte dei vegetali contiene antiossidanti naturali capaci di svolgere un ruolo protettivo nei confronti del tumore. Vediamone qualcuno in dettaglio.

  • Il ruolo dell'aglio e della cipolla. Secondo recenti scoperte un ruolo molto importante nell’alimentazione anticancro spetterebbe all’aglio; quest’alimento, infatti, è uno dei più ricchi di antiossidanti naturali il che lo rende particolarmente efficace per prevenire e combattere l’invecchiamento cellulare. Proprietà simili a quelle dell’aglio sarebbero contenute anche dalla cipolla. Sia l’aglio che la cipolla, infatti, contengono un particolare antiossidante, la quercetina, che, è stato dimostrato, in laboratorio, è capace di inibire la proliferazione di diversi tipi di colture cellulari tumorali.

  • I pomodori, sono tra gli ortaggi antitumorali per eccellenza. Essi, infatti, contengono un particolare antiossidante, il licopene, responsabile del colore rosso del pomodoro maturo. Il licopene ha la rara caratteristica di non inattivarsi con la cottura, anzi, le alte temperature lo rendono più attivo ed efficace nel proteggere le cellule dall’azione dannosa degli agenti cancerogeni.

  • I carciofi posseggono proprietà antitumorali da attribuire ad una sostanza responsabile del sapore amaro: la cinaropicrina. Questa sostanza è in grado di stimolare la produzione di bile e liberare il fegato, e quindi l’organismo, dalle sostanze tossiche e dai radicali liberi.

  • Broccoli, cavoli, rape, verze e tutte le verdure appartenenti alla grande famiglia delle crucifere contengono sostanze dalle spiccate proprietà antitumorali: i glucosinolati. Questi composti sono in grado di inibire le cellule tumorali tanto è vero che vengono utilizzati per potenziare le terapie chemioterapiche.

  • Il pesce e la frutta secca, infine, rappresentano importanti alimenti anticancro grazie alla presenza di omega 3. Questi acidi grassi si intercalano nelle membrane delle cellule proteggendole da eventuali danni esterni. In più, da alcuni studi è emerso che gli omega 3 inibiscono l’angiogenesi, un processo che consiste nella formazione di nuovi vasi sanguigni che portano nutrimento ad un tumore una volta che si è instaurato.

La soia: un caso particolare.

Tra i legumi più indicati nella prevenzione del cancro è la soia, utilizzata ampiamente ormai anche nel mondo occidentale proprio perchè ricca di isoflavoni. Queste molecole sono potenti antiossidanti che prevengono i danni provocati da sostanze reattive dette radicali liberi e da sostanze cancerogene. Tuttavia da alcuni studi è emerso che, se da un lato la soia può prevenire l’insorgenza di tumori, dall’altro può aumentare la progressione del cancro quando già presente. Questo effetto “pro-cancro” avverrebbe soprattutto a carico di alcuni tumori maligni del seno, stimolati dai fito-estrogeni contenuti nella soia, molto simili ai nostri ormoni.

Approfondisci le proprietà ed i benefici della soia.

Consigli utili: la dieta di Umberto Veronesi.

Direttore dell’istituto europeo di oncologia, Umberto Veronesi ha pubblicato un regime alimentare che in realtà, nulla di più aggiunge alla già ampiamente divulgata dieta mediterranea. La dieta anticancro, atta alla prevenzione dell’insorgenza della malattia, prevede il consumo di verdura e/o frutta in tutti i pasti della giornata. In particolare:

  • la frutta andrebbe consumata al mattino a colazione e il pomeriggio per spuntino,

  • a pranzo e a cena non dovrebbero mai mancare verdura e cereali integrali (quinoa, amaranto, riso, farro, orzo…) cercando sempre di variare, e una fonte di proteine, preferibilmente legumi,

  • l'olio d’oliva è l’unico concesso come condimento, ma fino ad un massimo di tre cucchiai al giorno,

  • ogni giorno, infine, andrebbe consumata una porzione di frutta secca in quanto ricca di omega 3, degli acidi grassi che inglobati nelle membrane delle cellule le proteggono dai danni causati da sostanze tossiche esterne,

  • in una dieta anticancro, inoltre, è importante bere molta acqua per liberare l’organismo dalle sostanze tossiche accumulate.

Naturalmente per essere davvero efficace l’alimentazione anticancro dovrebbe essere associata ad uno stile di vita sano il che vuol dire fare un minimo di attività fisica, cercare di mantenere il proprio peso forma, ed evitare comportamenti dannosi come fumare o l’esposizione a sostanze tossiche.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Francesca Vassallo

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