Umore in gravidanza: tristezza e sbalzi di umore nelle donne incinte

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Alessandra Cavallari
(Specialista in ostetricia)

L’umore in gravidanza cambia. Non è una domanda ma una certezza! Partner, familiari, amici, colleghi possono accorgersene o meno. La donna stessa talvolta fatica a rendersene conto, eppure gli sbalzi d’umore dopo l’inizio della gestazione, sono comuni a tutte le future mamme, fisiologici entro certi limiti ed inevitabili. Vediamo dunque il perché di questa altalena di emozioni e cosa fare per mantenere serenità ed equilibrio.

    Indice Articolo:
  1. Cause
    1. HCG
    2. Progesterone
    3. Cause psicologiche
  2. Sintomi associati
  3. Quando insorgono?
    1. Primo trimestre
    2. Secondo trimestre
    3. Terzo trimestre
    4. Post-partum
  4. Cosa fare?
    1. Consigli
    2. Quando servono i farmaci?

Perché l’umore cambia in gravidanza?

I disturbi dell’umore in gravidanza, interessano 1 mamma su 2!

Quelli gravi una percentuale variabile tra il 7 ed il 12% di tutte le donne in attesa o che hanno avuto un figlio. Il 50% dei casi più gravi, secondo la Commissione sulla “depressione perinatale” del Ministero della Salute, non viene diagnosticato!

Oltre l’80% dei casi ha una guarigione completa a distanza di un anno dal parto.

Le possibili cause degli sbalzi di umore vanno ricercate nel corpo e nella mente della donna incinta.

Indubbiamente alla base di alterazioni dello stato d’animo c’è il grande sconvolgimento ormonale indotto dalla creatura che si sta formando.

Subito dopo il concepimento, infatti, inizia la secrezione di ormoni proteici:

Inoltre si compie la trasformazione di sostanze dette “precursori” in ormoni steroidei:

Le modificazioni indotte dalla gravidanza sono moltissime ma in particolare il ruolo di HCG e Progesterone è fondamentale nella regolazione dell’umore materno.

Variazioni dell'HCG.

L’HCG aumenta molto nelle prime settimane di gravidanza, i livelli massimi si raggiungono attorno alla decima settimana e questo provoca nausea, vomito, sbalzi d’umore e stanchezza.

Dalla 12esima settimana però i livelli calano in modo significativo anche perché la placenta, l’organo che serve a nutrire il feto e ad ossigenarlo, si è formata ed ha iniziato essa stessa la secrezione di ormoni.

Questo spiega perché, verso la fine del primo trimestre, anche nausea vomito e sbalzi d’umore si “prendono una piccola pausa” e la gestante può vivere il secondo trimestre con relativa tranquillità.

Poco dopo tuttavia è il progesterone a farla da padrone!

Effetti dell’aumento del progesterone nella donna in gravidanza.

L'aumento del progesterone durante la gravidanza, che aumenta nel sangue materno a partire dalla nona o decima settimana dopo il concepimento e crescono fino al termine della gravidanza, ha indubbiamente delle funzioni necessarie:

Ma oltre a questi aspetti positivi l'aumento dell'ormone comporta anche effetti negativi quali l'insorgenza di nausea e vomito, sonnolenza, affaticamento e calo dell'umore e tristezza.

Cause psicologiche.

Oltre a quelle che possiamo considerare delle cause fisiche che inducono sbalzi repentini dell'umore durante la gestazione, vi sono anche dei fattori psicologici:

E’ comprensibile come una condizione di vita disagiata, una famiglia o un rapporto di coppia conflittuali, possano accentuare le alterazione dell’umore di una donna incinta, in qualunque epoca della gestazione.

Quali sono i sintomi associati agli sbalzi di umore?

Mentre per i casi di depressione post partum esistono studi clinici che spiegano segni anticipatori o fattori di rischio, quando il problema sono gli sbalzi d’umore e uno stato d’animo inquieto ed altalenante, non ci sono particolari segnali premonitori.

Per rendere il tutto più comprensibile diciamo che l’umore di una donna in gravidanza, specie nel primo e terzo trimestre, può cambiare in modo assolutamente improvviso ed inaspettato, senza alcun sintomo di disagio precedente.

Può accadere a donne assolutamente tranquille e serene, così come a future mamma con una personalità ansiosa o inquieta.

Dal punto di vista puramente psichiatrico i sintomi sono prevalentemente:

Approfondisci le possibili cause della depressione post-partum.

Quando iniziano e come si susseguono?

Nella maggior parte dei casi tra la 5 e 7 settimana senza ciclo, si fa il primo test e, se è positivo, si viene letteralmente travolti da un uragano di emozioni.

Che il bebè fosse cercato, atteso od inaspettato, quel doppio trattino sullo stick delle urine ha una forza travolgente. Il copro ma anche la mente cambiano, gli stai d’animo si susseguono e si alternano.

Sbalzi d’umore nel primo trimestre di gravidanza

Il primo mese ed in generale in primo trimestre (quello che va dalla scoperta di essere incinta fino alla fine della 12 settimana) è probabilmente il più delicato dal punto di vista fisico e spesso anche psicologico.

Compaiono i primi sintomi della gestazione, che influenzano l'umore:

A questi si uniscono gli aspetti psicologici: la felicità e la gioia ci sono quasi sempre ma non sono i soli sentimenti che prova una donna, alla notizia di essere incinta. Ci sono anche quelli più oscuri, di cui quasi tutte le donne si vergognano di parlare, cambiamenti cosi repentini dell’umore e dei pensieri, che lasciano la futura mamma e chi la circonda, piena di domande e paure.

Basta riflettere un attimo per capire che i motivi per cui essere per essere insicuri e lasciarsi prendere da tristezza e ansia, ci sono.

Sbalzi d’umore nel secondo trimestre di gravidanza.

Passata la fase di iniziale, la mamma ha il tempo di abituarsi poco a poco a tutti i cambiamenti interni ed sterni a se stessa ed anche gli sbalzi d’umore che hanno caratterizzato il primo trimestre, di solito, si attenuano molto:

Sbalzi d’umore nel terzo trimestre di gravidanza.

Verso la 27esima o la 28esima settimana di gravidanza, ci si avvia a quello che i ginecologi chiamano il terzo trimestre e per certi versi, lo stato fisico ed emotivo della donna incinta, tornano a a somigliare molto a quelli del primo trimestre:

A questi sintomi fisici si aggiungono quelli psicologici che influenzano l’umore:

Umore post partum.

Questo periodo, un po' trascurato quando si parla di gravidanza e nascita, è in realtà estremamente complicato per le neo mamme.

Pochi giorni dopo la nascita, la mamma lascia l’ospedale con il suo fagottino d’amore tra le braccia, piena di doni, fiori, palloncini, complimenti, abbracci e sorrisi di amici e parenti.

La felicità di essere finalmente a casa tuttavia, si attenua in fretta e può lasciare il posto a paura e tristezza, soprattutto quando la mamma si trova da sola e per lungo tempo con il nuovo arrivato.

Iniziano, infatti:

Il corpo e la mente di una donna, cosi forti e potenti da crescere e nutrire una nuova vita per nove lunghi mesi, si rilassano dopo la concitazione e l’adrenalina della nascita, e sono sollecitati e messi alla prova, al punto tale da creare forti ripercussioni emotive sulla mamma.

Esse di solito si manifestano proprio con repentini cambi di umore, momenti di rabbia o tristezza che vanno a turbare la gioia per il nuovo arrivato.

Cosa fare per contenere gli sbalzi di umore?

Le alterazioni degli stati d’animo in gravidanza sono, entro certi limiti, fisiologiche ed interessano praticamente tutte le donne.

Tuttavia esistono comportamenti che si possono mettere in atto, per contrastare gli sbalzi d’umore in modo valido e rendere la gravidanza ed anche il post partum più sereni e stabili.

Consigli per migliorare l'umore in gravidanza.

Ecco alcuni consigli per vivere una gravidanza serena e con positività per evitare che gli sbalzi di umore fisiologici diventino eccessivamente pesanti:

Quando serve lo specialista?

Quando i cambiamenti dell’umore non rientrano nella fisiologia della gravidanza, le oscillazioni dell’umore in senso negativo (depressione) o positivo (euforia) durano giorni o settimane e inducono modificazioni del comportamento della gestante con i familiari e nella vita sociale, allora occorre intervenire!

Rivolgersi al medico curante oppure al ginecologo/ostetrico è il primo passo per riportare l’equilibrio nella vita della futura mamma.

Durante la gravidanza, può essere necessario l’utilizzo di farmaci ansiolitici, anti depressivi o sostanze definite “stabilizzanti dell’umore”, quando gli sbalzi d’umore assumono caratteristiche patologiche sia in senso depressivo, che in senso euforico.

Le sostanze farmacologiche più utilizzate sono di tre categorie:

In questi casi sarà il medico psichiatra a valutare che i rischi legati all’assunzione dei farmaci siano minori rispetto ai pericoli di episodi depressivi o maniacali gravi che potrebbero mettere a rischio la vita di una donna e del figlio che aspetta.

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Alessandra Cavallari
(Specialista in ostetricia)

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