Peeling chimico: cos' è? Acido glicolico, mandelico o salicilico per viso e corpo

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Gabriella Atelli
(Specialista in farmacologia, alimentazione e chimica e tecnologia farmaceutica)

Peeling chimico, sai cos’è? Analizziamo questo trattamento di solito effettuato per esfoliare la pelle e rimuovere imperfezioni dal viso e dal corpo. Scopriamo le sue varie fasi e i diversi tipi di agenti chimici esfolianti: meglio l’acido glicolico, mandelico o salicilico?

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
    1. Zone pelle
  2. Naturali vs chimici
    1. Agenti chimici
  3. Tipologie
  4. Benefici
    1. Rughe
    2. Cicatrici
    3. Acne
    4. Macchie scure
    5. Smagliature
  5. Controindicazioni
  6. Come si effettua
  7. Acido salicilico
    1. Effetti collaterali
  8. Acido mandelico
  9. Acido glicolico
    1. Effetti collaterali
  10. Maschere esfolianti fai da te
    1. Scub all'acido glicolico
    2. Maschera all'acido salicilico

Cos'è il peeling chimico per viso e corpo?

Il peeling chimico è uno dei trattamenti estetici oggi più conosciuti e diffusi, ma sai in cosa consiste di preciso? In realtà è una tecnica che, applicando sostanze corrosive sulla pelle, accelera artificialmente un processo naturale. Infatti, gli agenti chimici danneggiano la cute in modo mirato e controllato, di solito non doloroso, affinché nella zona trattata si inneschi il fisiologico processo di ricambio cellulare.

Le cellule presenti sulla superficie della nostra pelle, quindi più esposte (ad agenti patogeni, variazioni termiche, traumi etc.) e perciò deteriorate, vengono, infatti, ciclicamente rimpiazzate (in media ogni 4-6 settimane) da altre, nuove ed attive, provenienti dagli strati più profondi. Attraverso l’azione chimica o meccanica di un trattamento esfoliante, si mette in moto questo stesso meccanismo che il nostro corpo utilizza normalmente per essere protetto da un rivestimento sempre efficiente!

Com'è fatta la pelle e quali parti sono raggiunte dal peeling?

La pelle ricopre l’intera superficie del corpo umano, infatti è il nostro organo più esteso ed è composta da diversi strati:

Il peeling non riguarda mai tutti gli strati della pelle, ma interessa esclusivamente l’epidermide e, in alcuni casi anche il derma.

In genere, sia che si vada dall'estetista, sia che venga effettuato un peeling “domiciliare”, si ricorre ai trattamenti esfolianti per migliorare l’aspetto del viso, ma è possibile sfruttarne le azioni benefiche anche per collo e mani o addirittura zone più vaste del corpo, come cosce e glutei.

Che differenza c’è tra esfolianti naturali e chimici?

Sai cosa rende un trattamento naturale? La risposta sembrerebbe banale, ma in realtà è più complicata di quanto si pensi. In genere, infatti, si tende a identificare la procedura con l’agente usato. Questo significa che un peeling è considerato naturale solo perché è fatto con prodotti che provengono dalla natura. Non è così! Ti facciamo un esempio per rendere il concetto più chiaro.

Probabilmente saprai che Cleopatra, emblema di seduzione e bellezza, aveva l’abitudine di immergere il suo corpo nel latte d’asina per mantenerlo liscio e morbido. Ciò che forse non sai è che, così facendo, esfoliava la sua pelle e che, per quanto lo facesse con prodotti naturali (cosa c’è di meno artificiale del latte?), si trattava di un peeling chimico.

Perché “chimico”? Il motivo risiede nell'azione dell’acido lattico, presente in alte concentrazioni nel latte ed in particolar modo in quello d’asina. Questa sostanza è, infatti, in grado di rompere i legami tra le cellule, che, non più tenute insieme sulla superficie, vengono portate via.

Ma allora, quando possiamo dire che un peeling è davvero naturale se perfino il latte è considerato un agente chimico?

Ciò che fa la differenza è il metodo, ossia se l’esfoliazione avviene con agenti chimici o attraverso un’azione meccanica! In sostanza:

A questo punto è necessario fare una precisazione: non usare un prodotto che agisca chimicamente non rende il trattamento meno invasivo! Levigare la pelle in modo meccanico può, infatti, significare sia usare semplicemente un guanto di crine durante la doccia, sia sottoporsi ad una dermoabrasione. In quest’ultimo caso, la zona trattata è sottoposta ad un’azione così profonda da rendere talvolta necessario l’uso di anestetici e antidolorifici per ridurre il dolore. Al contrario, invece, esistono degli agenti chimici così blandi da non provocare alcun fastidio post-intervento.

Quali sono questi agenti chimici ?

Gli agenti chimici maggiormente utilizzati per il peeling sono:

Questi acidi possono essere utilizzati singolarmente o combinati tra loro.

I diversi tipi di peeling: leggero e medio-profondo.

Il peeling chimico si può differenziare per la profondità dalla sua azione e la gravità delle imperfezioni da trattare. Infatti ne esistono di due tipi:

I benefici di questo trattamento estetico.

Il rinnovamento fisiologico della nostra pelle non è costante ed uniforme per tutta la vita, ma come accade per tutti i meccanismi biologici, anche il turn over delle cellule diventa sempre più lento con l’avanzare dell’età. A ciò si aggiunge il fatto che ci sono aree in cui il processo si arresta ed il ricambio non avviene proprio più, come ad esempio a livello delle cicatrici. Ed ecco, allora, che può essere utile un trattamento esfoliante: il danno causato rimette velocemente in moto tutto il processo e lo strato portato via con il peeling viene prontamente rimpiazzato in modo naturale.

Inoltre, alcuni trattamenti esfolianti hanno la peculiarità di agire anche sulle fibre elastiche che sostengono l’epidermide dandole tonicità, ma che con il tempo perdono forza. Si ottiene, così, un effetto tensore, che conferisce un aspetto immediatamente più giovane.

Ricapitolando, il peeling può servire a:

Ma quali sono le imperfezioni che si possono ridurre con un peeling? 

Riduce le rughe causate dai danni del sole e dell’età.

Le rughe si formano sia a livello dell’epidermide che del derma ed il loro aspetto varia a seconda della zona interessata. Abbiamo già detto che il processo di rinnovamento della pelle, rapido quando siamo giovani, diventa più lento con il passare degli anni portando alla formazione delle rughe, ma anche il collagene si forma più difficilmente rendendo il nostro aspetto meno tonico. A questo si aggiunge una minore capacità dell’epidermide di trattenere acqua e delle ghiandole di secernere sebo: così la cute si disidrata risultando più ruvida! Altri fattori che contribuiscono alla formazione delle rughe sono:

In tutti questi casi gli agenti utilizzati stimolano la produzione di fibroblasti, e la produzione di collagene negli strati più profondi e quindi riducono l’effetto dell’invecchiamento cutaneo.

Elimina le cicatrici lievi.

Quando la pelle viene lesa, il sangue comincia a coagulare per chiudere la ferita. Qui viene depositato il collagene per riparare la cute rotta, in quantità proporzionale alla grandezza della lesione. Nel punto in cui si forma una cicatrice non c’è rigenerazione cellulare e la pelle appare di colore e spessore diversi. Gli agenti chimici desquamano lo strato dei tessuti con cui vengono a contatto e contemporaneamente stimolano sui meccanismi fisiologici di rigenerazione eliminando la cicatrice.

Aiuta a contrastare alcuni tipi di acne.

La pelle umana, soprattutto su viso, collo, spalle e petto, è coperta da centinaia di migliaia di microscopici follicoli piliferi (i pori), a cui sono annesse le ghiandole sebacee. Per ragioni non completamente comprese, questi follicoli spesso producono cellule in eccesso e si bloccano. Perciò, il sebo che normalmente drena sulla superficie attraverso di loro, viene intrappolato ed inizia la crescita batterica, che, a lungo andare, porta alla distruzione del follicolo stesso. Il peeling inibisce l'attività delle ghiandole sebacee e quindi blocca la crescita batterica e l'insorgere dell'acne.

Elimina le macchie scure.

Le macchie scure sono zone di iperpigmentazione della pelle che si formano più frequentemente sul viso, specialmente su fronte, guance e mento. Spesso compaiono durante la gravidanza (melasma) e sono dovute ai livelli fluttuanti degli ormoni in circolo, ma anche la pillola anticoncezionale può causare la loro comparsa. Altre possibili cause possono essere:predisposizione genetica

Il peeling aumenta il turnover cellulare e la relativa esfoliazione e quindi aiuta ad eliminare l'inestetismo.

 

Approfondisci le tipologie ed i rimedi per le macchie della pelle.

Contrasta le smagliature.

Le smagliature sono delle cicatrici di colore rosso viola che avvengono nel derma a causa di uno stiramento della pella che si strappa.

Contro questo inestetismo che colpisce soprattutto cosce, addome e glutei, vengono particolarmente utilizzati l'acido glicolico e l'acido salidico. Essi non solo provocano l'esfoliazione degli strati più superficiali della pelle avviando la naturale rigenerazione, ma penetrano in profondità stimolando la produzione di collagene ed elastina.

Controindicazioni degli esfolianti chimici per viso e corpo.

Qualsiasi sia la tipologia di peeling a cui hai deciso di sottoporti, sappi comunque che esistono delle controindicazioni assolute, cioè, dei casi in cui non è possibile procedere ad una chemoesfoliazione, pur affidandosi ad un operatore professionista.

Vediamo insieme quali sono:

Come si effettua un peeling chimico?

Che si tratti di un trattamento leggero, medio o profondo, la procedura è essenzialmente la stessa:

Le differenze tra i vari tipi di peeling risiedono, invece, in questi aspetti:

A chi si è già sottoposto all'esfoliazione consigliamo di:

Detto questo, se hai deciso di provare a cimentarti in un peeling leggero, ma non sai quale prodotto scegliere, ecco una breve descrizione di benefici ed effetti collaterali dei principali agenti presenti sul mercato, con un occhio anche ai costi!

Esfoliazione con l’acido salicilico per il trattamento dell'acne.

L'acido salicilico ad una concentrazione del 5% o anche meno, viene utilizzato e sue proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e cheratolitiche (che riescono, cioè, a eliminare le cellule morte dell’epidermide), unite alla sua capacità di sciogliersi nel sebo (in quanto liposolubile).

Tali proprietà lo rendono efficace per il trattamento dell’acne e della follicolite (per esempio dopo la barba o la depilazione), per detergere i capelli con forfora, combattere le verruche e rimuovere i calli da mani e piedi. È molto usato anche dai dermatologi (in questo caso, la concentrazione sale al 20-30%) perché dà buoni risultati, è maneggevole e facile da utilizzare.

L’acido salicilico, infatti:

E il prezzo? In commercio esistono pratiche bustine da 20 g acquistabili con pochi euro, oppure, in formato liquido, confezioni più grandi (100-120 ml) che costano dai 35 euro in su. Concludiamo con una curiosità: l’acido salicilico è contenuto in alte quantità in molti alimenti, come ad esempio le fragole, che proprio per questo vengono spesso utilizzate per preparare degli scrub “fai da te”. Ma su questo torneremo più avanti...

Approfondisci come realizzare uno scrub viso fatto in casa.

Il peeling con questo acido estratto dal salice ha effetti collaterali?

Per quanto sicuro, l’uso dell’acido salicilico può comportare dei rischi. Sai quali sono le controindicazioni più importanti?

Al di là di questi pericoli, ti raccomandiamo in ogni caso l’uso di una buona protezione solare, anche in inverno, quando ti sottoponi a trattamenti esfolianti contenenti acido salicilico. Con la salute della pelle non si scherza!

Esfoliare con l’acido mandelico in caso di acne e macchie scure.

Altro agente chimico che sta diventando sempre più popolare è l'acido mandelico.

Per i suoi benefici, l’acido mandelico viene impiegato nei prodotti cosmetici (in polvere, creme o gocce) in una concentrazione che varia tra il 30% e il 50% ed è indicato soprattutto in caso di:

Un accenno al prezzo e al modo d’uso: un flacone da circa 30 ml costa sui 20-22 euro, mentre per l’applicazione conviene sempre leggere le istruzioni riportate sul singolo prodotto, ma in media il peeling va fatto una volta ogni 15 giorni e non deve durare più di 5-10 minuti. Il prezzo indicativo per una confezione di crema da 100 ml è pressoché lo stesso; più economico, invece, il formato in polvere: circa 10 euro per 50 g di agente esfoliante.

La particolarità dell’acido mandelico risiede nel fatto che non ha quasi controindicazioni (è sconsigliato solo in gravidanza e durante l’allattamento), infatti raramente provoca rossori e bruciori, grazie alle sue minori dimensioni rispetto ad altri alfa-drossiacidi. Il risultato è che la pelle appare subito più fresca e levigata, pronta per essere esposta al sole, pur se adeguatamente protetta. Ecco perché questo è considerato il peeling dell’estate!

Peeling per viso e corpo all'acido glicolico.

L'acido glicolico ha la capacità di:

Nei prodotti da banco presenti in commercio, si trova in genere in concentrazioni che vanno dal 3% fino al 15%. In queste formulazioni causa un’esfoliazione graduale, che si verifica nell’arco di alcune settimane. Per questo, l’acido glicolico viene spesso sfruttato come pretrattamento per preparare la pelle ad una procedura più aggressiva, che utilizzi concentrazioni maggiori (in genere tra il 50% ed il 70%).

Diversamente da altri agenti esfolianti, l’acido glicolico ha azioni differenti a seconda del tempo di posa: più resta a contatto con la pelle, più profondamente riesce a penetrare. Ma anche la concentrazione di questo composto è determinante, infatti più è alta, minore è la durata del trattamento e più rapidi sono gli effetti. Dunque, per i peeling all'acido glicolico di solito si segue questa procedura:

L’acido glicolico è spesso associato al benzoilperossido (una sostanza in grado di ridurre la crescita batterica), per il trattamento dell’acne non infiammata. Un programma consigliato in questo caso è il seguente:

Se al termine i risultati non sono ancora quelli voluti, si potrà ripetere tutto dopo una pausa di poche settimane (per evitare di privare la pelle di oli essenziali). A chi si preoccupa anche del portafogli, diciamo che il prezzo dei peeling all’acido glicolico varia in base alla concentrazione: per un flacone di 100 ml si oscilla dai 30 (20%) ai 50 euro circa (70%).

Quali sono, invece, gli effetti indesiderati che può dare questo alfa-idrossiacido?

Effetti collaterali del peeling all'acido glicolico.

I peeling all’acido glicolico sono tra i più usati perché danno buoni risultati, grazie all'ottima capacità di penetrazione del prodotto, e non lasciano segni di alcun tipo sulla pelle quando vengono applicati nel modo giusto. Si tratta, però, di un’arma a doppio taglio: un po’ di rossore è normale, ma se non è usato correttamente, questo acido può portare a conseguenze anche drammatiche!

Vuoi sapere quali effetti possono verificarsi?

In questo ultimo caso, l’esfoliazione avviene nell'arco di diversi giorni, mentre ne occorrono da 7 a 10 perché la riepitalizzazione sia completa. In seguito, potrebbero anche essere richiesti trattamenti multipli, intervallati da alcune settimane.

Qualche ricetta per una esfoliazione chimica fai da te?

Anche tu vorresti provare a rinfrescarti la pelle, ma pensi che i trattamenti presenti in commercio, o ancor di più quelli proposti dai professionisti del settore, siano troppo costosi? Niente paura. Puoi preparare con poche mosse, con le tue stesse mani e senza grandi spese, una maschera naturale ad azione esfoliante!

Scrub per il viso allo zucchero di canna.

Questo peeling all'acido glicolico fatto in casa va applicato una volta a settimana:

Ingredienti:

Preparazione e applicazione:

Maschera alle fragole (naturalmente ricche di acido salicilico).

Ingredienti:

Preparazione e applicazione:

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Gabriella Atelli
(Specialista in farmacologia, alimentazione e chimica e tecnologia farmaceutica)

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