Maltodestrine: cosa sono? Effetti, controindicazioni ed utilizzo

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

Le maltodestrine sono spesso utilizzate da chi pratica sport come coadiuvanti per migliorare le prestazioni, prima, durante e dopo l’attività fisica: ma di preciso cosa sono? E quali sono i loro effetti sull’organismo? Scopriamone le proprietà, l’utilizzo e le eventuali controindicazioni!

    Indice Articolo:
  1. Cosa sono?
  2. Tipologie
    1. Maltodestrine digeribili
  3. Valori nutrizionali
    1. Calorie
    2. Indice glicemico
    3. Valori integratori
  4. Benefici
    1. Celiaci
  5. Quando assumerle?
  6. Altri utilizzi
  7. Controindicazioni ed effetti collaterali
    1. Obesità
    2. Diabete

Cosa sono le maltodestrine?

Le maltodestrine sono carboidrati ottenuti dalla lavorazione dell’amido, principalmente quello di mais, le cui catene contengono da tre a diciassette residui di D-glucosio (uno zucchero semplice).

Più precisamente, questi carboidrati vengono ottenuti dall’idrolisi acida o enzimatica dell’amido, una reazione chimica che porta alla scissione delle catene amilacee in frammenti più piccoli, per opera dell’acqua, e che viene accelerata dal pH acido o dagli enzimi. I prodotti dell’idrolisi, quindi, vengono purificati ed essiccati col metodo spray-drying, che consente di ottenere polveri dalla granulometria omogenea (Hofman et al., 2014).

I vari tipi di questo carboidrato complesso.

In base alle tecniche utilizzate, si potranno ottenere maltodestrine dalle caratteristiche differenti, dalle quali dipenderanno le proprietà e gli impieghi. In particolare, questi carboidrati possono essere suddivisi in:

Ed è proprio su queste ultime che focalizzeremo la nostra attenzione nel prossimo paragrafo!

Caratteristiche delle maltodestrine digeribili.

Come abbiamo accennato, le maltodestrine digeribili possono essere utilizzate come fonte di energia. Ciò avviene grazie alla presenza, nella saliva e nelle secrezioni del pancreas, delle α-amilasi, gli enzimi che scindono gli amidi e i derivati - quali, appunto, le maltodestrine - in glucosio (lo zucchero direttamente implicato nella produzione energetica).

Esse rientrano, da sole o in associazione ad altre sostanze, quali aminoacidi, proteine, sali minerali e vitamine, nella composizione di integratori alimentari volti a migliorare le prestazioni e il recupero delle scorte energetiche, in atleti che praticano sport di endurance (ciclisti, maratoneti, etc.) e resistance (chi pratica sollevamento pesi o body-building).

Approfondisci quali sono gli integratori per la palestra.

In particolare, le maltodestrine più utilizzate sono quelle a destrosio equivalenza intermedia, ovvero tra 19 e 24, che possono andar bene per entrambe le tipologie di allenamento.

Cos’è la destrosio equivalenza?

La Destrosio Equivalenza (DE) è un parametro che consente di misurare il grado d’idrolisi delle maltodestrine e, quindi, il comportamento di questi carboidrati. In base a ciò, queste si distinguono in:

  • maltodestrine a bassa DE (4-18): carboidrati con un basso grado d’idrolisi e, quindi, con catene più articolate. Sono particolarmente utili negli sport di endurance, ove assicurano un rilascio costante e duraturo di energia - rispetto al glucosio, lo zucchero di riferimento - consentendo all’atleta di resistere più facilmente alla fatica;
  • maltodestrine ad alta DE (25-40): caratterizzate da un alto grado d’idrolisi, si comportano in maniera simile all glucosio, cioè forniscono energia in modo molto rapido ma poco duraturo, l’ideale per chi pratica sport di potenza;
  • maltodestrine a DE intermedia (19-24): rappresentano un buon compromesso in termini di velocità di comparsa e durata degli effetti.

Valori nutrizionali.


Secondo il Reg. (UE) 1169/2011, le maltodestrine disponibili in commercio, costituite per il 95% da carboidrati (di cui il 7% glucosio libero) e per il 5% d’acqua.

In 100 grammi di matodestrina pura troviamo:

Calorie.

100 grammi di maltodestrine sono in grado di fornire 380 Kcal.

Indice glicemico.

L'indice glicemico delle maltodestrine è molto elevato, simile a quello del glucosio.

L'IG delle maltodestrine è pari a 100.

Valori nutrizionali di alcuni integratori alimentari che le contengono.

Abbiamo detto che generalmente le maltodestrine sono utilizzate dagli sportivi come integratori alimentari, ma va tenuto presente che ogni prodotto ha le sue precise caratteristiche nutritive e che i dosaggi consigliati sono differenti!|

Vediamo qualche esempio, a cominciare da un tipo molto diffuso di barrette energetiche:

Enervit powersport competition cacao: barrette energetiche

Due barrette (80 g di prodotto) apportano 279 Kcal.

Composizione, riferita a due barrette:

Dose consigliata e modalità d’impiego: due barrette al giorno, da consumare 2-3 ore prima della performance.

Enervit maltodestrine sport: polvere idrosolubile.

Valori nutrizionali: quattro misurini (52 g di polvere) apportano 200 Kcal.

Composizione, riferita a quattro misurini:

Dose consigliata e modalità d’impiego: solubilizzare quattro misurini in mezzo litro d’acqua e bere durante la performance.

Enervit R2 sport: buste al gusto di arancia.

Valori nutrizionali: una busta (50 g di prodotto) apporta 200 Kcal.

Composizione, riferita a una busta:

Dose consigliata e modalità d’impiego: solubilizzare il contenuto di una busta in 350 ml d’acqua e bere entro mezz’ora dalla fine della performance.

Quali sono i benefici di questi carboidrati nello sport?

Come visto in precedenza, questi carboidrati possono essere d’aiuto negli sport di endurance e resistance, caratterizzati da un dispendio di energia notevole.

In particolare, gli effetti delle maltodestrine sono strettamente correlati al momento di assunzione e alle eventuali sostanze associate.

Le maltodestrine assunte prima della prestazione incrementano le scorte epatiche e muscolari di glicogeno, un carboidrato complesso, che viene utilizzato dalle cellule muscolari come scorta energetica.

Le maltodestrine assunte durante la prestazione:

Assunte al termine della prestazione, favoriscono il recupero delle scorte epatiche e muscolari di glicogeno, permettendo all’atleta di effettuare allenamenti o gare ravvicinati nel tempo (Harger-Domitrovich et al., 2007).

Assunte in associazione con altre sostanze, infine, ne potenziano gli effetti. In particolare: assunte col fruttosio (uno zucchero semplice), aumentano ulteriormente l’ossidazione glucidica e, quindi, la produzione di energia (Wallis et al., 2005); assunte con aminoacidi, le maltodestrine contribuiscono, da un lato, al ripristino della massa muscolare, poiché stimolano il rilascio d’insulina che, a sua volta, attiva la sintesi delle proteine nei muscoli (Costill et al., 1992), e dall’altro, al recupero delle scorte muscolari di glicogeno. Quest’ultimo effetto è stato riscontrato con la glutammina, l’aminoacido più abbondante nel plasma e nel muscolo scheletrico, per lo meno in forma libera (Khorshidi-Mosseni and Nakhostin-Roohi, 2013).

Ma come si è giunti a tali conclusioni? Nel prossimo approfondimento vedremo un paio di esempi che, tra gli altri, hanno permesso agli studiosi di quantificare gli effetti benefici di questi carboidrati!

Studi sugli effetti delle maltodestrine negli sportivi.

I benefici delle maltodestrine sono stati studiati, principalmente, per gli sport di endurance. In particolare prendiamo come riferimento due esperimenti:

Ma i celiaci possono assumere le maltodestrine?

La risposta è sì, in quanto queste vengono ottenute con dei processi che eliminano il glutine eventualmente presente. Per tali motivi, l’allegato 1 della direttiva 2007/69/CE, inserisce le maltodestrine derivanti dal grano (un cereale fonte di glutine) tra le sostanze per le quali non è obbligatoria l’indicazione specifica in etichetta.

Quando assumere queste sostanze derivate dall’amido?

Come già abbiamo accennato, le maltodestrine sono contenute in vari tipi di integratori alimentari, da quelli in barretta, a quelli in polvere idrosolubile.

Questi ultimi sono sicuramente i più diffusi, dal momento che le soluzioni da essi ottenute:

In linea generale, si consumano soluzioni al 6-10% in maltodestrine, che consentono di ottenere i benefici e prevenire l’insorgenza di effetti avversi. Queste soluzioni possono essere utilizzate:

Altri usi delle maltodestrine.

Questi importanti carboidrati non vengono impiegati solo nello sport, ma anche in campo alimentare e farmaceutico (Hofman et al., 2014; Parick et al., 2014).

Sappiamo, infatti, che possono essere utilizzati:

Fanno male? Effetti collaterali e controindicazioni.

Eccoci giunti quasi al termine di questo viaggio, durante il quale abbiamo appreso cosa sono le maltodestrine, a cosa servono e come utilizzarle al meglio. Non possiamo concludere, tuttavia, senza parlare della sicurezza di queste sostanze! Allora, fanno male o no?

Iniziamo col dire che questi glucidi sono ben tollerati, soprattutto se confrontati con lo standard di riferimento: il glucosio, le cui soluzioni, dotate di elevata osmolarità - e, quindi, della capacità di richiamare molta acqua - possono provocare disturbi gastrointestinali, quali: nausea, vomito, diarrea e crampi.

Per farci un’idea, basti pensare che una soluzione al 18,8% di glucosio possiede un’osmolarità pari a 1300 mOsM, mentre in una soluzione contenente la stessa percentuale di maltodestrine si ha un’osmolarità nettamente inferiore, pari a 237 mOsM!

Poiché dotate di un’osmolarità inferiore, quindi, le soluzioni di maltodestrine sono associate a un minor rischio di effetti indesiderati, in quanto:

Benché più sicure, tuttavia, anche queste soluzioni possono provocare i disturbi suddetti, in particolare quando sono troppo concentrate.

Altri effetti, inoltre, possono manifestarsi a lungo termine, qualora le maltodestrine vengano utilizzate senza che vi sia una concreta necessità.

L’uso improprio, infatti, può condurre a:

Sovrappeso e obesità.

Il picco glicemico conseguente all’assimilazione delle maltodestrine stimola il rilascio d’insulina, l’ormone che promuove l’utilizzo del glucosio, da parte dei tessuti, e l’immagazzinamento di quello in esubero sotto forma di glicogeno, nel fegato e nei muscoli. Quando anche questi ultimi sono saturi, allora il glucosio in eccesso viene convertito in lipidi, immagazzinati successivamente nel tessuto adiposo.

Resistenza all’insulina e diabete mellito.

Sia per gli effetti iperglicemizzanti, sia come diretta conseguenza del sovrappeso, l'eccesso di maltodestrine provocano l'insorgere del diabete. L’aumento della superficie corporea, infatti, riduce la densità dei recettori attivati dall’insulina: di conseguenza, il glucosio non viene captato dai tessuti (insulino-resistenza) e si va incontro a iperglicemia, che - se non trattata - può portare al diabete conclamato.

L’uso di questi integratori è, pertanto, controindicato per:

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Jessica Zanza
(Specialista in dottoressa in farmacia)

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