Bacche di ginepro: proprietà, utilizzi e controindicazioni

Consulente Scientifico:
Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

Utilizzate in cucina e in campo erboristico, le bacche di ginepro vantano svariate proprietà benefiche già note nell’antichità. Usate dalla medicina popolare a scopi terapeutici, possiedono anche effetti collaterali e sono controindicate in alcuni casi. Scopriamone di più.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Utilizzo
  4. Controindicazioni

Bacche di ginepro: cosa sono?

Appartenente alla famiglia delle cupressaceace, il ginepro (Juniperus) è una pianta arbustiva spontanea, molto diffusa in Italia. Del ginepro vengono consumate le bacche, frutti piccoli, rotondeggianti dal colore violaceo e dal sapore piuttosto acre e aromatico.

Vengono commercializzate e consumate essiccate. Anche se si dispone di bacche fresche, si consiglia comunque l’essiccazione prima dell’uso per attenuare il sapore aspro.

In 100 grammi di bacche di ginepro essiccate sono contenute circa 328 kcal apportate da:

Il loro utilizzo in cucina spazia molto: vengono impiegate per insaporire carni rosse e selvaggine ma anche per la produzione di gin e birra.

Le proprietà benefiche di questa pianta arbustiva.

Le proprietà benefiche delle bacche di ginepro, erano note sin dall’antichità dove gli egizi le usavano per l’imbalsamazione e veniva impiegate bruciate per disinfestare gli ambienti dagli antichi romani. Venivano utilizzate nella medicina popolare, per curare svariati disturbi. Contengono alcuni principi attivi come pinene, limonene, junene, composti aromatici responsabili dell’odore e del loro sapore, ma anche resine e composti, come la sostanza amara tipica dei frutti di ginepro detta juniperina, flavonoidi e pentosani. Questi principi attivi conferiscono:

Bacche di ginepro: le proprietà magiche attribuite dagli antichi!

Il ginepro, forse per via del suo aspetto spinoso e ricchissimo di foglie, ha sempre avuto un’importanza “magica” nel corso della storia. Nella cultura popolare antica, era uso comune appendere alla porta dei rametti di ginepro per allontanare le streghe che, nell’immaginario comune, non avrebbero resistito a contare gli aghetti spinosi e, perdendo il conto, avrebbero cominciato da capo! In questo modo sarebbero state distolte dall’intento di entrare in casa. Il ginepro veniva bruciato anche in riti propizi, scaramantici e Ii romani utilizzavano le bacche per produrre filtri d’amore.

Come si usano queste bacche?

Le bacche di ginepro, trovano largo impiego in cucina e in eboristeria.

Andiamo a vedere nel dettaglio i loro impieghi.

L’impiego in cucina.

Si utilizzano nella preparazione di cibi per aromatizzare carni rosse e selvaggine ma sono ingredienti fondamentali anche per alcuni liquori. Molto famoso, infatti, è un liquore tipico della Val d’Aosta, (il Génépy preparato, appunto con bacche e rametti di ginepro). Meno conosciuta ma molto ricercata è invece la marmellata di mele e bacche di ginepro. E’ possibile acquistare i prodotti nei negozi biologici e nei supermercati più forniti. Si trovano essiccate per garantirne la conservabilità, e ciò permette di conservarle anche per un anno in un contenitore a chiusura ermetica, lontano da fonti di luce e dall’umidità. Il costo di una confezione da 35 grammi è pari a circa 2,50 euro.

In campo erboristico.

In erboristeria è possibile trovare sia l’estratto secco di ginepro, ossia parti della pianta e foglie essiccate, sia le bacche essiccate, utili per realizzare delle tisane e l’olio essenziale da bacche di ginepro (costo pari a circa 21,00 euro il flaconcino da 5 ml).

Puoi approfondire i benefici degli oli essenziali.

Le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Le bacche di ginepro pur essendo commestibili, se assunte a dosi elevate, risultano tossiche.

Questo per effetto di alcune resine presenti nei frutti, che possono provocare effetti collaterali:

L’uso delle bacche, inoltre, è controindicato nei seguenti casi:

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Dottoressa Valentina Coviello
(Specialista in biologia e nutrizione)

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