Biancospino: proprietà, benefici, controindicazioni, usi ed effetti collaterali

Il biancospino è una pianta ricca di proprietà benefiche: frutti, fiori e foglie possono essere utilizzate per realizzare infusi, tisane e lozioni calmanti e antinfiammatorie, ma anche preparati per la cura di denti e capelli. Scopriamo tutti gli usi dei prodotti ricavati dal biancospino con le relative controindicazioni ed i possibili effetti collaterali.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Proprietà e benfici
  3. Usi
  4. Controindicazioni

Cos'è il biancospino?

Il biancospino è un arbusto che cresce spontaneo nella macchia mediterranea ed è facilmente rintracciabile nei nostri boschi. Appartiene alla famiglia delle rosacee e si divide in due specie assai simili tra loro: Crataegus oxyacantha e Crataegus monogyna.

Può superare i 10 metri di altezza e in primavera si cosparge di piccoli fiori bianchi raggruppati in fasci, mentre in inverno ha bacche verdi, che man mano diventano rosse fino alla completa maturazione.

Possiede spine molto aguzze e per questo è molto utilizzato per delimitare campi ed abitazioni sotto forma di siepe; ma la sua azione protettiva si rivolge anche all’organismo umano, in quanto, grazie ai suoi principi attivi, può alleviare problemi di cuore e gli eccessivi e dannosi sbalzi di umore con conseguenti attacchi di ansia e nervosismo.

Proprietà e benefici terapeutici dei suoi principi attivi.

Il biancospino è stato da sempre utilizzato per alleviare diversi tipi di problematiche, si sono man mano scoperte le sue qualità e le sue possibili applicazioni in ambito medico, fino ad essere definito la pianta del cuore per eccellenza.

Fiori e foglie essiccati contengono oli essenziali e sono molto ricchi di flavonoidi e antocianine, sostanze antiossidanti che agiscono sull’organismo umano apportando benefici quali:

Utilizzi e posologia del Crataegus.

Il biancospino viene utilizzato in fitoterapia come in cosmetica sotto forma di infusi, decotti, tintura madre. Le parti del biancospino che vengono impiegate a scopo medico sono fiori e foglie di entrambe le specie di pianta, ma anche i frutti ovvero le bacche. I fiori e le foglie devono essere raccolti in primavera prima dell’apertura ed essiccati in forno.

Gli estratti secchi di biancospino per preparare infusi, decotti o sciroppi si possono acquistare in erboristeria dove è anche possibile trovare preparati già pronti come compresse o succhi che contengono biancospino unito ad altre piante.

Anche la tintura madre si trova in erboristeria spesso sotto forma di gocce da assumere (dalle 20 alle 40) diluite in mezzo bicchiere di acqua.

Tisane e sciroppi per uso interno.

Foglie e fiori secchi di biancospino consentono di preparare tisane e sciroppi naturali, che, oltre ad apportare benessere ed equilibrio al nostro organismo, possono diventare anche un piacevole rito quotidiano per combattere ipertensione, nervosismo ed insonnia.

Approfondisci come preparare ottime tisane rilassanti.

Tisana al biancospino. Per preparare un’ottima tisana al biancospino possiamo utilizzare i fiori sia freschi che secchi; sono sufficienti poche e semplici operazioni:

 

 Sciroppo di biancospino. Dopo aver tenuto i fiori in infusione nell’acqua bollente e dopo averli filtrati, aggiungere una quantità di zucchero a piacere e far bollire nuovamente per un paio di minuti mescolando in continuazione. Una cucchiaiata di tanto in tanto durante la giornata allevierà tensioni ed ansie ed è un utile rimedio contro i disturbi della menopausa, inoltre, se bevuto freddo, sarà un ottimo dissetante.

Frutti e fiori per uso esterno.

Il biancospino è una pianta ricca di sorprese il cui utilizzo va dalla farmacia domestica alla cosmetica per finire anche in cucina.

Curiosità: le bacche.

Le bacche del biancospino sono molto nutritive, ecco un metodo per poterle preparare e conservare, dopo averle raccolte in autunno, con pochi ingredienti e semplici gesti:

  • Lavare 600 gr di bacche.

  • Scolare ed eliminare l’acqua in eccesso.

  • Versare le bacche in una pentola e ricoprire di acqua.

  • Portare ad ebollizione e lasciare bollire per 2 o 3 minuti.

  • Scolare le bacche.

  • Nel frattempo mettere a bollire 300 ml di acqua e 350 gr di zucchero.

  • Quando iniziano a bollire versare anche le bacche e mescolare fino a quando non hanno assorbito lo sciroppo.

  • Versare nei barattoli ancora calde.

  • Da parte imbevere della carta assorbente da cucina con del rum e poggiarla lievemente sulla superficie dei barattoli per ricoprire le bacche.

  • Una volta fredde, sigillare i barattoli.

Controindicazioni ed effetti collaterali dei prodotti a base di biancospino

L’utilizzo del biancospino ha poche controindicazioni:

I suoi effetti collaterali sono praticamente nulli e molto rari: sono stati segnalati solamente alcuni casi di dolori allo stomaco, ma solo in pazienti con problemi di ulcera o gastrite, scomparsi subito dopo la sospensione dell’assunzione di biancospino.

Supervisione: Maria Grazia Cariello