Pediluvio: rilassante, per piedi gonfi, ionico o naturale e fatto in casa

Scopriamo come fare un perfetto pediluvio rilassante o curativo per lenire i piedi gonfi e doloranti. Pediluvio naturale fatto in casa oppure ionico? Quale scegliere per apportare benefici ai nostri piedi ed evitare effetti indesiderati?

    Indice Articolo:
  1. Cos'è ed a cosa serve?
  2. Pediluvio naturale fatto in casa
  3. Pediluvio ionico
  4. Controindicazioni

In cosa consiste il pediluvio ed a cosa serve.

Il pediluvio è una delle coccole quotidiane che possiamo dedicare al nostro corpo. Bastano 10 minuti di immersione di piedi e caviglie in bacinella d’acqua addizionata con pochi altri ingredienti godere di molteplici benefici Ma come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze?

Meglio acqua fredda o calda?

La prima scelta che dovrete operare riguarda la temperatura dell’acqua:

La scelta migliore sarebbe tuttavia quella indirizzata a un pediluvio che alterni acqua calda e fredda (basandosi sullo stesso principio dei percorsi Kneipp, ormai diffusi in tutte le spa), soprattutto per problemi circolatori quali varici e gonfiori.

Pediluvio caldo freddo, procedete così:immergete i piedi, per 5 minuti, nell’acqua calda (a 36-38° circa); poi per 2 minuti nell’acqua fredda (a 23° circa: la temperatura dell’acqua fredda del rubinetto andrà benissimo per l’inverno, mentre d’estate potrete rinfrescarla con dei cubetti di ghiaccio);

Volendo potrete applicare una maschera nutriente (ad esempio: mescolate un vasetto di yogurt con un cucchiaio di miele e un cucchiaio di aceto di mele), applicatela ai piedi e mantenetela 5 minuti, poi sciacquatela accuratamente eliminando ogni residuo con un panno umido.

Quindi immergete nuovamente i piedi per 2 minuti nell’acqua calda.

Pediluvio naturale fatto in casa:

Una volta stabilita la temperatura, bisogna scegliere cosa aggiungere all’acqua: sali, bicarbonato, oli essenziali, erbe medicinali: possiamo spaziare tra un infinita varietà di ingredienti per personalizzare l’azione curativa o rilassante del pediluvio fatto in casa 100% naturale, in funzione delle nostre esigenze:

Diluite o infondete l’elemento prescelto nell’acqua calda o fredda. Se avete invece scelto un pediluvio caldo/freddo con oli essenziali, limitate l’aggiunta alla sola bacinella calda: la temperatura dell’acqua faciliterà l’eventuale sprigionarsi dell’aroma dell’additivo, trasformando la vostra stanza in un setting di aromaterapia.

Inoltre, per aumentare il vostro piacere, non astenetevi dal preparare una tisana con gli stessi ingredienti infusi nell’acqua del pediluvio nel caso optiate per l’utilizzo di erbe medicinali, o con i vostri sapori preferiti negli altri casi, da sorseggiare mentre avete i piedi “a mollo”.

Per piedi gonfi un pediluvio che aiuta la circolazione.

Se siete in gravidanza o comunque se il vostro problema sono piedi e gambe gonfie, potrete addizionare all’acqua sale marino, un ottimo rimedio contro gonfiore e stanchezza.

Anche olio 31 (olio essenziale ottenuto da un mix di 31 erbe utilizzato anche come rimedio per raffreddore) o olio essenziale di senape (appena 3 gocce in 4 litri d’acqua - una dose eccessiva potrebbe essere dannosa), sono ingredienti ottimi per favorire la circolazione.

Se invece preferite utilizzare erbe in infusione, aggiungete all’acqua e sale due o tre foglie di lattuga: potrete contemporaneamente sorseggiare un decotto di lattuga (ottenuto facendo bollire 15 minuti 100g di lattuga in un litro d’acqua) dalle proprietà digestive e drenanti.

Puoi approfondire le cause ed i possibili rimedi dei piedi gonfi.

Per un’azione antiinfiammatoria o disinfettante.

L’amido di riso è un ottimo additivo per pediluvi antiinfiammatori.

Per un’azione disinfettante, ad esempio in presenza di unghie incarnite, andrebbe preferito invece il sale o, previa autorizzazione medica, una soluzione di acqua e Amuchina, ottimo supporto alla terapia medica di micosi delle unghie del piede (onicomicosi).

Approfondisci cause e conseguenze delle unghie incarnite.

Pediluvio disintossicante e drenante.

Il sale marino, meglio se integrale, è ottimo per depurare i nostri piedi; ottimo anche l’infuso di foglie di salvia, petali di rosa e maggiorana che vi inebrierà con il suo profumo eliminando efficacemente le tossine e drenando i liquidi.

Per il relax dei piedi a base di bicarbonato, erbe e prodotti naturali.

Per un relax coi fiocchi potete utilizzare bicarbonato di sodio, magari aggiungendo all’acqua anche un cucchiaio di aceto bianco; oppure olio 31 o olio essenziale di pino; o ancora limone, eucalipto, menta o timo, sotto forma di olio essenziale o di preparato erboristico, creando un mix, a seconda dei gusti per l’eventuale tisana da sorseggiare mentre si effettua il pediluvio rilassante.

Pediluvio emolliente e rinfrescante.

Per piedi secchi, disidratati, talloni screpolati, calli e duroni optate per disciogliere in acqua 2 cucchiai di bicarbonato di sodio o di l’amido di riso;oppure preparate un mix da diluire composto da 50 g di sale grosso, 25 di urea e 10 di solfato di magnesio (o sale di Epson): potrete reperire gli ingredienti nell’erboristeria di fiducia; o ancora, scegliete lavanda e rosmarino sotto forma di olio essenziale o in “foglie”, in entrambi i casi con l’aggiunta di un cucchiaio di miele; altra opzione per un pediluvio ammorbidente consiste nel bollire 2 manciate di fiocchi d’avena in 2 lt d’acqua per 20 minuti, far intiepidire e utilizzare per immergervi i piedi (per non sprecare i fiocchi, “scolateli” prima del pediluvio e usateli in seguito per esempio ripassateli in padella con aglio, peperoncino e zucchine).

Se avete i piedi sempre accaldati e/o maleodoranti utilizzate bicarbonato oppure olio essenziale di pino, eucalipto, menta o limone per una funzione rinfrescante; bicarbonato o olio 31 per un effetto deodorante; e salvia in foglie o olio essenziale per regolare l’eccessiva sudorazione.

Pediluvio tecnologico: ionico o con idromassaggio.

Per chi volesse un pediluvio più “tecnologico”, esistono in commercio delle vaschette idromassaggio per un’azione massimamente defatigante e rilassante.

Le più economiche hanno un prezzo che si aggira intorno ai 30€, funzionano con acqua calda e fredda, volendo addizionata con prodotti da bagno, oli essenziali e quant’altro.

Vi serviranno invece intorno ai 100€ per acquistare le vasche atte al pediluvio elettrolitico: contengono un dispositivo che - a detta dei produttori - ionizza i sali nell’acqua per eliminare le tossine in eccesso. Attenti però: sono molti i dubbi e le perplessità della comunità scientifica a riguardo, e molti gli studiosi che reputano inefficaci il “marchingegno”.

Controindicazioni.

Anche un piacere all’apparenza innocuo quale il pediluvio può avere delle controindicazioni per il sistema vascolare o per la pelle dei piedi

Anzitutto va scelta con attenzione la temperatura dell’acqua: l’acqua calda, infatti, agisce sui nostri piedi con effetto vasodilatatore, cosa non necessariamente positivo per la nostra circolazione; e stesso ragionamento va fatto sull’azione vasocostrittice dell’acqua fredda.

Si deve inoltre ricordare che gli ambienti caldo-umidi sono ottimi per la proliferazione di funghi e batteri: ricordate quindi di asciugare con cura i piedi, prestando particolare attenzione agli spazi tra dito e dito.

Ultima riflessione va fatta sull’utilizzo del sale. Di per sé il cloruro di sodio, oltre alle azioni benefiche sopra descritte, ha un’azione disidratante: è pertanto consigliabile, dopo qualsiasi trattamento che ne faccia uso, nutrire i nostri piedi con qualche crema o unguento specifico, per evitare di favorire l’ispessimento cutaneo e il formarsi di spiacevoli screpolature.

In particolare se siete affetti da diabete, riducete i tempi di ammollo dei vostri piedi: un pediluvio troppo duraturo potrebbe macerare eccessivamente la pelle dei piedi, che quindi potrebbero danneggiarsi con pericolose escoriazioni.

Ora che conosci tutti i possibili benefici e sai a cosa prestare attenzione per evitare possibili effetti collaterali non ti resta che armarti di una bacinella e mettere i piedi in ammollo!

Informazioni Sugli Autori: Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione (Informazioni sui Consulenti Scientifici)

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