Pera: proprietà, varietà, calorie, valori nutrizionali e vitamine.

Scopriamo tutte le proprietà nutrizionali della pera, le calorie, i suoi innumerevoli impieghi e vediamo come riuscire a sfruttarla al meglio per gustare il sapore, ma anche per poter usufruire dei suoi notevoli benefici.

Pera: proprietà, varietà, calorie, valori nutrizionali e vitamine

    Indice Articolo:

  1. Valori nutrizionali
  2. Le molteplici proprietà della pera
  3. Proprietà curative
  4. Dieta e pera
  5. Pera e bellezza
  6. La coltivazione del frutto
    1. Le varietà
  7. Possibili controindicazioni
  8. Il succo della pera
  9. Ricette utili
    1. Ricette salate
    2. Ricette dolci
  10. Approfondimenti

Questo frutto dalle innumerevoli varietà, è ricco di fibre e vitamine, può essere utile in caso di difficoltà o problemi intestinali, depura e nutre la pelle ed è largamente utilizzato in cucina.

Già Catone e Plinio nel 350 a. C. circa conoscevano i numerosi benefici delle pere:
Sono molto energetiche;
Rendono più giovane e tonificano la pelle;
Bruciano i grassi e quindi sono adatte alla dieta;
Aiutano la motilità intestinale.

Nel corso dell’articolo esamineremo dettagliatamente tutti i vantaggi della pera, i vari tipi che ne esistono in commercio e le loro caratteristiche e benefici specifici, con un occhio anche a qualche svantaggio quali dolori all’addome dovuti all'effetto lassativo o la possibilità di allergia.

Proprietà, calorie e valori nutrizionali della pera.

La tabella riassume le proprietà nutritive più importanti che caratterizzano le pere e le loro innumerevoli funzioni, per cui questi frutti possono considerarsi un alimento unico, polivalente molto ricco e completo.

Acqua

88%

Calcio

9mg

Colesterolo

0

Fruttosio

6.23 g

Grassi

0.12g

Calorie

41 kcal

Potassio

119 mg

Proteine

0.38g

Vitamine B1 e B2

0.037mg

Vitamina E

0.12mg

Vitamina A

23mg

Vitamina C

4.2mg

Emerge chiaramente dalla tabella nutrizionale qui proposta, come le pere siano anzitutto ricche di acqua, per cui hanno senz’altro un effetto diuretico sull’organismo. Inoltre contengono una buona dose di calcio, che fa bene alle ossa ed alle articolazioni, come anche il potassio, che contribuisce anche ad una circolazione sanguigna migliore. Il fruttosio rende particolarmente gustoso questo frutto, sebbene l’apporto calorico sia abbastanza basso, così come i grassi, il che la rende una frutta adatta anche a chi è in dieta. Interessanti la presenza di ben cinque vitamine e delle proteine, che aiutano anch’esse lo sviluppo della muscolatura.

Perché mangiare pere fa bene: un frutto ricco di vitamine.

La pera, come tutti i frutti, è ricca di vitamine, principi attivi che hanno particolari effetti benefici sull’organismo. In particolar modo, si ricordano, come principi attivi principali:

  • La lignina
  • Il sorbitolo
  • La pectina

La lignina è un particolare tipo di fibra, che caratterizza diversi tipi di piante. La particolarità di questa fibra è la sua capacità di legarsi ad alcuni composti come il colesterolo: così facendo, aiuta l’intestino a non assorbire questi elementi dannosi per l’organismo.Quindi la pera aiuta a combattere il colesterolo cattivo e protegge dalla possibilità di infarti. Come le mele, una pera al giorno può davvero togliere “il medico di torno”!

Il sorbitolo è una sostanza zuccherina, spesso impiegata come dolcificante. Eppure, nonostante ciò, il suo contributo alla formazione di carie è pressoché nullo. Infatti è composto da una serie di elementi che i batteri che attaccano il cavo orale (e contribuiscono alla formazione delle dolorose carie) non usano per la loro formazione. È inoltre un elemento in grado di mantenere molta acqua, aiutando il frutto o i vegetali che lo contengono a non disperdere acqua nell’ambiente e, quindi, a non disidratarsi. Per tale motivo le pere possono essere mangiate senza problemi anche da chi è affetto da diabete, a meno che non si tratti di casi particolarmente gravi. Ad ogni modo, è sempre bene consigliare il proprio medico in questi casi.

La pectina, infine, è una fibra caratteristica della frutta, che ha la capacità di legarsi a diversi elementi, anche cattivi, contenuti nell’organismo e di aiutare il corpo ad eliminarli. Ha la caratteristica di rendere l’alimento come una gelatina e per tal motivo è impiegata in particolar modo in cucina, per creare, ad esempio, confetture. La presenza della lectina da alla pera il suo effetto particolarmente lassativo.

Inoltre, la pera è ricca di vitamine. In particolare:

  • B1 e B2
  • A
  • E
  • C

Le vitamine B1 e B2 sono conosciute soprattutto come energizzanti, quindi la loro assunzione favorisce la massa muscolare ed il cuore. Infatti, entrambe le vitamine agiscono direttamente sulle cellule favorendo la produzione di energia, mettendo in moto proteine, zuccheri e grassi. Bere un succo di pera, d’estate, è l’ideale per riconquistare vitamine di cui l’organismo, col caldo, ha particolarmente bisogno.

La vitamina A è la responsabile della vista, favorendo anche la tonicità della pelle. Infatti, sia lei che la vitamina E, hanno un forte potere antiossidante, quindi aiuta a prevenire la formazione di cellule morte o invecchiate, garantendo un aspetto più luminoso e giovane, quindi il consumo di pere aiuta a mantenere la pelle giovane e luminosa.

La vitamina E aiuta anche a proteggere il corpo dall’azione di agenti patogeni ed a prevenire infezioni o malattie, per questo le pere possono essere utili in caso di febbre ed influenze.
La vitamina C, infine, è legata soprattutto al sangue ed alla sua coagulazione. Essa infatti aiuta a far rimarginare le ferite, aiuta il sangue a scorrere meglio nelle vene, e conferisce alla pera, proprietà antisettiche e disinfettanti.

La pera è poi molto ricca di fruttosio (che costituisce quasi il 12 % di questo frutto). Il fruttosio, come suggerisce il nome stesso, è lo zucchero della frutta, estremamente energizzante.

Le proprietà curative.

La presenza di questi principi attivi e di queste vitamine ha innumerevoli benefici per l’organismo, tanto che si potrebbe dire che in alcuni casi abbiano proprietà terapeutiche. Infatti, le pere:

Sono molto energizzanti, grazie alla presenza di zuccheri e delle vitamine B1 e B2 che favoriscono il recupero delle forze. Soprattutto d’estate quando, col caldo, si perde gran parte della vitalità, la pera oltre a ridare energia aiuta anche a ristabilire la temperatura normale del corpo: grazie alla presenza di glucosio, infatti è molto efficace per combattere la calura.

Aiutano la flora intestinale, proteggendo il colon e favorendo un prevenzione dell’insorgere di tumori in questa zona molto delicata del corpo, per la presenza di lignina, sorbitolo e pectina. Infatti, la prima aiuta a prevenire l’insorgere di tumori al colon, il secondo aiuta la digestione e la terza ha un effetto lassativo, oltre a contribuire a contrastare il colesterolo.
Chi le mangia, non corre molti rischi legati alle carie (grazie al sorbitolo, una sostanza zuccherina che però ha capacità di proteggere l’apparato dentario).

Prevengono la formazione di rughe e, in linea generale, proteggono la pelle dall’invecchiamento, le donano luminosità e giovinezza, per le vitamina A ed E;

Migliorano la vista, in quanto ricche di vitamina A, che ha un ruolo di primaria importanza per la salute degli occhi.

Combattono l’insorgere di possibili problemi cardiaci o legati alla circolazione sanguigna e favoriscono la diuresi, per via della presenza di lignina e vitamina C.

La presenza di potassio favorisce l’assimilazione del calcio e, pertanto, le pere sono particolarmente indicate per coloro che soffrono di debolezza o dolori alle ossa.

Pera contro diabete e colesterolo.

È certamente una sorpresa lo scoprire che un frutto zuccherino possa esser mangiato anche da diabetici. Eppure le pere, con il loro levulosio, aiutano ad eliminare gli zuccheri in eccesso nel sangue, per cui sono adatte anche o a chi soffre di glicemia alta e, quindi, di diabete. Ad ogni modo, è sempre consigliabile consultarsi col proprio medico, soprattutto in casi di cure con insulina.

Un altro effetto benefico della pera è legato a chi combatte contro il colesterolo cattivo e deve seguire un certo regime nella propria alimentazione. La dieta contro il colesterolo abolisce una serie di cibi ricchi di grassi (dalla carne rossa ai formaggi, tranne la ricotta di mucca e pochi altri) e favorisce l’assunzione di frutta e verdura. Le pere, in particolar modo, svolgono un ruolo centrale, in quanto queste presentano la pectina, una fibra che aiuta ad espellere o, comunque, a tener sotto controllo il colesterolo cattivo.

Approfondisci quali sono gli alimenti consentiti e quali quelli da evitare quando si ha il colesterolo alto.

Un modo saporito per mangiare le pere e che certamente non può nuocere a chi soffre di colesterolo è di preparare uno strudel con questo frutto. Si tratta di un dolce a ridotto contenuto di grassi, poiché contiene solo un uovo e si realizza senza burro e senza lievito, quindi non porta fermentazione nello stomaco.

L’impasto è formato da 250 g di farina 0 ed un uovo, che vengono mischiati per bene insieme. Dopo aver aggiunto piano dell’acqua tiepida (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo e senza difetti), mettetelo da parte e riprendetelo dopo una mezzora. Mentre l’impasto riposa, si lavano le pere, le si tagliano a fette e vi si versa sopra 2 cucchiaini di miele per addolcirle e caramellarle. La pasta di farina e uovo, ormai diventato un bel panetto, lo si stende per bene col mattarello, facendolo diventare sottile e cercando di conferirgli una forma allungata. Adagiateci a questo punto le pere col miele sopra ed arrotolate per bene. Dopo circa 40 minuti a 180° lo strudel alle pere è pronto. Un dolce veloce e quasi dietetico.

La pera nella dieta.

Ricca di fibre, minerali e vitamine: questo frutto dalla polpa succosa è una vera e propria miniera di benessere. Adatta non solo per chi voglia tenersi in forma, ma anche per chi combatte contro il colesterolo o il diabete.

Pera e dieta dimagrante.

Sebbene sia incredibilmente zuccherina, la pera è tra i frutti preferiti nelle diete. Infatti, grazie alla presenza di fibre e di potassio, la pera è ideale per accumulare zuccheri non grassi, che vengono metabolizzati dal corpo e riutilizzati in forma di energia fisica e mentale. Il fruttosio, di cui le pere sono ricche, è uno zucchero naturale che non fa male e, paradossalmente, la pera viene considerato un alimento in grado di bruciare le calorie in eccesso. Questo perché:

  • Le fibre presenti nelle pere aiutano ad ingannare il corpo, facendolo sentire sazio ed appagato. Inoltre favoriscono la regolarità intestinale, abolendo il gonfiore;
  • Il potassio è il responsabile della diuresi. Un alimento ricco di potassio come le pere, allora, favorisce la diminuzione della ritenzione idrica.
  • Inoltre, quasi il 90% di una pera è costituita d’acqua, il che la rende anche molto diuretica e poco calorica. L’ideale, ad ogni modo, è mangiarla lontana dai pasti, perché in tal modo le sue proprietà sono più facilmente assimilabili e non entrano in contrasto con altre sostanze ingerite durante il pranzo o la cena. La pera, come altri frutti, è ideale se mangiata singolarmente, magari a merenda nel pomeriggio.

Attenzione però il fatto che la pera non faccia ingrassare non vuol dire che se ne possa abusare, l’ideale è mangiarne una massimo due nell’arco della giornata.

Proprietà estetiche del frutto.

Non solo buone da mangiare: le pere sono un ingrediente essenziale anche per la cura del corpo. Grazie alla presenza delle vitamine, che contribuiscono a dare alla pelle un aspetto più giovanile e rilassato, le pere sono ampiamente impiegate nel campo della cosmesi per creare una serie di prodotti di bellezza ed antietà.

Per questo motivo, le pere sono state impiegate anche per la creazione di creme per il corpo, da utilizzare per idratare la pelle dopo la doccia. Grazie alle vitamine A ed E, che sono tonificanti, e grazie anche alle vitamine B1 e B2, energizzanti, una crema dopo bagno alla pera nutre la pelle, rendendola incredibilmente morbida e liscia come seta al tatto. Inoltre, le pere sono impiegate anche per creare delle maschere per il volto, capaci di ridonare nuova luce all’incarnato, che apparirà più luminoso, più bello e più sano. Vediamo come.

Maschera fai da te per il viso.

È semplice e veloce: bastano pochi gesti per creare una maschera per il viso, adatta a tutti i tipi di pelle (soprattutto se grassa).

Ingredienti. L’ingrediente centrale è, ovviamente, una pera, unita a yogurt o limone ed a miele.

Preparazione. Alla pera, che andrà tagliata a pezzetti e poi schiacciata per bene con un frullatore, verranno aggiunte qualche goccia di miele e due o tre cucchiai di yogurt. In alternativa allo yogurt, si può spremere il succo di un limone all’interno del passato di pere. Si mischia il tutto fino ad ottenere una sostanza dalla consistenza ben cremosa.

Applicazione. Pulite per bene il viso con un latte detergente specifico, asciugate e poi spalmatevi la crema, eccetto vicino gli occhi o la bocca, scendete anche un po’ sul collo. Cercate di rilassarvi e non pensare a nulla, magari stendetevi per qualche minuto sul letto, respirando ed espirando lentamente. Dopo una quindicina di minuti potrete risciacquare il tutto. È preferibile usare acqua né troppo fredda né troppo calda. Passatevi una mano sul viso: lo scoprirete incredibilmente più liscio e luminoso.

Per avere effetti duraturi, sarebbe bene fare questa maschera almeno una volta a settimana, sempre per quindici minuti.

Le proprietà di questa maschera, con gli ingredienti così combinati, sono:

  • Pelle più liscia e compatta, grazie alla presenza di collagene, contenuto nelle pere;
  • Perdita dell’effetto “lucido” tipico delle pelli grasse, grazie alla presenza di vitamina E nelle pere;
  • Aumento della levigatezza e della morbidezza per le gocce di miele;
  • Diminuzione di brufoli e punti neri, grazie alle proprietà acide dello yogurt e del limone, che favoriscono la chiusura dei pori.
  • È una maschera indicata anche per le adolescenti, che sono spesso soggette a problemi di acne.

Dove nascono le pere.

Un frutto dolcissimo, morbido, facile da masticare e, di conseguenza, anche facilmente digeribile. Succoso e saporito, conosciuto fin dall’epoca ellenistica e classificato già dai romani, è oggi tra i frutti più diffusi al mondo, grazie anche alla sua facilità di coltivazione.
Il clima ideale per un albero di pero è quello temperato, né eccessivamente caldo d’estate, né gelido d’inverno, ma che si mantenga più o meno costante durante tutto l’anno. In Italia vi sono diverse coltivazioni, soprattutto in regioni come il Piemonte, il Trentino, il Veneto e l’Emilia Romagna, che si prestano proprio alla maturazione di questo succulento frutto.

Quante varietà ne esistono?

Sono più di tremila le varietà di pere oggi esistenti e le differenze sono soprattutto relative alla forma, al sapore ed alle tonalità della buccia. Le varietà più diffuse sono:

  • La pera decana: è la varietà che più ricorda una mela, per come è tonda è per il colore aragosta che prevale;
  • La pera abate: si contraddistingue per la forma incredibilmente allungata;
  • La pera kaiser: non ha una forma particolare, anzi risulta abbastanza standard. Il colore tipico è marrone ruggine, anche molto scuro;
  • La pera William: ha una forma regolare, leggermente tondeggiante e panciuta verso il basso.
  • La pera cotogna: ricorda un limone, dalla forma allungata ai lati, con la buccia molto gialla, a volte leggermente striata di venature rossastre;

Le pere non sono tutte uguali.

In generale, tutte le varietà di pere hanno gli stessi effetti benefici sull’organismo. Ma ogni tipologia di pere presenta, in realtà, delle caratteristiche ben precise e delle proprietà specifiche che la rende, in un certo senso, unica rispetto alle altre. Scopriamo allora in cosa differiscono le varietà di pere oggi in commercio.

La pera decana. Disponibile in commercio per sei mesi all’anno (da Gennaio a Marzo e poi da Ottobre a Dicembre), la decana è senza dubbio tra le più saporite nel mondo delle pere. Dolcissima e ben compatta, la sua polpa è soprattutto usata nella preparazione dei succhi. È molto diffusa in modo particolare in Emilia e la sua prima comparsa risale agli inizi del XIX secolo, quando questa varietà venne creata e scelta per la prima volta. È molto diuretica, quindi è usata anche per combattere gli inestetismi della cellulite, grazie alla presenza di fibre e potassio che sono elementi che aiutano ad espellere le tossine.

La pera abate. Anche questa varietà è prodotta soprattutto in Emilia Romagna ed è disponibile in commercio per ben otto mesi all’anno (da Gennaio ad Aprile e da Settembre a Dicembre). È quella conosciuta soprattutto per le sue proprietà contro l’invecchiamento, poiché ricca di vitamine A ed E. Ha un sapore molto particolare, poiché ha delle nuance aromatizzate, che la rendono unica nel suo genere ed una consistenza che lascia una sensazione di granulosità sulla lingua.

La pera kaiser. Perfetta sia da consumarsi al naturale che cotta. La pera kaiser è una varietà molto dolce, ricca di succo e saporita. Proprio perché molto ricca di succo, è tra le varie tipologie la più dissetante e, quindi, è quella che meglio si presta ad essere utilizzata come rigenerante. Sono prodotte in Emilia ed in Veneto e disponibili tutti i mesi, tranne che nel periodo estivo.

La pera William. Disponibile da Agosto a Dicembre, la William è la pera per eccellenza in Italia. Proprio perché disponibile in due mesi estivi, le William sono pere molto impiegate nella creazione di dessert o cocktail estivi, oltre che frappé, frullati e macedonie. Sono molto succose e dissetanti, incredibilmente saporite e, se mangiate con tutta la buccia, contrastano problemi di costipazione, aiutando l’intestino ad esser più regolare. Infatti, le fibre sono racchiuse soprattutto nella buccia e, per tal motivo, conviene mangiarla senza toglierla, dopo averla ovviamente ben lavata.

La pera cotogna. Non solo mela, ma anche pera cotogna. Forse meno nota della mela, la pera cotogna è semplicemente immangiabile al suo status naturale. Anche nel periodo di massima maturazione, risulta non commestibile a crudo, col suo sapore estremamente acerbo e la consistenza massiccia. Inoltre, mangiate allo stato naturale, hanno un effetto contrario rispetto a quello delle pere in genere, provocando spesso casi di stipsi. Per questo il suo uso è soprattutto legato alla produzione di marmellate e liquori. Famosa è la marmellata di pere cotogne. Queste, come le mele cotogne, se cotte sprigionano il loro potere lassativo, aiutando l’intestino a trovare la propria regolarità e depurandolo.

Quando sono controindicate.

Se parliamo di pere, parliamo di una frutta dalle innumerevoli proprietà benefiche per il corpo. È quindi molto difficile individuare degli svantaggi per un alimento così ricco e versatile, che contribuisce in diversi modi al benessere del nostro organismo.

Le loro proprietà lassative sono certamente un vantaggio per chi soffra di stipsi, ma possono essere un problema per chi abbia avuto episodi di dissenteria. In questi casi, le pere sono sconsigliate, perché provocherebbero un ulteriore perdita di liquidi e potrebbero aggravare lo stato di spossatezza e carenza di acqua.

Certo non possono mangiare le pere chi soffra di allergie o intolleranze a questo alimento. Casi di allergia “diretta” alle pere sono rari, più che altro si può trattare di una sorta di intolleranza, che si presenta con dolori allo stomaco o un vago senso di nausea.

Più frequenti sono invece i casi di allergie “indirette” alle pere: chi ne soffre, è generalmente allergico ad un altro elemento contenuto nelle pere o ad una pianta cui le pere sono legate. Anche chi è allergico ai pollini delle betulle, deve evitare le pere. Infatti, sia le betulle che i peri, presentano nei pollini degli elementi che, in contatto, possono scatenare reazioni allergiche.

Uno svantaggio è certamente il fatto che, per quanto alcune tipologie siano presenti anche in mesi estivi, in genere la pera è un frutto tipicamente invernale o autunnale. Non è quindi presente tutto l’anno sulla tavola e deve essere spesso consumata in tempi abbastanza celeri. Infatti, anche se conservate i frigo, maturano molto presto e sono facilmente deperibili. Devono essere consumate, quindi, in tempi brevi, per poterle gustare al meglio.

Non sono un frutto adatto al trasporto. Se pranzate fuori casa o se fate un pic-nic, è meglio scegliere un altro tipo di frutto. Infatti, le pere, così succose, devono essere mangiate necessariamente con coltello e forchetta, onde evitare di macchiarsi col succo, molto zuccherino e quindi appiccicoso e difficile da pulire.

Sebbene sia davvero minima la presenza di nichel nelle pere, questo frutto è comunque sconsigliato vivamente a chi soffra di allergia verso questo metallo. Difficoltà respiratorie, mal di testa acuti, irritazioni cutanee sono i segnali più evidenti che il corpo invia quando c’è un’allergia in corso, per cui meglio evitare di mangiare pere se si sono già avuti casi di allergia al nichel.

Pere da bere.

Le pere William, kaiser, decana ed abate sono le più succose in assoluto. In particolar modo le pere decane e le William sono ottime se frullate o se se ne estrae il succo.

In genere, si dice che la frutta va mangiata con tutta la buccia ma, nel caso delle pere e di queste due varietà in particolare, è possibile goderne dei benefici anche sorseggiandole. Un modo per farla gustare anche ai più piccoli, spesso meno propensi a mangiare frutta.

In modo particolare, s’è visto come la decana sia ricca di potassio e fibre, capaci di espellere le cellule e le tossine nocive al corpo. Per tale motivo, il succo di pera decana è indicato soprattutto per chi abbia la febbre alta, in quanto aiuta a far abbassare la temperatura corporea e per chi soffre molto il caldo, favorendo la sudorazione. Ricca di fibre è anche la pera William, il cui succo è un concentrato di proprietà benefiche per l’intestino. Inoltre, la presenza di potassio favorisce la diuresi e, di conseguenza, ha effetti benefici anche su chi soffre di pressione o di cattiva circolazione del sangue.

Bevanda alla pera per tutti.

Un succo alla pera è una bevanda fresca, naturale e dissetante, adatta a grandi e piccini ed un modo facile e veloce per avere sempre qualcosa da bere in frigo da offrire agli amici.

In commercio ne esistono di diversi tipi, da quelli che promettono 100% naturale senza zuccheri aggiunti, a quelli più gustosi e zuccherati. Ma, in comune, hanno la presenza, spesso, di coloranti e conservanti. Per avere un prodotto fresco e genuino, allora, l’ideale è averne uno fatto in casa:

Ingredienti: acqua, un po’ di zucchero, un limone, ovviamente, delle pere.

Preparazione. Lavate e tagliate quattro pere e mettetele da parte. In un tegame basso, mettete a scaldare insieme 800 g d’acqua con 100 g di zucchero, in modo da ottenere una specie di liquido sciroppato. Quando avrà raggiunto la giusta viscosità, aggiungete le quattro pere tagliate a pezzetti molto piccoli e lasciate andare per qualche minuto. Mentre si dorano, spremete sul composto il succo di un limone e fate cuocere ancora un po’. Quando le pere si sono ben mescolate all’acqua ed allo zucchero, spegnete il fuoco e frullate il composto ottenuto. Otterrete un succo fresco e dolce, senza coloranti aggiunti, ma tutto naturale. Versate il composto in bicchieri o in una bella caraffa e lasciate riposare in frigo. Va servito fresco e deve esser consumato entro tre giorni dalla preparazione.

Liquore di pere.

Certo non avrà proprietà benefiche, ma è molto saporito e lascerà stupiti gli invitati. Il liquore alle pere è un modo nuovo per usare questa materia prima e può essere conservato a lungo, come tutti i liquori. L’ideale è usare, nella preparazione, delle pere William.

Se è la prima volta che lo provate e non siete certi che piacerà a tutti, prendete una sola pera William e tagliatela a pezzi, che immergerete in un barattolo chiuso ermeticamente pieno di alcol (200 cc). La pera deve rimanere in infusione per almeno dieci giorni. Allo scadere del tempo, si prepari uno sciroppo con acqua e zucchero: in un tegame, si fanno sciogliere 150 g di zucchero in circa 250 cc di acqua. Quando la crema sciroppata è pronta, si versa nel barattolo con le pere e l’alcol. A questo punto manca poco: una volta che avrete tolto i pezzi di pera, versate il liquido ottenuto in una bottiglia e conservatelo per offrirlo ai vostri ospiti!

Tante ricette.

L’adagio dice: “Al contadino non far sapere, com’è buono il formaggio con le pere”. Difatti, le pere sono un ingrediente estremamente versatile, perfetto per preparare dei piatti divertenti, facili e saporiti. Anche salati!
Vediamo insieme qualche ricetta semplice da riprodurre, abbinando le pere agli ingredienti più disparati, passando dal salato al dolce.

Pere salate.

Chi l’ha detto che la frutta può essere abbinata solo per creare dei dolci?
In realtà, le pere, col loro sapore deciso e delicato allo stesso tempo, si prestano perfettamente anche per gustose ricette salate. Scopriamone qualcuna insieme.

Insalata di pere. Una ricetta facile e sfiziosa è l’insalata con le pere, le noci, il grana e la rucola. Non occorrono più di una decina di minuti per preparare questo piatto gustoso, perfetto come piatto unico d’estate, ma anche come contorno originale e raffinato. Anzitutto prendete un paio di pere belle grosse. La quantità, ovviamente, dipende da quanto ricca vogliate fare l’insalata e da quante persone avete invitato: in linea di massima, se le pere sono molto grosse, calcolatene una ogni due persone, viceversa, se sono più piccole, consideratene una per ogni invitato. Dopo averle lavate, tamponatele leggermente con un canovaccio, in modo che sia più semplice poi procedere con la sbucciatura. Una volta che avrete tolto la buccia, dividetele a metà e poi procedete a tagliuzzarle ulteriormente. Non dovete essere precisi, né i pezzi devono essere eccessivamente piccoli: infatti, ricordatevi che la pera ha un sapore molto delicato, per cui è bene che si sentano in bocca i pezzetti e che non si confondano col resto degli ingredienti. Mettete da parte le pere e procedete col lavare bene le foglie di rucola (150 g circa per quattro persone). Una volta lavata, disponetela in una bella insalatiera, adagiandovi sopra le pere già tagliate. Procedete ora con lo sgusciare le noci. Spezzettatene il gheriglio con le mani, facendolo cadere a pioggia sull’insalata (50 g). Grattugiate a scaglie 100 g di parmigiano e completate con olio ed aceto balsamico quanto basta, più un pizzico di sale.

La vostra insalata sfiziosa è pronta. Per un gusto ancora più deciso, l’ideale è sostituire il grana con del gorgonzola. La vostra insalata acquisirà più carattere.

Cofanetti di formaggio con pere. Un’altra ricetta che lascerà sicuramente sbalorditi i vostri amici e parenti, sono le pere con taleggio, inserite in un croccantissimo cofanetto di ricotta.

Il primo passo da fare è preparare l’impasto, costituito da ricotta, burro e farina. Su un tagliere, fate la solita fontana di farina, mettete al centro la ricotta di mucca (250 g per ottenere circa 16 triangolini) ed il burro (non sciolto, circa 175g). miscelando per bene tutti gli ingredienti, otterrete un impasto morbido ma resistente. Quando l’impasto sarà ben compatto, ponetelo in frigorifero per farlo rassettare, possibilmente avvolto in cellophane.

Mentre la pasta riposa per una mezz'oretta, preparate la farcitura. Lavate due pere e sbucciatele e tagliatele prima per la loro lunghezza, poi in dadini piccoli. Fate lo stesso con i 100 g di taleggio, non prima però di avergli tolto la buccia. A questo punto, riprendete l’impasto, rendetelo piatto e sottile, in modo che sia lineare come un lenzuolo. Una volta che abbiate ottenuto una pasta liscia e sottile, procedete a tagliarla in quadrati. In ogni quadrato inserite la farcia, composta da formaggio e pere, poi chiudete a metà, a formare dei triangoli.

Se avete difficoltà a chiudere i lembi del triangolo, potete cospargere i bordi con un uovo, in modo tale che questo funzioni come una specie di colla. Per renderli più dorati, con un pennellino cospargete di uovo anche sulla superficie del triangolo, prima di infornarli a 180° per 25 minuti. Quando avranno acquisito un bel colorito dorato, saranno pronti per essere gustati. L’ideale è mangiarli ben caldi, quando il formaggio si è appena sciolto ed avrà formato una gustosissima cremina insieme alle pere. Ma è un piatto facile da trasportare, ideale anche per una gita fuori porta.

Abbiamo visto che con le pere si può creare un delizioso contorno ed uno sfizioso aperitivo o antipasto. Ma perché non usare questo succoso ingrediente per creare un primo piatto davvero unico nel suo genere?

Il risotto con pere e gorgonzola e pioggia di noci, è proprio quello che ci vuole per creare un primo piatto sofisticato ed originale.

Preparate prima tutti gli ingredienti per condire il vostro risotto: due pere decane ben lavate e sbucciate, un 40 g di noci private del guscio e 100 g di gorgonzola (per chi lo gradisce, anche piccante). Tagliate una delle due pere a cubetti, mentre l’altra frullatela in modo da avere una specie di pappina. Mettete tutti gli ingredienti da parte e procedete con la cottura del risotto.
In una pentola preparate un soffritto a base d’aglio ed olio, o, se preferite, con uno scalogno. Fate insaporire un poco, poi versate il riso per farlo tostare bene (almeno 300 g) e versateci sopra un bicchiere di vino bianco per sfumare ed insaporire. Dopo che il riso si sarà insaporito, potete iniziare con la lenta cottura del riso, aggiungendo un mestolo di brodo vegetale (che avrete preparato prima, anche con un dado) alla volta, in modo tale che il riso abbia il tempo di assorbirlo. Il segreto del risotto è solo uno: girare sempre col cucchiaio, in modo tale che i chicchi non abbiamo mai modo di attaccarsi al fondo del tegame e che gli ingredienti siano sempre ben amalgamati. Dopo che avrete versato almeno un paio di mestoli di brodo e che il riso lo abbia assorbito, potete iniziare a versare gli ingredienti: le pere (prima a pezzi e poi quella frullata) ed il gorgonzola. Girate e mischiate bene, in modo tale che il riso abbia un aspetto cremoso, con tutti gli ingredienti a formare un melange perfetto. Dopo una ventina di minuti il riso è pronto. Poco prima di spegnere la fiamma sotto il tegame, aggiungete le noci e mischiate un altro po’. Spegnete il gas e dividete presto il risotto nei piatti, in modo tale che mantenga tutta la sua consistenza cremosa.

Pere dolci.

Le pere col cacao sono un must in cucina. Scopriamo e riscopriamo qualche ricetta golosa, passando da un classico come le pere alla bella Elena, fino agli stravaganti ovetti con pere. Vediamo come fare.

Le pere alla bella Elena sono un dessert elegante e di sicuro effetto e che non richiede grandi abilità da pasticcieri.

Gli ingredienti centrali sono le pere sciroppate (che si comprano anche al supermercato), la panna ed il cacao, per un dolce ricco che ingolosirà sia i grandi che i più piccoli.

Anzitutto, bisogna far sciogliere a bagnomaria 25 g di cioccolato fondente, unito con 150 g di zucchero, del cacao in polvere (50 g), 1,5 dl di latte. Mescolando sempre per bene, si avrà una bella crema densa al cacao. Mentre la salsa si raffredda, prendete due pere sciroppate e dividetele a metà. In quattro coppette da gelato mettete le mezze pere e cospargetele con la salsa al cacao, da far scendere come una cascata. Date un tocco ulteriore mettendo affianco alle pere una pallina di gelato alla vaniglia e spruzzate tutto con della panna montata. Il dolce, velocissimo e facile da preparare, è servito!

Semplici e divertenti sono gli ovetti di cioccolata con ripieno di crema alla pera. Un’idea divertente, perfetta per il pranzo di Pasqua.
Gli ovetti di cioccolato sono quelli che tutti conoscono. Una volta privati dell’involucro, divideteli in due (sono semplici da dividere, basta seguire la linea centrale che unisce le due metà dell’uovo). Per non sbagliare, aiutatevi con un coltello. Preparatevi tutte le metà di ovetto (a seconda di quanti sono gli invitati) e metteteli da parte.

Lavate circa 300 g di pere, tagliatele a cubetti e sfumatele in un tegame con 20 g di zucchero e del vino dolce. Fatele caramellare e poi, ancora belle calde, frullatele in modo da ottenere una mousse densa.

A parte, mettete un foglio di colla di pesce in acqua fredda (attenzione che l’acqua deve essere molta) e fate riposare per una decina di minuti, il tempo che la colla di pesce si ammorbidisca. Quando sarà bella morbida, mettetela nella mousse di pere e lasciate tutto raffreddare in frigo. Mentre la farcia si raffredda, fate sciogliere a bagnomaria 50 g di cioccolato fondente, che userete come colla da cospargere lungo i bordi degli ovetti. In un vassoio versate 3 cucchiai di granella alle nocciole, prendete l’ovetto e giratelo al contrario, in modo tale che il cacao spalmato lungo i bordi dell’uovo aderisca perfettamente alla granella, che rimarrà così attaccata.
Riprendete dal frigo la mousse di pere ed unitela a della panna montata.

Mischiate il tutto e mettete il composto in una sacca da cucina, o in un cucchiaio. Versate il tutto a piccole dosi nella cavità dell’ovetto e mettete di nuovo in frigo per far rassettare il tutto.

Torta con pere e ricotta: una merenda sfiziosa, perfetta da servire anche con una bella tazza di the. Ideale anche per chi è a dieta e vuole trasgredire senza eccedere. Infatti, non è molto grassa, in quanto è completamente assente il burro, sostituito dalla ricotta di mucca.

Come primo passo, mischiate insieme 350 g di ricotta con 170g di zucchero, a cui includerete tre uova, della vanillina (una bustina è l’ideale) ed una buccia di limone, senza smettere mai di girare e mischiare. Se non avete limone fresco, va benissimo anche una boccettina di aroma agli agrumi. Man mano che il composto diventa più cremoso, aggiungete della farina setacciata (250g) ed una bustina di lievito in polvere. Continuate a girare sempre per bene, fino ad ottenere una sorta di sostanza ben cremosa. A questo punto, prendete quattrocento grammi di pere (meglio se di qualità abate), lavatele e privatele della buccia, tagliatele a pezzetti e versateci un po’ del succo di limone rimasto. Aggiungete le pere al composto preparato e mischiate tutto, in modo che siano perfettamente amalgamate.

A questo punto il più è fatto: versate il tutto in una teglia per torte, precedentemente cosparsa con un po’ di burro e farina per fare aderire meglio l’impasto e non farlo attaccare durante la cottura. Mettete in forno per circa un’ora, controllando la vostra torta di tanto in tanto, a 180°.

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"Pera: proprietà, varietà, calorie, valori nutrizionali e vitamine"

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