Dieta Plank originale e modificata: come funziona, menù ed opinioni.

Dieta Plank originale e modificata: come funziona, menù ed opinioni

    Indice Articolo:

  1. La dieta originale
  2. Versione modificata
  3. Come funziona?
  4. Risultati
  5. Opinioni
  6. Controindicazioni
  7. Approfondimenti

Partendo dal menù della dieta Plank, sia nella forma originale che nella modificata, approfondiamo benefici e controindicazioni. Funziona? Molte sono le opinioni contrastanti, promette di perdere circa 9 kg in soli 15 giorni, sarà vero?

Dieta Plank originale: dove nasce?

Non si è mai riusciti a risalire al reale fondatore di questa dieta, neppure il celebre istituto di ricerca di Berlino, amministrato dalla società Max Plank, la riconosce come suo prodotto (anzi la critica negativamente). Eppure la dieta dieta  Plank è famosissima in tutto il mondo e, seppure non più recentissima, è ancora molto attuale.

Si tratta di un regime ipocalorico, iperproteico e decisamente restrittivo. Non ammette varianti, ma promette risultati eccezionali: meno 9 chili in soli 15 giorni, se seguita alla lettera e senza il fastidio di proseguire con una dieta di mantenimento!

Approfondisci quali sono le caratteristiche di una sana dieta ipocalorica.

Dieta Plank: menù settimanale e schema delle dosi previste.

Di seguito, lo schema alimentare proposto dalla dieta Plank, giorno per giorno e da ripetere, secondo la dieta, per due settimane.

  • Possono essere consumati nelle quantità desiderate pesce, carne, prosciutto e verdure.
  • Alcuni riferiscono le quantità per il formaggio, che deve essere pari a 50 grammi e per lo yogurt, 250grammi.

Fondamentale è non apportare modifiche e non bere nient’altro che acqua naturale.

Lunedì
Colazione: caffè completamente amaro
Pranzo: due uova, cucinate senza grassi (sode), spinaci bolliti con un pizzico di sale
Cena: carne arrosto (o una bistecca) e insalata

Martedì
Colazione: caffè completamente amaro e un piccolo panino
Pranzo: una fetta di carne, meglio se una bistecca, lattuga e cicoria e un frutto
Cena: mangia del prosciutto cotto a volontà  e un’arancia.

Mercoledì
Colazione:caffè completamente amaro e un panino di piccole dimensioni
Pranzo: mangia un paio di uova, cucinate senza grassi (sode) pomodori all’insalata
Cena: prosciutto cotto a volontà e insalata mista.

Giovedì
Colazione: caffè completamente amaro e un piccolo panino
Pranzo: un uovo sodo, formaggio tipo svizzero (con moderazione) carote crude o cotte e
Cena: yogurt scremato e un frutto.

Venerdì
Colazione: caffè completamente amaro e un piccolo panino
Pranzo: pesce lessato e pomodori
Cena: una bistecca, lattuga e cicoria.

Sabato
Colazione: caffè completamente amaro e un piccolo panino
Pranzo: petto di pollo grigliato
Cena: un uovo sodo e carote crude o cotte.

Domenica
Colazione: una tazza di tè senza zucchero nè latte, al massimo con una fettina di limone
Pranzo: bistecca alla griglia e un frutto
Cena: a piacere (con moderazione)

Dieta Plank modificata: i pochi cambiamenti consentiti.

Essendo molto restrittiva, non tutti riescono ad aderire a questo tipo di dieta nella sua versione originale: nasce così la dieta Plank modificata. Alcuni, per esempio, non amano mangiare un intero panino a colazione che quindi viene sostituito con tre fette biscottate. A pranzo, il giovedì, è consentito scegliere il formaggio tra quelli magri, come quelli spalmabili.
L’unica inversione tra pranzo e cena è concessa la domenica, dove se si preferisce si può mangiare liberamente a pranzo e la sera seguire lo schema.

Chi non preferisce le uova sode può cucinarle in altro modo ma l’importanate è che non venga utilizzato l’olio. Non deve meravigliare il fatto che le variazioni non sono tante, perchè, infatti, un requisito fondamentale della dieta Plank è seguire esattamente il menù proposto senza fare sostituzioni arbitrarie. Non esiste infatti una versione vegetariana di questa dieta.

Come funziona? I meccanismi fisiologici interessati.

La dieta Plank consiste in uno schema alimentare fortemente proteico. Infatti, a pranzo come a cena prevalgono carne fresca o trasformata, pesce, uova e formaggio, tutte fonti proteiche, con un minimo apporto di fibre e vitamine date dalle carote, dagli spinaci,  dall’insalata e dalla frutta.

Praticamente gli zuccheri complessi, che dovrebbero rappresentare il 45% delle calorie giornalmente, sono ridotti al solo panino, tra l’altro escluso il lunedì, e gli zuccheri semplici della frutta ad una sola porzione.

I grassi vegetali sono inesistenti, mentre quelli animali sono solo quelli inclusi nella carne e nel pesce. Una dieta così fatta, costringe l’organismo ad attivare quasi esclusivamente il metabolismo proteico per produrre energia e mettere in moto, quindi, vie enzimatiche e processi energeticamente dispendiosi. In altre parole, questa dieta sfrutta il fatto che utilizzare  proteine per produrre energia, da parte dell’organismo, paradossalmente consuma più energia!

Il caso delle uova nel regime alimentare Plank.
Nessun altro regime che si rispetti ne propone così tante in una sola settimana, perchè?

Nella dieta plank le uova dovrebbero servire ad accelerare il metabolismo, per cui vengono inserite in abbondanza nella prima parte dello schema dietetico che funge, per così dire, “da urto” per il metabolismo e poi  ancora nella seconda fase per prolungare l’attività metabolica. Ma il potere di velocizzare il dispendio calorico da parte delle uova è solo un mito da sfatare: è vero infatti che le proteine “nobili”, cioè ad alto valore biologico”, dell’uovo, sono energeticamente dispendiose da digerire, ma il metabolismo non ne risulta necessariamente innalzato. Non dimentichiamo, inoltre, che il colesterolo, di cui le uova sono ricche, essendo un lipide va ad arricchire le cellule adipose che costituiscono il tessuto grasso, senza contare gli effetti nocivi che ha sul cuore se in eccesso. In media due uova a settimana bastano a garantire il giusto apporto di colesterolo, importante in molti processi biologici, ma dannoso ad alte dosi. Accelerare efficacemente il metabolismo si può, ma con l’esercizio fisico, aumentando il numero dei pasti quotidiani e favorendo l’introito di fibre e di cibi che contengono più iodio come spinaci, pesce, ananas..... no, le uova ancora una volta, no.

I risultati: dimagrimento e mantenimento della perdita di peso. Funziona o non funziona?

Tra morsi di fame e debolezza generale, alla fine dei quindici giorni, i risultati sono evidenti: meno nove chili! Qualcuno registra una perdita un po inferiore ma il numero di chili persi è comunque proporzionale alla fermezza con cui è stata eseguita la dieta. Secondo il passa parola di chi l’ha seguita il risultato dovrebbe mantenersi per due anni, senza bisogno di un programma di mantenimento. Questa è un’altra delle caratteristiche che la distingue dalle altre diete. Qualsiasi perdita di peso programmata, infatti, prevede un periodo di mantenimento di durata variabile, in genere un mese, che serve a stabilizzare il peso raggiunto.

La plank sembra non averne bisogno, ma gli stessi sostenitori affermano che comunque non si può riprendere a mangiare come prima,ma con “un certo buon senso”.

Le opinioni di chi ha provato questa alimentazione.

Una dieta che si è diffusa come la plank, con il solo passaparola anche attraverso i mezzi di comunicazione come il web, dobbiamo ammetterlo, è sicuramente una dieta di successo.

Ma le testimonianze sono varie e contraddittorie. A parlarne  positivamente sono soprattutto persone notevolmente in sovrappeso o obese (non è certo indicata per chi deve perdere solo un paio di chili) e che hanno necessità di avere risultati a breve termine. Infatti tantissime son le spose che all’avvicinarsi della fatidica data si affidano a drastiche diete come la Plank e la consigliano alle altre testimoniando la propria esperienza. Sostenitori di questo schema alimentare sono anche i reduci di altre diete e di dietologi, che, proprio a causa di questo continuo sottoporsi a regimi ipocalorici, non riescono più a dimagrire, e provano la Plank nel tentativo di riattivare il metabolismo. Questi, però, contrariamente “alle spose”  si collocano tra gli oppositori di questa dieta, che, infatti non accelera il metabolismo, ma anzi, contribuisce a rallentarlo.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali.

Le controindicazioni della dieta Plank

Ovviamente per seguire questa dieta è necessario scoppiare di salute! Non bisogna avere disturbi metabolici di alcun tipo, perchè, fortemente sbilanciata, potrebbe peggiorare gravemente le patologie già esistenti. Quindi per esempio, divieto assoluto, per i diabetici, perchè potrebbero andare in una pericolosa ipoglicemia, né i soggetti con ipercolesterolemia, per l’alto apporto di questo lipide nel tuorlo delle uova e quindi neppure pazienti cardiopatici. Non è indicata neppure per chi soffre di anemia, che ne risulterebbe peggiorata per lo scarso apporto di ferro. Ma soprattutto può risultare deleteria per chi a patologie renali,: la massiccia assunzione di proteine costringe i reni ad un eccessivo lavoro non sostenibile in presenza di una funzionalità ridotta.

Naturalmente un regime alimentare così restrittivo è tassativamente vietato anche a donne in gravidanza.

Perchè la dieta Plank fa male? Le opinioni degli esperti.

I principali oppositori della dieta Plank sono i nutrizionisti e, in generale, gli esperti del settore dell’alimentazione. La dieta Plank, in effetti, è una dieta del tutto sbilanciata: gli zuccheri complessi sono troppo pochi, come anche le fibre, importanti a vari livelli, i grassi vegetali totalmente assenti. Troppo elevato è, invece, il carico di proteine con conseguente accumulo di tossine nell’organismo. Proprio per questo la dieta non può essere protratta per più di quindici giorni. Ma il problema di un’alimentazione prevalentemente proteica ha effetti nocivi anche lungimiranti.

Numerosi studi lo confermano: mangiare proteine per un periodo di tempo predispone l’organismo ad ingrassare nei periodi successivi, quando si introducono anche altri alimenti. Esperimenti condotti su topi costretti ad utilizzare esclusivamente il metabolismo proteico, hanno dimostrato che ,nei periodi successivi, essi mostrano una maggiore tendenza ad ingrassare.

A questo prezzo, quindi, conviene davvero, perdere nove chili in quindici giorni?

Supervisione: Collaboratore: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa)



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