I grassi vegetali vengono generalmente riconosciuti come i meno pericolosi per la salute dell’organismo, ed anche per il mantenimento del peso forma. La maggior parte dei grassi vegetali, infatti ovvero di quei grassi che derivano da legumi, cereali, semi ecc.. sono
grassi insaturi, ovvero grassi che a temperatura ambiente si presentano in forma liquida. Questi grassi (esclusi quelli della frutta secca) vengono considerati meno nocivi in quanto contengono una percentuale più bassa di colesterolo e di grassi totali. Ricordando sempre che tutti i tipi di grassi, anche i saturi (presenti soprattutto negli alimenti di origine animale in forma solida), nelle giuste proporzioni sono indispensabili al corretto funzionamento dell’organismo, va però ricordato che bisogna fare attenzione anche al consumo dei grassi vegetali. Non tutti gli oli vegetali ad esempio hanno una bassa percentuale di grassi saturi, mentre l’Olio di Girasole ne ha il 10%, l’Olio di oliva il 13% e quello di Soia il 15% ; ci sono degli oli, denominati tropicali, che hanno una percentuale altissima di grassi saturi l’ Olio di Palma ad esempio ne ha circa il 49%, mentre l’ Olio di Cocco fino all’87%. Un altro rischio è che grassi vegetali originariamente buoni come ad esempio l’Olio di Cartamo, che ha solo il 9% di
grassi saturi, vengano sottoposti ad un processo che li rende più solidi, ovvero l’idrogenazione che fa si che questi grassi diventino molto più dannosi perfino dei grassi saturi. Ecco perché quando si acquistano prodotti industriali bisogna prestare molta attenzione alle etichette ed evitare tutti quelli che riportano tra gli ingredienti “
grassi vegetali idrogenati” o “grassi vegetali parzialmente idrogenati”. Un'altra dicitura ingannevole è quella di “oli vegetali” , se non viene specificato il tipo infatti si può trattare sia di oli a basso contenuto di acidi grassi saturi, sia di oli che invece ne contengono in abbondanza come i tropicali. Come prima cosa quindi è necessario informarsi e prestare attenzione a ciò che si mangia abitualmente, l’utilizzo di grassi vegetali idrogenati infatti è molto diffuso nei prodotti come patatine e merendine che non rappresentano nutrienti essenziali e che quindi si può tranquillamente imparare ad assumere con moderazione o sostituire con alimenti più sani come una fetta di torta fatta in casa. Anche quando si cucina, e si cerca di farlo in modo sano, non bisogna mai abbassare la guardia, anche l’etichetta di prodotti come la margarina infatti può nascondere brutte sorprese, e bisogna inoltre considerare che alcuni oli se portati ad alte temperature perdono parte dei loro
principi nutritivi positivi per l’organismo, ecco perché andrebbero comunque limitati i fritti. In conclusione non bisogna lasciarsi ingannare da credenze diffuse e pubblicità ingannevoli, ma bisogna sempre prestare molta attenzione ai prodotti che acquistiamo con particolare riguardo alla quantità e alla qualità dei grassi vegetali usati.