Tisane in gravidanza.

Prodotti a base di erbe, come le tisane, vengono scelti da molti come ottimi alleati per la cura e il mantenimento del proprio benessere. In gravidanza, però, non tutte le tisane sono delle amiche fidate. Alcune di esse non comportano benefici ma, al contrario, delle serie controindicazioni. Altre, invece, possono essere assunte senza alcun rischio per la salute, e possono essere utili per alleviare alcuni dei disturbi tipici della gravidanza. Riveliamo qui tutto ciò che c’è da sapere sull’uso delle tisane nel periodo più importante della vita di una donna.

Tisane in gravidanza

    Indice Articolo:

  1. Quante e quali tisane si possono bere?
  2. Erbe consigliate
  3. Erbe da evitare
  4. Ricette fai da te utili in gravidanza
    1. Tisana contro la stitichezza
    2. Tisana contro nausea e vomito
    3. Per combattere l'insonnia
    4. Contro la stanchezza
    5. Tisana per prevenire le varici
  5. Come assumere le tisane in gravidanza
  6. Approfondimenti

Quando, quali e quante tisane si possono bere?

Non bisogna credere che affidarsi alla natura sia sempre e comunque una scelta vincente. Anche le piante, le erbe officinali e il loro utilizzo omeopatico possono causare al nostro organismo dei problemi talvolta seri. La gravidanza è di certo il momento più bello che una donna possa vivere ma è anche quello più delicato e in cui si è maggiormente sensibili. E’ quello in cui tutto ciò che si fa, ma soprattutto si ingerisce, deve essere controllato e dosato con cura. Così come sono sconsigliati alcuni cibi, così come è severamente vietata l’assunzione di farmaci, anche l’utilizzo delle tisane deve essere regolamentato, non tutte infatti si possono bere durante questi 9 mesi.

In generale se ne sconsiglia l’assunzione nei primi tre mesi di gestazione, perché è in questo periodo che possono comparire malformazioni congenite e, dunque, meglio non correre rischi e non assumere niente che non sia estremamente sicuro.

Inoltre è sempre bene per evitare possibili effetti collaterali non eccedere con le quantità, anche le tisane permesse durante il periodo della gestazione andrebbero assunte con moderazione, in caso di necessità particolari, in genere un paio di volte al giorno massimo sono sufficienti per godere degli effetti benefici, non bisogna mai dimenticare che l’organismo della donna in questo periodo è particolarmente sensibile anche ai possibili effetti collaterali e controindicazioni. Prima di procedere è inoltre utile sottolineare che ad oggi non sono moltissimi gli studi specifici condotti dagli organismi internazionali sull'assunzione dei diversi tipi di tisane durante il periodo della gravidanza è quindi utile consultare il proprio ginecologo per essere sicuri ed aggiornati sul tema.

Erbe consigliate.

Come molte donne sanno o si troveranno a scoprire presto in gravidanza possono presentarsi diversi fastidi: nausea, vomito, stitichezza, varici, insonnia, sonnolenza e affaticamento. Per contrastare questi problemi possiamo far ricorso a erbe e rimedi naturali che possono apportare sollievo e benefici, ed in particolare, dopo il primo trimestre, secondo gli studi recenti sarebbe possibile scegliere di bere tisane a base di:

Altea: pianta che cresce principalmente in zone umide e paludose. Veniva utilizzata come alimento presso i Romani, i Greci, i Turchi e i Siriani. Oggi viene apprezzata ed impiegata per le sue proprietà decongestionanti e antisettiche. Per i suoi effetti in gravidanza è indicata per combattere la stitichezza e le cistiti.

Camomilla: piccoli fiorellini che crescono quasi ovunque e nei terreni incolti. Veniva utilizzata già nell’antichità come pianta medicamentosa. Oggi è presente in ogni casa: ottima per il mal di pancia, di stomaco e come tranquillante. In gravidanza è consigliata per i suoi benefici nel contrastare l’insonnia, ma non in dosi elevate perché potrebbe stimolare le contrazioni.

Equiseto: cresce sui terreni sabbiosi, umidi e incolti. Utilizzata come pianta terapeutica sin dai tempi antichi. In gravidanza la si apprezza per la sua azione vasoprotettrice molto utili soprattutto se si soffre di fragilità capillare.

Lino: pianta originaria dell’area mediterranea. Utilizzata in molti campi, ha anche proprietà terapeutiche. Antitumorale, antinfiammatorio e alleato nel prevenire le malattie cardiovascolari. In gravidanza si consigliano tisane ai semi di lino per combattere la stitichezza. La sua assunzione è importante anche per la formazione della corteccia celebrale nel feto.

Malva: pianta perenne che cresce spontanea negli orti e nei giardini. Veniva utilizzata nell’antichità come alimento per i poveri ma anche come rimedio per le sue proprietà lassative ed emollienti. Anche oggi è molto apprezzata per le medesime proprietà ed in gravidanza è consigliata per contrastare la stipsi.

Melissa: pianta originaria dell’Oriente, conosciuta e utilizzata già nell’antichità per curare stati di ansia e problemi intestinali. Ottimo rimedio naturale in gravidanza per combattere la nausea e il vomito ma anche effetti benefici come calmante nei momenti di particolare tensione emotiva che sono tipici della gestazione.

Menta: pianta perenne, diffusa in Italia ma anche in Africa e Asia. Già utilizzata nell’antichità come pianta medicinale. In gravidanza si consiglia per combattere la nausea e il vomito, ma meglio non esagerare con le dosi per evitare possibili rischi ed effetti collaterali.

Mirtillo nero: predilige le zone boschive e le brughiere. Ricco di antocianine è un ottimo aiuto per il sistema circolatorio e per il tessuto connettivo. Antiemorragico. In gravidanza è un rimedio naturale perfetto per contrastare l’insorgere delle varici grazie alla sua azione capillaro - protettrice.

Rosmarino: pianta perenne originaria dell’Europa, Asia e Africa. Ha proprietà antisettiche, antibatteriche, astringenti ed energizzanti. In gravidanza è consigliato per combattere la stanchezza e la sonnolenza. Se ne consiglia un uso non eccessivo per evitare possibili effetti collaterali.

Salvia: originaria dell’Europa meridionale, in Italia la troviamo come erba spontanea. Pianta considerata sacra dai Romani e in grado di curare tutte le malattie dai Galli, la salvia è oggi apprezzata per le sue doti antisettiche,  antinfiammatorie e antispasmodiche. In gravidanza si consiglia per contrastare l’affaticamento. Inoltre bere una tisana al giorno dai due mesi che precedono il parto aiuta a rendere meno forti i dolori del travaglio. Da evitare però durante l’allattamento.

Spirea: predilige le zone umide. Pianta sacra nell’antichità è oggi usata perché antinfiammatoria, analgesica, vasoprotettrice e depurativa. In gravidanza è indicata per prevenire la formazione delle varici.

Tiglio: calmante, antispasmodico. In gravidanza è consigliato per contrastare l’insonnia.

Erbe da evitare.

Come già più volte ripetuto ci sono erbe che non vanno in alcun modo e in alcun caso assunte in caso di gravidanza, queste infatti, sebbene possano avere benefici nella cura e prevenzione di particolari disturbi in condizioni di normalità, hanno delle controindicazioni serissime ed in alcuni casi gli effetti collaterali possono portare a malformazioni del feto nel periodo di gestazione. Tra queste rientrano soprattutto le erbe che vengono utilizzate per i loro effetti drenanti o brucia grassi e che hanno effetti eccitanti e stimolanti. Si consiglia di evitare, dunque, tisane a base di:

Achillea: antispastico e antinfiammatorio. Contiene tujone, sostanza psicotropa e neurotossica. Per questo non se ne consiglia l’uso in gravidanza.

Aloe: pianta che cresce in prossimità del mare. Nonostante le sue infinite applicazioni in campo terapeutico non se ne consiglia l’uso in gravidanza per il suo effetto lassativo antrachinonico (stimolatore della muscolatura dell’intestino), può provocare danni al feto e addirittura l’aborto.

Arancio amaro: ha proprietà digestive, sedative e favorisce il sonno. In gravidanza non è consigliato poiché stimolante del metabolismo. Potrebbe inoltre provocare danni al sistema cardiovascolare.

Artemisia: ha proprietà digestive e antisettiche. In gravidanza ne è vietato l’uso perché può causare difetti di nascita.

Artiglio del diavolo: pianta sud africana ha proprietà antinfiammatorie. In gravidanza è pericoloso per la sua azione stimolante la muscolatura uterina.

Centella asiatica: ottimo alleato nel combattere gli inestetismi della cellulite e per contrastare l’insufficienza venosa. Anche in questo caso le controindicazioni sono legate alla sua azione sulla muscolatura uterina.

Finocchio: ha proprietà digestive, antispasmodiche e antibatteriche. Per la sua azione estrogenica non é consigliato assumerlo in dosi eccessive durante la gestazione.

Ginepro: antisettico, antiartritico e diuretico. Come effetto collaterale in gravidanza stimola l’utero.

Ginseng: pur avendo numerosi benefici in quanto abbassa il colesterolo, è antistress, energizzante e utile a chi soffre di diabete, rientra tra le erbe da evitare in gravidanza a causa della sua azione estrogenica, stesso motivo per cui ne è sconsigliata l'assunzione anche in allattamento (anche l’Euleterococco ha lo stesso effetto).

Ginestra: di solito influisce positivamente sull’ansia e la tristezza, è sconsigliata in gravidanza in quanto può stimolare le contrazioni.

Iperico: utile per combattere la depressione medio - lieve. Anche in questo caso i possibili effetti collaterali in gravidanza per cui ne è sconsigliata l'assunzione durante questo periodo riguardano la stimolazione delle contrazioni.

Liquirizia: è un valido aiuto per chi soffre di gastrite e ulcera. Preso in dosi elevate comporta un aumento della pressione arteriosa e per questo non è adatta alle donne in gravidanza.

Luppolo: utile per calmare l’ansia, contrastare l’insonnia e favorire la digestione. Può avere azione estrogenica.

Ortica: consigliata per i reumatismi data la sua efficacia lenitiva. Da non usare durante la gestazione per la stimolazione della muscolatura uterina. Ma ottima dopo il parto per la produzione di latte.

Passiflora: rilassante, sedativa e antispasmodica. Per la presenza delle armaline, che stimolano la muscolatura uterina, non è indicata in gravidanza.

Paternio: efficace rimedio per la lotta all’emicrania. Controindicazioni in gravidanza:dilata i vasi uterini.

Sedano: depurativo, digestivo e valido alleato contro l’aerofagia. Effetti collaterali attiva le contrazioni.

Verbena: depurativa, diuretica e valido aiuto per favorire il riposo. Attiva le contrazioni.

Vischio: ottimo per l’ipertensione contiene però sostanze nocive che possono attraversare la placenta e causare danni al feto.

Ricette per ottime tisane fai-da-te.

Per preparare una tisana bisogna sapere che esistono diverse tecniche di preparazione, infatti oltre ad un infuso è possibile preparare anche decotti e i macerati, vediamo ora quali sono le caratteristiche e le differenze tra questi metodi per gustare le tisane in gravidanza.

  • Con l’infuso si estraggono i principi attivi della pianta (fitocomplessi) da fiori, foglie leggere e da tutte le erbe i cui costituenti sono termolabili (ovvero che perdono la propria azione a contatto col calore). Si versa dell’acqua calda, ma non bollente, sul composto e si lascia in ammollo per un tempo che va dai 5 ai 20 minuti.
  • Con il decotto, invece, si estraggono principi attivi da radici, foglie dure, rami e cortecce. La preparazione si ottiene tramite bollitura che va dai 5 ai 30 minuti.
  • Con la macerazione si ricavano i principi attivi da tutte quelle erbe i cui costituenti sono termolabili oppure che devono restare in ammollo per molto tempo. La preparazione richiede che l’acqua sia a temperatura ambiente.

Detto questo, ricordate che quando vi recate in erboristeria per comprare ciò che vi occorre, è sempre bene accertarsi che le erbe non siano troppo vecchie e che siano state ben conservate.

Tisana Malva e semi di lino: contro la stitichezza.

La stitichezza è uno dei fastidi che accompagna molte donne durante tutti i nove mesi della gravidanza, per contrastarla è necessario seguire un alimentazione ricca di fibre, frutta e verdure. Essendo del tutto sconsigliato il ricorso a lassativi farmacologici, la tisana di malva e semi di lino, visti gli effetti benefici che queste due piante hanno sull’apparato digerente, è un vero toccasana per aiutare le future mamme a ritrovare la regolarità intestinale.

  • 1 cucchiaio di foglie e fiori di malva
  • 1 cucchiaino di semi di lino
  • ¼ di litro di acqua

Per l’infuso: mettere le erbe in una tazza o in una tisaniera. Aggiungere l’acqua calda e lasciar riposare per 10 - 15 minuti.

Per il decotto: mettere le erbe nell’acqua fredda e poi portare ad ebollizione per circa 10 - 15 minuti. Lasciar depositare per 10 minuti.

Si consiglia una tazza da bere ogni mattina a digiuno.

Tisana di melissa, contro nausea e vomito.

Le nausee possono considerarsi come uno dei disturbi emblematici, per molte donne costituiscono il segnale rivelatore della gravidanza in atto. Sebbene tendano ad attenuarsi e poi scomparire del tutto con il procedere della gestazione questo disturbo può rendere molto faticoso il primo periodo di gestazione. La tisana di melissa può essere un valido supporto

  • da 1 a 3 cucchiaini di foglie essiccate di melissa
  • 200 ml di acqua

Infuso: versare dell’acqua calda (dopo averla fatta bollire) sul composto e lasciar riposare per 10 minuti.

Si può bere anche due o tre volte al giorno.

Tisana di tiglio per combattere l'insonnia.

L’insonnia è un disturbo molto comune nelle donne in incinte: squilibri ormonali, ansie per i cambiamenti e le responsabilità derivanti dall’arrivo del piccolo, difficoltà di adattarsi ai cambiamenti del proprio corpo, sono tutti fattori che possono influenzare negativamente la qualità del sonno e quindi anche l’umore della futura mamma, in questi casi si può beneficiare degli effetti di un infuso al toglio :

  • 1 cucchiaino di fiori di tiglio essiccati
  • 200 ml di acqua

Infuso: versare dell’acqua calda sul composto(ricordate sempre di farla bollire) e lasciatela in ammollo per 10 minuti.

Si può bere anche più volte al giorno.

Tisana di salvia e rosmarino per vincere la stanchezza.

Strettamente collegata all’insonnia in gravidanza e ai cambiamenti fisici che le donne si trovano ad affrontare è anche il senso di spossatezza ed affaticamento che accompagna le donne soprattutto nella fase iniziale e nel periodo finale della gestazione. In caso di atonia si può ricorrere a:

  • un pizzico di salvia
  • un pizzico di rosmarino
  • una tazza di acqua

Infuso: versare l’acqua calda e lasciar riposare per 5 minuti.

Tisana al mirtillo nero per prevenire le varici.

I cambiamenti ormonali, l’aumento di peso hanno riflessi importanti anche sull’apparato cardiocircolatorio, ed in molte donne possono portare all’insorgenza di vene varicose, un ottimo rimedio naturale preventivo è:

  • 1 cucchiaino di bacche di mirtillo
  • 100 ml di acqua

Infuso: versare acqua calda e lasciar riposare 10 minuti.

Si può bere anche due o tre volte al giorno.

Bevanda contro la ritenzione idrica.

La ritenzione idrica si combatte bevendo molta acqua che stimola la diuresi. Non tutte le erbe drenanti possono, però, essere assunte in gravidanza, ecco allora un'ottima bevanda naturale efficace per eliminare il gonfiore.

2 litri di acqua,

il succo di un'arancia,

il succo di mezzo limone,

1 cucchiaino di zucchero,

1 pizzico di sale.

Mescolare il tutto e berne in quantità, soprattutto nella bella stagione.

Come assumere le tisane in gravidanza.

Tutte le tisane andrebbero bevute al naturale. Per renderle più dolci, al posto dello zucchero, preferite il miele, lo sciroppo d’acero o lo zucchero di canna.

La mattina a digiuno o la sera prima di coricarsi bevete le tisane lassative, sedative e cardiotoniche.

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