Miele di manuka: proprità e controindicazioni, posologia, prezzo ed opinioni

Viaggio alla scoperta del miele di Manuka e delle sue proprietà benefiche. Dalla posologia consigliata alle possibili controindicazioni, approfondiamo le opinioni su questo miele, dove possiamo trovarlo e quali sono i prezzi correnti sul mercato.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Proprietà terapeutiche
  3. Controindicazioni
  4. Posologia e prezzi

Cos’è il miele di Manuka? Cosa lo accomuna, e cosa lo contraddistingue dagli altri tipi di miele.

Come deducibile dal nome questo miele si ricava dalla Manuka (Leptospermum scoparium), un arbusto che cresce nel territorio della Nuova Zelanda e dell’Australia. Caratterizzato da un elevato tasso di crescita, è in genere la prima pianta a crescere in un’area che ha subito processi di deforestazione.

Il miele, in generale, è conosciuto per le sue proprietà benefiche, molte delle quali sono note nella medicina popolare da tantissimo tempo, come per esempio le proprietà curative per il mal di gola, il raffreddore e come disinfettante per le ferite.

Particolarmente interessante è proprio la capacità disinfettante data non solo dalla concentrazione zuccherina e dal pH particolarmente acido, ma anche dalla presenza di un enzima chiamato glicosidasi.

Nel miele non diluito questo enzima è inattivo, ma quando viene messo a contatto con l’acqua, si attiva e scinde il glucosio in acido gluconico e la ben più conosciuta acqua ossigenata.

Queste caratteristiche sono molto utili nella prevenzione dello sviluppo di batteri nel miele depositato nelle celle, in cui può stazionare anche per un anno intero o più e sono quindi altrettanto importanti nella cura delle ferite.

Oltre alle caratteristiche più o meno comuni a tutti i mieli, quello prodotto dai fiori di Manuka presenta una molecola particolare: il metilgliossale.

È questo un composto chimico di struttura CH₃–CO–CHO, che si è dimostrato un antibatterico nei confronti di una specie batterica particolarmente resistente nei confronti degli antibiotici commerciali, la Pseudomonas aeruginosa.

Test in vitro, fermati però a quest’unico livello di ricerca, hanno dimostrato che il metilgliossale riesce a potenziare gli effetti di alcun antibiotici.

Il metilgliossale viene comunque indicato come “ingrediente” specifico del miele di Manuka, ad esaltarne le sue proprietà.

Come si estrae il miele? Origine, procedimento e contenuto di metilgliossale.

Come accennato questo miele viene prodotto principalmente in Australia e in Nuova Zelanda.

Il periodo primaverile è il tempo ideale per la fioritura e corrisponde anche alla ripresa dell’attività delle api che iniziano la sciamatura. Gli insetti sono attratti dal fiore bianco perla (occasionalmente anche rosa pastello) che si staglia sullo sfondo verde scuro delle foglie della pianta, e si nutrono del nettare in essi prodotto. Il nettare viene digerito nella “sacca mellifera” per poi essere rigurgitato nelle celle del favo. L’operatore apicoltore dovrà semplicemente svuotare i favi e le relative celle negli appositi contenitori.

Il problema nel realizzare un miele ricavato dal nettare di una sola pianta è rappresentato dal fatto che nello stesso periodo coesistono più fioriture di piante diverse e quindi è molto complicato ottenerlo puro!

Fortunatamente si utilizza un valido stratagemma che consiste nel riporre le arnie in grandi mono coltivazioni di Manuka, limitando tantissimo la possibilità di “sporcare” il miele con altri tipi di fiori.

Nonostante ciò, le case produttrici etichettano il prodotto riportando la quantità stimata della molecola presente nel barattolo, indicato con mg/kg di prodotto, o più semplicemente in unità MGO™:

  • MGO™ 100 = bassa

  • MGO™ 250 = media

  • MGO™ 400 = medio - alta

  • MGO™ 550 = alta

Più metilgliossale è contenuto, più il prodotto è efficace.

Non tutti i prodotti “miele di Manuka” contengono metilgliossale, per questo motivo il miele che lo contiene viene etichettato come “attivo”.

Proprietà curative della pianta di Manuka: testimoniate dall’esperienza ma non dalla ricerca.

A cosa serve nello specifico il miele di Manuka? Nonostante questo tipo di miele sia senz’altro, come tutti i mieli, un buon aiuto per la salute globale dell’organismo e ciò sia stato confermato non solo negli anni, ma addirittura nei secoli, dall’esperienza diretta dei consumatori, le proprietà curative del miele di Manuka non hanno ancora dei saldi riferimenti scientifici.

Possiamo però sostenere che apporti dei benefici nei seguenti casi:

Approfondisci gli altri rimedi naturali per combattere acne e brufoli.

Considerazioni sul metilgliossale: opinioni correnti e scoperte recenti sul principio attivo del miele di manuka.

Le opinioni degli scienziati sulla reale efficacia del miele di Manuka sono ancora piuttosto contrastanti e, nel complesso, incerte.

Si può confermare che le proprietà del metilgliossale come antibiotico naturale siano state riscontrate in vitro, mentre in vivo ci sono ancora delle discrepanze notevoli, come per esempio l’efficacia reale sulle infezioni da Pseudomonas aeruginosa sul tratto respiratorio e sul tratto gastroenterico.

Altro importante fatto è che alcuni anni fa è stato verificato l’aumento del metilgliossale nelle persone diabetiche.

Gli studi hanno dimostrato che il dolore acuto percepito agli arti inferiori e la retinopatia diabetica sono causati proprio dall’accumulo di metilgliossale nel sangue.

Questo accumulo è dovuto al fatto che i diabetici non hanno una capacità normale di assorbire il glucosio nel sangue, con conseguente metabolismo del glucosio in questo compartimento e liberazione di molecole intermedie alla sua degradazione (il metilgliossale appunto).

I ricercatori stanno prendendo in considerazione la creazione di una molecola che riesca ad attaccare il metilgliossale, diminuendo le sue concentrazioni nel sangue.

Possibili controindicazioni: quando evitare il consumo di questo miele.

Molte opinioni supportano l’utilizzo del miele di Manuka per una vasta gamma di terapie, alcune addirittura contro il cancro, senza che ci sia una base scientifica che ne dimostri l’efficacia. Bisogna comunque tenere in considerazione il fatto che non si deve solamente dimostrare l’efficacia, ma anche escludere gli effetti collaterali, sia in acuto che in cronico! Infatti è opportuno fare particolare attenzione in casi di:

Posologia, prezzi e reperibilità del miele di Manuka.

 Come assumere il miele di Manuka? Le aziende produttrici consigliano di non superare il dosaggio di tre cucchiaini al giorno, presi ciascuno prima del pasto principale (colazione, pranzo e cena). 

Il prezzo per un Kg di miele può andare dai 40 ai 70 euro, a seconda dell’azienda produttrice e del luogo di acquisto. 

Si può trovare in erboristeria o nei supermercati che hanno un reparto specializzato, ma chiaramente acquistandolo on-line si possono raggiungere maggiori margini di risparmio.

Ci troviamo senza dubbio davanti un prodotto della natura potenzialmente molto valido, ma sta sta a noi sperimentarne con attenzione le caratteristiche, e valutarne l’effettiva efficacia, quindi non ci resta che dire provare per credere!

Supervisione: Collaboratori: Dott.re Mario Depau (Biologo) - Silvia Barcellona

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