Meditazione yoga

La meditazione è uno stato che lo yoga consente di raggiungere per purificare la mente, raggiungere un maggiore grado di consapevolezza, conoscere la propria interiorità. Vediamo di quali tecniche esso si avvale e quale è il suo scopo finale.

Lo yoga, le sue origini.

Lo yoga non si identifica solo con una serie di esercizi che aiutano a migliorare la postura ma è una disciplina più complessa che contribuisce al benessere fisico e psichico della persona e che mira al miglioramento spirituale dell’individuo.

La sua origine è di matrice orientale. Si ritiene, infatti, che il suo fondatore debba essere identificato con uno studioso indiano del II secolo a.C., Patañjali, che recuperò il più antico sistema della filosofia indù aggiungendovi il concetto di Dio o Brahma. Non tutti gli yogin, tuttavia hanno fatto propria l’idea di Dio.

Filosofia e scienza indiana.

In concreto, le tecniche yoga si basano sulla fisiologia e sulla scienza indiana secondo le quali nell’uomo è possibile rintracciare numerosissimi canali energetici attraverso i quali l’energia dell’universo, detta Prana, può circolare in tutto il corpo.

Dall'Oriente all'Occidente.

Negli ultimi anni in Occidente le scuole e i corsi di yoga hanno fatto il pienone quanto a numero di partecipanti, grazie soprattutto al fascino esercitato dalle filosofie orientali.

Una moda passeggera?

Probabilmente no, dato che è possibile riscontrare dei benefici concreti e tangibili. Lo yoga, infatti, aiuta a migliorare la postura, tonifica i muscoli, elimina o attenua il mal di schiena, combatte efficacemente lo stress. Esso è, inoltre, una “ginnastica” validissima anche per lo spirito e per la mente in quanto favorisce il relax, aiuta l’introspezione e predispone alla meditazione.

Cos’è la meditazione yoga.

Il termine meditazione in riferimento allo yoga ha un significato profondamente diverso da quello che il verbo meditare assume nel nostro linguaggio comune: non significa, infatti, riflettere o valutare attentamente qualcosa ma esattamente il contrario, cioè svuotare e liberare la mente. Si tratta di un equivoco nel quale una persona che conosce poco la filosofia e la cultura orientale può imbattersi facilmente.

La meditazione yoga mira a liberare la mente dell’individuo dalle preoccupazioni esteriori e favorisce un processo di crescita e di consapevolezza interiore. Essa può essere definita come uno stato nel quale il soggetto riesce a scindere il pensiero dalla percezione e dalle proprie emozioni. La pratica della meditazione è finalizzata alla disciplina della mente e contribuisce a donare equilibrio e serenità; insegna a esplorare dentro di sè, a riscoprire la propria intimità e, nello stesso, a stabilire un rapporto equilibrato con l’ambiente esterno.

La meditazione, infatti, coincide per lo yogin (cioè per colui che pratica lo yoga) con il settimo degli otto stadi che è possibile raggiungere nel percorso verso la piena conoscenza.

Elenchiamo sinteticamente questi otto stadi:

La meditazione, dunque, si colloca quasi al culmine di questo percorso ed è utilizzata al fine di produrre un distacco dalla vita materiale e conseguire la purificazione interiore. Colui che pratica lo yoga, infatti, fa coincidere il raggiungimento di uno stato di beatitudine con la capacità di estraniarsi totalmente dal mondo. In un certo senso, dunque, lo yoga e la meditazione ad esso connessa possono essere definite forme di ascetismo.

Come prepararsi alla meditazione.

Il modo migliore per predisporsi alla meditazione consiste nel cercare un luogo appartato e nell’assumere una posizione comoda che consenta di rilassare i muscoli. La posizione classica della meditazione yoga consiste nello stare seduti con la schiena dritta e le gambe incrociate su un tappetino o su un cuscino. In questo modo il bacino risulterà sollevato rispetto alle ginocchia e sarà più semplice mantenere questa posizione per qualche tempo senza avvertire dolori muscolari. Gli occhi vanno tenuti chiusi in modo tale che si possa pervenire al rilassamento fisico e psichico più agevolmente. Il rilassamento è, infatti, il punto di partenza necessario e imprescindibile per raggiungere la meditazione.

Le principali tecniche di meditazione yoga.

Le tecniche per raggiungere la meditazione sono molteplici: la predilezione per l’una o per l’altra può essere considerato un fatto abbastanza soggettivo. Quasi tutte queste tecniche mirano a sviluppare la capacità del soggetto di concentrarsi su un elemento fisso. Abbastanza frequentemente la meditazione yoga si fonda sul controllo del respiro che diventa uno strumento per conoscere il proprio corpo e, nello stesso tempo, per scoprire il proprio ritmo interiore. Altri si concentrano, invece, su un suono o su un oggetto. Alcune tecniche prevedono l’associazione di un suono al respiro combinando, ad esempio, il suono "Hong" (ripetuto mentalmente) all’ispirazione e il suono "So" all’espirazione. Esistono, infine, delle forme più complesse che risultano di difficile acquisizione per il principiante ma alle quali si può pervenire nel corso del tempo. La durata della meditazione è una scelta che lo yogin opera in base alle sue esigenze: lo stato meditativo può durare un’ora, un paio d’ore, molto meno o più a lungo. Lo scopo finale di queste pratica è la conoscenza dello spirito universale o Dio. Gli yogin atei, invece, mirano semplicemente alla conoscenza totale di se stessi.

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire funzioni social e analizzare il traffico. Potremmo fornire i dati ad istituti di analisi e ai social media. (Maggiori Informazioni) Se prosegui accetti tale utilizzo.

VERSIONE_AMP: ON - SUFFISSO_AMP: _AMP