Iperico: proprieta, effetti collaterali, interazioni e controindicazioni

Analizziamo gli usi dell’iperico, nota pianta medicinale, antidepressivo naturale che ha molte altre proprietà. Scopriamone i benefici ed i possibili effetti collaterali associati al suo utilizzo, le possibili interazioni con l'assunzione di farmaci e le controindicazioni più importanti.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Proprietà terapeutiche
  3. Posologia
  4. Proprietà cosmetiche
  5. Interazioni con farmaci
  6. Controindicazioni ed effetti collaterali

Scopriamo qualcosa in più sull’iperico.

L’iperico, il cui nome scientifico è Hypericum perforatum, è una pianta erbacea che può raggiungere il metro di altezza caratterizzata da una piccola radice sotterranea e da vari fusti molto ramificati. Le foglie presentano diverse ghiandole che si possono osservare in trasparenza su tutta la superficie, ma le parti più importanti della pianta sono le sommità dei fusti dove si trovano i caratteristici fiori, presenti dalla primavera fino a tutta l’estate e che vengono tradizionalmente usati come droga. L’iperico è una pianta spontanea che cresce soprattutto in terreni incolti, non ha necessità particolari e riesce a sopravvivere bene sia in pianura che in alta montagna; da tempo ormai viene anche coltivata a scopo terapeutico e cosmetico. Il periodo migliore per raccogliere l’iperico è all’inizio dell’estate in quanto si raggiunge il picco massimo di concentrazione dei principi attivi quando il sole è più alto nel cielo, quindi durante il solstizio d’estate.

I diversi e curiosi nomi di questa pianta.

L’iperico è conosciuto con diversi nomi, ognuno dei quali ha una valida motivazione. Ecco quali sono:

Hypericum perforatum: Si tratta del nome scientifico e l’aggettivo “perforato” deriva dalle numerosissime ghiandole che si trovano sulle foglie e che danno l’impressione che la foglia sia coperta da moltissimi piccoli buchi.

Erba di San Giovanni: questo nome allude al periodo più favorevole per la raccolta, cioè proprio intorno al giorno di San Giovanni che cade il 24 giugno.

Erba delle streghe: Anche questa nomenclatura segue il principio per cui l’iperico viene raccolto all’inizio dell’estate in quanto il 24 giugno secondo antiche tradizioni popolari veniva considerato il giorno delle streghe.

I principi di foglie e fiori: tanti e versatili.

I principi attivi contenuti nell’iperico sono diversi ed ognuna di queste classi di composti svolge un ruolo attivo nell’organismo. Vediamo quali sono e come agiscono:

Proprietà terapeutiche e benefici per la salute. 

Grazie ai numerosi principi attivi, l’iperico può essere utile per risolvere diversi problemi fisici dovuti a traumi o patologie. Vediamo quando e come usarlo per trarne al massimo i benefici.

Uso esterno: antidolorifico, cicatrizzante e vasoprotettore.

Per quanto riguarda l’uso esterno topico, l’iperico si usa sottoforma di olio.

Questo è ottimo in molte occasioni:

Uso interno: l'iperico non è solo un antidepressivo naturale.

L’iperico può essere assunto per via orale attraverso diverse formulazioni, che analizzeremo nel paragrafo seguente. Nel frattempo vediamo quali sono i disturbi e le patologie che si possono curare con questa pianta:

Approfondisci come agisce la serotonina nell'organismo.

Formulazioni e posologia: estratti di iperico per tutte le occasioni.

Se si decide di iniziare una cura a base di estratto di iperico, è necessario rivolgersi al proprio medico curante che saprà consigliare la formulazione e la posologia più adatte alle esigenze personali. Vediamo quali prodotti a base di iperico sono disponibili in commercio:

Infuso: da preparare direttamente mettendo in infusione pochissimi fiori in una tazza di acqua bollente, lasciare riposare per circa dieci minuti, quindi filtrare e bere. Si può prendere la tisana fino a tre volte al giorno.

Estratto fluido: si usa per la preparazione di sciroppi a base di iperico; la dose consigliata è di 1-2 g al giorno, dove in genere 1 g equivale a 35 gocce di prodotto.

Tintura madre: si tratta dell’estratto fluido di iperico (20 g) diluito in 80 g di alcool; in questo caso la dose è di 5-10 g al giorno.

Compresse: anche in questo caso il principio attivo è l’estratto di iperico; il dosaggio è di una compressa due volte al giorno, preferibilmente al mattino e la sera, prima di coricarsi.

Ovviamente queste posologie sono molto generiche e non tengono conto delle condizioni individuali; per una cura adeguata bisogna sempre rivolgersi ad un medico che potrà valutare attentamente i benefici ma anche le controindicazioni e le eventuali interazioni con altre terapie.

L’erba delle streghe ci fa belli! Il suo uso in cosmesi.

Esistono molti prodotti per la cura del corpo che sfruttano le proprietà dell’iperico.

Da usare con cautela: le molte interazioni con altri farmaci.

Nonostante le moltissime proprietà benefiche sull’organismo dell’erba di San Giovanni, bisogna sempre fare attenzione e rivolgersi ad un medico quando si decide di intraprendere una terapia a base di questa pianta. In primo luogo a causa delle diverse interazioni dell’iperico con altri tipi di farmaci. Ecco quali sono:

Effetti collaterali e controindicazioni: quando l’iperico non fa bene.

L’iperico può avere alcuni effetti indesiderati e controindicazioni che è bene conoscere per evitare conseguenze dannose sull'organismo.

Come preparare in casa l’olio d’iperico.

E’ possibile preparare in casa il miracoloso olio d’iperico. Il procedimento è veramente semplice per la preparazione di un prodotto che può sempre tornare utile trovare nel ripiano delle medicine!

Bisogna innanzitutto saper riconoscere la pianta di iperico, che come già detto è molto semplice trovare in qualsiasi terreno incolto, e raccogliere le estremità che contengono i fiori. Procurarsi quindi un capiente barattolo di vetro trasparente, dotato di chiusura ermetica, e riempirlo per più della metà dei fiori, senza pressare. Si riempie quindi il barattolo con olio extravergine di oliva, si tappa bene e si lascia al sole per un mesetto circa. Ogni tanto agitare il barattolo per favorire la dispersione dei principi attivi, già dopo poco tempo l’olio assumerà una colorazione rossa. Dopo l’esposizione al sole, si filtra bene l’olio per eliminare i fiori e le impurità e si pone in un contenitore di vetro oscurato con chiusura ermetica. In questo modo l’olio è pronto da usare e mantiene inalterate le sue proprietà per oltre un anno.

Liquore dell’erba di San Giovanni.

L’iperico può essere usato anche nell’insalata o per preparare un’ottima grappa.

15 gr di fiori secchi e un limone tagliato a fettine in un litro di grappa sono gli ingredienti per il liquore fatto in casa. Si lascia in infusione per un po’ di giorni, poi si pressa e si filtra bene il tutto e infine si aggiunge lo zucchero.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Delia Belluccia (Biologa-Nutrizionista) - Dott.sa Teresa Spadaro

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