Dieta per reflusso gastroesofageo: cibi da evitare e alimenti consigliati

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo che ha correlazioni molto strette con il tipo di dieta che si segue. Analizziamo quali sono gli alimenti consentiti e quali i cibi che devono essere assolutamente evitati, per contenere i sintomi tipici di questa patologia.

    Indice Articolo:
  1. Perchè è importante?
  2. Alimenti da preferire
  3. Alimenti da limitare
  4. Cibi da evitare
  5. Esempio di dieta
  6. Stile di vita

Perchè la dieta è importante per eliminare i sintomi del reflusso gastroesofageo?

Per mantenere sotto controllo il cosiddetto reflusso gastroesofageo è necessario seguire alcuni accorgimenti alimentari finalizzati a ridurne significativamente i sintomi. Vi è infatti un insieme di norme alimentari, raccolte in quella che può essere definita una “dieta anti-reflusso”, che prevedono la riduzione o addirittura l’eliminazione di alcuni alimenti, dal momento che rischierebbero solamente di provocare un aumento dell'acidità gastrica: è valida sia per gli adulti che per i bambini e può essere utilizzata anche in caso di reflusso associato ad ernia iatale.

Approfondisci le possibili cause dell'acidità di stomaco.

Paroloni? Può essere.

Osserviamo quindi nello specifico di cosa stiamo parlando.

Il reflusso gastroesofageo: di cosa si tratta?

Come si diceva, capiamo meglio di cosa si parla quando ci si riferisce a questa patologia, per comprendere pienamente il suo collegamento con le abitudini alimentari. Con la dicitura “reflusso gastroesofageo” si intende una patologia che coinvolge una valvola, chiamata cardias o sfintere gastroesofageo, che si trova tra la fine dell'esofago e l'inizio dello stomaco il cui ruolo è quello di mantenere sotto controllo i movimenti del cibo.

In una situazione di normalità, dopo il passaggio degli alimenti tale valvola si chiude, evitando che il contenuto acido dello stomaco torni indietro risalendo lungo l’esofago, rischiando di danneggiarlo.

Negli individui che soffrono della patologia del reflusso, la valvola Cardias risulta incapace di chiudere completamente il passaggio, causando una fuoriuscita di materiale acido che dallo stomaco si riversa nell’esofago.

Le conseguenze di tale situazione possono rivelarsi: bruciore e dolore alla bocca dello stomaco e rigurgiti acidi. Possono inoltre verificarsi danni alla mucosa dell’esofago, ulcerazioni ed esofagiti da reflusso. Talvolta la patologia si associa ad ernia iatale, verificandosi la risalita di una porzione di stomaco attraverso lo iato del diaframma, ovvero il foro che consente all’esofago di passare attraverso il diaframma.

Alimenti da preferire al fine di evitare il verificarsi del reflusso.

Si diceva che per mantenere controllato e prevenire il reflusso gastroesofageo è necessario modificare alcune abitudini alimentari, prediligendo determinati cibi ed escludendone altri. Alcuni alimenti, infatti, sono particolarmente indicati per il trattamento del reflusso gastroesofageo dal momento che evitano o riducono la formazione di acido a livello gastrico. Tra questi abbiamo:

Alimenti di cui è meglio limitare l’assunzione, ma ancora permessi.

Per contro, vi sono alcuni alimenti che, coloro che soffrono abitualmente della patologia che stiamo trattando, dovrebbero ridurre significativamente, dal momento che potrebbero solamente aumentare la produzione di acido a livello gastrico. Tra questi abbiamo:

Cibi che è bene eliminare completamente dalle proprie abitudini alimentari.

Per concludere, alcuni alimenti devono essere assolutamente evitati, poichè sono degli alimenti cosiddetti "acidi" e possono quindi incrementare la produzione di acido a livello dello stomaco. Tra questi possiamo citare:

Un’alimentazione controllata: esempio di una dieta.

Per una maggiore comprensione di quello che è considerato il comportamento alimentare da seguire, abbiamo deciso di presentare qui di seguito un esempio di dieta, elaborato e proposto dalla Dott.sa Margherita Mazzola, laureata in Scienze Biologiche e specializzata in Biomedicina dal 2008, a Palermo svolge la professione di Biologo Nutrizionista.

Il seguente schema dietetico ha una valenza di due settimane, al termine delle quali sarà necessaria una valutazione della sintomatologia per comprendere come proseguire con l'alimentazione.

La colazione.

Per la colazione è possibile alternare tra:

Spuntini giornalieri.

Per gli spuntini, da effettuare uno a metà mattina (intorno alle 10,30 - 45) e uno a metà pomeriggio (intorno alle 17,30) si consiglia di scegliere una mela o una banana, accompagnandola con una fetta biscottata integrale per favorire il senso di sazietà.

Il pranzo.

Alternare a scelta tra le seguenti proposte:

La cena.

Tre volte a settimana scegliere tra le seguenti proposte:

Una volta a settimana scegliere tra:

Tre volte a settimana scegliere tra le seguenti proposte:

Lo stile di vita salutare: un valido alleato nella lotta contro i sintomi del reflusso.

Sebbene la dieta si potrà rivelare un valido e fondamentale alleato, la corretta alimentazione non sarà l’unica strada possibile per tenere sotto controllo i sintomi del reflusso: è bene infatti adottare alcune norme comportamentali che possono aiutare in maniera evidente il soggetto affetto a stare meglio. Tali comportamenti riguardano per lo più le modalità con cui affrontare i pasti, come anche il il modo di comportarsi prima e dopo i pasti, ma vi sono anche regole comportamentali generiche.

Buone regole comportamentali per una quotidianità sana e regolare.

Per favorire il miglioramento dei sintomi è bene:

Inoltre, per quanto riguarda il modo di alimentarsi si consiglia di:

Quelli presentati fino ad ora sono consigli, più e meno pratici, attraverso i quali sarà possibile ridurre significativamente i sintomi del riflusso gastroesofageo. Se vi riconoscete in questa situazione, e magari avete già tentato molteplici espedienti, potrebbe essere un buon inizio affrontare questo nuovo tentativo con costanza e serietà: vedrete che gli effetti saranno visibili fin dai primi momenti.

Raccontate le vostre esperienze, in modo tale che nessuno debba più soffrire di una patologia tanto scomoda e fastidiosa.

Supervisore: Maria Grazia Cariello. Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)- Maria Carla Sicilia

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