Cicoria: calorie e proprietà dei diversi tipi di Cichorium intybus

La cicoria è un’ erbacea diffusa ovunque di cui si conoscono molte specie selvatiche. Esistono anche varianti coltivate che differiscono da quelle spontanee per alcune caratteristiche nutrizionali, ma non per contenuto calorico. La cicoria è conosciuta per le sue molteplici proprietà, ma non è esente da controindicazioni. Scopriamone di più…

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e tipologie
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà
  4. Controindicazioni

Cicoria caratteristiche e tipologie.

La cicoria è un’erbacea commestibile che cresce spontaneamente ed è diffusa praticamente ovunque, in tutti i continenti, ma il suo habitat preferito sembra essere quello collinare e di montagna. Si presenta con foglie allungate e verde scuro, con peluria diffusa. Il fiore è celeste o bianco in alcune varietà.

Esistono diversi tipi di Cichorium intybus, alcune si differenziano per delle caratteristiche particolari: una varietà si differenzia dalle altre per l’assenza di peluria (glabratum), un’altra ancora per l’utilizzo della radice (sativum o cicoria da caffè).

Le piante di cicoria selvatiche commestibili sono quelle più giovani, il cui fogliame è ancora tenero. Con il passare del tempo le foglie esterne tendono a formare strutture spinose che la rendono non più commestibile.

La variante più diffusa tra quelle selvatiche è la Cichorium intybus intybus ed è caratterizzata da proprietà e valori nutrizionali molto simili alle altre varianti selvatiche. Ci sono anche varietà di cicoria coltivate, come l’indivia belga e la cicoria da taglio, che posseggono valori nutrizionali leggermente diversi.

Calorie e valori nutrizionali

Le varietà di cicoria da campo (o selvatica), hanno un apporto calorico pari a 10 kcal per 100 grammi .

La composizione in nutrienti è la seguente:

Tra i sali minerali spicca il calcio con 74 mg mentre in discrete quantità è presente il fosforo (31 mg). Particolarmente rappresentata è la vitamina A, mentre in modeste quantità si trovano la vitamina C e le vitamine del gruppo B. In tutte le varietà di cicoria da campo si trovano elevate quantità di fibre.

La cicoria da taglio (catalogna) apporta 12 kcal per 100 grammi ed è composta da:

In questo tipo di cicoria bene rappresentati sono alcuni sali minerali come il potassio (180 mg) e il calcio (150 mg), in minori quantità si trovano anche ferro, fosforo e sodio. La vitamina più rappresentata rimane la vitamina A e, in piccole concentrazioni, anche la vitamina C e del gruppo B. Bassa è la quantità di fibre.

La varietà più dolce tra le cicorie è l’ indivia belga (o cicoria bianca), le cui kcal per 100 grammi sono 18, ripartite in:

La quantità di acqua in 100 grammi è paria a 93,4 grammi, ma questo tipo di cicoria presenta scarse quantità sia di sali minerali, sia di vitamine, sia di fibre.

Va precisato, inoltre, che la cottura inattiva le vitamine e se avviene in abbondante acqua anche la maggior parte dei sali minerali viene persa.

Proprietà della Cichorium intybus.

La cicoria di campo rispetto a quella coltivata, contiene numerosi antiossidanti che la pianta produce per proteggersi dai raggi UV, dai parassiti e dai danni causati dalle intemperie. Tuttavia, nella varietà coltivata detta catalogna sono presenti in maggior concentrazione i sali minerali e le vitamine.

Tutte le varietà di cicoria condividono alcune proprietà peculiari della pianta dovute alla presenza di molecole come la colina, l’acido caffeico, l’acido dicaffeiltaratrico e l’inulina.

 

Scopriamone di più…

La cicoria nella dieta.

Nel contesto di una dieta ipocalorica la cicoria può essere consumata liberamente visto che apporta pochissime calorie.

Approfondisci i benefici della dieta ipocalorica.

Può essere mangiata con tranquillità anche dai diabetici, in quanto gli zuccheri presenti nella cicoria sono disposti in modo da formare fibre non completamente digeribili (inulina) e che rilasciano gli zuccheri gradualmente a livello intestinale. In questo modo la glicemia nel sangue non raggiunge alti livelli.

La cicoria coltivata è quella più adatta agli sportivi in quanto contiene maggiori quantità di sali minerali utili a ripristinare il bilancio idrosalino dopo un allenamento.

Ricordiamo però che la cicoria andrebbe mangiata cruda, con la cottura il contenuto vitaminico si annulla e gran parte dei sali minerali viene dispersa.

In cucina
  • la cicoria selvatica viene da sempre utilizzata per insaporire frittate, o per realizzare minestre insieme alla carne di maiale o ai fagioli. Le foglie più giovani e tenere possono essere consumate crude mischiate all’insalata.
  • Anche la catalogna viene utilizzata per la preparazione di zuppe, o minestre, o saltata in padella con salsiccia o pancetta.
  • L’indivia belga, con foglie più corte e concave, adatte ad accogliere un ripieno, si presta alla preparazione di piatti sfiziosi. Si possono realizzare involtini con speck o prosciutto da gratinare e infornare, o si possono riempire le foglie di cicoria con salsa di gamberi o salmone per gustarle crude.

Altri usi: la cicoria in erboristeria.

Viste le sue proprietà questa pianta, ed i prodotti da essa derivati, vengono utilizzati come rimedio naturale in contro diversi disturbi.In particolare:

Controindicazioni

Il consumo di cicoria viene sconsigliato in presenza di alcune patologie:

La cicoria non ha particolari controindicazioni, in assenza di condizioni patologiche se viene consumata in quantità moderate, infatti, se si eccede nelle dosi può causare alcuni effetti collaterali intestinali:

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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