Ciclamato di sodio: Cos'è? Fa male? Come si usa?

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Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

Il ciclamato è un dolcificante artificiale con un potere dolcificante molto elevato rispetto allo zucchero, circa 30 – 50 volte più alto. È vietato in alcuni paesi come gli Stati Uniti per la sua presunta tossicità e cancerogenicità, mentre in Europa è regolarmente utilizzato. Vediamo quali sono i benefici legati al fatto che non ha calorie e quali sono le effettive controindicazioni.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
    1. Valori nutrizionali
    2. Calorie ed indice glicemico
  2. Benefici
    1. Carie
    2. Diabete
    3. Fa dimagrire
  3. E' cancerogeno?
    1. Gravidanza
    2. Quantità giornaliera
  4. Utilizzo

Cos'è il ciclamato di sodio?

Il ciclamato è un dolcificante artificiale classificato come additivo nell’industria alimentare (il suo codice additivo è E952). Fu scoperto per la prima volta nel 1937 da uno studente universitario per caso e attualmente viene utilizzato, nei paesi in cui ne è consentito l’utilizzo, come ingrediente al posto dello zucchero per la preparazione di diverse tipologie di alimenti oppure come agente aromatizzante per alcuni farmaci. Il Ciclamato non è utilizzato in tutto il mondo, negli Stati Uniti ad esempio è stato usato fino agli anni ’70 e poi vietato in quanto la Food and Drug Administration (FDA) lo ha ritenuto potenzialmente tossico e cancerogeno. Tuttavia in Europa tale additivo viene utilizzato con regolarità.

Informazioni nutrizionali.

Il ciclamato si forma a partire dall’unione dell’acido ciclammico con il sodio o con il calcio e il suo sapore dolce non è immediato ma si sente in bocca dopo un po’ di tempo.

Ha un potere dolcificante superiore di 30 – 50 volte quello dello zucchero e spesso si utilizza in associazione con un altro dolcificante artificiale, la saccarina in un rapporto ciclamato: saccarina di 10:1.

Calorie ed indice glicemico.

Così come la maggior parte dei dolcificanti artificiali, il ciclamato è praticamente privo di calorie e di indice glicemico .

Benefici di questo dolcificante.

Il ciclamato ha dei benefici che si riconducono al suo essere privo di calorie e di indice glicemico.

Inoltre, poichè l’assorbimento intestinale del ciclamato è basso, si aggira intorno al 37%, una volta assorbito esso non rimane in circolo o nei tessuti ma viene completamente escreto con le urine. La bassa percentuale di assorbimento del ciclamato fa sì che esso interagisca molto poco con i processi del nostro organismo, a differenza dello zucchero. Questo lo rende utile in particolari situazioni apportando alcuni benefici:

Non provoca carie.

Il ciclamato viene utilizzato quando si hanno problemi dentali quali ad esempio la carie. Il ciclamato infatti, a differenza dello zucchero, non ha potere cariogeno in quanto non viene utilizzato dai batteri del cavo orale come substrato metabolico. Questo fa si che non vengano prodotte le sostanze che causano la carie nei denti.

Non innalza la glicemia ed è indicato per i diabetici.

Il ciclamato è indicato se si è affetti da patologie metaboliche che alterano il metabolismo degli zuccheri come il diabete di tipo I e II. Essendo privo di calorie e di indice glicemico e non venendo metabolizzato dall’organismo, il ciclamato non provoca né aumenti dell’insulina né aumenti della glicemia e pertanto può essere utilizzato dai soggetti con intolleranza agli zuccheri.

Aiuta a dimagrire.

Quando si decide di intraprendere un percorso di dimagrimento, oppure in soggetti obesi o sovrappeso il ciclamato è utile per evitare ulteriori aumenti di peso. Essendo privo di calorie il ciclamato può essere utilizzato nell’ambito di una dieta ipocalorica.

Controindicazioni: è cancerogeno?

Il ciclamato è al centro di polemiche per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Si ipotizza, infatti, che possa essere un composto tossico e soprattutto cancerogeno. Quest’ultimo dato tuttavia è stato smentito sia dalla IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) sia dalla Commissione Europea. L’ipotesi della cancerogenicità è legata al fatto che il ciclamato una volta nell’organismo, può causare in soggetti predisposti una sostanza, la cicloesilammina, che si forma a partire dalla quota di ciclamato di sodio non assorbito dall’intestino a opera del microbiota intestinale. Si è visto che nei topi questa sostanza causava problematiche di atrofia ai testicoli, problematiche cardiovascolari e tumore vescicale.

Si può assumere in gravidanza?

Il ciclamato è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento, poiché non si conoscono gli effetti sul feto.

E’ inoltre sconsigliato in soggetti affetti da ritenzione idrica a causa del sodio a cui è legato.

Quantità giornaliera.

La sua dose giornaliera massima consentita , che consente di non incorrere in effetti avversi, è di 0-11 mg/Kg.

Come si utilizza il ciclamato?

Il ciclamato di sodio in Europa è utilizzato come dolcificante per diverse tipologie di prodotti. Tra questi abbiamo:

Il ciclamato viene utilizzato anche nell’industria farmaceutica sia per dare un sapore gradevole ai farmaci, sia per mascherare il sapore di alcuni farmaci che, senza tale aggiunta, risulterebbero poco gradevoli al palato

Lo si può trovare inoltre come componente di dolcificanti liquidi insieme ad altri dolcificanti artificiali.

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Margherita Mazzola
(Specialista in biologia e nutrizione)

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