Cardo mariano: proprietà, controindicazioni e posologia del silybum marianum

Mai sentito parlare di sybilum marianum? Forse di cardo mariano si! Una pianta dalle molte proprietà, ma... attenzione alla posologia onde evitare spiacevoli effetti collaterali. Vediamo in dettaglio benefici e controindicazioni di questa pianta.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e principi attivi
  2. Proprietà terapeutiche
  3. Proprietà estetiche
  4. Posologia
  5. Controindicazioni

Silybum marianum: di cosa si tratta?

Ricco di fitochimici, il cardo mariano si colloca tra le erbe officinali più utilizzate già nell’antichità. La sua fama è legata soprattutto alla funzione epatoprotettrice e depurativa.

Approfondisci i possibili rimedi per disintossicare il fegato.

Una pianta dal fiore purpureo con fusto robusto e foglie larghe e dentellate di spine, il cardo mariano è ampiamente diffuso nelle zone mediterranee e in Italia abbonda soprattutto al sud e nelle isole. Il frutto, simile ad un seme, è rigonfio alla base e all’apice presenta piccole setole bianche. Questi piccoli “peli” sono strutture alle quali sono attaccati i semi e che servono a questi per essere trasportati più facilmente dal vento alla maturazione del frutto.

Sono proprio i frutti, detti acheni, ad essere più utilizzati in erboristeria perchè è in essi che sono più concentrati i principi attivi. I fitochimici più rappresentativi del cardo mariano vanno sotto il nome generico di flavolignani e comprendono diversi antiossidanti dalle numerose proprietà depurative soprattutto per il fegato.

Principi attivi e meccanismi d’azione del cardo mariano: gli effetti sul fegato.

Il fitocomplesso peculiare di questa pianta, presente soprattutto nei suoi frutti, comprende diversi principi attivi come la silibinina, la silandrina e la silimonina che cooperano nell’azione protettrice e depurativa del fegato. In particolare:

L’azione sinergica di questi principi attivi risulta utile, in caso di cirrosi, epatiti e in tutte le affezioni a carico del fegato, anche per normalizzare il quadro lipidemico nel sangue, ivi compreso il colesterolo, che in genere in queste patologie, risulta elevato.

Azione antiossidante: contro l’invecchiamento cellulare.

Oltre a proteggere il fegato, il cardo mariano ha un effetto benefico su tutto l’organismo grazie alle spiccate proprietà antiossidanti legate alla presenza di:

Proprietà terapeutiche del cardo mariano.

Ma gli effetti benefici di questa pianta non si fermano a proteggere il fegato e prevenire l’invecchiamento cellulare.I frutti del cardo mariano rappresentano un vero e proprio concentrato di principi attivi, che comprendono oltre ai già citati fitolignani e vitamine anche altri composti naturali come tannini e fitoestrogeni che comportano una serie di benefici....:

Sylibum marianum e forma fisica: l’azione sul metabolismo nel body building e nelle diete dimagranti.

Veniamo adesso ad una questione abbastanza delicata, non di rado culturisti e fautori di body building utilizzano il cardo mariano per la sua azione depurativa: i flavolignani aumentano il metabolismo e l’eliminazione di prodotti di scarto sia derivati dalla una dieta iperproteica sia derivati dalla produzione endogena di bilirubina e creatinina dovuta all’eccessivo sforzo fisico.

Anche come conseguenza di questo suo utilizzo si è diffusa la credenza che il cardo mariano faccia dimagrire! Ma chiariamolo subito il dimagrimento, che non si ottiene comunque con il solo ausilio di un’erba, non è tra le proprietà del cardo mariano anche se, gira voce tra i fautori della medicina alternativa o naturopatia, che questa pianta aumenti il metabolismo attraverso una stimolazione della ghiandola tiroidea.

Ad avvalorare questa tesi, l’esperienza di alcuni pazienti affetti da ipotiroidismo, secondo cui un periodo più o meno lungo di assunzione di cardo mariano basterebbe a “risvegliare la funzionalità della ghiandola. In realtà non esistono dati sperimentali che confermino quest’azione da parte del cardo mariano sulla tiroide per cui, ad oggi, non esiste altro rimedio per l’ipotiroidismo che quello farmacologico, ed anche il fatto che i culturisti utilizzino le proprietà di questa pianta per accelerare il metabolismo non deve far pensare che la sua azione possa portare ad un dimagrimento miracoloso, soprattutto se i problemi di peso sono legati a disfunzioni tiroidee. Infatti se l’obiettivo è dimagrire, non si dovrebbe mai agire attraverso un aumento dell’attività della tiroide perchè potrebbe risultare deleterio. La tiroide agisce, infatti, non solo sul metabolismo ma anche sul cuore, aumentando la frequenza cardiaca, sulle altre ghiandole attivando la secrezione, sull’umore... Aumentare la concentrazione di ormoni tiroidei significa interferire con tutti queste funzioni biologiche mentre per dimagrire basta un regime dietetico appropriato e la giusta dose di attività fisica.

Proprietà cosmetiche per la bellezza della pelle.

Il cardo mariano non viene utilizzato solo per via interna. Esistono in commercio, creme viso ed oli a base di cardo mariano che sfruttano le proprietà emollienti della vitamina E, che essendo liposolubile, è in grado di attraversare il derma nutrendolo in profondità. Questo effetto idratante è particolarmente indicato quando la pelle è secca o tende a screpolarsi come nella psoriasi o nelle zone colpite da vitiligo. L’azione antiossidante dei flavonoidi è utile per combattere i segni dell’invecchiamento della pelle e, grazie all’azione disinfettante della vitamina C, i prodotti a base di cardo mariano sono utili per contrastare la comparsa dei brufoli.

Inoltre, in virtù della presenza del flavonoide angiogenina, le formulazioni a base di cardo mariano sono indicate nel trattamento delle occhiaie. L’angiogenina, infatti, ha la capacità di migliorare il microcircolo proteggendo le pareti dei capillari, la rottura dei quali è causa del tipico alone scuro sotto gli occhi.

Posologia: usi e dosi del cardo mariano.

Una pianta dalle mille proprietà, capace di apportare notevoli benefici, ma non senza controindicazioni. Ma come usare il cardo mariano, qual’è la posologia? Ha delle controindicazioni ?

Le foglie e i frutti del cardo mariano possono essere consumati anche così come sono, sia cotti che crudi, mischiati all’insalata e la radice può essere usata per preparare sughi o addirittura marmellate! Un modo insolito per utilizzare una pianta officinale ma sicuramente il più naturale. In erboristeria il cardo mariano viene proposto in diverse formulazioni ma è consigliabile sempre assumerlo dopo i pasti per via della sua capacità di aumentare la secrezione gastrica.

Per uso interno si può optare per:

Per l’uso topico si può scegliere tra due varianti:

Controindicazioni ed effetti collaterali di questo tipo di cardo.

Il cardo mariano non presenta tossicità neppure ad alte dosi, tuttavia può causare effetti indesiderati specialmente in particolari condizioni:

A questo punto sentir parlare di sylibum marianum non dovrebbe sembrarti più cosi strano. Ma non fermarti alla teoria, certo la conoscenza è importante ma l’azione lo è ancora di più! Per cui se ritieni che tra le tante proprietà del cardio mariano ce ne sia una che possa apportare dei benefici alla qualità della tua vita che aspetti?

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Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa)

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