La vita del Buddha

Il Buddismo nasce e si fonda sulla figura di Siddharta Gautama, nobile indiano che visse tra il 500 e il 400 a.C.

La vita di Siddharta.

Figlio di un raja, cioè il governatore di uno dei piccoli villaggi dell' India del nord, visse tutta la sua giovinezza tra gli agi e i privilegi che il suo ruolo sociale gli offrivano, ricevette una buona istruzione, e come tradizione si sposò molto giovane.

La vita di Siddharta durante questo periodo si svolse per la maggior parte all'interno del suo palazzo dorato, senza molti contatti con il mondo esterno, ecco perchè le poche volte che si recò al villaggio egli rimase fortemente colpito ed incuriosito dalle condizioni in cui vivevano le persone del popolo.

Le scoperte e le riflessioni.

Le esperienze che rimasero maggiormente impresse nella mente del giovane furono la vista di un neonato, l'incontro con un uomo gravemente malato, quello con un anziano ed infine l'assistere ad un corteo funebre.

La scoperta di aspetti della vita che fino a quel momento erano a lui estranei, lo segnò profondamente, e da allora Siddharta cominciò ad interrogarsi sull'esistenza umana, sulle sofferenze che la caratterizzavano e su quale fosse la strada per la salvezza.

Queste profonde riflessioni lo portarono, all'età di 30 anni circa, ad abbandonare gli agi del palazzo paterno per dedicarsi ad un percorso di ricerca interiore. Trascorse diversi anni vivendo in una foresta, seguendo vari maestri, dedicandosi a meditazioni e digiuni nella speranza di trovare le risposte alle sue domande.

Il distacco dai maestri, e l'illuminazione.

Dopo il fallimento di questi tentativi Siddharta decise di non seguire più i rigidi insegnamenti dei maestri, ed intraprese un percorso di meditazione individuale.

Secondo la tradizione in una notte di luna piena, mentre meditava sotto un albero di fico, finalmente Siddharta raggiunse l'illuminazione e capi il significato profondo di quattro fondamenti della esistenza umana, cioè: il dolore, la sua origine, la sua fine e la strada attraverso cui l'uomo può far si che il dolore abbia fine.

Spinto dal desiderio di diffondere e far conoscere a tutti il sentiero che porta alla liberazione dalla sofferenza, seguito da 5 discepoli, si recò a Benares, dove tenne il suo primo discorso pubblico sulle Quattro Nobili Verità da lui scoperte con l'illuminazione.

Ribattezzato Buddha, (l'Illuminato, il Risvegliato), egli trascorse circa quarant'anni girando per i centri dell'India del nord continuando a diffondere il proprio messaggio.

Secondo il suo pensiero gli unici strumenti che l'uomo ha per raggiungere la felicità, e liberarsi dal dolore insito nella sua natura, sono l' intelligenza e la volontà, grazie alle quali esso può intraprendere il percorso del Nobile Ottuplice Sentiero, ovvero la via di mezzo che porta al Nirvana.

Nella sua dottrina Buddha non accennò mai ad un aspetto divino dell'illuminazione e personalmente evitò sempre di esprimere un opinione su Dio e sul suo ruolo in relazione alle vicende umane.

La tradizione vuole che Siddharta- Buddha morì ottantenne, circondato dai suoi ormai numerosi discepoli che continuarono nell'opera di diffusione del messaggio del loro maestro.

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