Bicarbonato di sodio: usi, proprietà ed effetti collaterali

Scopriamo insieme le proprietà del bicarbonato di sodio, quali sono i possibili usi e se esistono eventuali effetti collaterali dell'uso cosmetico ed alimentare. Cerchiamo di conoscere più da vicino questo prodotto di uso quotidiano che dalla cucina alla cura del corpo fornisce delle soluzioni semplici ma efficaci.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e proprietà
  2. Uso farmacologico
  3. In gravidanza
  4. In cosmetica
  5. In cucina
  6. Per pulire la casa
  7. Effetti collaterali
  8. Pro e contro

Caratteristiche e proprietà del bicarbonato di sodio o “baking soda”.

Il bicarbonato di sodio, in cui per l’appunto il sodio costituisce il principale valore nutrizionale, o “baking soda” è un sale con formula chimica NaHCO3. Ha l’aspetto di una polvere bianca con granuli cristallini, può essere sintetizzato artificialmente ed esiste in forma naturale come minerale chiamato Nahcolite. Si presenta come:

Le proprietà del bicarbonato lo rendono adatto ad una serie incredibilmente varia di possibili usi. Dalla cucina alla cura del corpo, dalla pulizia della casa agli usi farmacologici, questo sale può sostituire con semplicità ed efficacia alcuni prodotti cosiddetti “specifici” in molte delle nostre attività quotidiane, risultando inoltre sicuro, economico e di facile reperibilità: in commercio troverete svariati formati (pastiglie, capsule, granuli, fiale, polvere) in qualsiasi supermercato. Il Classico bicarbonato in polvere costa da 1,5 a 4 euro al Kg.

Il Bicarbonato di sodio è un sale debolmente alcalino, agisce neutralizzando gli acidi ed ha azione denaturante sulle proteine. Il rilascio dello ione sodio provoca delle interazioni con i gruppi carbossilici della catena aminoacidica proteica, aiutando così ad alterare la struttura organizzata; grazie a queste sue proprietà è utilizzato come emolliente su proteine alimentari e detergente su proteine di struttura dei microrganismi, azione che combinata all'innalzamento del pH dell’ambiente, ostacola la crescita batterica sulla superficie interessata.

La capacità di neutralizzare molecole acide lo rende anche un efficace deodorante, essendo proprio le sostanze acide una delle cause dei cattivi odori.

Quando il bicarbonato di sodio viene sciolto in una soluzione acida reagisce (reazione acido-base) liberando anidride carbonica in forma gassosa, questa reazione avviene anche a temperature superiori ai 70°C (senza aggiunta della sostanza acida) e viene sfruttata nel processo di lievitazione degli alimenti.

Aggiunto al detersivo liquido porta il pH del lavaggio a valori debolmente basici favorendo la repulsione tra sporco e tessuti, infatti nei detersivi in polvere è spesso presente il carbonato di sodio allo stesso scopo; non essendo aggressivo può essere usato anche nei lavaggi dei tessuti delicati, ad eccezione della seta e la lana che sono molto sensibili agli alcali e tendono facilmente a rovinarsi. Può essere usato per regolare il pH e, quindi, disinfettare l’acqua delle piscine ma il bicarbonato di sodio non è un vero e proprio disinfettante, non annienta la carica batterica, ma innalzando il pH crea un ambiente sfavorevole alla crescita batterica ed ha azione denaturante sulle proteine di struttura del microrganismo.

L’impiego in farmacologia: gli usi terapeutici.

Iniziamo con l’esaminare le proprietà che hanno reso il bicarbonato un prodotto di largo utilizzo per la salute e la cura del corpo. In farmacologia questo sale ha dimostrato di apportare numerosi benefici al nostro organismo, tanto da essere ormai molto usato non solo dalla medicina tradizionale ma anche dalla medicina alternativa, sia sugli adulti che, qualora serva, su bambini e neonati.

Diversi studi hanno tentato di dimostrare che il bicarbonato si può usare nella terapia antitumorale, ad esempio nel caso del cancro al fegato, e per curare il diabete. Purtroppo, non solo si tratta di ricerche ancora in fieri, ma esistono molte altre voci che si dicono contrarie e che ne smonterebbero le tesi.

È quindi importante tenere gli occhi bene aperti e tenersi informati, da un lato, per non perdere notizie fondamentali, dall’altro, per non prendere brutte cantonate.

Il bicarbonato di sodio per uso medico deve quindi essere assunto sempre solo sotto controllo, soprattutto se si fa già uso di altri farmaci come aspirina o farmaci analoghi, benzodiazepine, ferro, ketoconazolo, litio, methotrexate, sulfamidici, tetracicline e vitamine: per esempio se preso con la vitamina C o acido ascorbico, reagisce secondo una reazione di neutralizzazione acido-base.

Il bicarbonato in gravidanza

Il bicarbonato di sodio può essere utilizzato per alleviare l’acidità, il bruciore di stomaco e la nausea che avverte circa una donna su due durante la gestazione; risulta sicuro per il feto rispetto ad altri farmaci, tanto da poter essere addirittura preferito ai detersivi per la pulizia della casa, in quanto non libera fumi pericolosi.

Essendo ottimo per lavare frutta e verdura (come detto sopra), il bicarbonato di sodio risulta un ottimo alleato nella prevenzione della toxoplasmosi, malattia infettiva che in gravidanza è ancora più pericolosa in quanto il parassita è capace di attraversare la placenta, infettare il feto e causare danni neurologici e cecità.

Animali a sangue caldo, soprattutto il gatto, sono portatori sani di questa patologia, le feci degli animali infetti contengono le uova del parassita e possono contaminare terreni, piante e ortaggi!

Alcuni studi condotti allo Xiangya hospital, in Cina, dimostrano che il bicarbonato è efficace nel trattare l’acidosi metabolica materna ed il deficit di ossigeno causato dalle contrazioni uterine durante il parto.

Negli Stati Uniti viene fatto un simpatico uso del bicarbonato di sodio durante la gestazione, si chiama “baking soda test” e sono stati pubblicati numerosi video su internet a riguardo: consiste nel mettere del bicarbonato di sodio sul fondo di un bicchierino di carta e poi ricoprirlo con pochi ml di urine della gestante. Questo consentirebbe di conoscere il sesso del nascituro in anticipo: se la soluzione nel bicchiere frizza sarà un maschietto, in caso contrario una femminuccia...

Storia e curiosità: il sapone dell’Antico Egitto e il lievito delle Brioches.

Gli antichi Egizi sono stati i primi ad utilizzare la Nahcolite come sapone e come deodorante personale e per gli ambienti.

Nel 1791, in Francia, è stato sintetizzato per la prima volta il bicarbonato di sodio come lo conosciamo oggi.

Nel 1846, due panettieri, Dwight e Church, hanno perfezionato il processo produttivo partendo dal carbonato di sodio e il biossido di carbonio, mentre il processo utilizzato attualmente è stato introdotto nel 1860 da Ernest Solvay.

Il bicarbonato di sodio è prodotto in quantità di 100.000 tonnellate annue con il metodo Solvay: solo piccole quantità sono prodotte dalla pietra minerale sciolta in acqua e poi trattata con anidride carbonica (il bicarbonato di sodio poi precipita in forma solida).

Proprietà cosmetiche: il bicarbonato di sodio nella cura del corpo.

Come accennato in precedenza, il bicarbonato si rivela utilissimo e versatile anche nella cura del corpo, grazie alle sua efficacia e al contempo alla sua delicatezza.

Da utilizzare per la propria igiene personale, si rivela molto buono anche per i neonati e per i bambini, integrando detergenti, shampoo e saponi spesso molto più aggressivi di quanto le case produttrici non ammettano.

Ma vediamo insieme come possiamo impiegare il nostro bicarbonato:

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Attenzione: è poco indicato utilizzare questi scrub a base di bicarbonato in presenza di acne, brufoli, dermatite seborroica e secrezioni sebacee; in questi casi è molto più indicato un sapone a pH lievemente acido, oppure un sapone medicante al catrame o allo zolfo o semplicemente del succo di limone, astringente e purificante...

Deodorante Naturale fai da te: lo spray delle meraviglie!

Se volete provare un deodorante fatto in casa che sia efficace e delicato al contempo, basta seguire queste brevi indicazioni.

Ingredienti:

  • 1 cucchiaino di bicarbonato

  • 100 ml di acqua distillata

  • 2 gocce di olio essenziali di lavanda

  • 3 gocce di olio essenziale di limone o arancia

Mescolate insieme tutti gli ingredienti, facendo attenzione a sciogliere per bene il bicarbonato nell’acqua e il gioco è fatto.

Gli oli tenderanno a depositarsi sulla superficie dell’acqua, quindi è bene agitare sempre prima dell’uso!

Conservate in frigo per circa un mese, se l’odore cambia sensibilmente, sarà meglio prepararlo di nuovo.

Il Bicarbonato nella pratica sportiva: contrastare l’acido lattico.

Chi fa sport con costanza sa che è facile imbattersi in qualche imprevisto: anche in quest’ ambito il bicarbonato può venirci in aiuto.

In alcuni casi un’eccessiva attività sportiva può causare un’elevata produzione di acido lattico che rende difficoltoso il mantenimento della resa sportiva e risulta anche doloroso.

Se lo si ritiene opportuno, si può decidere di integrare con il bicarbonato di sodio per facilitare i meccanismi tampone, il ripristino del pH fisiologico e ritardare il senso di affaticamento causato dall’acidosi.

Essendo dunque in grado di mantenere standard di allenamento particolarmente intensi, gli atleti che fanno uso del bicarbonato, qualora lo volessero, tenderebbero anche più facilmente a dimagrire.

Attenzione però: l’integrazione con bicarbonato di sodio può causare disturbi gastrointestinali, ritenzione idrica e una pericolosa alcalosi, è quindi importante non superare le dosi consigliate (variano in base a peso, altezza e altri fattori personali) e farne un uso saltuario, oltre al fatto che solo alcune attività sportive agonistiche possono realmente ricavare un vantaggio dall’utilizzo di questo integratore.

L’utilizzo in cucina: un alleato prezioso per tra i fornelli.

Noto anche tra i vecchi rimedi della nonna, il bicarbonato in cucina si presta a diversi usi e riesce a sostituire composti industriali realizzati per un determinato utilizzo, ma in genere pieni di ingredienti non esattamente ideali per la nostra salute. In particolare il bicarbonato è utile per:

La reazione che porta alla formazione di anidride carbonica è la seguente:

2 NaHCO3 → Na2CO3 + CO2 + H2O. Questa reazione è facilitata dal calore e dalla presenza di acqua. La combinazione più comune del lievito chimico utilizzato soprattutto per dolci e biscotti (per il pane e gli impasti salati, si utilizza più il lievito di birra) consiste nel bicarbonato di sodio, cremor tartaro o idrogeno tartrato di potassio come acido, e amido come agente di essiccazione, il cui scopo principale è assorbire l’eventuale umidità presente e tenere separati i due reagenti.

Per un lievito alimentare di emergenza: ¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio e ½ cucchiaino di aceto o succo di limone oppure ¼ di cucchiaino di bicarbonato in un vasetto di yogurt.

Una vecchia confezione di bicarbonato: cosa fare?

Può capitare di non utilizzare per un po’ di tempo la nostra confezione di bicarbonato e di non sapere se sia ancora utile una volta riaperta.

Per verificare se una confezione di bicarbonato di sodio è ancora utilizzabile basta metterne un cucchiaino in acqua calda: se c’è risalita di bollicine verso l’alto, il bicarbonato è intatto, in caso contrario si sarà convertito in carbonato di sodio (NaCO3).

Quest’ultimo è più alcalino del bicarbonato e negli impasti può causare reazioni indesiderate, come quella di saponificazione se reagisce con i grassi oppure quella di accelerazione del processo di imbrunimento se reagisce con le proteine, quindi può alterare gusto e aspetto degli alimenti.

Se arriva in buona parte ancora “intatto” nello stomaco può causare gonfiore e flatulenza. Per tutti questi motivi è importante la presenza della sostanza acida che comporta la scissione della molecola di bicarbonato senza produrre il carbonato. Inoltre l’acido aumenta la velocità di reazione, che altrimenti avviene solo ad elevate temperature, quindi solo successivamente alla messa in forno dell’impasto.

Curare e pulire la casa? Usiamo il bicarbonato di sodio per farlo in sicurezza ed economia.

Grazie alle sue diverse caratteristiche intrinseche, il bicarbonato si presta anche ad aiutarci nelle pulizie dell’ambiente domestico, prestandosi sia come detergente che come disinfettante. Ma vediamo nello specifico:

Eventuali effetti collaterali.

Come per qualsiasi altro “farmaco”, è consigliabile non eccedere e stare attenti ad eventuali effetti indesiderati.

Nel caso del bicarbonato questi effetti possono andare dalla sete, ai crampi, a formazione di gas nello stomaco.

Nei casi più gravi si possono verificare mal di testa forte, nausea, vomito, debolezza, perdita di appetito, ipertensione, ritenzione idrica, irritabilità, sangue nelle urine, minzione frequente: con questi ultimi sintomi bisogna interrompere l’utilizzo del farmaco e consultare il medico.

È importante quindi non eccedere nelle dosi tutti i giorni e stabilire insieme al medico quanto è opportuno assumerne a seconda delle proprie necessità.

Il bicarbonato di sodio per correggere l’acidosi può creare il problema opposto, l’alcalosi metabolica, che risulta più dannosa e lunga da curare.

Il valore del pH del nostro sangue sta tra 7,35 e 7,45. È un range molto stretto e un paramento altamente controllato dall’organismo; da esso dipendono il corretto funzionamento degli organi come cuore e cervello ed è gestito da polmoni, reni e vie urinarie.

Quando il pH scende al di sotto dei livelli fisiologici si parla di acidosi, quando li supera parliamo di alcalosi. Una terapia alimentare per la gestione di questo tipo di alterazioni può essere più efficace dell’utilizzo del bicarbonato di sodio, in ogni modo è fondamentale consultare un dottore.

Conclusioni: Bicarbonato Si, Bicarbonato No?!

I bicarbonati vengono normalmente prodotti nel nostro corpo e intervengono in numerosi processi. Sono una componente della saliva e proteggono i denti neutralizzando gli acidi prodotti dalla decomposizione della placca batterica, tamponano l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco, legano sistema respiratorio e sistema urinario nel mantenimento del delicato equilibrio del pH circolatorio secondo la seguente reazione:

CO2 + H2O ← → H2CO3 ← → H+ + CO3-

La reazione vista prima tra bicarbonato di sodio/acido carbonico è il principale sistema tampone plasmatico.

Proprio per questa sua “natura fisiologica” piccole quantità di bicarbonato di sodio non sono dannose per l’organismo ma in condizioni di normalità, perché aiutare il nostro corpo a svolgere un’attività che porta avanti già benissimo da solo???

In buona sostanza:

Supervisione: Collaboratori: Silvia Barcellona

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