Dieta ayurvedica (Vata, Pitta e Kapha): benefici ed esempio (per dimagrire o disintossicante)

Come funziona la dieta ayurvedica? Appofondiamo i concetti di Vata, Pitta e Kapha e, partendo da un menù di esempio, i benefici per la salute, per dimagrire o disintossicare l'organismo. Informazioni utili sull'alimentazione basata sulla filosofia ayurvedica che parte da un test della costituzione per guidare l'individuo in un percorso alimentare fatto di equilibrio, energia e sapori.

    Indice Articolo:
  1. Filosofia di base
  2. Vata, Pitta e Kapha
  3. Diagnosi del polso
  4. Test di costituzione
  5. Alimenti consigliati
  6. Evitare l’Aam e mantenere l’Ojas
  7. Sapori e cibi per dimagrire
  8. Come preparare gli alimenti
  9. Menù: esempio pratico 
  10. I pro ed i contro
  11. Le critiche

La dieta ayurvedica è un modello alimentare ispirato alla filosofia ayurvedica (letteralmente “conoscenza della vita”), una dottrina antichissima venuta alla luce in India all’incirca quattro millenni a.C. L’ayurvedica mira a raggiungere l’equilibrio dell’anima attraverso il benessere del fisico,la prevenzione e la cura delle malattie. Sappiamo benissimo quanto sia importante l’alimentazione per mantenere uno stato di buona salute, e lo sapevano bene anche i monaci indiani, che avevano intuito già molto tempo fa che un’alimentazione corretta è un mezzo importante per preservare la salute. Fu così elaborata una serie di precetti che noi oggi chiamiamo con il termine di “dieta ayurvedica”.
Ma quali sono i principi basilari dell’ alimentazione ayurvedica? La dieta si basa su un principio talmente semplice che può addirittura sembrare banale, ovvero che l’alimentazione corretta, adatta cioè non solo a trovare e mantenere il peso forma, ma anche la salute del proprio organismo, deve essere calibrata in base alle proprie caratteristiche personali, aggiungendo inoltre che per trovare la dieta ideale non servono calcoli di calorie menù fissi o altre rigide regole ma basta semplicemente conoscere dei principi base e poi affidarsi al proprio istinto ed al proprio buon senso. Secondo la filosofia ayurvedica infatti basta il senso del gusto per individuare il sapore e quindi capire gli effetti che quel cibo può avere sul nostro corpo, infatti come tutto l’universo anche l’essere umano è una miscela dei cinque elementi fondamentali, ovvero acqua, aria, terra, fuoco ed etere, ed il sapore altro non è che lo strumento che ci permette di identificare la composizione degli alimenti. Per essere in salute ed in forma, questi elementi devono rimanere in equilibrio nel nostro corpo. Ma la dieta ayurvedica, che risale a 6000 anni fa, può essere ancora attuale alla luce delle conoscenze scientifiche del ventunesimo secolo? Esistono in realtà dei motivi di perplessità. Vedremo alla fine quali critiche possiamo muovere ad essa sulla base delle conoscenze scientifiche oggi in nostro possesso.

Pro e contro di una alimentazione Ayurvedica.

Tale dieta comporta una riduzione dei grassi animali, dannosi per il cuore

Il ghee (burro) aumenta il colesterolo cattivo

L'alimentazione ayurvedica garantisce un abbondante apporto di fibre grazie al consumo di frutta e verdura

L’apporto dei nutrienti nel corso dei pasti non è bilanciato (per esempio il pranzo apporta prevalentemente proteine e la cena prevalentemente carboidrati e nel complesso c'è un apporto insufficiente di carboidrati).

 

La dieta ayurvedica è ispirata a una dottrina filosofica, non è fondata su studi scientifici.

La filosofia di base.

La dieta ayurvedica è un tipo di regime alimentare che si propone il raggiungimento dell’equilibrio del corpo e dello spirito attraverso l’alimentazione. Secondo la filosofia ayurvedica, tutto ciò che esiste (quindi anche gli alimenti) è stato generato dalla mescolanza di cinque elementi: fuoco, etere, aria, terra e acqua. Il corpo e l’anima devono essere in armonia con gli elementi per poter arrivare a uno stato di completo benessere: questo implica che anche quando mangiamo dobbiamo prestare attenzione a che questi elementi siano nella giusta proporzione nei cibi che assumiamo. I problemi di peso si spiegherebbero con il fatto che nel nostro organismo si è generato uno squilibrio tra i vari elementi; in questo caso l’ayurveda (persona specializzata in Ayurvedica, ma non necessariamente medico o altro operatore sanitario), offrirà dei rimedi su come bilanciare gli elementi e combattere il problema. In linea generale possiamo dire che la dieta sarà priva di alimenti contenenti l’elemento che è in eccesso nel nostro corpo e più ricca di alimenti che contengono l’elemento carente.

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Le tre energie biologiche ayurvediche: Vata, Pitta e Kapha.

Secondo la filosofia ayurvedica il corpo umano è dominato da tre forze che regolano i vari processi vitali e cioè: Vata, Kapha e Pitta in cui si concretizzano i cinque elementi:

L’ayurveda scopre qual è l’entità prevalente nell’individuo attraverso diversi esami, tra cui la diagnosi del polso e il test di costituzione ayurvedica.

Diagnosi del polso.

L’ayurveda tasta il polso in tre punti per capire la vitalità del soggetto, stabilisce quali sono i gusti, e di conseguenza gli alimenti, che dovranno comporre la dieta. Possono esistere tre tipi di polso:

Test di costituzione ayurvedica.

Consiste in un quiz a risposta multipla che prevede di rispondere a 30 voci che prendono in considerazione l’aspetto fisico (corporatura, peso, lineamenti e altre), le funzioni fisiologiche (appetito, diuresi, evacuazione, sudorazione e altre), le doti intellettuali (memoria, attenzione, …), il temperamento. In base alle risposte date, si delinea un profilo che ci permette di capire se in noi prevale il Vata, il Pitta o il Kapha.

Alimenti consigliati in una dieta ayurvedica.

Gli alimenti che più frequentemente vengono consigliati quando si intraprende una dieta ayurvedica sono: riso, frutta, verdura, curry, yogurt, semolino, legumi, ghee (una sorta di burro). Sono invece di solito esclusi carne, pesce e uova, per cui quella ayurvedica si può classificare come una dieta vegetariana. Ma che connessione c’è tra Alimenti ed Elementi? Ognuno degli alimenti può essere ricondotto a un elemento costitutivo; per esempio:

Conoscendo la composizione dei cibi in termini di elementi e conoscendo quale entità biologica prevale in noi, l’ayurveda proporrà una dieta: per esempio per dimagrire ci sarà bisogno di un maggior apporto di alimenti che aumentano il Kapha (metabolismo) e un minor apporto di quelli che riducono il Pitta (assimilazione).

Evitare l’Aam e mantenere l’Ojas per rimanere in salute.

Per guadagnare salute è necessario evitare che nel nostro intestino si produca l’Aam e che invece si conservi la presenza dell’Ojas. Vediamo cosa sono queste due sostanze e come fare per eliminarne o favorirne la presenza.

Evitare l’Aam...

L’Aam è una sostanza oleosa e fermentabile, che si produce a causa di una cattiva digestione dei cibi. La produzione di Aam causa gonfiore, crampi addominali, diarrea, dolori articolari, spossatezza, irritabilità. Per prevenire la produzione di Aam il metodo ayurvedico consiglia di:

Quando invece ormai l’Aam si è prodotta, l’ayurveda può consigliare di digiunare o nutrirsi esclusivamente di zuppe.

… E mantenere l’Ojas.

L’Ojas è la sostanza che deriva dalla scomposizione degli alimenti, ha la funzione di potenziare le difese immunitarie e si traduce nel corpo in energia e forza. Se aumenta l’Aam e i nutrienti non vengono assorbiti correttamente, si riduce di conseguenza l’Ojas e il sistema immunitario ne uscirà indebolito, perciò:

Sapori e cibi consigliati per dimagrire.

Secondo la dottrina ayurvedica, l’eccesso di cibi dolci e salati aumenta Kapha, cioè la capacità di assorbimento dei nutrienti, di conseguenza portano ad incremento della massa grassa e alla comparsa di cellulite. Per dimagrire quindi ci sarà bisogno di eliminare o limitare al minimo questi alimenti e preferire invece cibi amari, piccanti e astringenti.

Cibi amari. Sono il risultato della combinazione di aria e etere. Se facciamo un pasto a base di alimenti amari (rucola, radicchio, melanzane, cicoria, cetrioli, rabarbaro, pompelmo) o prendiamo una tisana amara a fine pasto, il nostro senso della sazietà arriverà prima aiutandoci così a ridurre la quantità di calorie introdotte.

Cibi piccanti. Il mescolarsi di fuoco e aria dà il piccante. Esso stimola il Pitta, cioè il corretto svolgimento delle reazioni metaboliche. Potremo perciò trarre giovamento dall’aggiunta ai nostri piatti di peperoncino, pepe, zenzero, zafferano e curcuma. Attenzione alle quantità perchè gli effetti indesiderati sono la comparsa di bruciori di stomaco e la riacutizzazione delle emorroidi, per cui le spezie piccanti non sono indicate per chi soffre di emorroidi e di ulcera gastrica o duodenale.

Cibi astringenti. Intendiamo per astringenti tutti quegli alimenti che hanno un’azione lievemente lassativa. In essi si trovano terra e aria; sono benefici per il recupero del peso perchè favoriscono l’eliminazione della ritenzione idrica. Sono indicati a questo scopo gli alimenti ad elevato contenuto di fibra come legumi, cereali integrali, carciofi, kiwi, e quelli che contengono proantocianidine: mirtillo, succo di mirtillo, vino soprattutto rosso, fragole.

Come preparare gli alimenti.

La dieta ayurvedica sottolinea quindi l’importanza di imparare a conoscere e rispettare le esigenze del nostro organismo, imparando perciò anche a prestare attenzione non solo alla quantità ma soprattutto alla qualità di ciò che si mangia, alla provenienza degli alimenti ed al modo in cui li prepariamo. La dottrina ayurvedica predilige per alcuni alimenti il consumo a crudo perchè l’energia vitale diminuirebbe nello stesso alimento cotto. Ci sono però dei cibi che per poter essere consumati, devono per forza essere sottoposti a cottura. In questo caso ci sono dei consigli per evitare che i cibi aumentino il calore del corpo (Pitta):

Non consumare alimenti scotti, bruciati o andati a male; consumare gli alimenti subito dopo la cottura ed evitare la conservazione in frigorifero e con altri metodi. Porre gli alimenti in contenitori di rame e evitare invece contenitori di alluminio.

Il pranzo dovrà essere composto prevalentemente da alimenti proteici. Dato che carne, pesce, uova e formaggio sono esclusi dalla dieta ayurvedica, opteremo per un buon piatto di legumi a scelta tra fagioli, ceci, piselli, soia, fave, lupini.

La cena deve essere il pasto che apporta più carboidrati nell’arco della giornata. Perciò il riso andrà sostituito con alimenti composti in modo simile: quindi al posto del riso si potranno consumare altri cereali come per esempio una zuppa di farro, del mais in chicchi o un piatto di polenta di mais, pane, pasta o anche un purè di patate.

Colazione: latte parzialmente scremato, 
muesli o fette biscottate.
Spuntino di metà mattina: una porzione di frutta.
Pranzo: zuppa di legumi con lenticchie, fagioli e ceci, 
contorno di verdure + olio extravergine di oliva per condire, una razione di frutta.
Spuntino di metà pomeriggio: uno yogurt.
Cena: riso con le zucchine, 
contorno di verdure + olio extravergine di oliva per condire, una razione di frutta.

Benefici e controindicazioni.

Dalle nostre conoscenze, non ci sono studi scientifici sulla dieta ayurvedica, per cui non ci è possibile fare delle generalizzazioni; possiamo solo esaminare caso per caso i risultati delle persone che si sono sottoposte a questo trattamento. Riportiamo a titolo di esempio l’esperienza di Miguel Bosè, il cantante spagnolo che grazie alla dieta ayurvedica ha dichiarato di aver perso ben 30 chili e che oggi è uno dei maggiori estimatori di questo modello alimentare.

Se il piano alimentare è attentamente formulato e calcolato in modo che la dieta risulti ipocalorica (la quantità di calorie assunta è inferiore a quella delle calorie bruciate), per forza di cose perdiamo peso. Se invece ci limitiamo a seguire dei consigli alimentari senza ridurre le quantità, non ci saranno effetti sul peso. E’ importante poi che la dieta non sia squilibrata per non avere carenze.

Il primo effetto negativo per la salute potrebbe essere l’aumento del rischio cardiovascolare a causa dell’uso del ghee, una sorta di burro. Esso è dannoso per la salute: è un grasso di origine animale ricchissimo di acidi grassi saturi, quelli che aumentano la concentrazione nel sangue di colesterolo cattivo (LDL), che a sua volta ottura i vasi sanguigni e favorisce l’insorgere di infarto e ictus. Per il colesterolo alto è vietato, quindi, il consumo del ghee.

Dato che è una dieta vegetariana, se non attentamente calcolata e senza l’ausilio di integratori, potrebbe predisporre a gravi deficit. Risulterebbe nociva in particolar modo per la donna in gravidanza, che ha fabbisogni di nutrienti maggiori e per la quale si raccomanda una dieta equilibrata.

Critiche all’alimentazione ayurvedica.

La dieta ayurvedica è basata su credenze filosofiche risalenti a ben 6000 anni fa e per questo antiquate rispetto alle conoscenze scientifiche attualmente in nostro possesso. Evidenziamo in particolare alcune stranezze:

Informazioni Sugli Autori: Dottoressa Vanessa Marrone (Dietista)

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