Cibi da evitare in gravidanza: elenco degli alimenti da non mangiare

Quali sono gli alimenti da evitare in gravidanza? Al contrario di quanto si creda il periodo gestazionale, è caratterizzato da numerose restrizioni alimentari e accorgimenti atti ad evitare numerosi problemi che possono insorgere. Insaccati, frutta e verdura cruda, sono solo alcuni esempi, l’elenco degli alimenti cui prestare attenzione quando si è in dolce attesa è ancora lungo! Analizziamo nel dettaglio tutto ciò che una futura mamma dovrebbe sapere sulla sua alimentazione.

    Indice Articolo:
  1. Quali sono?
  2. Cibi che fanno ingrassare
  3. Alimenti che creano disturbi

Alimenti sconsigliati: perchè alcune cose non andrebbero mangiate in gravidanza.

La gravidanza, è un periodo particolare della vita di una donna, in cui l’alimentazione, ha un impatto fondamentale sulla salute non solo della gestante ma anche e soprattutto su quella del nascituro. Secondo il ministero della salute, l’alimentazione di una donna in stato interessante, deve essere quanto più varia possibile per fornire al feto tutti i nutrienti di cui può aver bisogno ma, altrettanto importante, è fare attenzione alla qualità dei cibi: bisognerebbe evitare cibi non più freschissimi che possono celare contaminazioni da parte di germi. E’ doveroso tenere presente che esistono diversi alimenti da evitare durante tutto il periodo dell’attesa:

Il fabbisogno calorico in gravidanza.

Come accennato ricordiamo che le future mamme, durante la gravidanza, devono prestare un'attenzione particolare alla loro alimentazione per fare in modo che il loro organismo, riceva tutti i nutrienti necessari a garantire un corretto sviluppo del feto. A questo proposito, va ricordato che il fabbisogno calorico delle donne, aumenta durante il periodo della gravidanza, in proporzione diversa in base ai diversi nutrienti come proteine, calcio, acido folico, ecc. Infatti, il calcio, il ferro e molti altri minerali, insieme alle proteine, serviranno a formare i tessuti e gli organi del nascituro.

L’acido folico, poi, è essenziale per il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto già nelle primissime fasi della gravidanza per questo, è necessaria la sua supplementazione in tutto il periodo gestazionale. La regola di base dovrebbe essere quella di seguire un'alimentazione quanto mai equilibrata e variata, prestando particolare attenzione più che alla quantità alla qualità degli alimenti ed ai loro valori nutrizionali.

Cibi da consumare con moderazione.

Oltre a quelli da evitare del tutto, vi sono poi tutta una serie di alimenti da consumare con moderazione:

Patologie correlate ad alcuni cibi sconsigliati nella “dolce attesa”.

Il motivo per cui alcuni alimenti sono tabù durante la gravidanza è legato sia alle patologie che con questi si possono trasmettere, sia al rischio di un eccessivo aumento di peso, sia a problemi che potrebbero riguardare il nascituro. Ecco le principali situazioni di pericolo da tenere in conto:

  • Toxoplasmosi: è una patologia determinata dal Toxoplasma Gondii che si contrae se si viene a contatto con le feci dei gatti o con alimenti contaminati da feci animali, oppure attraverso il consumo di carni crude e latte crudo. Spesso non presenta sintomi nella madre, ma nel feto determina danni all’apparato visivo, al cervello e nei casi più gravi può provocare l’aborto. Il rimedio è rappresentato dalla terapia antibiotica ma soprattutto dalla prevenzione, per cui vanno evitati sia il consumo di alimenti crudi che i contatti con le feci dei gatti.

Puoi approfondire i rischi della toxoplasmosi in gravidanza.

  • Listeriosi: è causata dalla Listeria Monocytogenes e provoca nella madre sintomi influenzali come diarrea, febbre, dolori intestinali e muscolari. Per il feto le conseguenze sono più gravi: si possono avere aborti, morte intrauterina o parto prematuro. La patologia si contrae mangiando cibi pronti, come ad esempio i prodotti di macelleria, formaggi a pasta molle, paté di carne o di pesce, latte crudo, pesce crudo o affumicato, carne cruda o affumicata, verdura cruda. Anche in questo caso la prevenzione è essenziale e la cura per la madre è la terapia antibiotica.

  • Avvelenamento da mercurio: alcuni pesci come il pesce spada, il tonno o il palumbo hanno la tendenza ad accumulare nelle loro carni delle grandi quantità di mercurio. Se essi vengono consumati durante la gravidanza, il mercurio in eccesso può attraversare la placenta ed arrivare al feto, compromettendone lo sviluppo del sistema nervoso. Per evitare il problema basta non mangiare questi alimenti.

  • Eccessivo aumento ponderale: cibi fritti, ricchi di grassi o di zuccheri, poveri di fibre ma con molte calorie, possono determinare un eccessivo aumento di peso durante la gravidanza (l’ideale sarebbe prendere 10-12 kg nel corso dei nove mesi). Tutti gli alimenti, quindi, ad elevato apporto calorico ma dal basso tenore nutritivo andrebbero eliminati dalla dieta in questo periodo.

  • Salmonellosi: patologia trasmessa dalla salmonella che si contrae mangiando frutti di mare crudi, latte crudo, carne e pesce crudo, uova crude o preparazioni che le contengano. I sintomi per la madre sono relativi all’apparato addominale (nausea, vomito, diarrea e crampi), mentre le conseguenze per il feto sono molto più gravi, infatti possono verificarsi complicazioni nello sviluppo o addirittura un aborto!

La gestione del peso in gravidanza: cibi da evitare per non ingrassare.

Il fabbisogno calorico durante la gravidanza, aumenta di circa 350 chilocalorie nel secondo trimestre e di 500 chilocalorie nel terzo. Tuttavia, spesso, le attività a cui era abituata una donna prima della gravidanza (sport, stile di vita..), subiscono un rallentamento; per cui le calorie bruciate diminuiscono. Il pericolo più comune, è andare incontro a repentini aumenti di peso. Per evitare ciò, è necessario alimentarsi in modo equilibrato e svolgere regolare attività fisica, magari ogni giorno ma senza strafare. L’obiettivo alla fine del terzo mese di gravidanza è quello di mantenere lo stesso peso iniziale o al massimo di vedere un aumento di un solo chilo. Alla fine del secondo e successivamente nel terzo trimestre, il fabbisogno calorico aumenta e l’aumento di peso finale dovrebbe essere compreso tra i 9 e i 13 chili.

Per favorire la funzione plastica, ossia la formazione e la crescita dei tessuti e degli organi del feto, è necessario preferire alimenti proteici ma light come legumi, pesce azzurro, carni magre, latticini non troppo calorici (ricotta, robiola..), ed evitare:

Cibi da evitare: elenco

  • Carni, pesce, frutti di mare e uova crude,

  • insaccati latticini e succhi di frutta non pastorizzati

  • verdure crude (se non si è immuni al toxoplasma),

  • alcol.

Cibi da consumare con moderazione: elenco

  • Pesci di grossa taglia,

  • caffè e bibite contenenti caffeina,

  • cibi calorici,

  • fritture,

  • bevande acide a stomaco vuoto.

Gli alimenti da evitare per controllare i disturbi nel periodo gestazionale.

Oltre alle regole generali l’alimentazione può essere d’aiuto anche per alleviare alcuni disturbi che per molte donne caratterizzano i nove mesi di gestazione. Vediamo nel dettaglio i disturbi più comuni e gli alimenti da evitare per tenerli sotto controllo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Roberta de Martino

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