Xilitolo: valori nutrizionali, proprietà e controindicazioni del dolcificante.

Lo xilitolo è un dolcificante utilizzato come sostituto del saccarosio (comune zucchero bianco da cucina) sia in ambito industriale, che casalingo. Le sue proprietà benefiche sono molteplici e gli effetti collaterali prossimi allo zero, pertanto risulta interessante conoscerlo per utilizzarlo al meglio.

Xilitolo: valori nutrizionali, proprietà e controindicazioni del dolcificante

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Utilizzo
  4. Proprietà e benefici
  5. Controindicazioni
  6. Approfondimenti

Caratteristiche dello xilitolo.

Lo xilitolo è un dolcificante naturale, che si presenta come una polvere cristallina bianca, estratta dal legno della betulla, ma presente anche in alcuni tipi di frutta quali fragole, lamponi, guscio delle mandorle.

Dalla corteccia dell’albero di betulla si estrae, attraverso un processo chimico, lo xilosio che viene poi idrogenato e cristallizzato e quindi convertito in xilitolo, indicato sulle confezioni alimentari con la sigla E967 nel sistema internazionale di indicazioni di additivi alimentari.

Lo sapevate che...

Questa sostanza può essere prodotta anche dal nostro corpo come prodotto intermedio della glicolisi, ovvero del processo chimico che porta alla scissione del glucosio, derivante dai carboidrati introdotti con l’alimentazione, in unità energetiche indispensabili per il nostro organismo.

Sebbene dal punto di vista chimico si tratti di un poliolo, ovvero di un composto con gruppi alcolici non caratteristici della struttura zuccherina, lo xilitolo è in grado di stimolare le papille gustative responsabili del sapore dolce che si trovano sulla superficie della lingua. Questo perché è in grado di mimare la molecola di zucchero ed adattarsi perfettamente all’interno del sito attivo presente nella tasca papillare.

Valori nutrizionali e calorie.

Confrontandolo con il classico zucchero bianco, il cui valore edulcorante è indice di riferimento per le altre sostanze dolci, possiamo dire che lo xilitolo ha un potere dolcificante pari a quello del saccarosio, ovvero 1, ma un valore calorico di sole 2,4 Kcal/g diversamente dal dolcificante casalingo che ha 4 Kcal/g; in questo modo vengono introdotte circa il 40% delle calorie in meno.

Ciò trova spiegazione in un diverso metabolismo; infatti, lo xilitolo dopo l’assunzione viene solo in piccola parte assorbito a livello del tratto gastrointestinale mentre gran parte, una volta giunta a livello del tratto terminale dell’intestino, viene fermentata dalla flora batterica presente in situ e trasformata in metaboliti volatili.

Ma al di là dei numeri e della linea entriamo più nel profondo e i diversi utilizzi e le proprietà.

Dove possiamo trovare questo sostituto del saccarosio?

Se crediamo che lo xilitolo sia solo un succedaneo del comune zucchero da tavola ci sbagliamo di grosso.

E’ molto utilizzato, infatti, soprattutto a livello industriale dove viene aggiunto:

  • Nei chewing- gum, in cui è responsabile della sensazione di fresco che si avverte nel cavo orale (detto effetto cooling), dovuta alla dissoluzione di questo poliolo in acqua che causa assorbimento di calore e raffreddamento della soluzione.
  • Nei colluttori, paste dentifricie e prodotti per l’igiene orale, in cui è stata dimostrata un’azione protettiva nei confronti di carie (per riduzione di acidità ed aumento di produzione salivare con conseguente rimineralizzazione dei denti e riduzione della lesione dello smalto dei denti), gengiviti e riduzione della placca per cessata crescita del batterio che ne è responsabile (Streptococcus mutans), capace di nutrirsi esclusivamente di glucosio.
  • Nel cioccolato, caramelle gommose, alcuni prodotti per diabetici per conferire dolcezza.
  • In alcune categorie di prodotti farmaceutici, quali sciroppi per la tosse, pastiglie antisettiche del cavo orale e vitamine soprattutto destinate ai bambini.
  • Nei cosmetici come agente antimicrobico, idratante, particolarmente efficace per pelli secche, e nelle basi acquose dei bagnoschiuma.

Proprietà benefiche del dolcificante.

Come la maggior dei prodotti di origine naturale le virtù di questo alimento sono varie e sorprendenti.

 

  • E’ adatto ai diabetici. A livello metabolico questi minuscoli cristalli hanno un valore aggiunto in quanto, diversamente dagli zuccheri di uso comune, come è stato recentemente dimostrato da alcuni studi, non comportano rilevanti variazioni del tasso glicemico nel sangue e conseguentemente nessun picco insulinico post-assunzione. Proprio per tale ragione risulta un prodotto innovativo e sicuro soprattutto per l’alimentazione delle persone affette da diabete. Purtroppo però non può essere usato come dolcificante per la preparazione di prodotti da forno destinati ai diabetici in quanto:
    • è uno zucchero che per le sue caratteristiche chimiche non riesce a formare una crosta dorata, frutto del processo di caramellizzazione dei carboidrati
    • nei prodotti lievitati arresta l’azione dei microrganismi responsabili della fermentazione e quindi della lievitazione naturale.

Negli ultimi anni, tuttavia, si sta rivolgendo molta attenzione alle mille qualità di questa sostanza in quanto è stato scientificamente dimostrato essere un alimento prezioso ed alleato della salute.

  • Riduce il rischio di infezioni auricolari. Come è facile intuire, pensare al nostro corpo umano come composto da tanti organi ed apparati separati tra di loro risulta innaturale. Per tale motivo, possiamo ben comprendere, che il dimezzamento o addirittura debellamento dei batteri che risiedono nella nostra bocca riduce di molto il rischio di contrarre otiti (infezioni dell’orecchio medio) soprattutto nei bambini; tutto ciò semplicemente masticando caramelle o gomme che contengono xilitolo.
  • Riduce il rischio di infezioni vaginali. Studi recenti hanno dimostrato una riduzione del rischio di contrarre moniliasi, infezione causata dal lievito Candida albicans e responsabile di varie malattie superficiali, quali mughetto e vaginiti, o sistemiche con gravità talvolta mortale. Ciò è ascrivibile alla proprietà antifungine di tale zucchero, che, rispetto ai dolcificanti solitamente usati, non permette la colonizzazione fungina e conseguentemente l’insorgere delle malattie.
  • Previene l’osteoporosi. Nel corso degli anni è stata dimostrata la capacità, in seguito all’assunzione regolare e quantitativamente definita di tale dolcificante, di prevenire l’incidenza di osteoporosi, ovvero di quella patologia che causa demineralizzazione delle ossa con maggiore probabilità di fratture o rotture ossee. Tale azione benefica deriva dalla sua capacità di aumentare a livello del tratto gastrointestinale l’assorbimento di calcio.
  • Aumenta la produzione di collagene. Sembrerebbe, da alcuni studi effettuati sui ratti, che questo zucchero sia capace di aumentare la produzione intrinseca di collagene, proteina responsabile della funzionalità e struttura di pelle, cartilagine e tessuto muscolare. Ciò è dovuto al non legame di questo dolcificante alla proteina, diversamente dagli usuali zuccheri raffinati che causano dunque rughe ed altri inestetismi della pelle.

Approfondisci i benefici del collagene.

  • Nutre la flora intestinale. Lo xilitolo può essere fonte nutritiva per i batteri della flora intestinale, favorendone crescita e mantenimento dell’attività. Questo è sicuramente un beneficio molto importante, in quanto variazioni considerevoli della flora intestinale comportano problemi quali stipsi o dissenteria, ma aumentano anche la possibilità di contrarre infezioni sistemiche.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Seppur si tratti di un prodotto innocuo ed anzi benefico per il nostro organismo, introdurre grandi quantitativi di xilitolo può causare effetto lassativo e flatulenza (ovvero formazione di gas a livello intestinale a causa di un processo fermentativo); tuttavia è stato sperimentalmente dimostrato che abituando con il tempo il nostro corpo alla digestione di tale zucchero, ovvero introducendone gradualmente quantità in tempi medio/lunghi, tali effetti si riducono o spariscono del tutto.

Come ogni sostanza esiste una certa individualità e pertanto alcune persone potrebbero mostrare una certa difficoltà nella sua digestione a causa della carenza o assenza di alcuni enzimi coinvolti nel suo metabolismo.

Infine, sarebbe opportuno evitarne l’assunzione nei soggetti che soffrono della sindrome del colon irritabile.

Al di là di questi lievi effetti collaterali, attualmente non esistono studi che dimostrano un effetto tossico oppure cancerogeno per lo xilitolo e quindi possiamo sostanzialmente considerarla una sostanza sicura per l’uomo.

Attenzione: lo xilitolo è veleno per i cani!

Ebbene sì, diversamente dal largo impiego in uso umano, lo xilitolo deve essere tenuto lontano dalla portata dei cani in quanto anche solo una piccolissima quantità è in grado di provocare gravi danni ed addirittura la morte dei nostri amici.

Questo effetto è dovuto ai repentini innalzamenti dei livelli insulinici che causano ipoglicemia (bassissimi livelli dei valori glicemici ematici) e danni epatici irreversibili in poco tempo.

Dunque siamo molto prudenti nel non lasciare prodotti in cui è contenuto lo xilitolo, se nella nostra famiglia abbiamo anche un compagno fedele!

Ricordiamo che l’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Ilaria Cirillo Farmacista - Dott.sa Francesca Vassallo

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