COMPLETO - Vomito: cause, sintomi associati, cure e rimedi naturali.

Il vomito non è di per sé una malattia, ma una difesa, messa in atto dal nostro organismo come conseguenza di svariati disturbi. Impariamo a capire quando preoccuparsi, in caso di vomito, e quando invece lasciare solo che il disturbo faccia il suo corso. Analizziamo inoltre i rimedi naturali e farmacologici da usare in caso di vomito persistente.

COMPLETO - Vomito: cause, sintomi associati, cure e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Sintomi associati
  3. Cause
  4. Alimentazione
  5. Farmaci
  6. Rimedi naturali   
  7. Approfondimenti

Cos'è il vomito?

Il vomito, come tutti sanno, è l'emissione dalla bocca del contenuto gastrico che può essere costituito dal cibo o da altre secrezioni come: acidi gastrici, muco, acqua o contenuto intestinale. In termine tecnico viene detto emesi e si genera a causa dell'apertura del cardias, la valvola che isola lo stomaco dall'esofago, che di solito si apre solo per favorire l'ingresso del cibo. Oltre a ciò si verifica una contrazione peristaltica dei muscoli, nel senso opposto rispetto alla deglutizione, quindi verso l'altro. Normalmente tale episodio non è isolato ma preceduto:

  • da nausea; si manifesta con un senso di malessere generale, che porta anche a dolori intestinali e gastrici ed un’eccessiva produzione di saliva;
  • da conati: delle contrazioni che si sviluppano dall'addome e risalgono verso la bocca, in modo del tutto simile a quelle presenti nel vomito ma, in questo caso, non si apre il cardias, quindi non si verifica l'emissione del contenuto gastrico.

L'emesi è un atto involontario, la contrazione muscolare che lo genera normalmente parte dall'intestino e dal diaframma però a volte l'imput che lo determina si genera in zone diverse:

  • a livello centrale, nel centro del vomito, chiamato con la sigla CTZ, che sta per chemoreceptor trigger zone,
  • per stimolazione di organi correlati al tratto gastro intestinale come: la faringe, l'orecchio interno che controlla l'equilibrio, ecc.
  • percezioni esterne, come immagini o odori.

Sintomi associati all’emesi.

Il vomito è solo l'apice di un malessere che generalmente porta con se altri sintomi come:

  • sudorazione;
  • stato di agitazione o ansia;
  • pallore;
  • aumento delle dimensioni della pupilla.

Quando e perchè si vomita?

Se il vomito è occasionale, si tratta di una difesa dell'organismo verso qualcosa che potrebbe fargli male, allo stesso modo che la diarrea, il nostro corpo semplicemente espelle le sostanze incriminate. Se dopo un episodio ci si sente meglio: sparisce il malessere e si riprende un colorito sano, non bisogna preoccuparsi.

I casi gravi sono quelli di vomito reiterato per diversi giorni o episodi cronici, non legati a specifiche motivazioni, come: odori sgradevoli, gravidanza o mal d'auto. In questo caso deve scattare il campanello d'allarme e recarsi dal medico, per fare un check up perchè l’emesi, potrebbe essere un sintomo di una patologia più importante, che deve essere trovata e curata. Se questo disturbo è continuativo, infatti, oltre alla massiva perdita di liquidi, che devono essere subito reintegrati, come vedremo in seguito, con i consigli per una dieta corretta, si può incorrere in:

  • malnutrizione perchè i cibi introdotti nell'organismo non vengono assimilati, in quanto non riescono a raggiungere le arterie a livello intestinale dove avviene il passaggio dei nutrienti dal tratto gastrico al sangue.
  • perdita di elettroliti, si tratta di atomi che possiedono una carica negativa o positiva, i più utili per il nostro organismo sono il sodio (Na+), il potassio (K+) ed il cloro (Cl-), fondamentali per moltissime funzioni corporee come: il trasporto dell’impulso nervoso, la contrazione muscolare, il metabolismo, ecc.
  • danni all'esofago soprattutto se si emettono succhi gastrici, che sono molto corrosivi e possono creare lesioni all'alta porzione del sistema digerente.
Nei neonati il più delle volte si parla di rigurgito, cioè l'emissione dalla bocca di latte che non è ancora entrato nello stomaco, infatti, in questo caso non si verifica né l'apertura del cardias nè tantomeno l'onda peristaltica ascendente, che favorisce l'eliminazione del contenuto gastrico.

Cause comuni del vomito.

Il vomito si genera per varie cause, analizziamole nello specifico:

  • malattie che interessano il tratto gastro intestinale o distretti affini come: gastrite, gastroenterite, pancreatite, appendicite, epatite ed ulcera.
  • Ostruzioni relative al medesimo distretto che impediscono il concreto passaggio del cibo, quindi l'organismo pensa bene di eliminarlo in un altro modo. Patologie di questo genere sono: tumori e ostruzioni intestinali.
  • Intossicazione alimentare, a causa del consumo di cibi avariati che possono contenere dei batteri i quali secernono delle tossine che inducono il vomito.
  • Malattie infettive, sostenute da virus che attaccano l’intestino ed il corpo, per espellere tali patogeni,si difende con l’emesi.
  • Consumo eccessivo di cibo, soprattutto se elaborato e pesante, viene difficilmente digerito, per questo motivo è eliminato in altro modo.
  • Vomito riflesso causato da fattori esterni all'apparato gastro intestinale, come ad esempio: odori fastidiosi.
  • Mal d’auto, il corpo è disturbato dai movimenti del veicolo dove si sta viaggiando, che vengono rilevati in modo non corretto dall’orecchio interno e dalla vista. Molto simili a questo disturbo sono anche: le vertigini e la sindrome di Menier, anch’essi infatti possono stimolare il vomito.
  • Patologie a livello del cervello come emicrania o emorragie.
  • Bulimia o anoressia, si tratta di patologie psichiatriche nelle quali, il soggetto che ne affetto, ha il pensiero costante di dimagrire e per farlo si induce il vomito mettendo le dita in gola, favorendo lo svuotamento gastrico.
  • Gravidanza, soprattutto nei primi mesi. Non sono chiare le ragioni di questa nausea, l’ipotesi più accreditata è un’alterazione ormonale.
  • Stress, ansia e depressione; sono accompagnate oltre che da sintomi psichici anche da fattori fisici come: dolori allo stomaco, tremori, sudorazione e talvolta anche vomito acquoso.
  • Farmaci in modo particolare:
    • chemioterapici, per la cura di tumori;
    • FANS, anche quelli da banco. usati come: antidolorifici. antinfiammatori ed antipiretici;
    • oppiacei, per placare i dolori molto forti;
    • digossina, aumenta la contrazione del cuore, si usa per chi ha problemi in questo senso;
    • ipoglicemizzanti orali, per i pazienti che soffrono di diabete mellito di tipo II, si usano prima di passare alla somministrazione di insulina.
    • contraccettivi orali, usati dalle donne per modulare la concentrazione ormonale.
  • Abuso di alcol, l’emesi è sempre una difesa dell’organismo per eliminare una sostanza che lo fa star male.
  • Vomito indotto nel vedere un’altra persona che rimette. Non ci sono spiegazioni a questo comportamento ma è molto diffuso.

Cosa mangiare in caso di vomito?

Quando ci si sente nauseati e disturbati, è sempre meglio mettere in atto preventivamente i rimedi della nonna, che funzionano sempre. In caso di vomito per gli adulti è consigliato fare digiuno, aspettando che il disturbo passi. Non si può invece evitare di bere, meglio assumere liquidi in piccole quantità e costantemente. A volte questo però potrebbe portare ad un aumento della nausea, per evitarla occorre creare la cosiddetta "base" nello stomaco ingerendo qualche alimento secco come: una fetta di pane, dei crackers, biscotti o fette biscottate che, assorbendo i liquidi, eliminando la sensazione di malessere.

I bambini ed i neonati non dovrebbero praticare il digiuno ma continuare a seguire la dieta che fanno, assumendo il latte ed altri alimenti per scongiurare la denutrizione.

Alcuni cibi da mangiare in questi casi, consigliati anche per gli adulti sono:

  • frutta e verdura con alto contenuto di vitamina B6, come carote e banane, infatti studi hanno dimostrato come tale sostanza riduca il vomito;
  • cibi leggeri e facilmente digeribili, come riso e patate,
  • bevande calde che rilassano i muscoli e migliorano la situazione.

Sono da bandire, invece i cibi pesanti e grassi, come formaggi stagionati ed insaccati, ma anche le spezie che, molte volte, possono irritare lo stomaco

I rimedi farmacologici per l’emesi.

I rimedi farmacologici devono essere usati solamente in caso di patologie gravi, dovute a malattie, sono essenzialmente degli antagonisti dei recettori che si trovano nei distretti che inducono il vomito, se stimolati. Questi medicinali quindi, impediranno a tali sostanze di legarsi ai loro siti, con vari meccanismi e questo impedirà l'emesi. A seconda del sito d'azione i farmaci si dividono in:

  • antagonisti della dopamina, quest’ultima stimola il vomito a livello centrale nella CTZ, alcuni farmaci che ne bloccano l'azione sono: clorpromazina, aloperidolo, droperidolo, metoclopramide e domperidone.
  • Antagonisti della serotonina, i recettori di tale sostanza si trovano proprio nel tratto gastrointestinale ed i farmaci che li bloccano sono: ondansetron, granisetron e tropisetron.
  • Antagonisti muscarinici, tali recettori si trovano nell’orecchio e sono responsabili del nostro senso di equilibrio, i farmaci di questa categoria si usano, quindi, nel mal da movimento.

Rimedi naturali per fermare il vomito.

Se il vomito non è grave oppure è quello gravidico, meglio usare rimedi naturali:

  • il più efficace è lo zenzero che grazie ai suoi attivi: i gingeroli e gli shogaoli, si oppone all'emesi. Può essere consumato come bevanda, aggiungendo un pezzo di radice ad acqua o te oppure si può impiegare il suo olio essenziale: poche gocce su un fazzoletto posto sotto alle narici riduce subito la nausea.

Approfondisci le proprietà dello zenzero.

  • Menta e camomilla hanno entrambe funzioni digestive, rilassano lo stomaco e ne favoriscono lo svuotamento, risultano particolarmente utili quando la nausea è causata da una cattiva digestione. Assumerle sottoforma di tisana;
  • Limone, la sua efficacia nel combattere la nausea, è dovuta agli oli presenti nella buccia quindi, se avete il frutto fresco dovete affettarlo per favorire che tali sostanze si volatilizzino nell’aria, in alternativa si può usare l’olio essenziale

Puoi approfondire i benefici del limone.

Anche l'omeopatia può dare una mano in questo senso, il rimedio da usare è la Nux Vomica, in una diluizione di 5 CH in granuli o gocce, da prendere almeno 5 volte al giorno.

Se anche tu hai dei rimedi casalinghi da usare in caso di vomito, oltre a quelli che sono stati espressi nei vari paragrafi di questo articolo, condividili con i lettori lasciando un commento.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)

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