Vischio: proprietà, benefici, usi ed effetti collaterali.

Il vischio è una pianta officinale che presenta molteplici proprietà grazie ai suoi principi attivi. Può essere utilizzato sottoforma di infuso, tintura madre, estratto secco, estratto fluido e macerato glicerico ma presenta delle controindicazioni. In alcuni casi può dare effetti avversi e va pertanto usato sotto controllo medico.

Vischio: proprietà, benefici, usi ed effetti collaterali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Utilizzo
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Caratteristiche del Vischio.

Il vischio è una pianta officinale dalle molteplici proprietà. Caratteristica di questa pianta sempreverde, il cui nome scientifico è Viscum album, è di essere un emiparassita, ovvero nonostante sia provvista di clorofilla ed abbia quindi la capacità di fare da sola la fotosintesi, si appoggia ad altre piante (ad esempio tiglio, acero, betulla e pioppo) per riceverne la linfa.

Presenta foglie lunghe ed acuminate e bacche di forma rotondeggiante e di colore biancastro. Il vischio viene spesso confuso con l'agrifoglio, che presenta foglie simili, ma le bacche sono rosse e non bianche.

Secondo una leggenda, originaria dei paesi scandinavi, baciarsi sotto un ramo di vischio è di buon augurio.

Principi attivi e proprietà di questa pianta officinale.

Il vischio è ricco di principi attivi per cui gode di molteplici proprietà. All'interno del vischio troviamo acidi organici come l'acido caffeico, l'acido miristico e l'acido viscico, acetilcolina, tannini, lectine, colina, flavonoidi, alcaloidi, triterpeni, lignani, amine, mucillagini, glicoproteine e polipeptidi, tra cui le viscotossine, che sono i principi attivi maggiormente implicati nelle proprietà benefiche di questa pianta.

Alcune proprietà benefiche del vischio derivano dall’azione specifica di singoli principi attivi mentre altre sono relative all’azione sinergica tra più principi attivi.

Tra le proprietà fitoterapiche del vischio abbiamo:

  • Regolazione della pressione arteriosa, grazie all'azione anti-ipertensiva dei suoi principi attivi (in particolare lignani, flavonoidi e amine) che aiutano ad abbassare la pressione sanguigna ed a mantenerla stabile. Agisce sia a livello della stimolazione della diuresi (eliminando i liquidi in eccesso si riesce ad abbassare la pressione sanguigna) sia a livello della stimolazione della circolazione sanguigna e dell'irrorazione del cuore e del cervello.
  • Azione sedativa e rilassante, riduce lo stress ed i fenomeni ad esso associati quali palpitazioni, ipereccitabilità, ansia, agitazione, depressione e nervosismo. L'azione sedativa può essere sfruttata, sempre dietro consiglio medico, anche per il trattamento di alcuni casi di epilessia e per trattare i disturbi della menopausa.
  • Azione diuretica, che consente sia di abbassare la pressione sanguigna, che di migliorare le condizioni in cui si ha un accumulo di acido urico (come ad esempio la gotta).
  • Prevenzione e trattamento dell'arteriosclerosi, previene la formazione delle placche aterosclerotiche (depositi di lipidi e cellule infiammatorie che riducono gradualmente il calibro dei vasi sanguini fino ad ostruirli) all'interno dei vasi sanguigni riducendo il rischio di avere embolie cerebrali, trombosi, ictus e infarto.
  • Prevenzione e trattamento di alcune patologie tumorali in quanto le lectine, le glicoproteine ed i polipetidi in esso contenuti, in particolare le viscotossine, hanno azione immunostimolante (agiscono prevalentemente stimolando le cellule natural killer ed i linfociti T) ed inibiscono la proliferazione di alcune tipologie di cellule tumorali (sia inibendo i meccanismi della proliferazione che stimolando l'apoptosi cioè la morte cellulare) quali quelle del cancro al colon - retto, del cancro al pancreas, del tumore al seno e del tumore al polmone. Il suo utilizzo è coadiuvante la chemioterapia ed è conosciuto da anni, sin dal 1926.
  • Azione emostatica, ovvero riduce le perdite di sangue e pertanto può essere usato in caso di mestruazioni abbondanti o irregolari o in caso di emorragie uterine come ad esempio quelle che si verificano dopo la gravidanza.
  • Azione antinfiammatoria, che lo rende particolarmente utile per trattare i casi di lombosciatalgia, di emicrania, ed i dolori reumatici, ed azione antispasmodica.
  • Agisce a livello gastrointestinale, riducendo la diarrea e i disordini gastrointestinali in generale.
  • Agisce a livello delle vie respiratorie aiutando a migliorare la tosse (grazie alla sua azione espettorante),l 'asma ed in generale la sintomatologia legata alle sindromi da raffreddamento.

Formulazioni di utilizzo dei preparati a base di vischio.

Il vischio, essendo una pianta officinale, trova il suo principale uso in fitoterapia ed in omeopatia, e vengono usate tutte le parti della pianta.

Può essere utilizzato nei seguenti modi:

  • Tintura madre: può essere acquistata direttamente pronta nelle migliori erboristerie o essere preparata facendo macerare circa 10 - 15 g di foglie secche di vischio in 40 - 50 grammi di alcol a 45° o a 60°. Si assume poi da 2 a 4 volte al giorno con una quantità variabile in base ai casi, genericamente se ne assumono circa 30 gocce tre volte al giorno.
  • Decotto: per preparare il decotto si utilizzano mezzo cucchiaino di foglie essiccate di vischio da mettere in acqua fredda (circa 250 ml), si mette il tutto sul fuoco e si porta a ebollizione. Dopo aver fatto bollire per qualche minuto si lascia il tutto in infusione per una decina di minuti, si filtra e si bevono da 2 a 3 tazze al giorno.
  • Tisana: da prepararsi con un cucchiaino di erba essiccata da porre in infusione in 250 ml di acqua bollente per almeno 10 - 15 minuti, successivamente filtrare e bere fino a 2 - 3 tazze al giorno. In alternativa la tisana può essere preparata con le foglie fresche, utilizzando 10 g di foglie fresche da tenere in infusione in un litro di acqua per almeno 20 minuti, successivamente filtrare e bere da 2 a 3 volte al giorno.
  • Estratto secco: può essere utilizzato sia come polvere pura che contenuto in compresse o capsule (la cui posologia e concentrazione varia in base alla casa produttrice). La polvere pura si prepara pestando foglie e rami di vischio in un mortaio finchè non si riducono in polvere finissima, la polvere si conserva poi in un vasetto di vetro a chiusura ermetica e se ne assumono circa 5 grammi, in 4 - 5 somministrazioni giornaliere, da prendere insieme a miele o marmellata.
  • Estratto fluido: è simile all'estratto secco ma è in forma liquida ed oltre alla pianta essiccataono presenti alcol (estratto fluido alcolico) o acqua e alcol (estratto fluido idroalcolico). Se ne assumono 25 gocce più volte al giorno.
  • Macerato glicerico: è chiamato anche gemmo derivato poichè viene realizzato attraverso le gemme delle piante le quali vengono fatte macerare in una soluzione composta da 30% di alcol, 20%di acqua e 50% di glicerina. Se ne assumono da 30 a 50 da una a tre volte al giorno.

Sebbene fitoterapia ed omeopatia vengano considerate come medicina alternativa è bene trattare questi prodotti a base di vischio come veri e propri medicinali, e chiedere sempre al medico prima di assumerli.

Esiste inoltre un tipo di vischio chiamato vischio entomologico, il quale si utilizza come trappola per insetti, come ad esempio formiche, topi o uccelli, in quanto possiede proprietà adesivi simili alla colla. L'animale, una volta entrato dentro la trappola, rimane come incollato senza poter più uscire.

Controindicazioni ed effetti avversi.

Il vischio è una pianta che va utilizzata sempre sotto direttive mediche e con cautela in quanto può provocare effetti indesiderati ed in alcuni casi è controindicato.

Ad esempio:

  • Le bacche del vischio, se ingerite, sono velenose e possono portare a gravi episodi di vomito e diarrea, talvolta associati a manifestazioni simili a quelle dell'epilessia, che possono portare il soggetto allo shock.
  • L'ingestione di preparati a base di vischio può provocare l'insorgenza di effetti collaterali quali ad esempio riduzione del battito cardiaco, brividi, abbassamento di pressione, febbre e mal di testa.
  • Se si eccede con le dosi dei preparati a base di vischio possono manifestarsi effetti collaterali gravi simili a quelli che si verificano con l'ingestione delle bacche pure. Possiamo avere quindi vomito, diarrea, fino ad allucinazioni e deliri.
  • Se si assumono farmaci quali antidepressivi, anticoagulanti o immunosoppressori, non andrebbero utilizzati i preparati a base di vischio poichè potrebbero interagire con i principi attivi dei farmaci, aumentandone o diminuendone l'effetto.
  • Se si assume il vischio per via parenterale (tramite cioè soluzione iniettabile) possono verificarsi effetti collaterali a carico dell'apparato respiratorio (quali broncospasmo e dispnea), della cute (eritema, orticaria, esantema, prurito), mal di testa e febbre.
  • Se si soffre di patologie quali tubercolosi, AIDS, ipertiroidismo, o se si soffre di alcune forme tumorali quali tumori del sistema nervoso centrale, il vischio va evitato poichè potrebbe aggravare la sintomatologia.
  • Se si è in gravidanza il vischio non va assunto in quanto ha effetti abortivi. Se si è in allattamento è bene evitare di assumerlo poichè potrebbe provocare effetti avversi ed indesiderati al neonato.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

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