Vino rosso: proprietà, benefici, controindicazioni, calorie e valori nutrizionali.

Abbastanza calorico e moderatamente alcolico, il vino rosso, se consumato con moderazione, ha degli effetti benefici sul nostro organismo. Ma quali sono le controindicazioni? Scopriamo insieme valori nutrizionali, calorie e proprietà del vino rosso...

Vino rosso: proprietà, benefici, controindicazioni, calorie e valori nutrizionali

    Indice Articolo:

  1. Calorie e valori nutrizionali
  2. Proprietà e benefici
  3. Dosi ed effetti collaterali
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Vino rosso: valori nutrizionali e calorie medie.

Il vino rosso è una bevanda alcolica prodotta dalla fermentazione dell’uva nera. Esistono diverse tipologie di vino rosso distinte in base alle differenti varietà di uva e alle diverse lavorazioni, al luogo geografico di produzione, al tasso alcolico, ecc.

Mediamente il contenuto alcolico del vino rosso va da 9 a 14 gradi, ossia in 100 grammi di vino rosso sono presenti da 8,9 a 12 grammi di alcool circa.

In 100 grammi di vino rosso sono contenute in media 75 kcal e i valori nutrizionali sono i seguenti:

  • carboidrati tracce
  • proteine tracce
  • grassi 0 g
  • alcool 10,7 g
  • acqua 89,2 g

Non sono presenti vitamine, mentre l’unico minerale presente in modo significativo è il potassio.

Proprietà e benefici di questo succo d’uva alcolico.

Il vino rosso, se assunto nelle quantità consigliate, non fa male, ma anzi può avere degli effetti benefici sull’organismo. Due bicchieri di vino rosso al giorno durante i pasti per l’uomo e un bicchiere per la donna sono le dosi oltre le quali non bisogna eccedere.

Le proprietà del vino rosso sono riconducibili alla presenza in questa bevanda di importanti polifenoli primo tra tutti il resveratrolo, grazie al quale il vino rosso ha:

  • proprietà antiossidanti: il resveratrolo è un potente antiossidante, capace di combattere efficacemente i radicali liberi nel nostro corpo, causa di invecchiamento cellulare. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato che bere regolarmente un bicchiere di vino rosso al giorno, previene la degenerazione delle cellule neuronali favorendo le capacità cognitive e la memoria. L’attività antiossidante si esplica anche nella prevenzione dell’ossidazione del colesterolo in circolo, meccanismo che sta alla base della formazione delle placche aterosclerotiche lungo i vasi sanguigni. Per questo, inibendo l’aterosclerosi e l’occlusione vasale, parziale o totale, il vino rosso, ha un effetto protettivo nei confronti dell’insorgenza di patologie cardio-vascolari.
  • Contro il colesterolo: alcune ricerche scientifiche hanno mostrato la correlazione tra assunzione di resveratrolo e diminuzione del colesterolo in circolo in modelli animali in cui era stata indotta l’ipercolesterolemia. Il resveratrolo, in effetti, induce la produzione epatica di HDL, molecole che fungono da veri e propri spazzini del colesterolo nel circolo sanguigno.
  • Proprietà dimagranti: ricercatori francesi (Li S e Rousseau D., Università di Grenoble), hanno dimostrato che il resveratrolo aumenta il consumo energetico delle cellule del tessuto adiposo e muscolare, favorendo il consumo di zuccheri e grassi da parte dell’organismo e quindi il dimagrimento. Questa funzione potrebbe essere utile nella prevenzione del diabete oltre che dell’obesità, in quanto una maggiore quantità di zuccheri e di grassi viene sequestrata dal circolo sanguigno per essere utilizzati. Tuttavia, il vino rosso ha questi effetti solo se bevuto con moderazione, un eccesso darebbe gli effetti opposti: l’alcool essendo molto calorico non farebbe che apportare calorie superflue.
  • Proprietà afrodisiache: studi statistici italiani hanno rilevato che uomini e donne che bevono vino rosso nelle dosi quotidiane hanno una sessualità migliore. Tuttavia mancano evidenze scientifiche che supportino queste teorie.
  • Per la pressione arteriosa: l’alcool ha l’effetto di dilatare i vasi sanguigni abbassando la pressione sanguigna.

Dosaggio ed effetti collaterali del vino rosso.

L’alcool viene metabolizzato e reso inattivo, nell’organismo, per opera di enzimi epatici (alcool deidrogenasi) normalmente più rappresentati nell’uomo che nella donna, per questo l’organismo maschile tollera maggiori quantità di alcool rispetto a quello femminile. Tuttavia la concentrazione di questi enzimi è variabile e molto soggettiva ed è caratterizzata dall’essere dose dipendente, ossia chi è abituato a bere ha una maggiore concentrazione di enzimi rispetto a chi è astemio.

Un consumo moderato di alcol prevede un dosaggio pari a due bicchieri di vino (da 125 ml ciascuno) per l’uomo e uno per la donna.

Oltre questa dose l’alcool può avere effetti collaterali:

  • sul sistema nervoso centrale e periferico: l’alcool in eccesso, nell’immediato, interferisce con i segnali neuronali provocando alterazione della percezione del mondo esterno, difficoltà a concentrarsi e inibizione della coordinazione motoria. A lungo andare l’abuso di sostanze alcoliche determina il deterioramento dei neuroni stessi e le alterazioni che ne conseguono possono innescare una dipendenza note coma alcolismo.
  • Sul fegato: l’abitudine a bere senza moderazione sovraccarica le cellule epatiche che accumulando alcool vanno in contro ad alterazioni anche gravi e irreversibili come la cirrosi.
  • Sullo stomaco: l’alcool infiamma la mucosa gastrica provocando gastrite e, a lungo andare, ulcere.
  • Sul cuore: l’alcool, influenzando la trasmissione nervosa involontaria, provoca un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Bere spesso e smoderatamente significa sollecitare il muscolo cardiaco tanto da determinare uno scompenso.

Controindicazioni: quando è meglio non berlo.

Il vino rosso, soprattutto se assunto in eccesso può avere delle controindicazioni:

  • in gravidanza: durante la gestazione l’alcool deve essere assolutamente evitato. Anche piccole dosi, infatti, possono provocare gravi malformazioni e ritardo mentale al feto secondo un quadro clinico specifico che va sotto il nome di “sindrome feto-alcolica”.

Approfondisci i rischi dell'alcol in gravidanza.

  • Diarrea: alcuni soggetti predisposti possono avere diarrea a seguito dell’assunzione anche di piccole dosi di vino. Il vino, infatti, contiene quantità variabili di istamina, una molecola che provoca un aumento della peristalsi intestinale.
  • Patologie epatiche: il vino e tutte le altre bevande alcoliche non possono essere consumate in presenza di patologie a carico del fegato, in quanto l’alcool è in grado di danneggiare le cellule epatiche e compromettere ancora di più la funzionalità di quest’organo.
  • In sovrappeso: controindicato per chi vuole perdere peso, il vino contiene alcool che apporta ben 9 kcal per grammo, per questo viene sconsigliato quando si è a dieta.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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