Verza: tipi, calorie, valori nutrizionali e proprietà.

La verza, se ne conoscono diversi tipi, è poco calorica e ricca di proprietà benefiche. Il suo consumo, però, non è adatto a tutti. Scopriamo i dettagli di questa verdura che fa da sempre parte della nostra tradizione culinaria e si presta bene alla realizzazione di tante ricette.

Verza: tipi, calorie, valori nutrizionali e proprietà

    Indice Articolo:

  1. Tipi
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà
  4. Controindicazioni
  5. Ricette
  6. Approfondimenti

Caratteristiche e tipologie di verza.

Con il termine verza si indicano dei tipi di cavolo appartenenti alla famiglia Brassica oleracea. I cavoli verza sono caratterizzati da una forma rotondeggiante formata da ampie foglie ripiegate su se stesse.

Possono essere distinti in diverse varietà in base al colore in:

  • verza verde: la più comune, ha foglie esterne verde scuro increspate e ricche di venature, mentre le più interne tendono ad essere chiare e tenere;

  • verza bianca: le foglie sottili e biancastre si ripiegano a formare una grossa palla;

  • verza viola o blu: con foglie lisce a venature bianche assume colorazione bluastra dopo la cottura;

  • verza nera: con foglie increspate simili alla varietà verde, possiede un’intensa colorazione viola scuro - nero;

La diversa colorazione dei cavoli è dovuta alla presenza di differenti pigmenti, molecole antiossidanti come le antocianine, presenti in elevate concentrazioni nei cavoli neri e viola, per esempio, o come la quercetina tipica degli ortaggi di colore bianco.

Nella verza comune, ossia la verde, il colore preponderante è quello della clorofilla.

Calorie e valori nutrizionali di questo tipo di cavolo.

Calorie e valori nutrizionali della verza

Il cavolo verza ha pochissime calorie, solo 19 kcal per cento grammi, a crudo, ripartite in in:

  • carboidrati 2,5 g

  • proteine 2,1 g

  • grassi 0,1 g

Le foglie contengono buoni livelli di vitamina C e, soprattutto quelle esterne, vitamina A. Discrete sono, invece, le quantità di vitamine del gruppo B. Tra i sali minerali i più rappresentati sono il potassio, il magnesio, il fosforo.

Dopo la cottura, 100 grammi di verza apportano 21 kcal ripartite in:

  • carboidrati 2,8 g

  • proteine 2,3

  • grassi 0,1 g

Le calorie tendono ad aumentare a seguito della cottura in quanto il calore causa la rottura di una quantità di fibre cosa che rende maggiormente disponibili i nutrienti.

La cottura inattiva le vitamine mentre, la quantità di sali minerali resta pressocché invariata. Tuttavia, se si utilizza troppa acqua per lessare la verza i sali minerali tendono a disperdersi nell’acqua di cottura.

Proprietà: perchè fa bene mangiare verza.

La verza possiede diverse proprietà benefiche già note nell’antichità e dovute alla presenza di elevati livelli di sali minerali importanti, amminoacidi, vitamine e svariati antiossidanti:

  • proprietà antinfiammatorie: la verza contiene alti livelli di glutammina, un amminoacido importante per il corretto funzionamento delle cellule del sistema immunitario (macrofagi e monociti) che si attivano per combattere l’infiammazione di organi e tessuti.

Approfondisci le proprietà della glutammina.

  • proprietà antitumorali: grazie alla presenza di sinefrina che inibisce la trasformazione delle cellule in cellule tumorali, consumare spesso verza aiuta a prevenire l’insorgenza di tumori.

  • proprietà ricostituente: mangiare verza, soprattutto cruda, fa bene in quanto ricca di vitamine e sali minerali importanti per la costruzione e il mantenimento delle strutture cellulari di organi e tessuti.

Uso topico: proprietà cicatriziale

Il decotto di verza veniva impiegato topicamente già anticamente per cicatrizzare le ferite. Questo perché la vitamina C è il precusore del collagene, la fibra che funge da struttura portante per la pelle. Tuttavia è necessario immergere per poco tempo la verza in acqua bollente per fare in modo che la vitamina non si inattivi.

Controindicazioni al suo consumo.

La verza non ha particolari controindicazioni.

Solo in alcuni casi va consumata con moderazione:

  • difficoltà digestive: la verza è caratterizzata dal possedere tantissime fibre che permangono molto tempo nello stomaco, per questo può risultare indigesta.

  • Gonfiore addominale:proprio a causa dell’elevata quantità di fibre la verza può causare meteorismo. Le fibre, infatti, a livello intestinale possono causare eccessiva fermentazione batterica con produzione di gas addominali.

  • La verza inoltre viene sconsigliata ai pazienti in terapia con anticoagulanti orali in quanto la vitamina k particolarmente concentrata nella verza rende vano l’effetto del principio attivo.

Ricette con la verza.

Le foglie di verza più interne possono essere consumate crude, magari tagliate a listarelle e mescolate insieme a carote, lattuga e rucola per arricchire le insalate. Con la fermentazione della verza, inoltre, si ottengono i famosi crauti. Più spesso, però le ricette che utilizzano la verza ne prevedono la cottura, vediamo qualche esempio:

  • minestra di riso e verza: si fa rosolare la cipolla con l’olio per poi aggiungere la verza a pezzi. Si lascia cuocere per poco tempo, quindi si aggiunge brodo vegetale e infine il riso. Terminata la cottura si serve con formaggio grattugiato.

  • Polpette vegetariane: la verza lessata si frulla con un a cipolla, delle patate lesse e sale. Con il composto ottenuto si formano delle polpette che si impanano con pangrattato e si friggono in olio bollente.

  • Chips di verza: le foglie di verza spezzettate grossolanamente si condiscono con olio e sale e si dispongono su lastra da forno e si lasciano cuocere fin quando non diventano croccanti.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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