Uva: proprietà, calorie, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni.

Quali sono le proprietà dell’uva? E i suoi valori nutrizionali? È vero che è un frutto ricco di calorie e che fa ingrassare? L’uva può essere assunta sempre, anche se si segue una dieta ipocalorica? Curiosi di scoprirlo? Non dovete far altro che leggere l’articolo e troverete al suo interno tutte le risposte e non solo.

Uva: proprietà, calorie, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Valori nutrizionali e calorie
  2. Fa ingrassare?
  3. Benefici per la salute
  4. Controindicazioni
  5. Proprietà cosmetiche
  6. Maschere ed impacchi fai da te
  7. Approfondimenti

L’uva: valori nutrizionali e calorie. Che cosa contiene?

Valori nutrizionali e calorie dell'uva

In natura esistono moltissime varietà di uva sia da vino sia da tavola, rosse o bianche, più o meno dolci, o dal chicco più o meno grande. Ma come si presenta alla nostra vista?

Essa compare ai nostri occhi sotto forma di grappolo al quale sono legati una serie di chicchi (cioè la parte commestibile) chiamati acini. Si colloca sicuramente tra i frutti più “zuccherini”, essendo composta:

  • per il 96% di carboidrati,
  • per il 3% da protidi,
  • per l’1% da lipidi.

Più precisamente, per 100 g di prodotto, l’uva contiene:

  • 80 g di acqua, che le da un grande potere dissetante e rinfrescante;  
  • 15 g di zuccheri, quantità che però può variare in base al suo grado di maturazione;
  • 0,5 g proteine, rappresentati soprattutto da amminoacidi essenziali (fenilalanina, isoleucina, lisina, metionina, valina, treonina, triptofano) che devono essere assunti attraverso l’alimentazione;>
  • 1.5 g di fibra;
  • sali minerali (192 mg potassio, 27 mg calcio, 4 mg fosforo e in quantità minori, ferro, sodio, zinco e rame).

Oltre a tali proprietà l’uva è anche un vero e proprio concentrato di vitamine.  Vediamo quali sono. Tra le principali vitamine presenti nell’uva non possiamo non citare la vitamina A (detta anche retinolo), vitamine del gruppo B, vitamina C (presente solo in piccola quantità) e vitamina E.

L’uva nella dieta: fa ingrassare?

Affrontiamo ora uno dei temi più controversi su questo frutto. Spesso l’uva è considerata uno dei frutti “incompatibili “ con  qualsiasi dieta che abbia come scopo quello di dimagrire ed è spesso esclusa dai regimi alimentari dietetici, perchè si teme che faccia ingrassare.

In realtà i lipidi costituiscono solo l’1%, ma attenzione,  ciò non vuol dire che l’uva non faccia “ingrassare”. Qualsiasi alimento o bevanda, fatta eccezione per l’acqua, porta inevitabilmente ad accumulare energia che, se non è smaltita, tende poi a diventare riserva arricchendo così il tessuto adiposo.

Naturalmente anche l’uva, che con le sue 61 Kcal (pari a 257 KJ) non può certo definirsi un alimento ipercalorico, ma a causa del suo elevato livello di zuccheri semplici non può essere certo utilizzata in grandi quantità. Vediamo come si comporta comparando le sue Kcal con altri frutti. In realtà infatti l’uva non contiene molte più calorie di altri frutti. Ecco alcuni esempi, per una quantità pari a 100 grammi:

  • mela contiene 59 Kcal,
  • pera 59 Kcal
  • kiwi 61 Kcal,
  • prugne 55 Kcal,
  • mango 65 Kcal,
  • uva 61 Kcal.

La differenza quindi sta tutta nel contenuto di zuccheri semplici.

Ad ogni modo l’uva è un frutto ricco di proprietà benefiche, fonte di benessere e alleata della salute.

Innanzitutto, è ricca in fibre che miscelate con acqua, hanno un alto potere saziante che attenuano il senso di fame. Grazie al suo buon quantitativo di acqua e alla scarsissima presenza di sodio (1mg su 100 g di frutto), favorisce la diuresi svolgendo, un’azione depurativa per l’organismo.

È invece sconsigliata, per il suo indice glicemico elevato,  solo e unicamente nelle terapie alimentari rivolte a diabetici o in generale, in terapie alimentari dove si cerca di mantenere la glicemia in certi limiti.

Particolarmente indicata invece nelle diete rivolte agli sportivi che possono consumarla, per esempio, nelle due ore che precedono l’allenamento, per fare il pieno di sali minerali e zuccheri.

Ricapitolando, a meno che non si abbiano problemi di glicemia o non si segua una dieta ipocalorica in cui è tassativamente vietato il consumo di zuccheri, mangiare qualche acino d’uva a colazione o come spuntino e godere di tutte le sue ottime proprietà nutrizionali non può assolutamente far male, magari se si vogliono tenere sotto controllo gli zuccheri si può limitare il consumo d’uva a  2 -  3 volte a settimana alternandola ad altri frutti.  

Una fonte di benessere dalle origini antichissime.

Ritratta in tantissimi dipinti e sculture, l’uva sin dall’antichità è protagonista indiscussa. É utilizzata dall’uomo soprattutto per la produzione di vino, ma anche consumata  così semplicemente come frutto.

Evidentemente già in passato si conoscevano le proprietà benefiche che essa possiede. La vite (vitis vinifera) ha colonizzato la terra milioni di anni fa, non solo si utilizzano i frutti da secoli ma anche le foglie. Conosciute per le sue proprietà rinfrescanti e defaticanti, in passato, le foglie erano utilizzate per fare impacchi e infusi. Ancora oggi sono utilizzate per produrre pomate e lozioni in particolare con una qualità di vite dalle foglie rosse perchè ricche di polifenoli ad azione antiossidante e antiinfiammatoria.

Proprietà benefiche dell'uva: l’azione degli antiossidanti!

Perchè l’uva fa bene alla salute? Gran parte dei benefici, si traggono dagli antiossidanti contenuti. L’azione di questi serve a liberare l’organismo dai radicali liberi (tossine) che si formano naturalmente ma la cui produzione viene  incrementata dallo smog, da cattivi stili di vita, dal fumo di sigaretta, ecc...

Cosa sono le"tossine" che si formano all’interno delle cellule a causa di stress ossidativo? Approfondisci!

Gli antiossidanti eliminano questi composti tossici evitando l’instaurarsi di reazioni a catena che danneggiano le cellule e i tessuti. In base alla patway (o via metabolica) nella quale agisce. Ad  un antiossidante si riconosce una proprietà o un’altra. Vediamo nel dettaglio come praticano le loro proprietà benefiche gli antiossidanti contenuti negli acini d’uva.

  • Controllo del colesterolo. Uno degli antiossidanti dell’uva, il resveratrolo, (3,5,4'-triidrossi-trans-stilbene), presente nella buccia, è un fenolo non flavonoide che previene la perossidazione delle LDL (low–density lipoprotein, LDL), molecole deputate al trasporto di acidi grassi e soprattutto del colesterolo nel sangue. Un’eccessiva ingestione di grassi (colesterolo), un deficit genetico o un recettore delle LDL (che normalmente ha la funzione di captarle e quindi di toglierle dal circolo), accoppiato a una non bilanciata assunzione di antiossidanti; provoca l’accumulo di queste molecole che diventano bersaglio delle cellule del sistema immunitario. Queste ultime, però, nel tentativo di inattivarle, le rendono più pericolose a seguito di modificazioni chimiche, tra queste, appunto, la perossidazione lipidica, un processo che sta alla base, per esempio, della formazione delle placche aterosclerotiche.
  • Depurazione del fegato.  Gli antiossidanti e le vitamine A e C presenti nell’uva aumentando la solubilità di tossine e xenobiotici che si accumulano nel fegato, aiutando quest’organo a liberarsene facilmente attraverso le feci.

Ampeloterapia: curare fegato e reni con l’uva.

La dieta, o cura dell’uva, nota anche con il termine di ampeloterapia ha origini molto antiche e nasce dall’evidenza che l’uva stimola l’attività epatica, renale, la secrezione biliare e intestinale. La terapia consiste nel sostituire progressivamente gli alimenti con l’uva fino a consumarne esclusivamente fino a 2 chili al giorno.

Attenzione: questa terapia viene fatta sotto stretta sorveglianza del medico e comunque non può essere attuata dai pazienti con  diabete.

Controindicazioni, effetti collaterali e falsi miti!

Effetti collaterali dell'uva

Come tutti gli alimenti anche l’uva si caratterizza di benefici ma anche di controindicazioni. Spesso però nel tempo realtà e credenze tendono a confondersi, vediamo allora quali sono i reali effetti collaterali, e quali no.

  • Effetto lassativo: l’uva stimola la peristalsi intestinale , quindi è ovvio che un’eccessiva assunzione di questa in concomitanza con altri cibi o sostanze ad effetto lassativo, o ancora in presenza di colon irritabile; può portare disturbi di tipo diarroico o colite, con dolori addominali e flatulenza. La buccia e i semi dell’uva accelerando il transito intestinale provocano la formazione di gas (meteorismo), disturbo avvertito come “pancia gonfia”.
  • Glicemia: controindicato come frutto nei soggetti con diabete, in quanto  possiede un indice glicemico elevato (alza il livello di glucosio nel sangue).
  • Emorroidi: da sfatare che l’uva aumenta il rischio di emorroidi. Anzi, le cura! Frutta e ortaggi di colore viola (uva, mirtilli, melanzane...), essendo ricchi di flavonoidi, vitamine A, B,C ed E, riparano e proteggono la cute (come già visto per la pelle) e rafforzano i capillari.
  • Pressione alta: l’uva ha un’azione curativa perchè, pur essendo zuccherina, possiede spiccate proprietà diuretiche, sia per la elevata quantità di acqua sia per la concentrazione di potassio che a livello renale favorisce l’eliminazione dei liquidi nelle urine.
  • Gravidanza: anche in gravidanza si può assumere uva sfruttandone i benefici. Unica raccomandazione è di evitare di consumarla a cena visto che  lo zucchero contenuto nell’uva ha in genere, effetti eccitanti sul feto. Tale motivo porterebbe a una maggiore iperattività notturna del nascituro. È da evitare invece, in presenza di sbalzi glicemici frequenti nel periodo gestazionale.

Il Vino ha le stesse proprietà dell’uva?

Tutte queste proprietà valgono per l’uva, intesa “come frutto”. Anche nel vino (principalmente quello rosso) sono presenti antiossidanti, purtroppo però è contenuto anche l’alcol. In questo modo le proprietà benefiche sono annullate perché quest’ultimo agisce a livello epatico e, assunto oltre la soglia massima consigliata, provoca la formazione e l’accumulo di sostanze tossiche per il fegato come l’acetaldeide.

Proprietà cosmetiche: per un aspetto giovane e sano.

 

In particolare ha le caratteristiche di levigare la pelle, di avere un effetto schiarente per via degli acidi che essa contiene (tartarico, aspartico e glutammico); e un potere disinfettante, essendo il pH del suo succo leggermente acido.

Ma come può agire?

  • Azione ringiovanente: le vitamine presenti, esercitano un’azione antinfiammatoria e ricostituente. Infatti, la vitamina C regola la permeabilità e la resistenza dei capillari, stimolando la produzione di collagene, fondamentale per mantenere la tonicità della pelle, favorendo anche il ricambio cellulare di altri tessuti come capelli e unghie.
  • Azione curativa: l’uva fa bene alla pelle e ai capelli anche grazie alla presenza di vitamine del gruppo B (tiamina, niacina e riboflavina). In dettaglio:
  • la tiamina (detta anche vitamina B1) svolge un ruolo fondamentale per l’utilizzo del glucosio (fonte di energia immediata) da parte delle cellule. Interviene anche attivamente nella sintesi di collagene che è utile per i processi di cicatrizzazione.
  • La niacina (vitamina B3 o PP) è una vitamina essenziale per il funzionamento di alcuni coenzimi che catalizzano molte reazioni di ossidoriduzione che avvengono in tutte le cellule. Alcuni farmaci che la contengono nella sua forma attiva sono impiegati per la cura dell’acne, sfruttando l’azione antinfiammatoria, attraverso l’inibizione dell’attivazione dei linfociti e della liberazione d’istamina dalle cellule del sistema immunitario. Infine la ribiflavina (o vitamina B2) svolge un’importante funzione protettiva agendo come antiossidante contro la formazione dei radicali liberi. La sua importanza non va sottovalutata tanto che, una sua carenza, provoca desquamazione della pelle del viso, invecchiamento e perdita di capelli.

Queste sono le sue proprietà in cosmetica ora invece ci addentreremo nei suoi derivati sempre in campo estetico.

Maschere, creme ed impacchi a base d’uva.

In campo estetico l’uva svolge numerose funzioni. In commercio si possono facilmente trovare tantissimi cosmetici che utilizzano le proprietà benefiche dell’uva,

  • Creme viso, corpo,shampoo, ecc.. ma le proprietà benefiche di questo frutto possono essere sfruttate anche preparando artigialmente prodotti cosmetici a base d’uva, vediamo qualche esempio. Vediamo quali parti utilizzare e a quale scopo.
  • Maschera purificante per pelli grasse. Particolarmente interessante è un impacco fai-da-te che per l’azione purificante, sembra essere adatto alle pelli grasse. Semplicemente basta lavorare con una forchetta una decina di acini d’uva fino ad ottenere un composto polposo (si può  aggiunge anche dello yogurt bianco aumentandone le proprietà). La maschera così ottenuta si applica sul viso e si lascia in posa per circa 20 minuti. Il risultato è una pelle dall’aspetto più giovane e più sano.

Le proprietà dei semi e della buccia in erboristeria e cosmesi.

Anche in campo erboristico l’uva occupa una posizione di rilievo. Innanzitutto va detto che, non solo la polpa ma anche la buccia e i semi dell’acino d’uva contengono, fibre e polifenoli dalle note proprietà antiossidanti.

I semi, detti anche vinaccioli vengono usati, oltre che nella produzione del vino ove vengono aggiunti per aromatizzare e dare profumi aggiuntivi, anche per produrre un olio derivato dalla premitura a freddo e senza solventi chimici. L’olio dei vinaccioli viene utilizzato nelle produzione di margarine  ma anche in cucina,in sostituzione dell’olio d’oliva, poichè  ricco di calcio, fosforo, flavonoidi e perchè contiene acido linoleico, un componente degli omega 6,che come è noto è in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Viene utilizzato anche come olio per massaggi essendo ricco di vitamina E ( di cui invece la polpa dell’uva è carente) che si sa, è la vitamina antinvecchiamento per eccellenza, liposolubile, si deposita nello strato corneo proteggendo le membrane cellulari dai danni esterni e mantiene, così, elastica e morbida la pelle.

I benefici dell’uva ursina

Chiamata così perchè sembra essere un pasto particolarmente gradito dagli orsi. L’uva ursina diffusa nelle regioni più fredde e sulle montagne, non è commestibile così come si presenta in natura, ma è utilizzata da secoli per ottenere infusi e decotti.i, sono le foglie a suscitare maggiore interesse perché ricche di una sostanza detta arbutina che contiene idrochinone, molecola che compie un’azione antimicrobica soprattutto dell’apparato urinario.

L’uva ursina insieme ad altre erbe, è impiegata nella realizzazione prodotti fitoterapici che hanno proprietà curative per disfunzioni legate alla prostata.

A questo punto non ci dovrebbero essere dubbi, se soffrite di diabete vi conviene  sfruttare le qualità benefiche dell’uva per la cura di  pelle e capelli.

In tutti gli altri casi non vi resta che scegliere tra una bianca, rossa, fragola, ad acini grandi, piccoli: quale inserirete nella vostra dieta settimanale?

Supervisione: Collaboratore: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa)

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