Trifoglio rosso: proprietà controindicazioni, posologia e benefici

Il trifoglio rosso è una pianta ricca di principi attivi ritenuti capaci di apportare diversi benefici al nostro organismo soprattutto in menopausa. Viene particolarmente utilizzata in fitoterapia, omeopatia e cosmesi, ma ha controindicazioni?

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Proprietà terapeutiche
  3. Benefici estetici
  4. Utilizzo
  5. Controindicazioni

Cos’è il trifoglio rosso?

Erbacea appartenente alla famiglia delle Leguminosae, il trifoglio rosso (Trifolium Pratense) è una pianta spontanea diffusa in tutto il mondo che popola campi, prati, boschi e foreste caratterizzata da un fiore rosso/lilla e foglie allungate verde brillante. Il trifoglio rosso viene coltivato nei campi adibiti al pascolo e, grazie alle sue proprietà viene consumato anche dall’uomo non solo in cucina ma anche sotto forma di preparati erboristici. La pianta, infatti, è ricca di fitochimici soprattutto nel periodo in cui il fiore non è ancora sbocciato.

I principi attivi si trovano soprattutto nelle foglie, nello stelo e nei germogli del fiore, in misura minore nei fiori e nei semi.

Proprietà e benefici di questa pianta.

Il trifoglio rosso contiene un insieme di principi attivi (droga) che lo rende molto interessante dal punto di vista fitoterapico. Si tratta principalmente di flavonoidi e isoflavoni quali la genisteina, la daidzenina, la biocanina A e la formononetina.

Queste molecole sono dei fitoestrogeni ossia composti che, per struttura chimica, sono molto simili agli estrogeni endogeni e responsabili degli effetti benefici che questa pianta ha sull’organismo:

Benefici estetici del trifoglio rosso

Il trifoglio rosso, grazie alla presenza di antiossidanti naturali, come i flavonoidi e all’azione specifica degli isoflavoni, apporta notevoli benefici estetici anche usato topicamente:

Usi di questa erbacea.

Il trifoglio rosso può essere utilizzato in cucina, o come rimedio omeopatico o erboristico, ma anche topicamente.

In ogni caso bisogna prestare attenzione ai diversi dosaggio che ogni formulazione propone:

Mentre l’uso topico può essere protratto nel tempo, l’uso degli integratori non dovrebbe superare i due mesi di assunzione in quanto il corpo tende ad assuefarsi, ossia ad abituarsi ai dosaggi di isoflavoni presi dall’esterno.

Controindicazioni.

Il trifoglio rosso è una pianta commestibile ma sia l’erba che i suoi integratori, soprattutto se usati in modo improprio, possono ò avere delle controindicazioni:

Il trifoglio rosso, inoltre, interagisce con alcuni farmaci e vine sconsigliato:

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)