Topinambur: proprietà nutrizionali, curative e calorie.

Topinambur: un nome particolare per indicare una pianta dalle tante proprietà nutrizionali e curative! Scopriamone le caratteristiche e gli utilizzi. È vero che aiuta a dimagrire? Quanto costa e dove si acquista? Vediamo anche se questo tubero presenta controindicazioni e come si può gustare in cucina!

Topinambur: proprietà nutrizionali, curative e calorie

    Indice Articolo:

  1.  Caratteristiche
  2.  Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà curative
  4. Controindicazioni
  5. Come mangiarlo?
  6. Dove acquistarlo?
  7. Approfondimenti

Cos’è il topinambur? Origine e breve descrizione della pianta.

Col termine topinambur indichiamo un ortaggio che potremmo facilmente scambiare per una particolare tipologia di patata poiché si presenta con una buccia simile a quella del famosissimo tubero, ma ha un aspetto molto più “bozzoso” e irregolare.

Il suo nome scientifico è Helianthus tuberosus, tuttavia viene comunemente detto anche carciofo di Gerusalemme, tartufo di canna, rapa tedesca o girasole del Canada. Infatti, questa pianta erbacea perenne, dal fusto verde a foglie alterne che può arrivare fino a tre metri d’altezza, ha origine nordamericana, nello specifico canadese, ma ormai cresce quasi ovunque.

Per un loro particolare comportamento i fiori del topinambur possono ricordare i girasoli perché, come questi ultimi, tendono a girarsi sempre in direzione del sole! Tali fiori, i capolini, crescono nell’estremità superiore, mentre sotto terra si sviluppa l’ortaggio, quello che oggi possiamo trovare in mercati e supermercati, riscoperto grazie a diete alternative come quella macrobiotica, dopo che per lungo tempo è ingiustamente sparito dalle nostre tavole. Sai quali sono i suoi valori nutritivi?

Valori nutrizionali e calorie del “carciofo di Gerusalemme”.

Calorie e valori nutrizionali del topinambur

Innanzitutto il topinambur, che come già accennato viene classificato tra i tuberi, ha pochissime calorie e una fortissima concetrazione di inulina, una fibra che può favorire la digestione e combattere i gas che si formano nell’intestino. A differenza della patata, non contiene una grande quantità di amido, ma è ricco d’acqua; ciò lo rende particolarmente leggero e digeribile!

Con 100 grammi di topinambur si assumono solo 73 kcal, la maggior parte delle quali apportano al nostro organismo carboidrati, sali minerali, vitamine (soprattutto A, B, C, E e K) e fibre. Sai che questo ortaggio è molto indicato per le diete dimagranti? Infatti, è quasi totalmente privo di grassi e colesterolo; per di più, se viene cotto al vapore, le calorie per 100 grammi di prodotto scendono a 44!

Ora, per avere un’idea più chiara delle proprietà nutrizionali del topinambur, vediamole riassunte nella seguente tabella, riferita a 100 grammi di prodotto crudo:

Calorie:

73 kcal

Acqua:

78,01 g

Carboidrati:

17,44 g

Fibre:

1,6 g

Grassi totali:

0.01 g

Colesterolo:

0 g

Zuccheri totali:

9,6 g

Proteine:

2 g

Sali minerali, di cui calcio:

ferro:

fosforo:

potassio:

sodio:

zinco:

14 mg

3,4 mg

78 mg

429 mg

4 mg

0,12 mg

Vitamine, di cui A:

B1:

B2:

B3:

B6:

C:

E:

K:

1 mcg

0,2 mg

0,06 mg

1,3 mg

0.077 mg

4 mg

0,19 mg

0,1 mcg

Molto promettente, vero?

Quali sono le proprietà curative e benefiche del topinambur?

Dati i valori nella tabella appena esaminata, questo ortaggio è ampiamente usato in fitoterapia. Vuoi sapere perché? Ecco alcuni dei suoi benefici:

  • È consigliato a tutti coloro che vogliono dimagrire (è ammesso, con moderazione, anche nella famosa dieta Dukan) o limitare l’assunzione di calorie giornaliere. Chi soffre di obesità può, infatti, contare sia sullo scarso apporto calorico del topinambur, sia sulle fibre che aiutano a regolarizzare l’attività intestinale e hanno al contempo un forte potere saziante.

Puoi approfondire come funziona la dieta Dukan.

  • Fa bene a chi ha problemi di meteorismo, disturbi intestinali e colon irritato poiché è un alimento leggero, facilmente digeribile e facilita l’eliminazione dei gas in eccesso.

  • È adatto all’alimentazione dei diabetici e combatte le malattie cardiovascolari per la forte concentrazione di inulina, che aiuta a ridurre la presenza di glucosio, colesterolo, trigliceridi e fosfolipi nel sangue.

  • Fa bene anche in gravidanza perché pare che le sue radici facciano aumentare la produzione di latte nelle neomamme risultando, quindi, benefiche durante la fase dell’allattamento al seno del neonato.

  • Può essere un aiuto per il fegato e la sua rigenerazione, soprattutto in caso di ferite a questo importantissimo organo, grazie agli aminoacidi che contiene (arginina e colina).

  • Ha effetto diuretico, quindi può essere un coadiuvante nella cura per l’ipertensione, gli edemi e il glaucoma, ma anche nello lotta alla cellulite e alla ritenzione idrica.

  • Non contiene glutine, perciò può essere mangiato anche dai celiaci!

Ancora qualche dubbio sul topinambur? Per avere un quadro completo leggi anche il prossimo approfondimento, che ti parlerà dei possibili rischi derivanti dall’assunzione di questo tubero!

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’Helianthus tuberosus.

Diciamo subito che il topinambur è di per sé praticamente innocuo, ma, come per tutti gli alimenti, non bisogna eccedere con le quantità! Infatti, consumarne troppo è assolutamente sconsigliato. Perché? Semplice: il nostro organismo non riesce a smaltire l’inulina presente nel tubero e, così, questa sostanza generalmente molto salutare può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Come risultato di questo eccesso si possono verificare:

  • diarrea;

  • mal di pancia anche molto forte;

  • meteorismo e flatulenza.

La dose giornaliera consigliata per una persona adulta si aggira intorno ai 200 grammi, che corrisponde a un topinambur di medie dimensioni. I più piccoli, ovviamente, devono consumarne una razione inferiore.

Rispettando queste indicazioni non dovresti correre rischi, ma possono sempre manifestarsi degli anomali episodi di tossicità, che vanno tenuti sotto controllo e, nei casi più gravi, segnalati al medico!

Adesso vogliamo finalmente dedicarci al palato? Leggi nel paragrafo successivo come può essere usato in cucina questo singolare ortaggio

Come consumare il topinambur? Dosi e modalità di assunzione.

Il topinambur si può assumere negli stessi modi e con le stesse ricette che sono adatte alla patata, a cui è molto simile ma con un sapore più dolce. Questo tubero si può, quindi:

  • lessare, con o senza buccia, che è molto fine e digeribile e pertanto commestibile;

  • friggere;

  • cuocere in forno, ad esempio al gratin (ottime le fettine sbollentate ricoperte di besciamella e parmigiano!);

  • saltare in padella col burro;

  • schiacciare per farne un gateau, sostituendo i topinambur bolliti alle patate.

Questo ortaggio di origine canadese si può mangiare anche crudo, ad esempio grattuggiandolo e unendolo ad altri ingredienti in un’insalatona, a cui si aggiungerà aceto o succo di limone per evitare che annerisca. Il suo gusto delicato e dolciastro, unito ad altri alimenti, può creare delle armonie di sapori davvero interessanti!

Ovviamente, l’apporto di calorie diminuisce o aumenta in base alla modalità di cottura. Friggere o cuocere i topinambur al burro renderà il piatto più calorico, come anche accompagnarli con cibi non proprio dietetici quali la besciamella, le creme di formaggi e così via. Cotti al vapore e conditi a crudo risultano, invece, leggerissimi.

Qual è il nostro consiglio? Consumare questi tuberi al posto del pane e della pasta, in quanto rappresentano una fonte di carboidrati. Oppure, mangiarli come contorno di pesci, carni e formaggi o come elemento principale di un piatto unico, ad esempio tortini o timballi. Infine, dal topinambur si ottiene anche la farina, che può essere usata per sostituire quella di grano in tante pietanze gluten free!

Qualche ricetta con il tubero nordamericano.

Hai voglia di cimentarti anche tu ai fornelli con questo particolarissimo prodotto dell’orto? Ecco un paio di ricette veramente creative e invitanti! La prima che ti proponiamo è un primo piatto: risotto con topinambur e robiola, per cui ti occorrono questi ingredienti (per 4 porzioni):

  • 300 grammi di riso Arborio;

  • 500 grammi di topinambur;

  • 2 porri medi;

  • 120 grammi di robiola;

  • brodo vegetale ;

  • olio extra vergine di oliva;

  • sale q.b.

La preparazione è la seguente:

  • affettare i topinambur e passarli in una casseruola con l’olio e i porri;

  • unire anche il riso facendolo tostare per un minuto;

  • aggiungere un mestolo di brodo e aspettare che si assorba, poi continuare un mestolo alla volta fino a quando il riso non sarà cotto;

  • infine mantecare il riso con la robiola e decorare con qualche fettina di topinambur crudo.

La seconda ricetta è, invece, uno sfizioso contorno: topinambur ai funghi. Questi sono gli ingredienti per 3-4 porzioni:

  • 3 grossi topinambur;

  • circa 200 grammi di funghi cotti a scelta;

  • 2 cipollotti;

  • circa 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva;

  • qualche foglia di salvia;

  • timo essiccato;

  • sale e pepe q. b.

Procedi in questo modo per la preparazione:

  • pulire e tagliare i cipollotti, poi farli imbiondire in padella con l’olio EVO;

  • dopo aver pulito i topinambur, affettarli e unirli ai cipollotti, mescolando spesso per i primi 5 minuti di cottura a fiamma media (senza coperchio);

  • cuocere per altri 10 minuti a fiamma più bassa e con il coperchio;

  • aggiungere i funghi e cuocere ancora per 10-15 minuti finché i topinambur non saranno morbidi;

  • prima di servire, insaporire con sale, pepe, timo e salvia.

Ricordati che il topinambur va lavato accuratamente, prima di essere utilizzato in qualsiasi modo, per eliminare la terra che si trova sulla buccia! E a questo punto possiamo augurarti buon appetito!

Ma prima di concludere… ti diamo ancora qualche informazione utile!

Dove acquistare i topinambur?

Non hai mai assaggiato il topinambur e adesso vuoi correre a comprarne qualcuno? Per prima cosa, sappi che non ce n’è un solo tipo, ma ne esistono due varietà ugualmente buone:

  • Bordeaux, la più comune, che è di stagione dal mese di ottobre ad aprile.

  • Bianca Precoce, da agosto ad aprile.

A seconda del periodo, quindi, è possibile scegliere la tipologia più adatta ai propri gusti. Ma dove reperirli? Questi ortaggi sono in vendita nei supermercati, nei mercati, nei negozi di frutta e verdura e di macrobiotica. Il loro prezzo varia di zona in zona, ma in generale costano un po’ più delle patate, tra i 3 e i 4 euro al kg. Ovviamente, però, considerate le dosi giornaliere del “carciofo di Gerusalemme”, si tratta di una spesa davvero minima: un piatto a base di topinambur per tutta la famiglia o per degli ospiti ti permette di non appesantire nessuno senza alleggerire troppo il portafogli!

Per acquistare dei buoni tuberi accertati che siano sodi, non verdi né raggrinziti; l’importante è che sulla buccia non siano presenti germogli perché in questo caso i tempi di conservazione sono molto ridotti e vanno consumati al più presto!

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Manuela Maggio - Dott.sa Luigia Torrusio

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