Tisana dei monaci buddisti: funziona? Ingredienti e ricetta, benefici e controindicazioni

Mai sentito parlare della tisana dei monaci Buddisti? Depurazione, dimagrimento, sono solo alcuni degli effetti che le erbe mescolate in questo infuso dovrebbero avere. Scopriamo quindi gli ingredienti, la ricetta, i benefici che si possono trarre dall’assunzione regolare. Vediamo se funziona davvero e se ci sono eventuali controindicazioni al suo utilizzo.

    Indice Articolo:
  1. Come nasce?
  2. Ingredienti
  3. Benefici
  4. Controindicazioni
  5. Posologia e costo
  6. Funziona?

Come nasce la tisana dei monaci buddisti?

Non si conosce una precisa origine della tisana dei medici buddisti, quello che si sa è che già nell’undicesimo secolo si parlava di una “preziosa bevanda” capace di migliorare le funzionalità corporee, mantenendo l’organismo in salute e pieno di energia. Si pensa comunque che l’ideazione di questa tisana risalga a molto tempo prima, addirittura al quinto secolo, quando l’azione delle erbe veniva considerata quasi sacra. Proprio così nasce il mito della tisana dei monaci tibetani, in cui si unisce la reale funzione degli ingredienti che la compongono al fascino del mistero che circonda la vita e gli usi di questi lontani popoli asiatici.

Per molto tempo, la ricetta è rimasta “segreta”, probabilmente a causa dello stile di vita dei tibetani, votati al silenzio ed alla riflessione piuttosto che alla divulgazione delle proprie tradizioni.

Oggi questo infuso è diventato invece molto popolare, per la corsa al dimagrimento che sembra ossessionare molti di noi e anche per la maggiore attenzione dedicata alla salute dell’organismo. Le ricerche scientifiche inoltre hanno dimostrato, nel corso degli anni, l’effettiva funzione attiva dei singoli ingredienti sui diversi distretti corporei, dando la prova definitiva che assumere questi principi attivi fa bene alla salute.

Quali sono gli ingredienti? Elenco completo e rispettive funzioni.

Ma cosa c’è nella tisana dei monaci buddisti? Non si tratta di un solo ingrediente ma dell’unione di diverse erbe, fiori e spezie, a formare un infuso dall’aroma gradevole ed invitante e dal sapore intenso. Per quanto si conoscano le erbe che la compongono le dosi in cui vengono utilizzate restano un segreto dei monaci, per cui se si vuole provare a farla in casa non si può far altro che sperimentare! Scopriamo allora questa ricetta semisegreta, ed analizziamo le proprietà di ogni singolo ingrediente:

Foglie di citronella: nota soprattutto per essere un efficace repellente per le zanzare, la citronella possiede moltissime proprietà benefiche per l’organismo. I principi attivi sono il citronellolo e il geraniolo ed hanno un’azione depurativa, antispastica, decongestionante e rilassante. La citronella può dunque essere usata per migliorare i processi digestivi, per eliminare le tossine e per combattere gli stati d’ansia e di agitazione.

Foglie di Tè verde: preparato dalle foglie essiccate, al contrario degli altri tipi di tè non viene sottoposto a fermentazione. Mantiene quindi gran parte della quantità di antiossidanti naturali che contrastano l’invecchiamento cellulare. Viene spesso consigliato nelle diete dimagranti in quanto possiede proprietà stimolanti del metabolismo e toniche e, in associazione con l’attività fisica, contribuisce a diminuire gli inestetismi della cellulite. I principi attivi contenuti sono le xantine che comprendono la teina, la teofillina e la teobromina che sono delle sostanze psicoattive, sono cioè in grado di stimolare attivamente il sistema nervoso centrale.

Fiori di fiordaliso: si tratta di un bellissimo fiore, di colore generalmente azzurro/blu, le cui proprietà vengono sfruttate soprattutto per la preparazione di colliri per gli occhi oppure per prodotti per la pelle. Ha infatti un’azione antinfiammatoria e astringente. Assunto come infuso possiede una spiccata proprietà diuretica, utile per l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle tossine, agendo come drenante. I principi attivi, che sono contenuti in tutta la pianta, sono pectine, antociani e flavonoidi.

Succo di aloe in polvere: generalmente usata a livello cutaneo per curare infiammazioni e irritazioni caratteristiche di diverse malattie della pelle, se assunta oralmente ha un blando effetto lassativo grazie ai suoi principi attivi, le aloine che aumentano la motilità dell’intestino. Riesce quindi a regolarizzare il transito intestinale, specialmente nelle persone che soffrono di coliti o intestino pigro.

Spezie del Mediterraneo: si tratta di un mix di erbe caratteristiche dell’area mediterranea, come la menta piperita e il rosmarino. Donano alla tisana un particolare e gradevole aroma e sono utili per contrastare molti disturbi dell’apparato digerente, grazie alla presenza di principi attivi come gli oli essenziali e gli acidi fenolici, che stimolano la produzione della bile e facilitano tutti i passaggi digestivi.

Foglie di Tulsi: viene considerato un ingrediente “facoltativo”, nel senso che non sempre si trova nella tisana dei monaci buddisti. In India, viene riconosciuta come la “regina delle piante” in quanto le vengono attribuiti poteri di guarigione. Dal punto di vista scientifico, Tulsi è risultato ricco di antiossidanti e altri principi attivi che riducono le sensazioni di stress, rinforzano il sistema immunitario e migliorano la funzionalità del sistema cardiovascolare.

Benefici di questa tisana.

Da questo elenco è semplice capire come la tisana dei monaci buddisti possa apportare diversi benefici al nostro organismo, ovviamente se assunta in maniera regolare. Ma non si tratta semplicemente della somma dei benefici relativi ad ogni singolo ingrediente: gli estimatori di questa tisana infatti parlano di vere e proprie proprietà terapeutiche dell’infuso, che ci aiuterebbe a disintossicare il nostro organismo dalle tossine che inevitabilmente si formano, a causa della cattiva alimentazione e più in generale dello stile di vita. La tisana dei monaci buddisti serve anche ad aumentare il metabolismo, bruciando la massa grassa e, abbinando a tutto ciò le proprietà drenanti e depurative, ci permetterebbe di raggiungere la forma fisica in maniera rapida e senza troppi sacrifici. A prova di quanto affermato, ci sarebbe la forma fisica della maggior parte di monaci tibetani, che non solo sono quasi sempre magri e tonici, ma vantano anche un’ottima salute, con un’incidenza di patologie cardiovascolari quasi nulla.

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Esistono delle controindicazioni all’uso?

L’infuso dei monaci tibetani non è un farmaco e non contiene quindi sostanze di derivazione chimica ma solamente prodotti naturali al 100%, pertanto in genere non sono previste controindicazioni particolari. Però, è anche vero che i principi attivi contenuti nelle piante possono comunque modificare alcune funzioni fisiologiche, per questo motivo è importante rivolgersi al proprio medico curante prima di iniziare a prendere la tisana, lui saprà di certo consigliarvi nel miglior modo e darvi delle indicazioni precise.

Ecco alcuni degli effetti collaterali più comuni:

Inoltre, la tisana dei monaci buddisti è sconsigliata per le donne in gravidanza e per i bambini, in quanto non sono stati eseguiti studi scientifici specifici e non si sa dunque quale effetto si possa avere.

Piccole regole su come e quando assumerla.

Preparare la tisana dei monaci buddisti è estremamente semplice dato che non è molto diversa dalle più comuni tisane. Basta portare ad ebollizione l’acqua, per una persona basta quella sufficiente a riempire una tazza da tè. Si aggiunge quindi il mix di erbe, un cucchiaino è la dose ideale, e si lascia in infusione per circa 10-15 minuti, meglio se coperto così da mantenere le sostanze volatili. A questo punto basta filtrare e bere ancora calda.

La dose consigliata è di 2-3 tazze al giorno, meglio se lontano dai pasti per poter assorbire meglio i principi attivi.

Dove si può comprare questa tisana? E quanto costa?

La tisana dei monaci buddisti non si trova negli scaffali dei supermercati né tanto meno in gran parte delle erboristerie, che al massimo possono preparare seduta stante il mix di erbe che la compongono. L’infuso originale si compra esclusivamente on line, attraverso i siti dedicati esclusivamente alla tisana, ma ultimamente anche in alcune erboristerie che utilizzano il commercio on line.

Il prezzo è di certo il punto debole della tisana dei monaci buddisti, in quanto risulta decisamente eccessivo. Si possono trovare diverse confezioni:

In alcuni siti si possono trovare alcune offerte, ma il costo della tisana dei monaci buddisti rimane comunque molto elevato, se paragonato alla maggior parte di infusi normalmente in commercio.

Pareri contrastanti sulla tisana dei monaci buddisti: funziona davvero?

Ma eccoci dunque alla domanda che sicuramente ci poniamo di fronte alle “promesse” di questa tisana dalle caratteristiche quasi sacre: funziona davvero? Assumerla nelle dosi indicate fa davvero dimagrire e purificare il nostro corpo?

Sull’effettiva funzione dei principi attivi delle erbe contenute nella tisana non ci sono più molti dubbi, moltissimi studi scientifici negli anni hanno confermato le proprietà benefiche. Sul fatto che l’assunzione di una tisana, per quanto benefica, possa realmente aiutarci a perdere perso però ci sono moltissimi pareri discordanti.

Da una parte, molte persone che l’hanno provata testimoniano un’effettiva diminuzione del peso corporeo in poco tempo e senza diete restrittive, dall’altra invece i sostenitori dell’ipotesi che si tratti di una grande bufala, che costa molto e che non serve a nulla.

Come sempre accade, probabilmente anche stavolta la verità sta nel mezzo: la tisana dei monaci buddisti aiuta sicuramente a dimagrire, ma nel contesto di una dieta equilibrata (ipocalorica se serve) e con una regolare attività fisica. Insomma, più che al tisana è lo stile di vita a determinare la perdita o l’accumulo di peso, l’infuso può essere al massimo un valido coadiuvante che apporta diversi benefici, ma che da solo non è molto utile.

Ricordiamoci infatti, che i monaci tibetani seguono una dieta completamente diversa dalla nostra, sono per lo più vegetariani e la cura del corpo, sia dal punto di vista fisico che spirituale, fa parte della loro cultura e viene vista come un obiettivo primario e sacro.

In definitiva la tisana dei monaci buddisti è senza dubbio un infuso dalle mille proprietà benefiche per l’organismo, che ci aiuta a mantenere un buono stato di salute e che apporta moltissimi benefici; può anche essere un ottimo coadiuvante per il dimagrimento, ma diventa indispensabile seguire uno stile di vita sano, con un’alimentazione bilanciata e una regolare attività fisica perchè gli effetti siano davvero apprezzabili.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Delia Belluccia (Biologa - Nutrizionista)