Tisana alla malva: come si prepara? Benefici e controindicazioni.

La tisana alla malva è un efficace rimedio naturale per combattere i primi malanni stagionali. Il suo utilizzo apporta molti benefici grazie alla presenza nelle foglie e nei fiori della malva di sostanze antinfiammatorie, emollienti, lenitive, idratanti, fluidificanti ed antiossidanti. E’ priva di controindicazioni e può, quindi, essere d’aiuto alle donne in gravidanza, ai bambini e agli anziani in caso di stipsi lieve e moderata.Scopriamo come prepararla!

Tisana alla malva: come si prepara? Benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Preparazione
  3. Proprietà e benefici
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Cos’è la tisana alla malva.

La tisana alla malva è una preparazione acquosa estemporanea per uso orale, ottenuta a partire dalla droga (parte farmacologicamente attiva) della pianta, ossia le foglie e i fiori, fresca o essiccata ed opportunamente sminuzzata. L’utilizzo dell’acqua come solvente è fondamentale, in quanto consente l’estrazione dalla droga dei preziosi principi attivi.

La tisana alla malva è quindi una formulazione comunemente usata a scopi terapeutici.

Come si prepara?

La tisana alla malva si può preparare attraverso diverse procedure, la più consueta è la seguente:

  • Procurarsi 5 g di fiori e 10 g di foglie, raccolti in Giugno-Luglio (tempo balsamico, massima concentrazione di principi attivi), sminuzzati e fatti essiccare all’aria aperta e all’ombra;

  • Portare ad ebollizione dell’acqua in una tazza;

  • Versare l’acqua bollente sulle foglie e i fiori e coprire la tazza per evitare la dispersione delle sostanze volatili nell’ambiente;

  • Far riposare per 5 minuti.

Questo infuso deve essere consumato nell’arco dello stesso giorno di preparazione e assunto per più volte a sorsi e sempre caldo.

Un altro metodo consiste nel porre 3-5 g di droga ben triturata in acqua fredda e farla bollire per breve tempo, dopo 5-10 minuti di riposo si filtra e si beve l’infuso caldo; altrimenti si può far macerare la droga in acqua fredda per 5-10 ore e successivamente si filtra e riscalda.

Invece, facendo bollire 25 g di foglie per 5 minuti in 500 g di acqua, da bere a stomaco vuoto per un mese di seguito, si ottiene una tisana alla malva ad azione dimagrante.

Proprietà e benefici della tisana alla malva.

La malva o Malva Sylvestris è una pianta erbacea annua o bienne, appartiene alla famiglia delle Malvaceae, si trova in tutta l’Europa escluso l’estremo Nord ed è comunissima in Italia, dove cresce in campi, colture, vigneti incolti e moderatamente secchi.

Si può riconoscere per il suo fusto eretto di circa 60 cm, peloso, ramoso, che presenta foglie lungamente picciolate, con 3-7 lobi a margine dentato e per i suoi fiori grandi di colore rosa con striature viola scuro e 5 petali bilobati.

Approfondisci le proprietà della malva.

I componenti attivi delle foglie e fiori della malva sono:

  • Mucillagini, che per idrolisi danno galattosio, arabinosio, ramnosio, glucosio e acido galatturonico, sono presenti per 6-8 % nella pianta fresca e raggiungono il 16% in quella essiccata;

  • Tannini;

  • Antociani: malvina e malvidina, presenti solo nei fiori;

  • Sostanze solubili in alcol ad azione lassativa, non ancora ben determinate.

Le mucillagini sono polisaccaridi, zuccheri complessi, che conferiscono alla tisana alla malva le sue principali proprietà antinfiammatorie, lenitive, emollienti, idratanti e fluidificanti, grazie alla loro capacità di creare, a contatto con i liquidi extracellulari, una massa gelatinosa, che a sua volta esplica un’azione protettiva sulle mucose degli apparati respiratorio, intestinale ed urinario e contemporaneamente riduce l’irritazione, idratando ed incorporando le secrezioni derivanti dal processo infiammatorio; in uno studio è stata evidenziata una minore produzione di mediatori dell’infiammazione (citochine) in presenza di un estratto di malva in un modello di infiammazione (PLoS One. 2015).

I tannini, invece, hanno un’azione astringente, in quanto legano le proteine e rendono poco permeabili le membrane cellulari, sono anche composti antibatterici e antifungini, migliorano la fluidità del sangue riducendo l’aggregazione piastrinica e proteggono le pareti dei vasi sanguigni per la loro azione antiossidante.

Gli antociani sono principalmente sostanze antiossidanti, che spazzano via i radicali liberi, sostanze tossiche prodotte dall’organismo stesso in risposta ad attacchi da parte di virus o batteri.

La composizione chimica della malva permette quindi, di poter ottenere una tisana che dietro la sua semplicità e delicatezza nasconde grandi potenzialità terapeutiche ed offre molteplici benefici:

  • Dolore, pizzicore, secchezza del primo tratto respiratorio (cavo orale, faringe, laringe) causati da: cambiamento delle temperature, agenti irritanti, virus, batteri; infatti, la tisana alla malva è utile in caso di infiammazioni del cavo orale (si possono fare gargarismi), delle prime vie respiratorie, caratterizzate da produzione di muco e secchezza:

  • Tosse secca e tosse produttiva (con muco);

  • Gastrite, dolore e bruciore di stomaco per eccessiva produzione di acido. La malva in tisana è efficace anche in caso di problemi gastrici dovuti ad una eccessiva produzione di acido, come il reflusso gastroesofageo e la gastrite, in quanto le mucillagini creano un effetto-barriera sulle pareti dello stomaco, evitando l’azione irritante-corrosiva dell’acido; in uno studio è stata verificata in vitro l’inibizione della crescita dell’Helicobacter pylori in presenza di uno estratto di malva (Braz J Microbiol. 2010 Apr). Inoltre, come si è detto, la tisana alla malva è un lassativo definito“dolce”per il suo meccanismo d’azione, che consiste nel richiamare acqua dalle pareti dell’intestino, aumentando ed ammorbidendo la massa fecale e stimolando la peristalsi intestinale, ciò permette di far fronte alla stipsi anche in condizioni delicate come in gravidanza. Uno studio ha preso in esame gli effetti di un estratto acquoso di fiori di malva contro placebo ed ha osservato un aumento della defecazione e una riduzione di feci dure (Complement Ther Clin Pract. 2015).

  • Colite, sindrome del colon irritabile, gonfiore addominale, stipsi. E’ stato evidenziato in uno studio la riduzione dei segni infiammatori della colite ulcerosa indotta sui ratti (J Evid Based Complementary Altern Med. 2015)

  • la malva tisana apporta benefici anche nel caso di disturbi emorroidari per l’azione astringente e vasoprotettiva dei tannini.

  • Infine si può assumere per combattere una delle più diffuse infezioni urinarie: la cistite, attraverso l’azione antifiammatoria e protettiva delle mucillagini e quella antibatterica e antiossidante delle sostanze tanniche.

  • La tisana alla malva è consigliata anche in gravidanza, in particolare per il problema della stitichezza, in quanto, a differenza dei classici lassativi, è molto delicata, non irrita le pareti dell’intestino, ma anzi le stimola in modo meccanico richiamando acqua ed aumentando la massa fecale.

Controindicazioni: nessuna se non si esagera.

In generale la malva è una pianta ben tollerata e sicura se utilizzata seguendo le dosi consigliate : da 1 a 3 tazze al giorno di tisana alla malva per problemi respiratori ed urinari, mentre una la mattina ed una la sera per uso lassativo. I gargarismi, invece, si possono effettuare ogni due ore.

La letteratura scientifica relativa alla malva ed alle sue preparazioni estemporanee non riporta nessun effetto tossico alle dosi terapeutiche, a meno che non vi sia una particolare sensibilità individuale.

Bisogna, comunque, tenere conto che le mucillagini contenute nella pianta e quelle estratte nella tisana potrebbero ridurre l’assorbimento di medicinali presi in contemporanea, quindi si consiglia di assumerli a due-tre ore di distanza (Lett Appl Microbiol. 2011).

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Emanuela Serra ( Laurea in farmacia - Master di II livello in Fitoterapia)

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