Timo: usi, proprietà, benefici e controindicazioni.

Il Timo, pianta aromatica molto usata in cucina, è anche un buon rimedio naturale, sia contro tosse e raffreddore, che per curare l’acne e allontanare i pidocchi! Scopriamo le straordinarie proprietà di questa erba officinale ma anche le sue possibili controindicazioni.

Timo: usi, proprietà, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Utilizzo
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Caratteristiche e valori nutrizionali del timo.

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, il timo è un arbusto sempreverde di cui si conoscono moltissime varietà.

La più diffusa sul territorio italiano è il Thymus vulgaris con foglie piccole verde scuro, intensamente profumate utilizzato soprattutto in cucina.

Il Thimus serpillus, invece, è una varietà di timo utilizzata soprattutto in fitoterapia in quanto contiene elevati livelli di fitochimici le cui proprietà verranno descritte in seguito.

l Thymus citriodorus, viene impiegato preferenzialmente per la produzione di oli essenziali in quanto si contraddistingue per la profumazione intensa e varia che ricorda il limone e l’origano.

Spesso si sente parlare anche di timo bianco, il nome non si riferisce ad una specie botanica ma piuttosto ad una tecnica erboristica che prevede una seconda distillazione della pianta atta a rendere l’olio essenziale più delicato e quindi più tollerabile.

Le diverse specie di timo hanno valori nutrizionali molto simili.Calorie e valori nutrizionali del timo

In 100 grammi di timo fresco sono contenute circa 100 kcal ripartite in:

  • carboidrati 24.5 grammi
  • proteine 5,6 grammi
  • grassi 1,7 grammi

Il timo possiede buone quantità vitamina A e tra i sali minerali quelli maggiormente concentrati sono: il potassio il calcio e il fosforo e in misura minore il ferro e il magnesio.

Il timo essiccato possiede 276 kcal per 100 grammi e essendo stato privato dell”acqua presenta tutti i nutrienti maggiormente concentrati rispetto al timo fresco:

  • carboidrati 64.0 grammi
  • proteine 9.1 grammi
  • grassi 7.4 grammi

Ovviamente nel timo essiccato anche la concentrazione di vitamina A e sali minerali è maggiore. Utilizzare il timo essiccato in cucina ha il vantaggio di apportare una maggiore quantità di ferro utile in caso di anemia.

Proprietà benefiche di questa pianta.

Seppure in concentrazioni diverse, tutte le specie di timo contengono gli stessi principi attivi (timolo, carvacrolo, geraniolo, tannini, linealolo, terpeni e flavonoidi) che donano alla pianta proprietà terapeutiche importanti:

  • proprietà antispasmodiche: il timolo, abbondante nel timo, legandosi ad alcuni recettori della muscolatura liscia ne favorisce il rilassamento. Il timolo quindi rilassa efficacemente la muscolatura liscia dell’intestino alleviandone gli spasmi, ma anche quella che riveste l’apparato respiratorio opponendosi alla contrazione in caso di asma e bronchite. Il rilassamento delle vie respiratorie, inoltre, favorisce l”espettorazione dei muchi, per questo il timo è utile anche in caso di tosse e raffreddore.
  • Proprietà antimicrobiche: i tannini, abbondanti nel timo, sono molecole capaci di svolgere un’azione antibiotica, antivirale e antifungina in quanto tossiche per diversi patogeni. Non a caso il timo veniva utilizzato fin dall’antichità per disinfettare il cavo orale. Usato topicamente, inoltre, il timo può essere un efficace alleato per contrasatare le infezioni cutanee che caratterizzano l’acne.
  • Proprietà antitumorali:il timo è ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti capaci di contrastare l’azione deleteria di molecole reattive, i radicali liberi, capaci di danneggiare irreversibilmente le cellule causandone la trasformazione in cellule cancerose.

Utilizzi del Timo.

La pianta aromatica del timo viene ampiamente utilizzata in cucina per insaporire piatti salati soprattutto di carne. A tale scopo possono essere utilizzate le foglie di timo sia fresche che essiccate. La varietà di timo più utilizzata in cucina è il timo vulgaris, facile da coltivare e dall’aroma intenso.

Ma il timo viene usato spesso anche per scopi curativi e in tal caso il più usato è il timo serpillus,varietà selvatica ma facilmente reperibile.

In fitoterapia si utilizzano le foglie e i fiori essiccati o le foglie fresche per preparare delle tisane utili contro le affezioni alle vie respiratorie.

Tisana al Timo.

Basta lasciare in infusione circa cinque grammi di estratto secco di timo o due cucchiai di foglie fresche in acqua bollente. Quindi si filtra e si beve caldo.

Per contrastare la tosse il timo può essere impiegato per fare uno sciroppo fai da te.

Sciroppo.

Il timo si lascia in infusione in acqua bollente quindi si filtra, si aggiunge dello zucchero e si lascia cuocere finché il liquido non diventa denso e schiumoso. Lo sciroppo cosi preparato si può assumere fino a tre volte al giorno.

Utilizzato soprattutto topicamente è l’olio essenziale di timo di cui esistono due varietà:

  • olio scuro: è ottenuto dalla prima distillazione, di colore scuro, ha principi attivi molto concentrati. Viene efficacemente utilizzato per la sua potente azione antimicrobica come un colluttorio: si sciolgono 2 gocce di olio in acqua per disinfettare il cavo orale.
  • Olio di timo bianco: subisce una seconda distillazione che lo rende più delicato. E’ perfetto contro l’acne e i brufoli adatto anche per chi ha una pelle sensibile. Questo olio essenziale di timo viene impiegato anche come rimedio naturale contro i pidocchi usato direttamente sul cuoio capelluto ed è alla base di alcuni prodotti naturali erboristici contro i pidocchi.

In aromaterapia trova largo impiego l’olio essenziale di timo che grazie alla sua aroma calda e intensa rilassa e calma ansie e nervosismo.

Puoi approfondire le propriretà degli oli essenziali.

Ideale per massaggi ma anche per un bagno caldo rilassante all’aroma di timo: basta sciogliere 10 gocce nella vasca riempita con acqua calda.Infine il timo, per la sua fragranza intensa e duratura viene utilizzato anche per profumare creme corpo.

Controindicazioni.

L’utilizzo di timo per via interna può avere qualche controindicazione:

  • in caso di ipertiroidismo si sconsiglia la massiccia assunzione di ti timo in quanto, secondo meccanismi ancora sconosciuti, sembra essere capace di stimolare la produzione di ormoni da parte della ghiandola tiroidea.
  • Per i neonati e bambini: il timolo contenuto nella pianta ha un effetto irritante sulle mucose delle vie respiratorie che nei bambini e ancora di più nei neonati sono particolarmente delicate. Per questo va evitato anche durante l’allattamento in quanto il timolo passa nel latte materno e viene comunque assunto dal lattante.

Il timo, inoltre, sia per via interna che usato topicamente potrebbe causare reazioni allergiche a causa del contenuto in geraniolo che tende a sensibilizzare la pelle causando rossori e pruriti.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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