Tiglio: proprietà, benefici e controindicazioni.

Albero maestoso dalle preziose proprietà terapeutiche, il tiglio viene impiegato fin dall’antichità a scopi curativi. Scopriamo insieme in dettaglio i benefici che esso apporta, le controindicazioni e gli usi che se ne fanno.

Tiglio: proprietà, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Proprietà e benefici
  2. Utilizzo
  3. Controindicazioni
  4. Approfondimenti

Proprieta' e benefici del tiglio.

Il tiglio è un maestoso albero le cui foglie, fiori e gemme contengono svariati tannini, flavonoidi e cumarine, principi attivi che conferiscono alla pianta diverse proprietà benefiche, vediamole nel dettaglio:

  • effetti sul sistema nervoso centrale: i flavonoidi del tiglio sono in grado di avere degli effetti modulatori su alcuni neuroni del sistema nervoso centrale. In particolare, influenzando positivamente il loro funzionamento, sono in grado di innescare tranquillità, calma e di favorire il sonno. Agendo su specifici centri del cervello, inoltre, questi flavonoidi sono in grado di inibire l’innesco dello stimolo della tosse (proprietà anticonvulsante). Ulteriori studi sono necessari per chiarire meglio i meccanismi d’azione.
  • Per la coagulazione: le foglie di tiglio sono ricche di vitamina K che conferisce il caratteristico colore brillante del verde. La vitamina K è un fattore importante della coagulazione del sangue che senza di essa non potrebbe avvenire.
  • Proprietà antitumorali: alcune ricerche hanno dimostrato che diversi tannini del tiglio hanno un effetto tossico sulle cellule di alcuni tumori in grado di inibirne la proliferazione.
  • Proprietà anti-infiammatorie: attraverso l’inibizione di molecole che innescano l’infiammazione (citochine), l’eugenolo, uno dei principi attivi del tiglio, combatte l’infiammazione e la percezione dl dolore fungendo anche da analgesico.

Proprietà cosmetiche: pelle giovane ed elastica.

Il tiglio contiene importanti fitochimici come fitoli, l’isoquercetina e l’acido ialuronico la cui azione sinergica inibisce le metallo-proteasi del connettivo la cui funzione e quella di degradazione del collagene. Gli stessi componenti inoltre, hanno un effetto inibitorio anche sull’elastasi, enzimi capaci di degradare le fibre di elastina, responsabili dell’elasticità della pelle.

Da queste straordinarie proprietà scaturiscono importanti benefici che il tiglio è in grado di donare all’organismo:

  • contro ansia e insonnia: l’azione calmante sul sistema nervoso centrale è utile per combattere l’ansia, dovuta all’iperstimolazione di alcuni neuroni, anche quando causata da ipertiroidismo. L’eccessiva produzione di ormoni da parte della tiroide, infatti, determina la stimolazione incontrollata di alcune regioni cerebrali causando stati d’ansia e irritabilità. Il tiglio attraverso la modulazione dei segnali eccitatori restituisce tranquillità. Inoltre, contrastando lo stess e il nervosismo a livello cerebrale, il tiglio si dimostra efficace anche nel combattere l’insonnia. Anche durante la gravidanza la tisana di tiglio può essere utile per favorire il riposo notturno.
  • Contro il raffreddore: le proprietà antinfiammatorie del timo, dovute alla presenza di eugenolo, rendono questa pianta efficace in caso di raffreddore, ma anche in caso di gastrite, l’infiammazione della mucosa che riveste la parete interna dello stomaco.

Varietà dell’albero.

Appartenente al genere Tilia il Tiglio ha un grosso tronco, folto fogliame verde brillante e fiori gialli molto profumati. Si conoscono 5 varietà di tiglio:

  • Tilia cordata: si tratta della specie selvatica che in genere non raggiunge grandi altezze e possiede foglie verdi scuro brillante. I suoi fiori e le sue foglie sono utilizzati in campo erboristico.
  • Tilia platyphyllos o europea: diffusa in tutta Europa, possiede fiori profumatissimi ed è la più utilizzata in campo fitoterapico.
  • Tilia americana: è la specie più imponente raggiungendo notevoli altezze e ad essere utilizzato è soprattutto il suo legno.
  • Tilia intermedia: nata da un ibrido della tilia cordata e della europea, questa specie è la meno diffusa ma viene utilizzata anch’essa a scopi terapeutici.

Come si usa il Tiglio? Forme e posologia.

Disponibili in erboristeria sotto forma di estratto secco, o anche in farmacia come capsule e gocce, il tiglio viene ampiamente utilizzato in fitoterapia a scopi curativi.

Vediamo come:

  • infuso: l’estratto secco (due cucchiai) viene immerso in acqua bollente per circa dieci minuti, poi si filtra e si beve. Sorseggiata prima di andare a letto, favorisce il sonno e può essere bevuta anche nell’arco della giornata per combattere ansia e stress.
  • Tisana per bambini: basta un cucchiaino di estratto secco lasciato in infusione per dieci minuti in una tazza d’acqua bollente da filtrare e zuccherare a piacere. Disponibili anche in pratiche bustine monodose, anche per adulti e aromatizzate all’arancia (costo pari a 6,00 euro circa la confezione da 20 bustine).Viene usata in caso di difficoltà ad addormentarsi ma non prima dei due anni d’età. Inoltre, per non assuefare l’organismo è consigliabile ricorrere alla tisana al tiglio solo occasionalmente.
  • Tintura madre: i principi attivi del tiglio sono molto concentrati nella tintura madre (costo pari a circa 10,00 euro la confezione da 50 ml), efficace per combattere l’ansia. La posologia è pari a circa 30 gocce, sciolte in poca acqua, fino a tre volte al giorno.
  • Capsule: chi non ama il sapore intenso del tiglio può scegliere le capsule a base di estratto secco di tiglio (10,00 euro circa la confezione da 60 capsule), indicate per il trattamento dell’ansia e dell’insonnia. La posologia è pari a 2 o 3 capsule al giorno.
  • Uso topico: per fare impacchi di tiglio basta utilizzare del cotone idrofilo imbevuto di infuso di tiglio per poi applicarlo sulla pelle. L’azione antinfiammatoria si esplica anche dall’esterno per contrastare rossori e pruriti dovuti ad orticarie o punture d’insetto. Impacchi sulla pelle del viso donano compattezza all’epidermide grazie all’effetto inibitorio del tiglio sugli enzimi che degradano le fibre.

Controindicazioni.

Il tiglio non ha particolari controindicazioni, tuttavia viene sconsigliato in caso di:

  • allergia. In caso di allergia al tiglio possono comparire manifestazioni gastro-intestinali (costipazione e diarrea), o cutanee (pruriti e orticaria).
  • Allattamento. Il tiglio può essere assunto durante l’allattamento ma senza eccedere nelle dosi in quanto potrebbe causare orticaria al neonato.
  • In terapia anticoagulante. Il tiglio va consumato con moderazione quando si assumono anticoagulanti orali in quanto il contenuto di vitamina k della pianta potrebbe rendere vano l’effetto del farmaco.

Supervisore: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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