Stress ossidativo: cos’è? Sintomi, cause, rimedi e conseguenze per la salute

Lo stress ossidativo è una condizione causata dall'eccessiva produzione di radicali liberi da parte dell'organismo, che non riesce più a smaltirli normalmente. Questa situazione ha gravi conseguenze per la salute, con sintomi come invecchiamento cutaneo, patologie cardiovascolari e neurodegenerative e, in generale, danni cellulari. Ma quali sono le cause dell'aumento incondizionato dei radicali liberi? E quali i rimedi? Approfondiamo il tema!

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi e conseguenze
  4. Rimedi
  5. Prevenzione

Cos’è lo stress ossidativo?

Ormai se ne sente parlare molto spesso, ma cosa si intende con "stress ossidativo"? Per la precisione, si tratta del'alterazione dell'equilibrio tra la formazione e l'eliminazione delle specie ossidanti fisiologicamente prodotte nel nostro organismo. Queste ultime, meglio conosciute con il nome di radicali liberi, possono formarsi in misura maggiore a causa di stress, cattivo stile di vita, eccessiva esposizione ai raggi solari o dieta scorretta.

In tali circostanze, i sistemi di difesa antiossidanti dell'organismo non riescono a contrastare i radicali liberi che causano il tanto temuto stress ossidativo. In realtà, esso stesso in sé non apporta danni diretti, ma è causa di patologie secondarie, alcune delle quali anche molto gravi.

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Per prima cosa, però, cerchiamo di capire nel prossimo paragrafo come si formano i radicali liberi! Tu lo sai?

Come si formano le ROS.

Per comprendere bene cosa sia lo stress ossidativo è necessario conoscere il meccanismo con cui vengono prodotti gli agenti ossidanti. I radicali liberi, più correttamente indicati con il termine "specie reattive dell'ossigeno" o ROS, si formano nell'organismo a partire da numerosi processi biochimici in cui sia presente l’ossigeno. In particolare:

I radicali liberi così prodotti sono specie instabili che necessitano del legame con le strutture cellulari per riuscire a stabilizzarsi. Infatti, quando uno di essi si lega ad una cellula (ad esempio al DNA, alle proteine o ai lipidi), si dice che la struttura cellulare viene ossidata; poi, l'ossidazione rende la cellula sensibile ai processi di invecchiamento precoce e alla degradazione. Normalmente, i radicali liberi vengono neutralizzati dai sistemi antiossidanti, quali gli importantissimi enzimi glutatione e superossido dismutasi, ma, in caso di eccessiva produzione degli agenti ossidanti, la cellula non riesce a neutralizzarli tutti e di conseguenza questi si accumulano, provocando la condizione di stress ossidativo.

Adesso ti è sicuramente più chiaro come avviene la formazione dei radicali liberi, vero? Allora possiamo procedere con il prossimo approfondimento, che si concentra sulle cause dello stress ossidativo! Sai che sono per lo più le nostre cattive abitudini a determinarlo?

Puoi approfondire come combattere i radicali liberi.

Quali sono le cause dello stress ossidativo?

I motivi della comparsa di stress ossidativo sono correlati prevalentemente a comportamenti scorretti o a stili di vita che fanno aumentare la produzione dei radicali liberi nell'organismo. Volendo fare un elenco, tra i fattori che determinano questa situazione ci sono:

Insomma, è quasi sempre “colpa” di una nostra leggerezza o di un eccesso se siamo vittime dello stress ossidativo!

Ma quali sono le conseguenze di questa alterata condizione dell’organismo? Sebbene essa stessa non sia una vera e propria patologia riconosciuta, tuttavia può portare a numerosi disturbi, come vedremo nel paragrafo seguente.

Sintomi e conseguenze dell’eccesso di radicali liberi.

Quali conseguenze provoca lo stress ossidativo al nostro organismo? Rispondere non è tanto facile, dato che l'eccesso di radicali liberi può essere causa o concausa di diverse condizioni patologiche o degenerative dovute al danno cellulare. I suoi effetti principali sono:

Come vedi, sono veramente tanti i problemi causati dallo stress ossidativo, per cui diventa fondamentale diagnosticare l’esistenza di questa condizione. Per scoprire come si fa non puoi proprio perderti il prossimo approfondimento!

Con quali esami si diagnostica lo stress ossidativo?

Abbiamo visto che dei valori elevati di stress ossidativo provocano l'insorgenza di numerose patologie ed è, quindi, molto importante effettuarne una corretta diagnosi per poter intervenire il più tempestivamente possibile. Ad oggi, tale valutazione può essere eseguita mediante i seguenti esami:

  • Test FORT (Free Oxygen Radicals Test): è un test colorimetrico (basato su un cambiamento di colore) che misura la capacità di alcuni metalli (in particolare di quelli definiti di transizione) di scindere i radicali liberi presenti nel campione da analizzare. Si pone, quindi, il campione di plasma del paziente a contatto con i reagenti metallici e, mediante reazione colorimetrica, si determina la quantità di radicali liberi presenti.

  • Test d-ROMs (Reactive Oxygen Metabolites): è un test che misura la capacità ossidante del campione di plasma del paziente, mettendolo a contatto con una sostanza cromogena, cioè che cambia colore in base alla quantità di radicali liberi presenti. Viene eseguito in associazione con il BAP test (Biological Antioxidant Potential), un esame che rivela la quantità di antiossidanti presenti nell'organismo, mediante uno strumento chiamato FRAS (Free Radical Analytical System).

Dai test sopra elencati possiamo, dunque, conoscere lo stato di stress ossidativo del nostro organismo, in termini di valori numerici dei radicali liberi, che nel test d-ROMs si misurano in unità Carratelli (abbreviato CARR) e si associano alla concentrazione in micromoli (microM) di antiossidanti presenti.

Il bilancio ossidativo ottimale secondo il test d-ROMs si ottiene quando i radicali liberi hanno un valore compreso tra 250 e 300 CARR, mentre gli antiossidanti sono presenti in concentrazione superiore a 2200 microM.

Alla luce di questo, abbiamo:

  • Iporeattività assoluta e relativa (valori più bassi del normale), quando i radicali liberi hanno un valore inferiore ai 250 CARR e gli antiossidanti sono presenti rispettivamente in concentrazione inferiore o superiore a 2200 microM.

  • Stress ossidativo relativo quando i valori di radicali liberi sono di 250-300 CARR e valori di antiossidanti inferiori a 2200 microM.

  • Stress ossidativo potenziale quando i valori di radicali liberi sono superiori a 300 CARR e quelli di antiossidanti superiori a 2200 microM.

  • Stress ossidativo assoluto quando i valori di radicali liberi sono superiori a 300 CARR e quelli di antiossidanti inferiori a 2200 microM.

Invece, per quanto riguarda il test FORT i valori sono diversi e vengono espressi in unità FORT. In base ai risultati dell’esame avremo:

  • Valori considerati normali quando le unità FORT sono inferiori a 300-310.

  • Valori al limite (borderline) quando le unità FORT sono comprese tra 300 e 330.

  • Condizione di stress ossidativo quando le unità FORT sono superiori a 330.

Una volta conosciuto lo stato di stress ossidativo attraverso queste analisi, si può intervenire mediante l'assunzione di antiossidanti, ricordando sempre che la prevenzione è la migliore strategia anche in questo caso.

Adesso vuoi sapere in che modo puoi contrastare l’eccesso di radicali liberi?

I principali rimedi per combattere i radicali liberi.

Lo stress ossidativo non va assolutamente trascurato, ma per fortuna si può combattere mediante l'assunzione di sostanze antiossidanti molto benefiche per l’organismo. In particolare, ti consigliamo i seguenti rimedi, alcuni dei quali naturali:

In ogni caso, prima di iniziare ad assumere qualsiasi integratore, ti raccomandiamo di chiedere sempre il parere del tuo medico curante, affinché con la sua professionalità possa indirizzarti verso la terapia più adatta a te.

In verità, al di là di tutte le possibili cure, il principio “prevenire è meglio che curare” vale anche per quanto riguarda la lotta ai radicali liberi. Ma come si può fare?

L’arma più efficace contro lo stress ossidativo? La prevenzione.

Il modo migliore per non soffrire di stress ossidativo, quando si riesce a intervenire in tempo, è sicuramente la prevenzione, che permette di creare e mantenere una forte barriera antiossidante. In particolare, per evitare l’attacco degli agenti ossidanti, ti consigliamo di:

E con questi suggerimenti per la prevenzione siamo arrivati alla fine dell’articolo, che speriamo ti abbia fornito tante informazioni preziose sullo stress ossidativo e, soprattutto, maggiore consapevolezza per affrontare nel modo giusto una condizione dell’organismo molto diffusa!

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)Dott.sa Luigia Torrusio