Stanchezza muscolare.

Stanchezza muscolare

    Indice Articolo:

  1. Cos’è? E quali sono le cause?
    1. Stanchezza muscolare e sport
    2. Altre possibili cause
    3. Cause patologiche
    4. Fibromialgia
    5. Sclerosi multipla
    6. Reumatologia
    7. Mononucleosi
    8. Sclerosi laterale amiotrofica
  2. Gli esami
  3. Cosa fare?
    1. Rimedi naturali
    2. I farmaci
    3. Alimentazione
  4. Approfondimenti

La stanchezza muscolare è una condizione di debolezza dei muscoli che causa riduzione della forza e spossatezza. Non è una patologia ma un sintomo o una condizione che deriva da molteplici cause. In caso di soggetto sportivo può essere dovuta a un eccessivo allenamento che causa disidratazione, aumento eccessivo della temperatura corporea, eccesso di produzione di acido lattico ed esaurimento delle scorte energetiche del muscolo. In caso di soggetti non sportivi invece può essere determinata da condizioni patologiche come la febbre influenzale e gli abbassamenti pressori, da condizioni fisiologiche come la gravidanza o la menopausa, e da condizioni relative alla posizione assunta durante il giorno. Quando si soffre di stanchezza muscolare è bene fare alcuni esami specifici per comprendere se deriva da patologie particolari come una carenza di ferro o patologie tiroidee, o da sovraffaticamento muscolare. La stanchezza cronica della muscolatura del corpo è anche uno dei principali sintomi di alcune patologie muscolari degenerative, autoimmuni e virali. Le cure della stanchezza muscolare possono essere farmacologiche, attraverso l’uso di antidolorifici e antiinfiammatori locali o da assumere per via orale, oppure naturali, attraverso il semplice riposo o l’applicazione del ghiaccio. Per prevenirla bisogna fare attenzione all’alimentazione e fare in modo che sia ricca di vitamine e Sali minerali.

La stanchezza muscolare è un sintomo, ma quali sono le cause?

La stanchezza muscolare può essere definita come uno stato di spossatezza e debolezza generale che si accompagna ad astenia, cioè alla riduzione della forza muscolare e quindi si tenderà a fare movimenti lenti, incompleti ed eseguiti con poca energia. La spossatezza muscolare è una condizione che si può verificare sia negli atleti che sono sottoposti ad un sovra allenamento, sia nei soggetti non sportivi come manifestazione secondaria di patologie o di condizioni morbose. Non è una vera e propria patologia, sebbene possa derivare da patologie di cui parleremo in seguito, ma è una condizione che può essere risolta individuando ed eliminando la causa scatenante.

Cause della stanchezza muscolare negli sportivi.

La stanchezza muscolare può colpire anche sportivi ben allenati, ci sono infatti situazioni che possono provocare l’affaticamento muscolare tra queste le più comuni sono: allenamenti troppo intensi a cui non fanno seguito i giusti tempo di riposo, alimentazione squilibrata, o per lo meno non adeguata ai livelli di attività fisica che si svolge, ore di sonno insufficienti. Scoprire a cosa sia dovuto l’affaticamento è indispensabile per potervi porre rimedio in modo definitivo.

Tra le cause più comuni abbiamo: 

  • Disidratazione:la sudorazione e l’evaporazione sono i due processi che durante lo sport portano il nostro organismo a perdere acqua per regolare la temperatura corporea. Quando il corpo perde acqua però viene diminuita la capacità del sangue di portare i nutrienti a tutte le cellule dell’organismo, come per esempio ossigeno e glucosio ai muscoli che compiono l’esercizio. Di conseguenza se non vengono reintegrati i liquidi persi si è in condizione di disidratazione e si ha una stanchezza muscolare dovuta al mancato apporto di nutrienti.  
  • Mancanza di energia: l’energia ai muscoli durante un allenamento viene fornita dalle scorte di glicogeno contenute nel muscolo stesso. Quando ci si sottopone ad un intenso esercizio fisico e si esauriscono tali scorte di energia il muscolo prende energia dal glucosio circolante nel sangue. Ma se l’esercizio fisico viene protratto per troppo tempo la quantità di glucosio non sarà più sufficiente a fornire energia ai muscoli che quindi avvertiranno la sensazione di stanchezza. 
  • Aumento della temperatura: durante l’esercizio fisico la temperatura corporea sale molto al di sopra del valore di 37°C. Grazie al sistema circolatorio il calore in eccesso viene trasportato dai muscoli che lo generano alla pelle che lo dissipa e la temperatura viene mantenuta costante. Tuttavia una continua richiesta energetica da parte dei muscoli può far si che il sistema circolatorio non riesca a dissipare tutto il calore in eccesso, non regolando la temperatura corporea e creando la sensazione di fatica muscolare. 
  • Stanchezza mentale: anche se la correlazione non è stata ancora ben spiegata, sembra che la stanchezza mentale di un atleta influisca molto sui muscoli e sul raggiungimento della stanchezza muscolare. In particolare lo studio si basa sui livelli di un aminoacido nel cervello, il triptofano, e la stanchezza mentale, minore triptofano è presente, maggiore sarà la stanchezza mentale e di conseguenza anche quella muscolare.
  • Acido lattico: il muscolo in movimento produce una certa quantità di acido lattico che, non essendo utile per il muscolo, viene inviato al fegato e convertito in glucosio. Quando però l’esercizio fisico è molto intenso, per esempio in coloro che praticano running, e dura molto tempo si accumula troppo acido lattico, tanto che la circolazione sanguigna non riesce a smaltirlo tutto e questo rimane a livello dei muscoli, causando una sensazione di stanchezza.
  • Approfondimenti sulla formazione dell'acido lattico nei muscoli e consigli sui rimedi per smaltirlo.

Altre possibili cause di stanchezza muscolare.

In un soggetto che non pratica di solito sport a livello agonistico vi possono essere altre cause che determinano la stanchezza muscolare, che viene comunemente definita astenia:

  • Pressione sanguigna: un soggetto che ha una pressione sanguigna bassa può avvertire un senso di stanchezza muscolare che si associa a tachicardia, giramenti di testa, sonnolenza, e mal di testa. I sintomi dipendono dal fatto che il sangue non riesce a raggiungere correttamente tutti i distretti corporei.
  • Gravidanza: la stanchezza muscolare può comparire in caso di gravidanza, associata spesso a nausea, ansia e crampi muscolari specialmente alle cosce e alle gambe e dovuti alla posizione che si assume durante l’ultimo trimestre quando si va a dormire. La sensazione di stanchezza è dovuta principalmente al peso del bambino in crescita durante l’ultimo trimestre e si manifesta principalmente alle gambe e alla schiena, e ai cambiamenti ormonali durante il primo trimestre.
  • Menopausa: in menopausa viene meno l’azione degli ormoni e si possono avvertire sensazioni di stanchezza muscolare dovute proprio al calo degli estrogeni e che spesso si accompagnano anche a manifestazioni psichiche come insonnia, ansia e irrequietezza. La stanchezza ai muscoli viene spesso avvertita anche come sensazione di pesantezza alle gambe, dovuta principalmente alla comparsa di vene varicose e quindi a un difetto di circolazione legato sempre alla caduta degli ormoni.
  • Febbre: uno dei sintomi tipici, insieme al mal di testa, quando si ha la febbre influenzale è la presenza di dolore e stanchezza muscolare. In questo caso la sensazione si avverte specialmente agli arti, braccia e gambe, ed è dovuta all’infezione virale in corso e al notevole rialzo della temperatura corporea.
  • Movimenti scorretti o continui: il portare un neonato in braccio per troppo tempo o giocare per troppo tempo con un videogioco, o semplicemente suonare uno strumento musicale possono provocare un eccesso di tensione muscolare che provoca un affaticamento eccessivo dei muscoli con conseguente sviluppo di stanchezza muscolare. Questo tipo di affaticamento muscolare coinvolge tutti i muscoli, dai muscoli del tratto cervicale, per chi per esempio passa molte ore al computer, ai muscoli degli arti superiori, nel caso di videogiochi o mamme che portano troppo il proprio figlio in braccio, ai muscoli del tratto inferiore, per chi sta troppo in piedi.

Patologie correlate all'affaticamento muscolare cronico.

Se la stanchezza muscolare non è dovuta ad allenamenti intensi, o ad alcuna delle condizioni di cui abbiamo parlato sopra, è necessario richiedere il parere  medico per accertarne la causa, infatti, essa può essere causata anche malattie più o meno gravi, che vanno ricercate con opportune  analisi per poter  seguire la terapia appropriata. Tra le patologie che possono causare stanchezza muscolare abbiamo la sindrome da stanchezza cronica il cui sintomo è proprio l’astenia e l'affaticamento della muscolatura che perdurano per diversi mesi, a volte anche per anni, senza un motivo apparente. La malattia ha cause sconosciute. Altre possibili patologie sono:

Fibromialgia. La stanchezza muscolare può essere sintomo di fibromialgia, una patologia dei muscoli che causa lo sviluppo di tensione muscolare. La stanchezza muscolare e la debolezza si avvertono anche per i minimi sforzi e i muscoli risultano doloranti anche se spesso la sensazione di affaticamento dei muscoli prevale sul dolore. Il continuo senso di tensione muscolare causa anche disturbi del sonno, cefalea, vertigini e intorpidimento di gambe e braccia.

Sclerosi multipla. La sclerosi multipla è una malattia che riguarda il sistema nervoso centrale. L’astenia e la stanchezza muscolare sono i sintomi principali di questa patologia. I questo caso possiamo avere una stanchezza muscolare cronica che impedisce al paziente di compiere qualsiasi attività, e una stanchezza muscolare transitoria che si verifica immediatamente dopo aver compiuto un esercizio fisico.

Reumatologia. Un’altra patologia in cui si riscontra una stanchezza muscolare cronica come sintomo è quella causata da un autoanticorpo, il fattore reumatoide, che è caratteristico dell’artrite reumatoide. E’ una patologia reumatica e autoimmune tra i cui sintomi abbiamo la stanchezza e l’affaticamento muscolare in quanto l’azione dell’autoanticorpo determina infiammazione e gonfiore ai tessuti e ai muscoli che quindi risultano affaticati e doloranti.

Mononucleosi. La mononucleosi infettiva è una patologia causata da un virus chiamato virus di Epstein Barr, che determina ingrossamento dei linfonodi, febbre, e una stanchezza muscolare diffusa che può durare a seconda dei casi anche per settimane.

Sclerosi laterale amiotrofica. La stanchezza muscolare è un sintomo caratteristico della sclerosi laterale amiotrofica, caratterizzata proprio dalla progressiva perdita della forza muscolare. In questa patologia è spesso associata ad un altro tipo di sintomo noto come fascicolazioni cioè degli spasmi e delle contrazioni muscolari involontarie che colpiscono principalmente gli arti ma possono colpire tutti i muscoli del corpo. La SLA è una patologia progressiva e invalidante che porta alla morte quando i muscoli del tratto cervicale, quelli cioè del faringe e della laringe, e i muscoli respiratori vengono paralizzati impedendo al soggetto di respirare.

Gli esami cui sottoporsi in presenza di stanchezza muscolare.

Se si avvertono i sintomi classici della stanchezza muscolare come debolezza, riduzione della forza, e rallentamento dei movimenti, è bene sottoporsi ad alcuni esami del sangue per conoscere le cause da cui può derivare il problema. Solitamente vanno eseguite analisi di routine che prevedono l’emocromo completo per conoscere le quantità di globuli rossi e bianchi e delle piastrine, le transaminasi e la bilirubinemia, per la funzionalità epatica, l’azotemia e la creatinina per la funzionalità renale, il colesterolo totale e i trigliceridi per vedere se vi sono eccessi di grassi. Oltre a queste analisi ve ne sono altre specifiche da valutare come:

Sideremia: la sideremia è la quantità di ferro presente nel nostro organismo. Il ferro è fondamentale per il benessere dei globuli rossi e il mantenimento della quantità di emoglobina contenuta in essi. I valori normali di sideremia devono essere compresi tra 60 e 160 mcg/dl, un valore al di sotto di 60 è indice di anemia sideropenica che può portare a stanchezza muscolare.

Ferritina: la ferritina è una proteina che lega il ferro e che serve come fonte di riserva del ferro. La ferritina bassa quindi indica che le riserve di ferro nell’organismo sono scarse e quindi si può avere stanchezza muscolare come sintomo conseguente. I valori della ferritina sono compresi tra 20 e 120 ng/ml per la donna e tra 20 e 300 ng/ml per l’uomo.

Ormoni tiroidei: la valutazione degli ormoni tiroidei TSH, FT3 ed FT4 è fondamentale in caso di stanchezza muscolare poiché questa può essere sintomo di patologie che causano la riduzione dell’attività della tiroide come per esempio l’ipotiroidismo.

E’ bene eseguire anche un esame delle urine per verificare un’eventuale rabdomiolisi, ovvero una perdita di mioglobina e altre sostanze contenute nel muscolo come la creatina, il calcio e il potassio, che si ritrovano nelle urine a seguito di uno sforzo muscolare eccessivo, per esempio in coloro che praticano body building in palestra.

Cosa fare in presenza di tale disturbo?

Le cure per la stanchezza muscolare dipendono dalla causa che la origina. Se la causa è legata a patologie la cura dovrà riguardare primariamente la patologia principale. Al contrario se abbiamo una stanchezza muscolare dovuta a sovraffaticamento da allenamento o ad altri problemi possiamo intervenire con alcuni accorgimenti, farmaci, rimedi naturali e dieta. Alla prima manifestazione dei sintomi, occorre interrompere gli allenamenti  e recuperare  la forza muscolare,  in quanto lo sforzo  può innescare un processo inverso ed invece di potenziare la massa muscolare può causare una perdita di tonicità. Nel lungo periodo inoltre la debolezza muscolare  può avere risvolti negativi anche sulla salute.

Rimedi naturali.

Tra i rimedi naturali la terapia principale è senza dubbio il riposo. Per chi pratica sport sono fondamentali gli esercizi di allungamento muscolare dopo gli esercizi e il riscaldamento prima degli esercizi per evitare il sovraffaticamento dei muscoli. Chi invece ha una stanchezza muscolare dovuta al dover stare troppo tempo nella stessa posizione, per esempio chi lavora al computer, è bene staccare per 10 minuti ogni ora almeno e dedicarsi a qualcosa di diverso come passeggiare, o semplicemente cambiare posizione. Tra i rimedi naturali per calmare le infiammazioni e i dolori dovuti a stanchezza muscolari vi è anche l’applicazione del ghiaccio e il massaggio delle parti coinvolte.

Guarda il video con gli esercizi di stretching per i muscoli delle gambe per alleviare le tensioni.

I farmaci per il trattamento della stanchezza muscolare.

I farmaci impiegati per la stanchezza muscolare sono generalmente antidolorifici o antinfiammatori che possono essere presi sia per via orale sia sotto forma di pomate, di spray o di gel da passare sulla zona interessata.

Alimentazione.

La dieta e l’alimentazione giocano un ruolo fondamentale per la prevenzione della stanchezza muscolare. In particolare la dieta deve essere ricca di frutta e verdura che forniscono importanti vitamine come la vitamina B1 che previene la stanchezza muscolare, la vitamina E che è fondamentale per lo sviluppo delle cellule muscolari.

Scopri in quali alimenti si trova ed a cosa serve la vitamina B1.

Se l’apporto di vitamine, e di Sali minerali, non è adeguato con la dieta è bene ricorrere all’utilizzo di integratori. La dieta inoltre deve prevedere una suddivisione dei pasti durante la giornata per evitare periodi di digiuno troppo lunghi, ed è bene non esagerare con i grassi e i cibi pesanti ma prediligere condimenti leggeri come l’olio di oliva.

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