Stanchezza in gravidanza: cause e rimedi dal primo al terzo trimestre.

La stanchezza in gravidanza , a differenza della nausea o del mal di schiena, non viene considerata come un disturbo ma semplicemente come uno “stato fisico” tipico di questo momento speciale. Eppure nelle forme più serie può davvero turbare la quotidianità della futura mamma. Proviamo a capire la stanchezza in gravidanza, come, quando, perché e tutti i possibili rimedi per arrivare con sprint al traguardo finale!

Stanchezza in gravidanza: cause e rimedi dal primo al terzo trimestre

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
    1. Primo trimestre
    2. Terzo trimestre
  3. Cosa fare?
    1. Rimedi primo trimestre
    2. Rimedi nel terzo trimestre
  4. Approfondimenti

Stanchezza in gravidanza: tutte le caratteristiche.

 Quando compare? 

Senza alcun dubbio il momento di comparsa è attorno alla quinta o sesta settimana di gravidanza. Quindi la futura mamma percepisce forte spossatezza e sonno continuo, già i primi giorni dopo la scoperta del lietissimo evento.

Nella maggior parte dei casi l’affaticamento ed il bisogno di schiacciare pisolini anche in orari e luoghi inusuali, prosegue fino alla fine del primo trimestre, ovvero fino alla 12esima o 13esima settimana di gestazione.

Il secondo trimestre (dalla 14esima alla 27esima settimana) di solito si presenta libero da stanchezza e sfinimento. Il sonno continuo si prende una pausa così anche la mamma può riprendere fiato e sentirsi nuovamente attiva e piena di energia!

Qualche volta compare persino un po' d’insonnia!

Come accade tuttavia per altri disturbi della gestazione, nel terzo trimestre (tra la 28 esima settimana e la 40esima) anche la stanchezza materna torna a farsi sentire e di solito dura fino alla nascita del bebè.

Qualche mamma alle prese con poppate e pannolini potrebbe suggerire che prosegue anche dopo la nascita!

Quanto dura?

Generalmente un paio di mesi durante il primo trimestre e due o tre mesi in corrispondenza del terzo trimestre.

Nella maggior parte dei casi però non impedisce alle mamme di svolgere una vita, sociale e lavorativa, tutto sommato normale.

Esistono tuttavia donne per le quali la sensazione di sfinimento è particolarmente intensa, soprattutto ad inizio e fine gravidanza e può interferire molto nella quotidianità, specie se la mamma ha già altri figli magari piccoli o ritmi di lavoro serrati.

E’ normale essere stanche in gravidanza?

Assolutamente si!

E’ talmente normale, specie entro limiti ragionevoli, da essere considerata un “segno” della gravidanza ma non un disturbo vero e proprio.

Quindi mamme, potete stare tranquille, tirare un sospiro di sollievo e magari farvi un sonnellino!

Che tipo di stanchezza è?

Le caratteristiche sono variabili e differenti per ogni mamma. La sensazione di affaticamento è comune a tutte ma può essere associata a:

  • sonno costante.

  • debolezza.

  • sensazione di sfinimento vero e proprio.

I sintomi sono influenzati e talvolta accentuati dalla presenza di altri disturbi tipici. Una gestante alle prese con nausea e vomito oppure tormentata dal mal di schiena sarà indubbiamente più affaticata rispetto ad un’altra che non soffre di queste sgradite compagne di viaggio..

Anche le mamme che fanno lavori impegnativi o che, per svariati motivi, decidono di posticipare il congedo di maternità, possono trovare maggiore difficoltà a svolgere le attività quotidiane, a causa del senso di spossatezza e sonnolenza che rallenta ogni cosa.

Cause: perchè le future mamme si sentono stanche?

Cerchiamo a questo punto di capire come mai ci si sente cosi esauste in gravidanza.

Occorre innanzitutto tener presente che le cause sono un pochino diverse nel primo trimestre, rispetto al terzo.

Il secondo trimestre, come abbiamo detto, è il periodo felice in cui, di solito, la mamma sprizza gioia e energia da tutti i pori, almeno in teoria!

Principali cause di stanchezza nel primo trimestre

Aumento dei livelli di Hcg.E’ l’abbreviazione di Gonadotropina Corionica Umana ed è un ormone importantissimo che consente l’impianto e la crescita dell’embrione nelle prime settimane di sviluppo, in attesa che sia formata la placenta (l’organo che servirà a nutrire ed ossigenare il bebè nel pancione). L’aumento di Hcg crea modificazioni a livello dell’utero, rendendolo più adatto per il nuovo arrivato, ed a livello intestinale, rallentando il transito e dunque favorendo l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte della mamma. E’ come se dicesse al corpo materno di prepararsi a nutrire due persone e non più una sola! Il prezzo da pagare per questa grande magia è un aumento della sensazione di stanchezza e sonnolenza.

Aumento dei livelli di progesterone. 

E’ un ormone che di solito si conosce meglio dell’Hcg perché non è tipico solo della gravidanza ma fondamentale ad esempio perché ci sia il ciclo mestruale tutti i mesi, a partire dalla pubertà.

Esso lavora in sinergia con gli estrogeni e svolge un’azione opposta da essi: ha dunque un effetto rilassante della muscolatura involontaria ma anche un effetto depressivo sul tono dell’umore. Quando aumento sensibilmente, in gravidanza, si percepisce una maggiore stanchezza accompagnata da sonno e debolezza.

Cambiamenti del sistema nervoso. Tutto il corpo della mamma si prepara ad accogliere una nuova vita ed anche il cervello non è da meno. Come accade nelle donne che soffrono della cosiddetta “sindrome premestruale”, anche in gravidanza una lieve depressione o la “lacrima facile” possono accentuare molto la sensazione di stanchezza già tipica di questo periodo.

Cambiamenti del sangue. 

Altro fenomeno in grado di incidere moltissimo sulla stanchezza in gravidanza! Accade, infatti, che il volume di plasma (parte liquida del sangue) circolante nel corpo di una futura mamma, aumenti molto, fino alla 34esima settimana di gestazione. Anche i globuli rossi in esso contenuti aumentano, ma in quantità minore. Per questa ragione compare una sorta di anemia (carenza di ferro e/o emoglobina nel sangue) tipica della gravidanza e comune a tutte le future mamme, sebbene in alcune risulti più grave che in altre.

Si parla di anemia da emodiluizione, ovvero indotta dalla maggiore diluizione del sangue! E’ considerata una reazione para-fisiologica del corpo materno. Ma come per tutte le anemie, si porta dietro una buona dose di sonno, stanchezza e spossatezza.

Diminuzione dei livelli di glicemia. Ovvero della quantità di zuccheri nel sangue: non è pericolosa, entro certi limiti ma occorre fare attenzione perché potrebbe provocare veri e proprio colpi di sonno o addirittura svenimenti. Mamme, evitate dunque di stare troppe ore a digiuno!

Diminuzione della pressione arteriosa. Anch’essa fisiologica ed anzi protettiva per la salute del feto, fa sentire la futura mamma fiacca ed assonnata oppure provoca le tipiche vertigini quando si alza rapidamente, da seduta o sdraiata.

Principali cause di stanchezza nel terzo trimestre

Negli ultimi tre mesi di gravidanza la stanchezza si accentua molto. Vediamo in dettaglio perché.

Aumento del volume e del peso del pancione. Induce modificazioni a livello scheletrico, in particolare alla colonna vertebrale e sovraccarica molto piedi, gambe e bacino. Questo prova un forte affaticamento a camminare, salire e scendere le scale, alzarsi dal divano o da letto.

Scarsa qualità del riposo. Sempre a causa delle misure crescenti e dei movimenti del bebè nell’utero, anche dormire diventa difficile. Sebbene coricarsi sul fianco, con un cuscino tra le gambe, possa dare sollievo alle anche ed al bacino, il sonno nel terzo trimestre è spesso interrotto dalla necessità di fare spesso pipì o cambiare posizione e la mamma avverte molto intensa la sensazione di stanchezza ed il bisogno di dormire, anche la mattina appena sveglia!

Ansia e preoccupazione per il momento della nascita. E’ facile capire come anche i timori di ciò che accadrà al momento del parto o al rientro a casa, sono fattori capaci di togliere serenità ed amplificare molto la sensazione di sfinimento che assale una cospicua quantità di donne, specialmente nelle ultime settimane di gestazione.

Cosa fare e quali sono i rimedi dal primo al terzo trimestre

Cosa fare?

Questi tre accorgimenti possono essere considerati il primo passo per intercettare la stanchezza cronica ad inizio gravidanza:

Rimedi contro la stanchezza in gravidanza

  • Evitare di combatterla a tutti i costi, con caffè, thè, o bevande energizzanti, sconsigliate in gravidanza, ad alte dosi. Le modificazioni a cui il corpo di una donna è sottoposto, già pochi giorni dopo il concepimento, sono tali e tante da giustificare sonno, spossatezza, debolezza ed affaticamento anche molto marcato.

  • Fare attenzione alle analisi del sangue, che i ginecologi prescrivono subito dopo aver accertato la gravidanza. In particolare i livelli di ferro ed emoglobina, se molto bassi possono aggravare la stanchezza fino a renderla patologica.

  • Se necessario controllare la tiroide: anche la ridotta funzionalità tiroidea può manifestarsi con uno stato di sfinimento ad inizio gravidanza.

Esistono poi alcuni rimedi per rendere questo momento della vita meno problematico e riuscire a mantenere una certa efficienza, fondamentale nella quotidianità delle donne di questo millennio!

Per maggiore praticità, dividiamo i consigli “anti-stanchezza” in base al periodo di gestazione.

Rimedi contro la stanchezza in gravidanza nel primo trimestre

Dormire di più: per quanto possa sembrare banale, le prima regola contro la stanchezza ad inizio gravidanza è aumentare le ore di riposo! Occorre provare a coricarsi prima la sera, se possibile, evitando di dormire sul divano in posizioni che possano favorire mal di schiena o dolori articolari nel mesi successivi! Anche i sonnellini pomeridiani sono un ottimo rimedio!

Avere un’ alimentazione adeguata: potreste pensare che sia anche questa una banalità, eppure, anche con i migliori integratori alimentari, se la dieta non è idonea al fabbisogno specifico di una mamma, le conseguenze si sentono subito sul piano fisico.

Puoi approfondire qual'è la dieta corretta in gravidanza.

Affaticamento, debolezza, sonno, vertigini e svenimenti sono sempre in agguato se i pasti sono scarsi, troppo distanziati o scorretti.

Esattamente come accade per gli atleti, anche il corpo di una mamma è sottoposto a sforzi e modificazioni, che durano ben più di una partita a tennis o di una maratona.

E’ nessuno sportivo per quanto allenato, si sognerebbe mai di scendere in campo o infilare le scarpe da corsa, senza aver mangiato e bevuto in modo adeguato nei giorni e nelle settimane precedenti!

Ecco cosa la futura mamma può fare a tavola:

  • Diminuire la quantità di cibi grassi e condimenti eccessivi, per digerire più rapidamente attenuando quei terribili colpi di sonno post-prandiali (ed anche la nausea!).

  • Aumentare la quantità di frutta fresca e verdure specie quelle ad alto contenuto di ferro (cavoli, spinaci, legumi).

  • Aumentare la quantità di cibi proteici come carne, pesce, uova (ben cotti) e latticini, (purché pastorizzati). Tutto ciò aiuta ad incrementare l’apporto di ferro, vitamine del gruppo B ed acido folico, necessari per combattere la fatica.

Assumere integratori alimentari su indicazione del medico: se alla base c’è una corretta alimentazione, un supplememto vitaminico ma anche di ferro, acido folico e minerali, può essere l’alleato ideale per le mamme attanagliate da palpebre cadenti e sbadigli incessanti!

Approfondisci l'importanza dell'acido folico.

Teniamo presente che il corpo di una donna incinta condivide le sostanze nutritive con il corpicino del feto, dunque un aiuto esterno è fondamentale anche per garantire un corretto sviluppo del bebè.

I tipi di integratori specifici per la gravidanza sono moltissimi, in flaconcini, compresse effervescenti, capsule, bustine e persino caramelle gommose! Il ginecologo, una volta controllate le analisi del sangue, saprà consigliare il prodotto più adatto a voi!

Rimedi contro la stanchezza in gravidanza nel terzo trimestre

Dopo sei mesi di altalene fisiche ed emotive, ogni mamma arriva al terzo trimestre di gestazione, quasi sempre un po’ provata, nel corpo e nella mente.

E’ senza dubbio un momento speciale, quello in cui ci si avvicina alla nascita del proprio figlio, il primo come il quarto o il quinto, l’emozione è grande ma la stanchezza e la fatica di questi ultimi tre mesi, sono davvero notevoli.

Vediamo cosa si può fare per alleviarli.

Svolgere una regolare attività fisica: Il movimento è importante anche e soprattutto quando il pancione si fa voluminoso! E’ una valvola di sfogo per il corpo e per la mente, aiuta a liberare endorfine (quei magici mediatori cerebrali in grado di dare appagamento e rilassamento) ed a sentirsi più forti e positive.

Contro la stanchezza eccessiva un po' di attività fisica, anche leggera e meglio se in compagnia, può dare ottimi risultati.

Ad esempio:

  • Camminare mezz’ora al giorno, possibilmente all’aperto.

  • Nuotare lentamente 20 o 30 minuti magari con il sostegno di un tutore.

  • Praticare ginnastica dolce, yoga o pilates.

  • Passeggiare su un tapis roulant in palestra, se la stagione invernale non consente di passare troppo tempo all’aperto.

Sono tutte attività prive di controindicazioni, se la gravidanza procede normalmente ma possono essere buone alleate per combattere lo sfinimento dell’ultimo periodo.

Dormire di più, meglio sul fianco sinistro: con un cuscino tra le gambe ed un altro sotto il lato del pancione, in modo da alleviare il peso del bebè e consentire un sonno più gradevole.

Rallentare i ritmi quotidiani: se con il pancino piccolo si camminava spedite e si facevano le scale con borse della spesa, cane al guinzaglio e magari al telefono con l’amica del cuore, arrivate al settimo mese, occorre tirare il freno a mano!

Il peso del bambino sul diaframma peggiora la respirazione, toglie equilibrio, rende più difficile salire le scale ma anche sedersi o alzarsi. Camminare con borse o telefono in mano provoca distrazione e non consente di reggersi a ringhiere e corrimano.

Se si è stanche o indebolite, il rischio di scivoloni o cadute è sempre in agguato, dunque meglio avere le mani libere ed essere concentrate su ciò che si sta facendo.

Uscire in compagnia: sia in macchina che sui mezzi pubblici o a piedi, a termine di gravidanza si è soggette a capogiri e sbalzi di pressione, ci si stanca facilmente, ci si può persino addormentare in tram o sulla metro! Quindi ancora una volta meglio essere con qualcuno che possa dare una mano se per caso si presenta qualche difficoltà!

“Se non puoi battere il nemico, alleati con lui”! E’ una frase che si sente dire di tanto in tanto e sembrerebbe essere stata scritta da Sun Tzu, filosofo e generale dell’antica Cina.

Facciamone la nostra regola d’oro.

Tentare di contrastare la stanchezza in gravidanza oltre che sbagliato, si rivelerà assolutamente inutile, frustrante e vi farà sprecare un sacco di energie preziose!

Essa è la manifestazione più sana ed evidente del processo di cambiamento del corpo, che ogni mamma deve imparare ad accettare come parte del percorso verso la nascita del suo cucciolo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Alessandra Cavallari (Medicina e Chirurgia - Laurea in Ostetricia)

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