Smettere di russare

I rimedi per smettere di russare sono davvero tanti: dai rimedi naturali a quelli chirurgici, smettere di russare diventa in talune occasioni un’esigenza non soltanto verso gli altri, ma soprattutto verso se stessi.

Quali fattori influiscono sul russare?

La parola russare deriva dal greco rhonchos, che si riferisce al suono emesso da chi russa. Le statistiche confermano che nel russare c’è una forte incidenza di due fattori: l’età e il sesso. Gli uomini, generalmente, russano di più delle donne e dopo i 40 anni russare diventa ormai un passaggio obbligatorio.

E’ stato calcolato che dopo i 50 anni, il 40% degli uomini e ben il 25% delle donne russano.

Le cause della roncopatia.

La roncopatia è causata da un rilasciamento naturale dei tessuti molli (palato, lingua, gola) che collassano, causando una leggera ostruzione al passaggio dell’aria: lo spazio ridotto in cui l’aria inspirata è costretta a circolare ne causa la vibrazione e il conseguente grugnito, tipico del russare. I tessuti molli, a causa dell’età e della poca elasticità, possono facilmente indebolirsi e rilassarsi.

L’aria che entra in circolo nel nostro organismo passa negli interstizi compresi tra il velo palatino e il fondo della lingua, per poi passare nella parete posteriore della faringe: inspirando, aumenta il volume di aria nei polmoni e c’è bisogno di un conseguente aumento di pressione espiratoria per espellere quest’aria. Il tutto, naturalmente, risulterà essere molto complesso e difficile se i tessuti molli, risucchiati verso il basso, fanno da ostacolo al passaggio dell’aria.

Il percorso che l’aria effettua non passa mai attraverso la bocca, ecco perchè il coinvolgimento della gola e del palato nel processo di respirazione appare alquanto singolare. Il russare è provocato da una serie di disturbi, più o meno diffusi, agli organi coinvolti nella respirazione: il naso e la faringe.Se il naso presenta il setto nasale deviato o un’insufficienza alla valvola nasale la roncopatia è molto frequente, così come è frequente quando il palato molle è collassato o l’ugola e la lingua sono molto grosse.

Un comune raffreddore o i classici sintomi allergici possono peggiorare la respirazione; anche le tonsille e le adenoidi, soprattutto se mal curate, possono causare ostruzioni al passaggio dell’aria. Anche anomalie alla bocca, una mandibola più piccola del normale o una mascella più grande o più piccola, possono provocare il fastidioso grugnito notturno.

Oltre a fattori per così dire fisiologici, la roncopatia può essere causata anche da: ipertiroidismo, sovrappeso, fumo eccessivo, contatti continuativi con sostanze irritanti e nocive, uso smisurato di sedativi ed alcolici.

Le conseguenze per chi russa.

Difficilmente chi russa si rende conto di farlo: purtroppo sono quelli che dormono accanto che vengono disturbati continuamente dall’assordante rumore.

Il sonno di chi russa è poco riposante e può arrecare al soggetto continue cefalee, scarsa concentrazione diurna, difficoltà a camminare, aritmia cardiaca, ipertensione arteriosa e continua sonnolenza.

Nei casi di roncopatia più grave, le conseguenze sono davvero gravi: possiamo, molto spesso, trovarci di fronte a casi di vere e proprie apnee notturne, la cosiddetta OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

L’OSAS è un’apnea di dieci secondi (che, nei casi più gravi, può durare anche qualche minuto), dove la quantità di ossigeno nel sangue diminuisce a vantaggio della concentrazione di anidride carbonica che, aumentando, fa affaticare il cuore.

Le apnee notturne sono molto frequenti nei bambini con adenoidi e tonsille.

I rimedi per contrastare la roncopatia.

Esistono numerosissimi rimedi naturali per ridurre il rischio di roncopatia notturna: prima di procedere ad invasivi interventi chirurgici, è bene rispettare alcuni pratici e semplici suggerimenti:

Uno dei rimedi fai da te più semplici è quello di applicare una pallina da tennis sulla parte posteriore del pigiama: in tal modo dormire in posizione supina sarà impossibile e, per causa di forza maggiore, sarete costretti a dormire su di un fianco o sullo stomaco, il che vi eviterà di russare.

Molto spesso la roncopatia può essere generata dall’infiammazione delle mucose nasali: optate per i cerotti dilatatori che migliorano la respirazione attraverso il naso:

Se, invece, ci troviamo di fronte ad un caso di roncopatia grave sono indispensabili i rimedi medici e chirurgici.

La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è una maschera che si applica sul naso, una sorta di pompa, che serve per mantenere costante l’aria nella gola e per impedire l’occlusione delle vie aeree. In alcuni casi è necessaria una settoplastica o una rinosettoplastica, per asportare polipi e turbinati dal naso; la coblation o sonnoplastica prevede, invece, l’intervento sul palato molle tramite onde radio che coagulano il sangue, provocando una sorta di fibrosi interna.

La trovata più all’avanguardia della chirurgia è la uvulopalatofaringoplastica, un vero e proprio intervento chirurgico, che agisce asportando tutti i tessuti molli, tranne il palato e l’ugola.

Consigli ed info utili.

Ricordatevi che russare non è soltanto fastidioso per chi vi sta accanto, ma è altrettanto dannoso per chi è affetto da questa patologia: non prendetela mai sotto gamba, soprattutto nei casi più gravi.

Affidatevi alle cure di un medico specialista per risolvere i problemi di respirazione: con quelli non si scherza!