Smettere di fumare: da soli si può? Tecniche, consigli, benefici ed effetti collaterali

Perchè è cosi difficile smettere di fumare? Quali sono le tecniche più efficaci per rinunciare alla sigaretta usufruendo dei benefici senza cadere negli effetti collaterali quali attacchi di stress, fame nervosa ed ansia? Scopriamolo.

    Indice Articolo:
  1. Perchè smettere?
  2. Benefici
  3. Perchè si inizia?
  4. Come smettere?
  5. Effetti collaterali
  6. Consigli utili

Perché smettere? Gli effetti dannosi del fumo.

Ormai i danni che il fumo, anche passivo, provoca sono noti a tutti. Nonostante ciò fuma più del 22% degli italiani. Frequentemente, purtroppo, si smette di fumare quando è ormai troppo tardi, quando, cioè, si sono verificate patologie molto gravi che interferiscono con una normale condotta di vita. Per dare una spinta a quanti affermano di voler smettere, ma di non riuscirci vediamo, quali patologie e problemi di salute possono essere causati dal fumo sperando che questo possa spingere qualcuno a smettere prima che sia troppo tardi.

I benefici del rinunciare alle sigarette: migliora salute e vita sociale.

Ogni giorno siamo bombardati da centinaia di messaggi circa le ragioni per cui dovremmo assolutamente farlo, ma la maggior parte fa leva sulla paura delle malattie (anche letali) di cui potremmo ammalarci. Solo molto più raramente, invece, si parla degli aspetti positivi di una vita senza fumo!

Vediamo, dunque, in concreto i più importanti effetti positivi che si possono avere riuscendo ad eliminare le sigarette dalla routine quotidiana.

Cominciamo solamente col pensare che smettere di fumare aumenta la durata media della vita. Studi statistici di settore hanno, infatti, dimostrato che ogni due sigarette fumate, si perde un anno di vita. Dunque, se un individuo fuma in media dieci sigarette al giorno, ogni giorno riduce la propria vita di circa 5 anni, un’enormità!

Ma c’è di più: smettere di fumare migliora la qualità della vita sotto molti aspetti:

A questo punto, nessun fumatore dirà di non avere delle ottime ragioni per smettere di fumare!

Vediamo allora perchè non lo fanno e come invece potrebbero riuscirci.

Per iniziare cerchiamo di capire, prima di tutto, le ragioni che portano molti a fumare. Questo ci permetterà di conoscere meglio il nostro nemico (la sigaretta), per essere finalmente ben equipaggiati nella lotta che ci porterà alla vittoria contro la nicotina.

Perché si inizia a fumare?

Tendenzialmente si inizia a fumare da giovani, quando la sigaretta è un modo per evadere dal controllo dei genitori e sentirsi “grandi”. La curiosità del fumo e di cosa si prova a fumare è sicuramente più forte quando genitori o fratelli sono fumatori; essi divengono i capri espiatori cui dare la colpa: “se lo fanno loro che sono i miei genitori, lo posso fare anche io”. Niente di più sbagliato, naturalmente!

In realtà, però, molti giovani iniziano a fumare anche se figli di non fumatori. Questo accade, ad esempio, quando si frequenta un gruppo in cui è diffusa la moda della sigaretta; per farsi accettare dal resto del gruppo, lo imitano.

E perché si continua?

In genere, una volta che si comincia a fumare, il danno è fatto! Molto spesso, infatti, chi fuma attribuisce alla sigaretta solo ruoli positivi: riesce a ridurre lo stress, fa stare rilassati, è ottima per digerire, tiene svegli e via dicendo.

Ma sappiamo bene che sono tutte scuse! Si idealizza la sigaretta attribuendole caratteristiche e meriti che non possiede affatto… In realtà, invece, il fumatore medio fuma per alcune semplici ragioni che continuano a riproporsi ogni singolo giorno.

Conoscere il nostro nemico: come sono nate le sigarette.

In passato, parliamo degli anni tra il 1560 e il 1565, le sigarette (così come le conosciamo oggi) non esistevano; si fumava tabacco. Importato in Europa dalle coltivazioni dell’America centrale, il tabacco iniziò dapprima a essere venduto nei paesi dal clima mite, dove si finì poi per coltivarlo. Dobbiamo, dunque, ringraziare Cristoforo Colombo che, arrivato a Cuba, trovò gli indigeni fumare strani rotolini di foglie, chiamati “tobaccos” nella lingua del posto. Poi, i conquistatori spagnoli e francesi iniziarono a importare le foglie e a diffonderne la coltivazione in Europa, sostenendo in lungo e in largo che il tabacco avesse proprietà curative e mediche.

Dapprima annusato, poi ciccato e, infine, fumato, il tabacco iniziò, infine, a essere mischiato con la nicotina (dal nome di Jean Nicot, l’ambasciatore francese che portò il tabacco in Francia), la responsabile della maggior parte degli effetti negativi della sigaretta.

Come eliminare le sigarette per sempre? Le tecniche.

Ora che conosciamo i pericoli da affrontare nella lotta alla sigaretta, ma sappiamo anche che abbiamo un validissimo alleato nella certezza di uno stile di vita realmente migliore, abbiamo tutte le carte per decidere veramente di smettere di fumare (e di avvelenarci con le nostre mani…). Molto spesso, però, la sola forza di volontà non basta e diventa necessario avvalersi di un aiuto esterno.

Vediamo prima qualche consiglio per tutti quelli che vogliono provare a riuscirci da soli e poi dei suggerimenti per chi preferisse farsi sostenere dall’aiuto di personale esperto e qualificato.

I primi passi per riuscirci da soli.

La cosa fondamentale per intraprendere questo cammino è provare una forte determinazione ed essere animati da grande forza d’animo. Senza questi due alleati, non si va da nessuna parte. Se ne siamo provvisti, ecco i passi da fare:

Un aiuto dalla natura e dalla farmacologia contro la nicotina.

La sigaretta elettronica può essere utile?

Uno degli ultimi ritrovati è quello della sigaretta elettronica. Anche se molte contengono anche una percentuale di nicotina queste sigarette artificiali possono essere un valido aiuto per disintossicarsi lentamente e smettere di fumare gradualmente.

Approfondisci come funziona la sigaretta elettronica.

Disintossicarsi dal fumo con l’aiuto di strutture specializzate.

Avete provato a smettere da soli ma i risultati sono scarsi? Non demordete! Non perdete la forza d’animo! La dipendenza varia, infatti, da persona a persona ed è necessario riconoscere il proprio metodo personale per riuscire a smettere. Il vostro potrebbe richiedere l’aiuto di personale qualificato oppure fondarsi su medicinali e prodotti naturali. Vediamo cosa offre il mercato.

Puoi approfondire le tecniche della mesoterapia.

Effetti collaterali dello smettere di fumare: intensi ma brevi!

A volte, le buone ragioni possono non bastare ai fumatori più e meno incalliti. Questo anche perché in giro e sul web circolano molti racconti (anche autobiografici) di persone che, avendo smesso di fumare, hanno poi riscontrato molte difficoltà ed effetti collaterali. Qualunque effetto negativo dipende, naturalmente, dalla singola persona e varia in base alle personali caratteristiche.

Tuttavia, vi sono degli effetti negativi più frequenti di altri, come:

Ma perché si verificano queste problematiche?

Il tutto inizia a manifestarsi nei primi 4-5 giorni dopo l’aspirazione dell’ultima sigaretta (con relativa eliminazione di nicotina e tabacco). In questo lasso di tempo, il nostro corpo percepisce un rapido calo degli zuccheri nel sangue (il cosiddetto calo glicemico), all’origine degli effetti negativi che abbiamo appena visto.

Attenzione, però! Questo non significa assolutamente che le sigarette portano zuccheri nel sangue! La realtà è che la nicotina, una volta assunta, si comporta simulando l’ingerimento di sostanze zuccherine, che aumentano momentaneamente il senso di felicità e soddisfazione, tipico del binomio dolci-sigaretta. L’effetto è più o meno lo stesso.

Quando si smette di fumare, quindi, il nostro corpo, per compensare questa nuova situazione, chiede di assumere maggiori quantità di cibo: gli ex-fumatori, in pochissimi minuti, possono ingurgitare una media di calorie pari alla dose giornaliera consigliata! E questo più volte al giorno... con conseguente aumento di peso e della massa grassa.

Solitamente, però, dopo tre giorni, il corpo si normalizza e gli effetti collaterali spariscono!

Qualche consiglio utile in più per smettere di fumare per sempre.

Una volta che abbiamo capito se la nostra strada contro il fumo è una strada solitaria o ha bisogno del sostegno e dell’aiuto di un compagno di viaggio, potremo ricorrere a qualche trucco in più per essere sicuri di portare a termine la nostra battaglia con una vittoria. Noi ve ne se segnaliamo qualcuno:

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa nutrizionista)