Smettere di fumare: da soli si può? Tecniche, consigli, benefici ed effetti collaterali.

Perchè è cosi difficile smettere di fumare? Quali sono le tecniche più efficaci per rinunciare alla sigaretta usufruendo dei benefici senza cadere negli effetti collaterali quali attacchi di stress, fame nervosa ed ansia? Scopriamolo.

Smettere di fumare: da soli si può? Tecniche, consigli, benefici ed effetti collaterali

    Indice Articolo:

  1. Perchè smettere?
  2. Benefici
  3. Perchè si inizia?
  4. Come smettere?
  5. Effetti collaterali
  6. Consigli utili
  7. Approfondimenti

Perché smettere? Gli effetti dannosi del fumo.

Ormai i danni che il fumo, anche passivo, provoca sono noti a tutti. Nonostante ciò fuma più del 22% degli italiani. Frequentemente, purtroppo, si smette di fumare quando è ormai troppo tardi, quando, cioè, si sono verificate patologie molto gravi che interferiscono con una normale condotta di vita. Per dare una spinta a quanti affermano di voler smettere, ma di non riuscirci vediamo, quali patologie e problemi di salute possono essere causati dal fumo sperando che questo possa spingere qualcuno a smettere prima che sia troppo tardi.

  • Problemi all’apparato respiratorio. Le possibilità di soffrire di infiammazioni e infezioni aumentano notevolmente, come anche le manifestazioni asmatiche. Il sistema polmonare invecchia precocemente e i tessuti possono andare incontro a gravi lesioni che possono sfociare anche in tumori.

  • Conseguenze sull’ apparato circolatorio. La nicotina contenuta nelle sigarette provoca un aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e della coaugulabilità del sangue. Il cuore non riceve, inoltre, la giusta quantità di ossigeno e può essere sottoposto a scariche adrenergiche che, in caso di particolare vulnerabilità, possono portare alla morte improvvisa.

  • Disturbi alla cavità orale e alle prime vie digestive. I fumatori sono particolarmente soggetti ad affezioni dell’area oro-faringea, dalle faringiti alle laringiti (più o meno acute) sino ai tumori maligni. Sono, inoltre, predisposti all’insorgere di ulcere.

I benefici del rinunciare alle sigarette: migliora salute e vita sociale.

Ogni giorno siamo bombardati da centinaia di messaggi circa le ragioni per cui dovremmo assolutamente farlo, ma la maggior parte fa leva sulla paura delle malattie (anche letali) di cui potremmo ammalarci. Solo molto più raramente, invece, si parla degli aspetti positivi di una vita senza fumo!

Vediamo, dunque, in concreto i più importanti effetti positivi che si possono avere riuscendo ad eliminare le sigarette dalla routine quotidiana.

Cominciamo solamente col pensare che smettere di fumare aumenta la durata media della vita. Studi statistici di settore hanno, infatti, dimostrato che ogni due sigarette fumate, si perde un anno di vita. Dunque, se un individuo fuma in media dieci sigarette al giorno, ogni giorno riduce la propria vita di circa 5 anni, un’enormità!

Ma c’è di più: smettere di fumare migliora la qualità della vita sotto molti aspetti:

  • Economico: se calcoliamo che mediamente un pacchetto di sigarette costa 4 euro e che in media se ne fuma uno al giorno, smettendo di fumare si risparmierebbero circa 120 euro al mese (ben 1440 euro all’anno!!!) da spendere, poi, in maniera decisamente diversa!

  • Sociale: basta emarginarsi per fumare quando si è in un gruppo di non fumatori! Basta essere visto come la pecora nera del gruppo, quello con “il vizio”.

  • Estetico: quando si smette di fumare anche l’aspetto estetico ne guadagna! Pian piano, unghie, dita, occhi e denti perdono il colorito giallastro e spento. Anche l’alito e l’odore della nostra pelle migliorerà notevolmente; capelli, bocca e vestiti non puzzeranno più di fumo e non avremo più problemi ad avvicinarci agli altri.

  • Salute. Quanti chiudono definitivamente con le sigarette, compiono alcuni importantissimi passi verso il proprio benessere.

  • Dopo 20 minuti dal momento in cui si smette di fumare, il battito cardiaco torna regolare e pressione sanguina e temperatura corporea si normalizzano. Dopo 8 ore,24 ore l’anidride carbonica presente nel sangue diminuisce notevolmente, lasciando il passo all’ossigeno.

  • Dopo 24 ore, due dei cinque sensi che pian piano si erano affievoliti, il gusto e l’olfatto, iniziano a normalizzarsi.

  • Dopo 2 settimane, si proverà meno fatica a salire una rampa di scale; le gambe saranno meno gonfie e la circolazione migliorerà notevolmente.

  • Dopo 3 mesi circa, si ritornerà a essere in forma e a sentirsi nuovamente energici durante l’arco dell’intera giornata; si può fare sport con meno sforzo e anche la respirazione migliora, perché viene eliminato l’accumulo di catarro nelle vie nasali.

  • Dopo 5 anni, il rischio di tumori si riduce del 50%, mentre dopo 10, la probabilità di incorrere in un male diventa identica a quella di un non fumatore.

A questo punto, nessun fumatore dirà di non avere delle ottime ragioni per smettere di fumare!

Vediamo allora perchè non lo fanno e come invece potrebbero riuscirci.

Per iniziare cerchiamo di capire, prima di tutto, le ragioni che portano molti a fumare. Questo ci permetterà di conoscere meglio il nostro nemico (la sigaretta), per essere finalmente ben equipaggiati nella lotta che ci porterà alla vittoria contro la nicotina.

Perché si inizia a fumare?

Tendenzialmente si inizia a fumare da giovani, quando la sigaretta è un modo per evadere dal controllo dei genitori e sentirsi “grandi”. La curiosità del fumo e di cosa si prova a fumare è sicuramente più forte quando genitori o fratelli sono fumatori; essi divengono i capri espiatori cui dare la colpa: “se lo fanno loro che sono i miei genitori, lo posso fare anche io”. Niente di più sbagliato, naturalmente!

In realtà, però, molti giovani iniziano a fumare anche se figli di non fumatori. Questo accade, ad esempio, quando si frequenta un gruppo in cui è diffusa la moda della sigaretta; per farsi accettare dal resto del gruppo, lo imitano.

E perché si continua?

In genere, una volta che si comincia a fumare, il danno è fatto! Molto spesso, infatti, chi fuma attribuisce alla sigaretta solo ruoli positivi: riesce a ridurre lo stress, fa stare rilassati, è ottima per digerire, tiene svegli e via dicendo.

Ma sappiamo bene che sono tutte scuse! Si idealizza la sigaretta attribuendole caratteristiche e meriti che non possiede affatto… In realtà, invece, il fumatore medio fuma per alcune semplici ragioni che continuano a riproporsi ogni singolo giorno.

  • Dipendenza psicologica. Vi siete mai chiesti perché mentre si stanno tirando le ultime boccate, si pensa già al gusto che si proverà accendendo la prossima sigaretta? Vi è mai capitato di comprare oggi le sigarette per domani, nonostante abbiate ancora il pacchetto mezzo pieno, per paura di rimanere senza? Bene, queste sono tutte forme di dipendenza psicologica da un misero oggetto che vi tiene in pugno!

  • Dipendenza fisica. Anche il corpo ne risente. È, infatti, dimostrato che un fumatore “medio” (che fuma tra le 10 e le 15 sigarette al giorno) riesce a non pensare al fumo per un intervallo di tempo che oscilla tra una e due ore. Proprio nel momento in cui la nicotina inizia a essere espulsa, ecco la necessità di tirare da un’altra sigaretta.

  • Abitudine. Molto spesso si fuma in alcuni momenti della giornata perché si è abituati a farlo. Per molti, la classica sigaretta “post pasto” e “post colazione” è sacra e irrinunciabile. Non conta quanto si abbia veramente voglia di fumarla; molto spesso la si fuma senza voglia, quasi assolvendo a un obbligo inconscio.

  • Noia. Aspetto il bus che è in ritardo e cosa faccio? Mi accendo una sigaretta naturalmente! L’avere qualcosa in mano e tenermi impegnato a respirar boccate di catrame, è un valido modo per ingannare la noia!

  • Compagnia. Non ti va proprio di fumare. I colleghi scendono per una sigaretta e ti invitano ad aggregarti. Tu all’inizio rifiuti (“ho già fumato poco fa, mi spiace”) ma subito dopo ci ripensi e... “vabbè, che sarà mai un’altra sigaretta, almeno faccio due chiacchiere!”. Oppure, sei in un gruppo, uno accende e… a ruota accendono tutti! Sembra che la spirale di fumo induca ad unirsi all’intossicazione collettiva; chi lo sa, magari per sentirsi, ancora una volta, parte del gruppo.

  • Noncuranza dei problemi. Si continua a fumare pensando che il cancro, il tumore o qualunque altra malattia non capiterà mai a noi. Ci illudiamo raccontandoci che in realtà non fumiamo molto, che potremmo smettere in qualunque momento e che siamo in perfetta salute; pare che i problemi capitino solo agli altri e che mai a noi. Ma, è inutile, sappiamo bene che non è proprio così.

Conoscere il nostro nemico: come sono nate le sigarette.

In passato, parliamo degli anni tra il 1560 e il 1565, le sigarette (così come le conosciamo oggi) non esistevano; si fumava tabacco. Importato in Europa dalle coltivazioni dell’America centrale, il tabacco iniziò dapprima a essere venduto nei paesi dal clima mite, dove si finì poi per coltivarlo. Dobbiamo, dunque, ringraziare Cristoforo Colombo che, arrivato a Cuba, trovò gli indigeni fumare strani rotolini di foglie, chiamati “tobaccos” nella lingua del posto. Poi, i conquistatori spagnoli e francesi iniziarono a importare le foglie e a diffonderne la coltivazione in Europa, sostenendo in lungo e in largo che il tabacco avesse proprietà curative e mediche.

Dapprima annusato, poi ciccato e, infine, fumato, il tabacco iniziò, infine, a essere mischiato con la nicotina (dal nome di Jean Nicot, l’ambasciatore francese che portò il tabacco in Francia), la responsabile della maggior parte degli effetti negativi della sigaretta.

Come eliminare le sigarette per sempre? Le tecniche.

Ora che conosciamo i pericoli da affrontare nella lotta alla sigaretta, ma sappiamo anche che abbiamo un validissimo alleato nella certezza di uno stile di vita realmente migliore, abbiamo tutte le carte per decidere veramente di smettere di fumare (e di avvelenarci con le nostre mani…). Molto spesso, però, la sola forza di volontà non basta e diventa necessario avvalersi di un aiuto esterno.

Vediamo prima qualche consiglio per tutti quelli che vogliono provare a riuscirci da soli e poi dei suggerimenti per chi preferisse farsi sostenere dall’aiuto di personale esperto e qualificato.

I primi passi per riuscirci da soli.

La cosa fondamentale per intraprendere questo cammino è provare una forte determinazione ed essere animati da grande forza d’animo. Senza questi due alleati, non si va da nessuna parte. Se ne siamo provvisti, ecco i passi da fare:

  • Scegliere il giorno a partire dal quale non si toccherà più una sigaretta e prepararsi psicologicamente.

  • Arrivati al giorno stabilito, la prima cosa da fare è ripulire il proprio ambiente (anche lavorativo), eliminando il tanfo di sigaretta e facendo sparire dalla vista tutto quello che serve per fumare: sigarette, mozziconi, accendini, posacenere ecc.

  • Ogni volta che vi sentite in crisi e arriva la voglia di una sigaretta, pensate ad altro, respirate profondamente, masticate un chewing-gum o bevete un bicchiere d’acqua. Ciò sarà utile anche a eliminare la nicotina dal corpo attraverso l'urina.

  • Cercate di evitare tutti quei luoghi e tutte quelle situazioni che vi potrebbero indurre a cedere. Eliminate anche alcolici, tè e caffè, cioè tutte quelle sostanze che richiamano il sapore della sigaretta. Come si è precedentemente detto, infatti, ci sono dei rituali legati alla sigaretta: fumare a prima mattina, dopo pranzo con il caffè oppure la sera prima di andare a dormire. Sarà facile disabituarsi a questi riti, una volta superate le prime settimane di astinenza.

  • Iniziate a fare attività fisica. Durante la giornata, è, infatti, importante dedicarsi ad attività che vi terranno occupati e vi distrarranno dal pensiero di fumare, come, appunto, l'attività fisica. Questa vi aiuterà, tra l’altro, a controllare il peso, purificare l’organismo dalle sostanze nocive e a scaricare la tensione che si potrebbe accumulare una volta smesso di fumare.

  • Concedersi una gratificazione per ogni giorno trascorso senza sigaretta.

Un aiuto dalla natura e dalla farmacologia contro la nicotina.

  • Cerotti antifumo da applicare sulla pelle. Rilasciano delle sostanze che, arrivando al sistema nervoso, riducono l'astinenza della sigaretta. Si trovano in farmacia senza prescrizione medica. Hanno, però, alcune controindicazioni ed effetti collaterali; meglio, allora, consultare il medico prima di utilizzarli.

  • Gomme da masticare a base di nicotina, da masticare per circa 30-40 minuti. Dopo questo lasso di tempo, la nicotina sarà assorbita dall’organismo. Sono reperibili in farmacia senza ricetta medica, ma anche in questo caso è bene consultare il medico.

  • Bocchini da cui aspirare la nicotina assorbita, poi, dalle mucose della bocca; la voglia di fumare è così alleviata. Da evitare se si è fumato prima, altrimenti si assorbirà una dose di nicotina maggiore.

  • Composti a base di erbe, dal profumo simile al tabacco, pur senza contenerlo. Vanno annusati ogniqualvolta si ha voglia di fumare. È possibile acquistarli in erboristeria.

  • Iperico. È una pianta con gli stessi effetti dei medicinali solitamente prescritti per aiutare a smettere di dipendere dalle sigarette. Il suo uso è stato lanciato in Toscana con la collaborazione dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli.

  • Fiori di Bach. Questi fiori, dai mille utilizzi, sono solitamente consigliati per alleviare l’ansia e rilassarsi. Può essere anche impiegata nel percorso per smettere di fumare associata ad altri rimedi omeopatici.

  • Orecchino inserito tramite agopuntura per ridurre la voglia di fumare. Ci sono, però, pareri discordi sulla sua efficacia.

La sigaretta elettronica può essere utile?

Uno degli ultimi ritrovati è quello della sigaretta elettronica. Anche se molte contengono anche una percentuale di nicotina queste sigarette artificiali possono essere un valido aiuto per disintossicarsi lentamente e smettere di fumare gradualmente.

Approfondisci come funziona la sigaretta elettronica.

Disintossicarsi dal fumo con l’aiuto di strutture specializzate.

Avete provato a smettere da soli ma i risultati sono scarsi? Non demordete! Non perdete la forza d’animo! La dipendenza varia, infatti, da persona a persona ed è necessario riconoscere il proprio metodo personale per riuscire a smettere. Il vostro potrebbe richiedere l’aiuto di personale qualificato oppure fondarsi su medicinali e prodotti naturali. Vediamo cosa offre il mercato.

  • Acudetox (agopuntura). È uno metodo, derivante dalla cultura cinese, largamente utilizzato anche nella cura delle tossicodipendenze all’interno delle strutture pubbliche. Come funziona? Con tre sedute al giorno per tre giorni consecutivi; durante ciascuna seduta vengono semplicemente infilati cinque aghi ad orecchio, poi lasciati in posa per 40 minuti. Tutto qui! Sembra banale, ma, secondo alcuni, i risultati sono straordinari. È, però, un metodo abbastanza costoso e della cui efficacia dubitano in molti.

  • Mesoterapia. Consiste nell'iniettare sostanze antifumo in punti specifici del corpo, che dovrebbe così mano a mano liberarsi, grazie all’aiuto di queste sostanze, dalla dipendenza alla nicotina.

Puoi approfondire le tecniche della mesoterapia.

  • Metodo NEI. Questo metodo unisce la medicina orientale ad una concezione più occidentale. Si tratta di un massaggio che, mettendoci in comunicazione con la nostra anima, fa sì che questa dia al corpo l’impulso necessario a smettere di fumare e riprendere uno stile di vita positivo. Associati a rimedi omeopatici, i massaggi possono essere eseguiti anche da soli, tutti i giorni e in specifiche zone del corpo.

  • Ipnosi e gruppi d'incontro guidati da un esperto che, oltre a guidare il confronto, tiene costantemente aggiornati i partecipanti sui rischi che corrono.

Effetti collaterali dello smettere di fumare: intensi ma brevi!

A volte, le buone ragioni possono non bastare ai fumatori più e meno incalliti. Questo anche perché in giro e sul web circolano molti racconti (anche autobiografici) di persone che, avendo smesso di fumare, hanno poi riscontrato molte difficoltà ed effetti collaterali. Qualunque effetto negativo dipende, naturalmente, dalla singola persona e varia in base alle personali caratteristiche.

Tuttavia, vi sono degli effetti negativi più frequenti di altri, come:

  • tendenza a ingrassare e fame continua,

  • insonnia,

  • vertigini, senso di nausea e ubriachezza,

  • mal di testa,

  • ansia e nervosismo,

  • difficoltà di concentrazione e sonnolenza,

  • difficoltà nell’evacuazione,

  • tosse.

Ma perché si verificano queste problematiche?

Il tutto inizia a manifestarsi nei primi 4-5 giorni dopo l’aspirazione dell’ultima sigaretta (con relativa eliminazione di nicotina e tabacco). In questo lasso di tempo, il nostro corpo percepisce un rapido calo degli zuccheri nel sangue (il cosiddetto calo glicemico), all’origine degli effetti negativi che abbiamo appena visto.

Attenzione, però! Questo non significa assolutamente che le sigarette portano zuccheri nel sangue! La realtà è che la nicotina, una volta assunta, si comporta simulando l’ingerimento di sostanze zuccherine, che aumentano momentaneamente il senso di felicità e soddisfazione, tipico del binomio dolci-sigaretta. L’effetto è più o meno lo stesso.

Quando si smette di fumare, quindi, il nostro corpo, per compensare questa nuova situazione, chiede di assumere maggiori quantità di cibo: gli ex-fumatori, in pochissimi minuti, possono ingurgitare una media di calorie pari alla dose giornaliera consigliata! E questo più volte al giorno... con conseguente aumento di peso e della massa grassa.

Solitamente, però, dopo tre giorni, il corpo si normalizza e gli effetti collaterali spariscono!

Qualche consiglio utile in più per smettere di fumare per sempre.

Una volta che abbiamo capito se la nostra strada contro il fumo è una strada solitaria o ha bisogno del sostegno e dell’aiuto di un compagno di viaggio, potremo ricorrere a qualche trucco in più per essere sicuri di portare a termine la nostra battaglia con una vittoria. Noi ve ne se segnaliamo qualcuno:

  • Iniziare insieme a qualcun'altro: darsi un aiuto reciproco potrebbe essere un utile incentivo a smettere.

  • Controllare l'alimentazione, anche se non è assolutamente vero che tutti quelli che smettono di fumare ingrassano. In ogni caso, tenerla a bada, perché spesso potremo cercare di trovare rifugio nel cibo. Mangiare invece tanta frutta e verdura aiuterà a purificare l'organismo.

  • Non arrendersi ai primi tentativi. La maggior parte degli ex fumatori ha provato più volte a smettere, prima di riuscirci del tutto.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa nutrizionista)



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