Smalto semipermanente: fa male alle unghie? Tipi, applicazione, durata, rimozione e prezzi.

Lo smalto semipermanente è una pratica estetica molto diffusa, si tratta di una particolare tipologia di prodotti che grazie ad una lampada aderiscono meglio all’unghia restando in posa per almeno 3 settimane. Vediamo nello specifico di cosa si tratta, come avviene la sua applicazione e rimozione, quanto dura e soprattutto se presenta controindicazioni.

Smalto semipermanente: fa male alle unghie? Tipi, applicazione, durata, rimozione e prezzi

    Indice Articolo:

  1. Cos'è? 
  2. Come si applica?
  3. Durata
  4. Tipologie
  5. Fa male?
  6. Controindicazioni
  7. Approfondimenti

Cos’è lo smalto semipermanente?

Lo smalto semipermanente è un trattamento estetico che, a differenza del classico smalto, permette di avere delle unghie perfettamente curate per un tempo più lungo (circa 3 settimane) rispetto ai soliti quattro-cinque giorni dello smalto normale.

A differenza del classico smalto inoltre ha un’asciugatura immediata, ed un’applicazione abbastanza semplice (a differenza, ad esempio, del trattamento con il gel), anche se richiede sempre l’utilizzo di una lampada UV o LED per il fissaggio.

La confezione dello smalto semipermanente si presenta con la classica boccetta ed il pennello per la sua applicazione.

Come si applica il semipermanente?

L’applicazione dello smalto permanente prevede, come primo step, una manicure più o meno classica con limetta, olio per cuticole, bastoncino per cuticole e attrezzo che permette di rimuoverle.

Puoi approfonfdire come fare una perfetta manicure.

Fatto questo, si utilizza un “buffer”, una limetta morbida a forma di mattoncino che deve sgrassare la base dell’unghia e opacizzarla. Si rimuove l’eccesso di polvere generata, ma attenzione rispetto alla classica manicure però le unghie non devono essere immerse in acqua quindi il tutto va fatto senza vaschette e mantenendo sempre le unghie perfettamente asciutte, fatta salva l’applicazione dell’olio.

Una volta finita la preparazione dell’unghia si procede con l’applicazione dello smalto vera e propria. Quindi si sceglie il colore e si procede con l’applicazione della base trasparente.

L’asciugatura viene effettuata in un fornetto a lampada UV o LED, ed è di solito in 4 step. Asciugatura della base trasparente, della prima passata di smalto, della seconda passata di smalto, ed infine asciugatura del “top coat” (fissante trasparente).

Quanto dura?

La seduta di applicazione dello smalto semipermanente è di circa 30 minuti, poco di più rispetto ad una classica manicure, tempo che si recupera perchè una volta finita l’applicazione lo smalto non va fatto asciugare, e molto meno rispetto alle due ore di una ricostruzione in gel! Il che sicuramente questo è un punto a suo favore!

La durata dello smalto è di circa 3 settimane: ovviamente dipende dalla singola persona e dalla frequenza di utilizzo dei prodotti detergenti (che ne favoriscono la rimozione).

Applicazione professionale o “fai-da-te”? I prezzi.

Lo smalto semipermanente lo si può applicare comodamente a casa per la sua semplicità di utilizzo, a patto di essere abbastanza precise e di utilizzare prodotti di qualità.

Esistono in commercio kit per un’applicazione casalinga che si aggirano dagli 80 ai 140 euro e che permettono di avere comunque un buon risultato.

Sicuramente questa pratica permette di risparmiare rispetto ad una seduta dall’estetista (il cui prezzo si aggira tra i 15 e i 30 euro) ma non permetterà di avere un risultato ottimale, pari a quello di un esperto. Inoltre, un professionista del settore presenta una maggiore manegevolezza e permette di ridurre i rischi legati al contatto con sostanze nocive.

Tipologia di smalti e relativa rimozione.

La rimozione avviene molto semplicemente e, a seconda della modalità, esistono due tipi di smalto semipermanente. Vediamoli di seguito.

  • Easy off/ soak off: è un prodotto che presenta caratteristiche intermedie tra il gel e lo smalto semipermanente ed è poco adatto per l’allungamento dell’unghia. La rimozione avviene semplicemente immergendo l’unghia in uno specifico solvente. Sicuramente è adatto per coloro che hanno poco tempo per la cura delle proprie unghie!
  • Three step: è quello più diffuso, tanto da aver permesso la diffusione in commercio di molti kit “fai da te”. La differenza fondamentale con il primo tipo consiste nel fatto che le unghie vengono impacchettate in “fogli di alluminio” (remover foil) sui quali è applicata dell’ovatta impregnata di solvente e vengono lasciate in questo modo per 10-15 minuti.

Il semipermanente fa male alle unghie? Consigli.

Questo trattamento non fa male alle unghie e non dovrebbe indebolirle, tenendo conto che bisogna comunque utilizzare dei prodotti di ottima qualità e, soprattutto per quanto riguarda la rimozione, sarebbe opportuno rivolgersi ad un centro estetico.

Sicuramente è possibile praticare il “fai-da-te”, ma a patto di effettuare tutti gli step con delicatezza. Inoltre, per evitare un eventuale stress dell’unghia, si consiglia una pausa di un mese dopo tre applicazioni.

  • Può essere applicato su unghie fragili? Lo smalto permanente in questo caso può essere applicato solo se le unghie non sono troppo deboli e sfaldate.
  • Non è adatto per le unghie lunghe! Si consiglia di utilizzarlo per le unghie medio-corte, in quanto le unghie lunghe potrebbero facilmente spezzarsi o deformarsi, ad esempio dopo un urto
  • Le unghie corte (o medio-corte) sono sicuramente un buon punto di partenza per l’applicazione dello smalto semipermanente!

I colori e le decorazioni.

I colori più in voga variano in base alla stagione dai caldi toni autunnali agli eccentrici ce raggianti colori estivi, le più audaci utilizzano i colori metallizzati!

Per le decorazioni la scelta ricade su fiori, linee geometriche o strisce, disegnati a mano o applicando degli specifici adesivi (soprattutto se l’applicazione è casalinga).

Controindicazioni dello smalto semipermanente.

Lo smalto semipermanente possiede delle sostanze, quali idrochinone e idrochinone monometiletere, tossiche e cancerogene, usate per il forte potere sbiancante. Sono comunque ammesse entro un certo limite di quantità (previsto dalla Commissione Europea) ed è proprio per questo motivo che, se non si è molto pratiche, bisognerebbe rivolgersi alla mano esperta di un’estetista.

Inoltre, secondo il parere dei dermatologi, l’applicazione non dovrebbe essere fatta frequentemente, ma meno di una volta al mese, per l’esposizione ai raggi UV (durante l’asciugatura), i quali possono causare invecchiamento delle cellule della cute e hanno un forte potere cancerogeno.

Uso in gravidanza: si o no?

Lo smalto semipermanente viene sconsigliato in gravidanza per il semplice motivo che questo è un periodo in cui le unghie tendono ad essere più deboli e fragili, quindi andrebbe a danneggiare ulteriormente l’unghia.

Inoltre, cosa più importante, questo prodotto contiene toluene, la cui esposizione prolungata potrebbe potrebbe danneggiare il sistema nervoso del nascituro.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Maria Innocente (Scienze della nutrizione)

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Smalto semipermanente: fa male alle unghie? Tipi, applicazione, durata, rimozione e prezzi"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...