Smalto dei denti rovinato: cosa fare? Cause e rimedi.

Lo smalto dentale, nonostante sia l’elemento più duro del nostro organismo, può subire danneggiamenti, come usura ed erosione, dovuti alla sua sensibilità agli acidi oppure a cause di tipo meccanico (bruxismo, spazzolamento energico dei denti) o ancora ad una inadeguata pulizia del cavo orale. Vediamo subito come affrontare e rimediare al problema!

Smalto dei denti rovinato: cosa fare? Cause e rimedi

    Indice Articolo:

  1. Cause
  2. Prevenzione
  3. Rimedi
  4. Approfondimenti

Perchè si rovina lo smalto dei denti? Cause.

Lo smalto dentale può essere attaccato e rovinato da diversi fattori, il primo tra tutti è l’acido, sia quello dei cibi e delle bevande che introduciamo quotidianamente attraverso la nostra alimentazione che quello presente in quantità eccessiva a livello del cavo orale, a causa di patologie gastriche, psichiche, genetiche.

L’acido, infatti, rende solubile il calcio che costituisce lo smalto e di conseguenza lo indebolisce, esponendolo più facilmente all’erosione ed usura.

I cibi più ricchi di acido sono:

  • Alcuni tipi di frutta e verdura: arance, pompelmo, pomodori, carote, mele, ananas, fragole, kiwi, uva, miele;
  • Bevande e condimenti: Vino, aceto, tè, caffè, bibite gassate e zuccherate, succhi di frutta;
  • Zuccheri semplici (saccarosio, glucosio, fruttosio) e amido in quantità eccessiva.

Che cos’è lo smalto dentale?

Lo smalto è il rivestimento più esterno dei denti, quindi a diretto contatto con l’ambiente orale, ed è costituito da una sostanza molto dura, priva di cellule e vasi, e formata per il 96% da calcio (idrossiapatite) ed il restante 4% da composti organici (proteine). La durezza dello smalto è fondamentale per sostenere il carico masticatorio e resistere alle varie sollecitazioni create dal cibo introdotto nel cavo orale; Inoltre la funzione principale dello smalto è quella di proteggere la superficie dentale da batteri, stimoli termici, usura e la dentina sottostante più fragile. Spesso si parla di smalto in relazione al colore dei denti, ma in realtà questo dipende dalla dentina, mentre lo smalto è traslucido e lascia trasparire il colore della dentina stessa, che può assumere diverse colorazioni a seconda della fonte luminosa.

Le patologie e i farmaci che incrementano l’acidità dell’ambiente orale sono in particolare:

  • Reflusso gastroesofageo, ernia iatale provocano la risalita del materiale acido dallo stomaco fino alla bocca e quindi espongono maggiormente lo smalto dentale all’acido;
  • Disturbi alimentari come la bulimia, che provoca vomiti ricorrenti, sottopone lo smalto al contatto continuo con l’acido dei succhi gastrici;
  • Disturbi psichici che scatenano problemi digestivi, come una maggiore produzione di acido nello stomaco ed il conseguente reflusso fino alla bocca oppure scarsa salivazione, che non permette la neutralizzazione dell’acido;
  • Xerostomia, ossia secchezza della bocca per ridotta produzione di saliva, che normalmente ha la funzione di tamponare l’acidità a livello orale e proteggere lo smalto dalla demineralizzazione, perchè la saliva stessa contiene sali di calcio e fosfato, che può trasferire sulla superficie dentale;
  • Malattie genetiche, perchè possono predisporre ad una minore durezza dello smalto oppure determinare xerostomia.
  • Aspirina ed antistaminici.

Inoltre, ci sono anche fattori di tipo meccanico, che promuovono l’indebolimento dello smalto e contribuiscono al suo danneggiamento.

  • Digrignamento dei denti durante il sonno (bruxismo), ossia lo sfregamento dei denti tra di loro in seguito alla contrazione dei muscoli per la masticazione, che causa usura dello smalto o addirittura la scheggiattura;
  • Spazzolamento dei denti troppo energico, soprattutto in senso orizzontale, perchè elimina la sostanza minerale dello smalto;
  • Uso di dentifrici sbiancanti aggressivi, che causano un’abrasione della superficie dentale e quindi consumano lo smalto;
  • Cattiva igiene orale, perchè aumenta la concentrazione di batteri nel cavo orale, i quali insieme ai residui di cibo producono sostanze acide, che dissolvono man mano la sostanza minerale dello smalto.

Approfondisci come come avere una bocca pulita e sana.

Come prevenire l’erosione dello smalto dentale?

Lo smalto dei denti, non essendo costituito da cellule, una volta consumato non si può più rigenerare.

Quindi, è opportuno prevenire il problema nei seguenti modi:

  • Proteggendo quanto più possibile la superficie dei denti, attraverso la modificazione di alcune abitudini alimentari ed il trattamento di patologie che ne favoriscono l’usura;

Consigli alimentari...

Riguardo il primo punto, ossia il tipo di alimentazione che si segue, si può ricorrere ad alcuni semplici accorgimenti:

  • Sorseggiare le bevande acide e gassate attraverso una cannuccia in modo da ridurne il tempo di contatto con la dentatura oppure berle in un’unica soluzione;
  • Dopo l’assunzione di un integratore contenente sostanze acide bere un bicchiere d’acqua per pulire la bocca;
  • Non lavare subito i denti dopo aver consumato alimenti o bevande ad alto grado di acidità oppure dopo aver avuto vomitato, ma aspettare 30-60 minuti in modo tale che la saliva possa riequilibrare il ph della bocca e che le setole dello spazzolino, strofinando, non accentuino la rimozione della sostanza minerale dello smalto, resa solubile dall’acido;
  • Consumare cibi ricchi di calcio come formaggio, latte e yogurt.
  • Sottoponendosi a periodici controlli dal dentista;
  • Praticando una buona igiene orale quotidiana, lavando i denti almeno due volte al giorno, dopo i pasti principali, usando un dentifricio ed un collutorio al fluoro e uno spazzolino con le setole medie o morbide (quelle dure possono danneggiare lo smalto).

Rimedi per lo smalto dei denti rovinato.

Lo smalto dentale si consuma lentamente, per cui se si interviene all’inizio del processo di erosione, è possibile porre rimedio utilizzando:

  • Dentifrici al fluoro, rendono più resistenti i denti e li rimineralizzano;
  • Collutori a base di sali di floruro di stagno, creano una sorta di pellicola protettiva sul dente, contrastando l’azione erosiva dell’acido;
  • Gel fluorati, proteggono i denti rafforzandone lo smalto, prevengono la carie e migliorano l’igiene del cavo orale;
  • Integratori di calcio e vitamina D, ripristinano eventuali carenze ed aumentano la durezza e resistenza dello smalto;
  • Olio di cocco e grassi come il burro arricchito di fermenti lattici rimineralizzano i denti e aiutano alla riparazione dello smalto danneggiato;

Nel caso in cui, invece, l’usura dello smalto dentale sia ad uno stadio avanzato è necessario ricorrere al dentista per la ricostruzione della superficie dentale o peggio per la devitalizzazione del dente, quando si avverte ipersensibilità al contatto con sostanze fredde o calde, dolore e fastidio durante la masticazione.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Emanuela Serra ( Laurea in farmacia - Master di II livello in Fitoterapia)

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