Sintomi gravidanza primo mese.

Sintomi gravidanza primo mese

Quali sono i sintomi del primo mese di gravidanza? se vi trovate a farvi questa domanda probabilmente è perchè credete o sperate di essere incinte e siete curiose di scoprire cosa vi aspetta. La gravidanza è uno dei momenti più belli della vita di una donna, anche se purtroppo non sempre voluta e accettata, ma è anche un momento che mette a dura prova il corpo della futura madre. Ecco allora che si verificano dei sintomi, tutti dovuti, come vedremo, agli aumenti dei livelli ormonali, del progesterone in particolare, e dell’impianto dell’embrione nell’utero.

Sintomi

I sintomi che possono fare sospettare una gravidanza sono molti, ma purtroppo quasi gli stessi riconducibili anche alla sindrome premestruale. Per alcune donne capire di essere in dolce attesa è molto facile, perché possiedono la capacità di cogliere qualcosa di diverso dalla solita routine mensile. Per altre invece è necessario fare un test di gravidanza ma, dato che per ottenere risultati più accurati e veritieri, il normale test di gravidanza deve essere fatto almeno 10-14 giorni dopo il concepimento, nell’attesa si può provare ad analizzare i propri sintomi.

Di seguito, quindi, elenchiamo i sintomi riconducibili ad una gravidanza, ma tenete presente che essi variano da donna a donna, e che non è necessario che si presentino tutti per decretare lo stato di gravida.

Amenorrea o assenza di mestruazioni, è generalmente l’indizio più importante, specialmente per le donne che sono puntuali come un orologio svizzero, ma non per questo è indice di sicura gravidanza, in quanto essa può essere dovuta all’ansia, all’assunzione di alcuni farmaci o ad alcune patologie. È bene precisare che la successiva comparsa di perdite di sangue non è sempre da attribuire al ritorno del ciclo mestruale, in quanto nel 6–7 % delle donne le perdite si verificano a causa dell’annidamento dell’embrione nell’utero, anche per più mesi successivi.

Turgore mammario, verificabile già da prima dell’assenza delle mestruazioni; è possibile avvertire il seno gonfio e dolorante (a volte con le vene più evidenti) e i capezzoli più tesi con le areole più scure e con più rilievi (i cosiddetti tubercoli del Montgomery, che hanno la funzione di secernere una sostanza disinfettante e lubrificante durante l’allattamento); con l’andare delle settimane il seno può anche ingrossarsi.

Nausea e vomito ahimè possono arrivare anche subito, anzi per alcune è proprio il segnale per eccellenza; vengono denominate nausee mattutine, ma di mattutino non hanno quasi nulla, in quanto possono verificarsi durante qualsiasi ora del giorno o della notte. 1 donna su 2 ne soffre, e per alcune di loro non scompare con il passare dei mesi ma tende a persistere.

Astenia ovvero uno stato di profonda stanchezza e la mancanza di forze; è causata dai livelli di progesterone nell’organismo, che funzionano un po’ da sedativo. Compare generalmente subito e si protrae per le prime 10- 12 settimane, per poi scomparire per la maggior parte delle donne.

Pollachiuria ovvero minzione frequente; si manifesta già dalla 1-2 settimana, è causata dai livelli di progesterone che aumentano e dal rilascio dell’ormone beta HCG che non fanno altro che aumentare il sangue nell’area pelvica, irritando la vescica.

Stipsi ovvero stitichezza, già verificabile da prima dell’assenza delle mestruazioni, è causata dall’azione rilassante degli ormoni sull’intestino, che rallentano la velocità del transito intestinale.

Aumento della temperatura corporea, si può manifestare dalla seconda metà del ciclo, è dovuta al rilascio dell’ormone Beta HCG.

Crampi addominali non sono rari da avvertire nel primo trimestre, in quanto l’utero non ha ancora assunto la posizione intermedia e non è sostenuto dalle ossa del bacino.

Digestione difficile, insieme a tensione addominale e gonfiore sono molto comuni nelle donne incinte.

Elevata sensibilità olfattiva, non è raro tra le donne in dolce attesa che certi odori forti, magari sembrati gradevoli fino a qualche settimana prima, tendano a dare improvvisamente molto fastidio, come per il caffè, la nicotina, la carne cruda, il pesce, i deodoranti e i profumi.

Alterazioni del gusto, si può verificare già 10-15 giorni dopo il ritardo, portandovi a percepire in maniera diversa i cibi. Alcune donne avvertono spesso un sapore metallico in bocca.

I sintomi che abbiamo appena elencato di solito tendono a scomparire completamente, soprattutto nel secondo trimestre, ma non è la regola, in quanto molte donne accusano questi sintomi anche nei mesi successivi o, addirittura, per tutta la durata della gravidanza.

Concludendo, vi invitiamo ad effettuare un test di gravidanza quanto prima per confermare l’eventuale stato, considerando che già dall’ottavo giorno dopo il probabile concepimento, gli esami del sangue possono essere effettuati, ma l’esito non è affidabile al 100%.

Che siate incinte o meno vi auguriamo di avere tutti i bambini che il vostro cuore desidera e che il buon Dio vorrà donarvi.

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